venerdì 29 maggio 2009

...paolo pietrangeli....

L'altra sera ... per caso son capitato alla Festa di Sinistra e Libertà ... in quel di Trastervere ...

C'ero andato perchè (sempre per caso) ... avevo trovato un programma della festa che prevedeva la presenza di Jacopo Fo ... in versione teatrale accompagnato da Paolo Pietrangeli (che manco conoscevo) ...

A Piazza Mastai ... una serie di stand ... libri ... e oggetti vari (sempre i soliti) ...

... poi un mega schermo con la partita finale di Champions League ...

Di Jacopo Fo ... purtroppo nessuna traccia (cambio nel programma imprevisto?) ... però faccio una gradevole sorpresa ... al concerto di Paolo Pietrangeli ... SCOPRO un cantautore d'annata ... molto molto piacevole da sentire ... col suo seguito di amici che lo applaudono e dialogano dalle prime file ...

L'ho cercato su Youtube ... e copio qui alcune canzoni da non perdere ...

IO TI VOGLIO BENE ...



SE TU BAGNI IL TUO PIEDE ...



VALLE GIULIA




CONTESSA



...pensiero al vento...
... i comunisti di Sinistra e Libertà? ...
se non fosse che hanno diviso il nulla in due metà ... con la poca Sinistra vera italica ormai diventata festa di quartiere ... GLI assegnerei quasi quasi le poche speranze di "arginare" la pochezza della politica-business del nostro Reame ...

martedì 26 maggio 2009

...messaggi semplici...

A volte ... si fanno tante ... troppe elucubrazioni ... quelle che qui a Roma lchiamano "pippe mentali" ...

... che alla fine fanno sfuggire ... i cuori dei problemi ...

... il gioco è vecchio ... e semplice ... e (in una parola sola) si chiama "disinformazione" ...

UN METODO DIVERSO ... è quello della SINTESI ...

... eccone due, nella loro semplicità ... tipiche di Cuba e di Napoli ... (la seconda è anche per sorridere un pò ... che ogni tantofa pure bene !) ...

... ordine e disciplina! ... altro che "ammastellamenti" !! ...

ORDINE E DISCIPLINA ... non vuole dire DITTATURA ...

... come

AMMASTELLARE (in onore del Clemente di Ceppaloni ... a dipingere tutta un'attività politico-affaristica da sottobosco della civiltà) e BERLUSCONARE (accomodare la legge ai propri comportamenti, rendendoli quindi LEGALI) ... non vuol dire DEMOCRAZIA ...


... beati i NAPOLETANI ... che non se ne f.tt.no mai di nulla ...

...pensiero al vento...

ELOGIO DELLE SINTESI :

Amo le sintesi ...

... sarà per deformazione professionale ... MA per me è essenziale l'uso del tempo ... e sapere SEMPRE come lo si sta "spendendo" ...

... TROPPO SPESSO ... invece ... vedo in giro SOLO analisi e "beoni / beoti" analisti ... cioè gente (in tutti i settori) ... che AMA parlarsi addosso ...

... per UN POCO li invidio (ma quasi subito smetto) ... perchè a me in genere NON riesce di fare minuti e minuti di discorsi senza sapere dove si sta andando a parare ...

... eppur ce ne son tanti ... e ci GOVERNANO e AMMINISTRANO pure !!!

lunedì 25 maggio 2009

..."valori" perduti?...

NASCE UNA NUOVA "POLEMICA" POLITICA ... su ITALIA DEI VALORI ... in CAMPANIA ...

L’eco del caso di Americo Porfidia, deputato dell’IDV, incomincia a essere segnalato ovunque.

Ieri Il Fazioso Liberale ha denunciato, prendendo spunto da alcune righe di 2 quotidiani, l’incredibile notizia di un presunto mafioso nel partito che professa un’onestà totale.

