mercoledì 17 marzo 2010

...limite al peggio...

Dalle vecchie nozioni matematiche ... rileggo il concetto di LIMITE ...

...Il limite di una successione di numeri è un numero a cui la successione "si avvicina sempre di più"...

... e penso che è proprio quello che sta accadendo al PEGGIO in questo nostro BelReame ...

CIOE' ... ogni volta pensiamo di aver raggiunto il PEGGIO ... e invece ci siamo SOLO avvicinati ad esso "sempre di più" ...

E ogni nuovo episodio è sempre un piccolo PEGGIO del precedente ...

E ALLORA non ci deve stupire che il nostro ReSilvio ... scoperto in flagrante mentre attenta alla LIBERA ESPRESSIONE del giornalismo ... FACCIA una serie di SILVIATE ... una di seguito all'altra ... nelle direzione del PEGGIO ...

(1) ... si stupisce, per esempio, che qualcuno lo accusa di "aver detto di Santoro quello che tutti sanno da anni che penso di lui" ... e quindi fa finta di IGNORARE che ... quelle cose dette al telefono ... e che tutti dovrebbero sapere ... lui le ha dette al Garante della Libera Informazione ... e per di più ... usando il suo Potere di Convincimento ... per intimorirlo ad ESEGUIRE GLI ORDINI ...

NON BASTA ? ... e allora passiamo alla seconda :

(2) ... sguinzaglia il fido scudiero Ministro dell'Inguistizia ... in quel di Trani ... col compito di stanare gli "infedeli" ... che si sono permessi di accusarlo ... SCOPO? .. dimostrare vizi di forma, inompetenza territoriale e quant'altro di "utile alla causa" ...

NON BASTA ANCORA ? ... e allora passiamo alla terza :

(3) ... non contento (o non fidandosi dello scudiero Ministro) ... si reca lui stesso a Trani ... a perorare la sua causa ... E ALLORA viene da chiedersi: ma il "legittimo impedimento"? ... in questo caso ce l'hai avuto il tempo!?! ... di presentarti in un tribunale!?! ...

NON BASTA ANCORA ? ... e allora passiamo alla quarta :

(4) ... ed ecco che il paladino della "libertà" (ma da che pulpito si predica!) ... convoca il suo Popolo in piazza ... e (parole sue ascoltate stamattina al TG-1) ... "ci costringono a scendere in piazza per difendere la libertà di parlare al telefono senza essere ascoltati" ...

...pensiero al vento...
MI CHIEDO: ma ci può essere una sfrontatezza maggiore di questa? ...

Per chiudere ... altre "chicche" che arrivano dalla Germania ...


BERLINO – E’ solo una foto, quella che vedete sopra, ma è significativa. Si tratta di un cartello esposto da coloro che gestiscono un ristorante a Berlino e fotografata da un turista. E significative sono le scritte: “Berlusconi-elettori non benvenuti” e “Niente cervello-niente servizio”. A giudicare da come sono scritte, sembrano opera di qualcuno di madrelingua tedesca.



Il punto non è tanto il cartello in sè, che può essere valutato anche come goliardico o una boutade. E’ ciò che rappresenta: la sfiducia e il disprezzo verso gli italiani che eleggono come capo del governo una persona del genere. Infatti non è un caso isolato: di recente, durante la sfilata dei carri allegorici del carnevale di Dussldorf è stato mostrato un carro dove un mafioso sodomizzava un Berlusconi felice; a Berlino un altro carro mostrava sempre Berlusconi che nuotava in un mare di tette.

Il nostro è l’unico capo di governo che non viene mai associato ad alcuna attività legislativa, positiva o negativa che sia.

giovedì 11 marzo 2010

...meno uno?...

In questo clima di implosione politica (in cui si straparla SOLO delle liste escluse mentre INVECE si legifera il "legittimo impedimento" di cui si perde notizia) ... è difficile aver voglia di scrivere ...

... se poi si aggiunge che è un periodo duro al lavoro ... il tipico 1+1=2 è fatto ... e il blog ha pochi post in queste settimane ...

Pubblico oggi, per conservarla e attualizzarla, una foto di qualche tempo fa ... era il Dicembre 2008 e il post ...fundatio sine qua non... parlava di una "strana" fondazione ...

ECCO LA FOTO ... com'era all'epoca ... ritratta da Via del Corso a Roma ...


ED ECCO LA STESSA FOTO ... come l'ho OPPORTUNAMENTE ritoccata oggi per renderla più ATTUALE AI TEMPI ... (il primo a destra è il "famigerato" Sen. Nicola Di Girolamo con la sua attuale divisa da detenuto) ...