Oggi altri blog ( Camelot Destra Ideale e Simone Casadei ) rilanciano la notizia, che viene discussa anche sul forum di Politica Online, dove i "giustizialisti" di ieri diventano "negazionisti" di oggi.

Altri giornali danno oggi nuovi particolari e si vengono a sapere anche le opinioni di Di Pietro stesso e Travaglio.

Ecco la cronaca de Il Giornale
È uno del gruppetto di esponenti Idv, guidati da Cristiano Di Pietro, con i quali l’ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone aveva rapporti.

Il nome del deputato dell’Italia dei valori Americo Porfidia salta fuori nella stessa informativa della Dia che racconta dei favori che il figlio di Tonino chiedeva all’ex provveditore.

Ma in quel documento su Porfidia si dice qualcosa in più.

Ossia che alla data dell’informativa, febbraio scorso, il parlamentare, che è anche sindaco del comune di Recale, in provincia di Caserta, era indagato per camorra. «Nei confronti di Porfidia Americo – scrivono gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli – sono stati effettuati accertamenti effettuati da personale dipendente dai quali è emerso che presso la squadra mobile di Caserta (l’istruttoria è tuttora in corso) esiste un procedimento penale in carico alla Dda di Napoli, dottor Cantone».

La Dia cita un’informativa del 2005 «con la quale sono state riferite risultanze investigative attinenti all’ipotesi delittuosa di cui all’articolo 416 bis c.p. e ai reati aggravati ex art. 7 L. 203/91 (ossia l’aggravante del dolo specifico di agevolare l’associazione di stampo mafioso, ndr)».

«Nell’informativa della squadra mobile di Caserta – conclude la Dia - il sindaco di Recale Porfidia Americo è stato denunciato all’autorità giudiziaria unitamente ad altre 16 persone»

Il Tempo rilancia la paternità dell’inchiesta da parte del giudice favorito di Saviano
L’inchiesta sul deputato dell’Idv Americo Porfidia, indagato con altre 16 persone per il reato di associazione a delinquere di stampo camorristico, porta la firma di Raffaele Cantone, il pm antimafia che il clan dei Casalesi voleva far saltare in aria con il tritolo. È a lui che fu inizialmente affidato il fascicolo della Dda di Napoli contrassegnato dal numero 4883/04.

Un fascicolo «madre» dal quale il 5 gennaio 2006 scaturì un’informativa della squadra mobile di Caserta in cui compare il nome del politico dipietrista.

Raffale Cantone oggi non si occupa più di camorra.

Dopo le minacce dei Casalesi (un pentito rivelò che era pronto un attentato per ucciderlo) e dopo ben otto anni trascorsi in trincea, da un anno è stato trasferito a Roma al massimario della Corte di Cassazione.

Di Pietro fa finta di non sapere nulla, evidentemente molto imbarazzato.
Nelle carte della Procura di Napoli si rivela anche che il sindaco di Recale, Amerigo Porfidia, Idv, è indagato in una inchiesta per mafia.
Sarà sospeso?

«Non so nulla. Lui l’avrò visto una decina di volte. Naturalmente sarà sospeso, se la notizia sarà confermata, immediatamente da Idv. Può capitare che in un cesto di mele vi sia quella marcia, che va isolata e cacciata. Sottolineo, però, che capita sempre che per i propri esponenti finiti sotto inchiesta gli altri partiti reagiscono difendendoli. Insomma, scatta la difesa della casta».
e Travaglio stesso, intervistato da Il Tempo, forse per la prima volta, nonostante i penosi distinguo, critica l’amico trebbiatore.

In questa rete di potere dell’Italia dei valori ci sarebbe pure Americo Porfidia, deputato dell’Idv e sindaco di Recale, in provincia di Caserta, su cui si indaga per reati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Un’altra brutta storia, non è un po’ troppo per il partito di un ex magistrato di Mani pulite?

«Quando è stato candidato Porfidia non era ancora indagato. Certo è colpa grave che Di Pietro sapesse così poco di lui. Però, penso che a Napoli si volevano fare affari con il condannato Alfredo Romeo, e a Firenze con il pluricondannato Salvatore Ligresti. Ecco, di loro si sa tutto e penso che gli amministratori del centrosinistra dovevano tenersene assolutamente alla larga, e invece… Amerigo Porfidia è un’altra storia, non è certo un big della politica. Sinceramente, finora era un totale sconosciuto pure per me»
e tra le righe incomincia a segnalare che il partito di Tonino inizia ad avere troppi personaggi non limpidi nelle proprie fila

Difende Di Pietro, ma consiglia più attenzione: «Antonio prende voti perché è considerato diverso dagli altri, onesto e incorruttibile. Se finisce questa diversità, chi lo vota più?»

A Napoli i giudici parlano di un sistema di potere manovrato da diversi esponenti dell’Idv, ci crede?

Lei con chi sta: con i pm o con Tonino?

«Di Pietro è il primo che difende l’operato dei giudici. Il problema è che l’Idv non è un partito, ma un movimento, in cui chiunque può entrare. Finché non si trasformerà in un vero partito con un cerbero che fa da buttafuori, il rischio di imbarcare persone sbagliate rimane.»
Insomma il caso Porfidia incomincia a essere seriamente fonte di difficoltà per l’Italia dei Valori. E nonostante un’incredibile scarsa copertura mediatica il partito dei giustizialisti incomincia a sgonfiarsi, colpito proprio dalla presunta superiorità morale sbandierata ...

...pensiero al vento...

QUESTI I COMMENTI DEI GIORNALI ... lunghi, prolissi, quasi sempre "di parte" ...

... il problema della politica oggi è che si discute e dibatte per settimane su questioni SCONTATE.

... etica, morale, legalità NON hanno DESTRE e SINISTRE ...

rientrano nei DIRITTI FONDAMENTALI, nei VALORI da pretendere in chiunque si candida a voler GESTIRE la cosa pubblica ...

COSTUI DEVE seguirle ... senza MACCHIE e senza PAURE ... (POI qualcuno dei Soloni-che-sputano-sentenze mi deve spiegare come si fa a non aver PAURA nel nostro SUD !!!)

su PORFIDIA e su IDV in Campania ...
(NOTA: nelle settimane scorse ho avuto incontri personali con esponenti di IDV-Campania ... e il sentore è che c'è aria di "sospetto" e "gestione" da rettificare)

... sul "personaggio" ... ci ASPETTEREMMO immediate dimissioni ...

ma in Campania il PROBLEMA è più complesso che NON colpire un "personaggio" o un partito (e QUI non si parla di DESTRA o SINISTRA ... ma di occupazione malavitosa di un territorio) ...

... se si DIMETTESSE PORFIDIA ...

... dovremmo subito chiedere anche la sostituzione di TUTTI i politici e amministratori con una FORZA MULTINAZIONALE di GESTIONE del TERRITORIO ...

OGGI il nostro territorio è in mani a "sunniti" e "sciiti" nostrani ...
come e peggio dell'IRAQ ...

le loro armi di distruzione di massa? ... il PIZZO e l'ESTORSIONE ...

SE POI consideriamo che QUESTA gente vota e fa votare ... NON possiamo NON considerare che hanno i LORO rappresentanti nelle istituzioni ...

perchè continuare a fare i PINOCCHI che si fanno "infinocchiare" dai GATTI e le VOLPI?

... almeno ABBIAMONE coscienza ...

lottiamo e aspettiamo che la Storia faccia il suo corso ... l'obiettivo? ... è che si recuperino i "valori perduti" ...

domenica 24 maggio 2009

...il Regno visto dall'estero...

IL NOSTRO REGNO VISTO DALL'ESTERO? ... già scritto in altre occasioni, l'ultima quella del 4 maggio scorso ...