...pensiero al vento...
quando la fai grossa ... anche la Casta ti abbandona? .. e te le fa pagare? ...

SI, certo, temporaneamente è così ... vedremo poi negli anni a quali e quanti altri incarichi sarà assegnato il detenuto di oggi ...


NEL FRATTEMPO si alza il grido solidale di tal Sen. Sergio De Gregorio (quello al centro della foto) ... anche di lui ho già parlato in diversi post ... UN GRAN SIGNORE di questo GRAN REAME ...

Ecco la levata di scudi di De Gregorio ... in difesa dello scudiero Di Girolamo ... in riferimento al momento delle dimissioni da parlamentare ... "...diventerà un privato cittadino e in quell´esatto istante, mercoledì, si risparmierà la sceneggiata dell´arresto, andando in caserma. Chiarirà ai magistrati tutti i suoi errori. Di Girolamo avrà da parlare e intende farlo con dovizia di particolari, dimostrando di non essere un mostro..."

Altri articoli su Di Girolamo? ... clicca qui ...

Altri articoli su De Gregorio? ... clicca qui ...

giovedì 4 marzo 2010

…liberi? ma per cosa?...

Periodo duro … e la mancanza di tempo riduce la scrittura e la pubblicazione di “pensieri al vento” …

Ieri sera … dopo un paio di settimane … sono riuscito ad “evadere dal Sistema” e a mantenere l’appuntamento con la Libreria Rinascita per il cineforum del Mercoledì sera …

La proiezione di ieri era un classico di Woody Allen … “Il dittatore dello stato libero di Bananas” …

Il film, del 1971, basato su scene e situazioni paradossali … è una sottile satira politica sul potere (che fa perdere la ragione se inondato da fanatismo) … e un’acuta parodia del sistema televisivo, della TV affamata di notizie …

Lo stato di Bananas è un concentrato di dittature e di rivoluzioni continue … un luogo in perenne disordine … espresso dal titolo discordante : dittatore / libero stato …

…pensiero al vento…
Il film … anche se di quasi 30 anni … mantiene una sua impressionante attualità …

E FA NASCERE alcune domande fondamentali:

dov’e' finita la democrazia ? … e su cosa siamo, ancora oggi, COSTRETTI ad essere LIBERI ?

MENTRE uscivo dalla libreria … e mi venivano in mente queste domande … ho trovato un illuminante graffito sulla vetrina del vicino supermercato COOP ... in Largo Agosta

ECCO LA FOTO … che scioglie qualche dubbio … ma ne fa nascere altri di "indubbio imbarazzo" …

martedì 2 marzo 2010

...mappa mundi...

"...se una foto vale
mille parole,
una mappa vale
mille analisi..."

E' con questo motto che il sito mappa mundi (carte e geopolitica) sponsorizza se stesso ...


...pensiero al vento...
W le sintesi ... sempre benvenute perchè nemiche del malaffare ...

giovedì 25 febbraio 2010

...perchè solo a Natale?...

A Natale non avevo tanta voglia di pensare a "cose di stagione" ... troppo poco tempo era passato dal pesante Novembre ...

Ho ritrovato oggi una lettera (tratta da "Riflessi di Cuba" di Stefano Guastalla) scritta a Babbo Natale ...

Mentre la pubblico ... penso che FORSE è anche meglio scriverla OGGI, no? ... lui (Babbo Natale) ... fuori stagione sarà di sicuro più libero di leggere che non a Dicembre ...

ECCO LA LETTERA ...

...La prima cosa che dirai sarà: "Ecco, non bastavano milioni di bambini con le loro letterine... ci mancava anche la lettera di un rinc......to di quasi 40 anni...."

Hai ragione, ho quasi 40 anni, ma in fondo al cuore mi sento ancora bambino... Anzi, a dir la verità, ti ho scritto proprio per questo. Parafrasando quello che diceva un noto comico io ti chiedo "Voglio restà bambino!!"

Non intendo nel fisico, quello continuerà ad invecchiare, com'è giusto che sia, (spero solo che non continui ad allargarsi... ), intendo nell'anima.

Voglio continuare a sorprendermi quando vedo un aereo che vola, il sole che sorge, quando vedo cadere la neve.

Voglio continuare a pensare che un giorno questo mondo possa diventare migliore, non tanto per me, ma per le generazioni che verranno ...

Voglio continuare ad illudermi che Tu esisti e che esiste anche la Befana.