ALTRI ESEMPI? ... ECCOLI ...

ReSilvio è finito nel mirino del Partito Catalano ... che nella campagna per le europee ha utilizzato il suo volto come simbolo negativo.

In un manifesto con la foto del nostro Re si legge: "Possono farci uscire dalla crisi quelli che l'hanno creata?" ...


... e in un altro il Re è ritratto in primo piano con alcuni suoi colleghi sopra la scritta ironica: "Anche loro vogliono cambiare il mondo"


...pensiero al vento...
il partito catalano? ... "ma saranno i soliti comunisti ... invidiosi di me e dei miei successi con le donne ..." ... sarebbe questa (di sicuro) la sua difesa ...

DIAMOGLIELA BUONA? ... MA SI ... e allora parliamo d'altro ...

ECCO i racconti ... e i ricordi "allucinati" ... di Miss Blair (ex first lady britannica) ... di un suo viaggio in Sardegna del 2004 ... al cospetto del Re-in-bandana ...

«Fu una sorpresa davvero. Andammo lì perchè speravamo di convincere Berlusconi a votare a favore dell'assegnazione delle Olimpiadi a Londra», ricorda Cherie Blair.

«Quando arrivammo restammo un po' sorpresi nel vedere Silvio con questa "sciarpona", quella bandana famosa. È vero che doveva essere una visita privata. Ci spiegò che aveva un po' di problemi in testa e capimmo che si era sottoposto a un trapianto di capelli».

E ancora ricorda che erano in barca, quando Berlusconi disse: «"Andiamo a fare un giro. Ma prima di andare in mezzo alla gente mi cambio". Mio marito sperava si togliesse la bandana. Invece no. Se la tenne in testa, se l'era semplicemente cambiata con un'altra che si intonava con il colore della sua camicia. Fu cosi che Tony mi disse: "Qualsiasi cosa accada, fa' in modo che non mi facciano fotografie vicino a Silvio con la bandana. Mettiti tu in mezzo, altrimenti la stampa britannica ci uccide"».

ED INFATTI ... ECCO LE FOTO DI QUELL'INCONTRO ... con lei (in evidente crisi di "terrore") ... sempre IN MEZZO ... tra un gaudente ReSilvio ... e un "tesissimo" marito ...


sabato 23 maggio 2009

...Yoani e Silvio: il rovescio dell'informazione...

Non capirò mai con quale criterio la nostra stampa, ahimé anche quella che si dice di sinistra, trovi assai più interessante mettere in prima pagina le vicende di Yoani Sánchez, un nome che non dice niente ai più, e non rilevi l’enormità di un visto negato a uno dei più grandi e celebri cantautori del mondo, Silvio Rodríguez.

La Sánchez si è fatta famosa quando, dopo aver vissuto qualche anno in Svizzera, ha deciso di tornare a Cuba, non si sa perché visto che la vita quotidiana nell’isola che la Sánchez racconta in un suo blog, parrebbe un vero inferno.

La Sánchez dedica tutto il suo tempo (suo marito giornalista racconta di sostituirla con piacere ai fornelli o nella cura del figlio) a “Generación Y”, così si chiama, infatti il blog con cui Yoani ha conquistato migliaia di lettori in tutto il mondo.

In Spagna le hanno già dato un premio importante e proprio il fatto che la giovane non abbia avuto il visto per recarsi a ritirarlo, ha fatto di lei una intellettuale perseguitata, vittima del “castrismo”.

Sarebbe utile sapere ... da dove Yoani ricava i soldi per il suo blog, per comunicare dai carissimi alberghi dell’isola tramite internet

e ... sarebbe utile sapere anche ... come mai il fatto che a Silvio Rodríguez non sia stato dato il visto Usa per partecipare alla festa dei novanta anni del suo amico e collega Pete Seeguer, non trovi la stessa risonanza sui nostri giornali.

Cuba, si sa, vive sotto embargo e con continui tentativi di sabotaggi e destabilizzazioni da parte di gruppi di esiliati fortemente appoggiati dal governo degli Stati Uniti ... governo che, da molti decenni, considera Cuba come un paese nemico ... e anche la nuova Amministrazione, che tante speranze ha acceso nel mondo, continua ad arrogarsi il diritto di stilare una lista di paesi “terroristi” in cui include anche Cuba ... senza neanche sprecarsi a raccontare al mondo le gesta terroriste che hanno condotto ad includere l’isola in quel sinistro elenco.

Sproporzionatamente più potenti del loro piccolo “nemico” caraibico, gli Stati Uniti mantengono la loro aggressione via etere con Radio e Tele Martí, a spese dell’erario nordamericano; mantengono in galera, dopo un processo ingiusto, cinque cittadini cubani disposti a correre molti pericoli per poter scoprire gli intrighi e i complotti orditi in terra di Florida contro la loro isola, non sgombrano dalla base di Guantànamo illegalmente occupata, e mantengono il blocco economico, finanziario e commerciale contro quel piccolo paese di undici milioni di abitanti.

Per di più, si permettono anche un gesto di ritorsione particolarmente miserabile se si tiene conto del fatto che non è Cuba ad aggredire gli Stati Uniti o a volerli destabilizzare, ma esattamente il contrario, negando ad una star della canzone impegnata il visto per recarsi negli Stati Uniti per partecipare al concerto in omaggio del grande Pete.

Silvio Rodríguez ha scritto una bella lettera a Pete Seeguer per potergli fare gli auguri, almeno da lontano.

ECCO LA TRADUAZIONE DELLA LETTERA ...

“La Habana, 3 maggio 2009-05-05

Caro e ammirato maestro,

in questo momento si sta svolgendo il concerto di omaggio che decine di cantanti giustamente ti hanno offerto.

Mi passano per la mente alcune delle volte che ho avuto il privilegio di godere del tuo talento seduttore di moltitudini. Ti ricordo, all’Avana, cantando solidale insieme al Gruppo di Sperimentazione Sonora; ti ricordo durante quella tournée dedicata a Víctor Jara, in diverse città italiane; e ti rivedo in quella notte gelata del febbraio del 1980 in cui, rispondendo alla tua chiamata siamo andati da New York fino a Poughkeepsie per ascoltare “Snow, Snow” il capolavoro di chi si è posto delle domande davanti ad un paesaggio invernale.

Avrei voluto stare con te oggi, ma, come ben sai, non me lo hanno permesso coloro che non vogliono che gli Stati Uniti e Cuba si uniscano, si cantino, si parlino, si capiscano.

Sono coloro che pensano che il mondo si divide in potenti e deboli: di coloro che apprezzano solo chi è ricco e forte.

Sono quelli che non ci perdonano di aver deciso, pur essendo piccoli, di vivere in piedi.

La realtà afferma a voce alta che dovrebbero essere sempre di meno questi bruti, ma in qualche modo questa minoranza ancora impera e comanda.

Qualcuno di loro ha scorto un pericolo nel fatto che noi ci incontrassimo e che un semplice atto di fratellanza potesse diventare simbolo di due popoli vicini che possono ritrovarsi nelle canzoni e negli affetti.

Ma non solo io, carissimo Pete: tutto il mio dignitoso e senza dubbio memorabile paese ti ammira, ti rispetta e celebra i tuoi venerabili decenni in difesa della pace, della giustizia sociale e della cultura.

Qui nessuno ti vede come un pericolo, ma come uno straordinario amico che non ci permettono di abbracciare con la libertà che vorremmo.

Per questo, più di me, tutta questa Cuba che ti vuole bene, ancora bloccata dai prepotenti, è al tuo fianco adesso, cantando la tua profetica “We Shall Overcome” e la nostra martiana “Guantanamera”.