Le altre persone continuano a dirmi "ma quando inizierai a crescere?", ma loro non lo hanno ancora capito che io non "voglio" crescere, che questa è la mia maniera di difendermi dal mondo, che è la mia maniera di sopravvivere ...

Vorrei ancora di più, vorrei vedere il mondo con gli occhi di mio figlio; vederlo da un altezza di 98 cm... sono sicuro che tutto sembrerebbe ancora più bello.

Sono un sognatore, ma in fondo, pensiamoci bene, se da questa vita ci tolgono anche la possibilità di sognare, cosa ci resta???

Ecco quello che ti chiedo, caro Babbo Natale, non ti chiedo regali, non ti chiedo vincite alla lotteria, non ti chiedo niente di materiale.

Ti chiedo la possibilità di continuare a sognare.... in fondo, senza i sogni dei bambini...neppure la tua esistenza sarebbe possibile.....

...pensiero al vento...
il mondo (forse) sarebbe migliore, ma (di sicuro) si vivrebbe meglio se riuscissimo ad assecondare solo i desideri semplici ...

COME distinguere i "semplici" dagli altri? ... i desideri "semplici" sono QUELLI che non costano nulla ... IN BARBA alle leggi del consumismo ...

martedì 23 febbraio 2010

...foto Barcellona...

Settimana dura al lavoro ... e poi ci sono stati gli articoli per Block Notes ... e poi il Corso di Formazione che parte SABATO 27 ... per cui c'è stato pochissimo tempo per "postare" ... "pensieri al vento" ...

Allora ... lascio, per conservarla, questa foto scattata la settimana scorsa nella Metro di Barcellona ...


...pensiero al vento...
Barcellona come Napoli? ... NO lo so bene come città ... MA questo cartello non ha nulla da invidiare ai migliori annunci napoletani ...

lunedì 15 febbraio 2010

...per salvare il pianeta...

Alcune note ... tratte dall'introduzione del libro di Hervé Kempf "Per salvare il pianeta dobbiamo farla finita col capitalismo" :

Il crac dell'economia e l'emergenza ambientale hanno sprofondato il capitalismo, dopo oltre due secoli di dominio, nella crisi più grave della sua storia, una crisi forse fatale.

Per salvare il pianeta abbiamo un'unica possibilità: costruire una società che non sia più dominata solo dall'economia, un mondo dove il denaro non sia l'unica misura di tutte le cose.

Kempf ricostruisce le recenti trasformazioni del capitalismo, e soprattutto quel trionfo dell'individualismo consumista che ha oscurato le esigenze della collettività: dobbiamo dunque superare questo condizionamento psicologico, e poi illuminare l'intreccio di economia, ecologia, qualità della vita e informazione.

L'oligarchia del denaro e dei media cerca di ingannare un pubblico sempre più consapevole del disastro, illudendoci che la soluzione di tutti i problemi arriverà dalle nuove tecnologie.

Hervé Kempf, sintetizzando nella maniera più chiara una gran massa di dati e di inchieste, dimostra che è una strada sbagliata, che porterà inevitabilmente a mantenere le ingiustizie.

Al contrario, dobbiamo ripartire dai nostri rapporti interpersonali, riattivare la vitalità del tessuto sociale e riscoprire la solidarietà e le sue virtù.


Dobbiamo diventare più consapevoli della posta in gioco, per avviarci verso una società dove la cooperazione sia più importante della competizione e immaginare un nuovo contratto sociale in cui il bene comune prevalga sull’avidità di pochi.


…pensiero al vento…

da dove cominciare? … bel quesito, vero? …

Beh, oltre alla scontata opera di cultura (ma a quanti interessa? .. e quanti poi raggiunge?) ... IO una speranza la affiderei all’emigrazione e alla società multi-nazionale che diventeremo nei prossimi anni … QUESTO PERCHE’, se dovessimo confidare solo negli “italioti” e sulle difese delle "convenienze" ormai raggiunte … di speranze ce ne sarebbero veramente ben poche …

CHIUDO con due recensioni del libro di Kempf:

«Kempf ci invita a una riflessione sul benessere dell’umanità. Nelle sue forme più avanzante, il capitalismo istupidisce e toglie la parola agli uomini, e frustra il consumatore sottoposto a stimoli incessanti: in sintesi, ci porta alla follia e ci priva della nostra umanità.» «Libération»
«Per Kempf, uscire dal capitalismo non significa abbandonare l’economia di mercato, ma ridurre la sua sfera d’influenza e smettere di uniformare le nostre relazioni sociali ai nostri comportamenti economici. Si tratta “solo” di questo, ma sarebbe già una gran bella rivoluzione!» «Elle»