Un bacio a Toshi e un forte abbraccio per te da

Silvio Rodríguez"

...pensiero al vento...
LIBERTA' di INFORMAZIONE? ... da dove ... e quando ... arriverà? ...

INTANTO la nostra "informazione" si ADEGUA e si ALLINEA ... ed ecco che il blog di Yoani, Generation Y, ... oltre che dal suo indirizzo originario ... da qualche giorno è consultabile anche dalle pagine de LA STAMPA ...

venerdì 22 maggio 2009

...lui sta male? noi stiamo peggio...

Le sintesi di IDV ... in questo momento sono brevi e illuminanti ...

ECCO L'ARTICOLO ... TROVATO STAMATTINA ... sul sito-IDV :

"
Questa volta il Sultano ha veramente superato i limiti della decenza.

Definire il parlamento un'assemblea pletorica assolutamente inutile e controproducente è un attacco senza precedenti alla democrazia del nostro Paese.

Ma Berlusconi oggi ha fatto di più, attaccando contemporaneamente due poteri dello Stato su tre e salvando, ovviamente, solo quello che lui indegnamente rappresenta: il potere esecutivo.

Oltre alle assurde critiche al Parlamento, all'assemblea di Confindustria il premier ha anche detto che la giustizia penale è una patologia nel nostro sistema.

Ha ragione sua moglie a preoccuparsi: quest'uomo sta veramente molto male.

In realtà, però, il vero problema è che ogni volta che il premier sferra attacchi così violenti lo fa per deviare gli interessi dei media da altri argomenti.

Oggi quello più rilevante era l'assemblea annuale di Confindustria e la relazione della sua presidente, Emma Marcegaglia. Proprio dal palco di Confindustria la Marcegaglia si è rivolta a Berlusconi chiedendogli riforme per superare la crisi economica.

Sono bastati pochi minuti e, dallo stesso palco, il presidente del Consiglio invece di rispondere alle legittime richieste degli industriali, preoccupati per il destino delle proprie aziende, ha sferrato l'attacco a Parlamento e Magistratura per nascondere la carenza delle risposte da dare al paese.

Un esempio: l'home page del sito di Repubblica, prima dell'intervento del premier all'assemblea degli industriali, aveva come titolo di apertura: "Marcegaglia chiede riforme al governo".

Nel momento in cui scriviamo invece la richiesta di Confindustria è finita nel sottotitolo della seconda notizia mentre i primi due titoli sono sullo scontro tra Fini e Berlusconi sul ruolo del Parlamento e sull'ennesimo attacco alla magistratura.

La seconda notizia, invece, dà conto della reazione irritata della stessa Marcegaglia che Berlusconi ha definito una "starlette".

Insomma, lui punta tutto sullo scontro o sul gossip, i problemi e le domande dei cittadini e delle istituzioni passano in secondo piano.

Quest'uomo sta veramente male e, finché avrà lo scettro del comando, il Paese starà ancora peggio.
"
...pensiero al vento...

MONITO PER LA "cosiddetta" SINISTRA:
... finchè la "cosiddetta" sinistra non TORNI ad essere "sinistra" ... CIOE' a portare avanti idee per governare il paese ... ReSilvio regnerà per altri 50 anni ...
... se dobbiamo far politica con una sentenza scritta a 15 giorni dalle elezioni o perchè è andato ad un compleanno ... beh allora stiamo proprio freschi e il PDL prendera' il 6 e 7 Giugno oltre il 40% ...
... il governo Prodi dovrebbe averci insegnato che NON si puo' governare il paese con l'antiberlusconismo ... NO ?
... W L'ITALIA ... anzi FORZA (che ce n'è bisogno) !

...a cena con "papi"...

ALTRO EPISODIO ...

... di una vicenda che il buffone-ReSilvio ... sta gestendo ... alternando invettive al silenzio ... negando, o fingendo di non vedere, i palesi risvolti pubblici (e quindi politici) di una vicenda solo all'apparenza privata.

ECCO ... QUANTO RIPORTATO DA LA REPUBBLICA DI OGGI ...

La sera del 19 novembre 2008 (...QUINDI LA "PULZELLA DI CORTE" ERA ANCORA MINORENNE!!!...) il presidente del Consiglio, nella splendida cornice romana di Villa Madama, ha ricevuto i più bei nomi dell'imprenditoria del Paese, per una cena ufficiale tra il governo e le grandi firme del Made in Italy.

Almeno una sessantina gli invitati, che il premier ha intrattenuto insieme a diversi ministri, da Letta a Tremonti, da Bondi a Fitto. Al suo tavolo da otto, al centro del salone, insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava "una splendida ragazza", secondo il racconto di chi c'era.

Capelli castano chiari, vestito in lamè. Molto giovane, molto avvenente, sconosciuta a tutti. Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all'evento, l'ha presentata ai commensali come "Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage - ha aggiunto il premier - ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda".

La ragazza ha parlato poco, e ascoltato molto.

A un certo punto, secondo la ricostruzione di almeno tre fonti diverse invitate alla cena, ha fatto un rapido giro del salone, mentre l'orchestra suonava musiche americane e francesi. E non è passata inosservata.

Uno dei commensali, seduto ad un altro tavolo a fianco all'allora segretario generale della presidenza del Consiglio Mauro Masi, ha chiesto lumi. "Chi è quella ragazza?".

La risposta è stata la seguente: "È una cara amica napoletana del presidente. Non era previsto che venisse, ma lui l'ha voluta a tutti i costi, e per questo è stato addirittura necessario rivedere il "placement" del tavolo uno...". Cioè la distribuzione dei posti al tavolo nel quale era seduto il premier.

A fine cena, secondo il ricordo dei presenti, sarebbe stata vista allontanarsi su un'auto blu, al seguito dell'Audi A8 nera del premier.

Berlusconi, come ha affermato in diverse interviste, ha dichiarato di non aver mai conosciuto personalmente la ragazza di Casoria, e di averla incontrata un paio di volte, sempre al seguito dei suoi familiari.

"Ho avuto occasione di conoscerla tramite i suoi genitori. Questo è tutto", ha detto ai microfoni di "France 2" il 6 maggio.

"Sono amico del padre. Punto e basta", ha aggiunto nell'intervista a "La Stampa" il 4 maggio.

Con tutta evidenza, la ricostruzione di quanto accaduto quella sera di novembre sembra quindi aprire un'altra faglia nella linea difensiva costruita dal Cavaliere intorno all'intera vicenda.

Come Repubblica ha accertato, il premier ha incontrato Noemi - sua ospite a tavola senza genitori - almeno in una circostanza.

Alla luce di tutto questo, ci permettiamo di rilanciare al presidente del Consiglio due delle dieci domande che D'Avanzo gli ha già rivolto.

E cioè: "Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?".

E "quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?".

E dopo la scoperta che Noemi l'ha accompagnato da sola quel 19 novembre a Villa Madama, mentre a "France 2" il Cavaliere aveva detto di non averla mai vista da sola, potremmo aggiungere anche un altro interrogativo: perché ha mentito agli italiani (e stavolta persino ai francesi)?

...pensiero al vento...
Negli USA ... che (quando GLI conviene) ci indicano come il nostro ESEMPIO ... da SEGUIRE ...

qualche anno fa Bill ... il Clinton ... PERSE IMMEDIATAMENTE il posto da Presidente ...

(1) l'affaire ... GUARDA caso ... riguardava una giovane stagista ... proprio come oggi ... Lewinski stagista come la Noemi ... eheheh, una "professione" che rende !! ...

(2) al Bill .... il Clinton ... non fu perdonato ... di aver MENTITO ... negando la sua relazione ... per il nostro Pinocchio-ReSilvio ... la MENZOGNA è ormai un VANTO !! ...