domenica 7 giugno 2009

...Guantanamo d'Africa, made BY Italy...

Quando si parla di immigrazione … scendono subito in campo gli “schieramenti” … rivestiti dai loro “copioni” e fossilizzati nelle “parti” che devono recitare …

ED ECCO che … con forza e veemenza si “sfidano” in campali duelli verbali …

Da un lato … c’è CHI ama i vessilli rossi o arcobaleno … che si accalora negli inni alla solidarietà, all’accoglienza e al “buono che c’è nell’altro” … TUTTO BELLO, TUTTO GIUSTO … ma che sa tanto di PRE-CONFEZIONATO …

Dall’altro lato poi … c’è CHI ama camicie verdi o vessilli tricolori o saluti romani … che replica col potere del nazionalismo e con il ricordare gli atti di violenza o le rapine nelle ville … INSOMMA manca solo il richiamo ai “treni”, ma quelli ormai arrivano in orario ANCHE senza più LUI … TUTTO BELLO? (MAH !!), TUTTO GIUSTO? (RI-MAH !!) … di sicuro però, anche qui, tutto PRE-CONFEZIONATO …

CHI ci resta? .. ah SI … quelli che stanno sempre al CENTRO … da DUEMILA anni … qualsi-che-sia il potere imperante … LORO … quelli che amano l’odore dell’incenso e della cera sciolta … in teoria “PREDICANO BENE” e stanno coi primi (SI, su questo tema, proprio con quelli dei vessilli rossi) in quanto ad accoglienza e solidarietà … ma poi? … quando si tratta di “RAZZOLARE”? … l’imbarazzo nasce spontaneo … soprattutto quando devi “ricambiare i favori" che si chiamano 8x1000 (che se il compilatore del modello unico non dice a chi li vuole destinare sono “LORO”) oppure i favori delle esenzioni dall’ICI e ancora i sussidi per le “scuolette” … e che vuoi fare allora? … se non un calarti in un cauto e don-abbondiesco “PREDICOZZO”? …

Chiariti gli schieramenti … qualcuno potrebbe chiedersi … MA COME sapere qualcosa di vero sull’immigrazione? … by-passando i “precotti” e i “predicozzi”? …

Ci potrebbe pensare la libera informazione? … quella dei giornali e delle TV? … eh SI ! … stiamo e state freschi … ad aspettare QUELLI ...

E ALLORA? … e allora l’unico modo è dare spazio alle voci di chi certe cose le ha vissute sulla propria pelle … e diffondere i loro racconti …

La settimana scorsa sono stato fortunato in questo … e (dopo averlo scoperto per caso) sono riuscito ad assistere alla proiezione del film-documentario “Come un uomo sulla terra” …


Sottotitolo del film (che suggerisco a tutti di vedere): Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perchè tutti fingono di non saperlo?

Il film riporta le voci e i racconti di quanti, dalla Libia … sono riusciti a raggiungere il nostro Reame …

Le storie sono al “limite” per il genere umano … e partono dall’origine … dalle migrazioni verso la Libia di quanti sfuggono ai confini dei loro paesi di origine (Sudan, Ciad, Eritrea e altri) … per scampare a morti sicure e a repressioni di totalitarismi che nulla hanno da spartire coi tanto sbandierati “diritti umani” …

I viaggi della speranza avvengo nel deserto del Sahara in direzione Nord verso la costa del Mediterraneo … in centinaia su camion improvvisati … o in decine su auto prese d’assalto … e percorrono per giorni (senza soste) centinaia e centinaia di chilometri nel deserto …

Il trasporto è offerto (a fronte di lauti compensi) dalla “malavita” locale … che si rivela tale durante il viaggio … quando, senza esitazioni, gli autisti cercano di “alleggerire” il carico umano spingendo giù (dai camion in corsa) quelli che sporgono troppo … o cercando di ferire con coltelli e spadini quelli che si arrampicano troppo sul tettuccio delle auto … (TUTTO QUESTO è nei racconti di chi li ha fatti questi “viaggi-incubo”) …

E al caldo, alla pressa, si aggiungono malori o morti durante il viaggio … e anche chi sta male deve (e può solo) dar di stomaco in semi-bottiglie tagliate dal collo … e anche questo con auto o camion in corsa …

Insomma tanti “inferni ambulanti" … per raggiungere le coste del nord-africa …

MA QUANDO questi disperati arrivano in prossimità di Tripoli o della costa? … che cosa accade? … QUELLO che per molti è l’imprevedibile …

Interviene la Polizia Libica … e trae tutti in arresto … rimettendoli, tutti, a centinaia, pressati in container caricati su quattro ruote …

E COMINCIA un secondo “infernale” viaggio a ritroso … stavolta “gratis” e “offerto” dallo Stato Libico … stavolta, di nuovo per centinaia e centinaia di chilometri nel deserto, ma verso Sud … in direzione di una delle carceri di Gharyan, Sebha o Kufrah.

ALCUNE NOTE A MARGINE … RACCOLTE QUA E LA’ SULLA RETE:

1.000 sacchi da morti
Nel 2003 il governo Berlusconi sigla un accordo segreto con Gheddafi per il contrasto dell’immigrazione. Da allora l'Italia invia in Libia 100 gommoni, 6 fuoristrada, 3 pullman, 40 visori notturni, 12.000 coperte di lana, 6.000 materassi, 50 navigatori satellitari, e 1.000 sacchi per cadaveri.

Campi oltre frontiera
Secondo un rapporto della Commissione Europea, nel 2004 l'Italia finanzia la costruzione di tre campi di detenzione per immigrati in Libia: a Gharyan, Sebha e Kufrah (vere e proprie Guantanamo africane).

Dirottamento aereo
Tra il 2003 e il 2004 l'Italia paga 47 voli per rimpatriare 5.524 migranti arrestati in Libia. Il 27 agosto 2004 un aereo diretto in Eritrea, viene dirottato in Sudan dai passeggeri: temevano di essere perseguitati in patria.

Corte Europea
L'11 maggio del 2005 la III Sezione della Corte Europea dei diritti dell' uomo sospende le espulsioni verso la Libia da Lampedusa, dopo che dall’ottobre del 2004, già 2.000 persone erano state deportate

Deportazioni nei container
Arrestati sulla costa, i candidati all'emigrazione sono trasportati all'interno di container verso i campi di detenzione. “Eravamo 264, ci stiparono su due camion, chiusi in un container, al buio”

Vedi Kufrah e poi muori
Nel 2006 Amnesty International, Human Rights Watch accusano la Libia per il trattamento inumano dei migranti. “A Kufrah dormivamo in celle di sei metri per otto, nella mia eravamo in 78 persone. Dormivamo, per terra, la testa accanto ai piedi dei vicini. Un piatto di riso lo dividevamo in otto”

Ma torniamo ai trasporti “infernali” in direzione Sud … verso le carceri nel deserto … QUI i “deportati” vengono rinchiusi per anni (senza alcun processo e alcuna notizia sul tempo della loro permanenza) … E FINO A QUANDO ci restano? … FINO A QUANDO la Polizia Libica non si accorda con gli “intermediari locali” per vendere loro i prigionieri …

La vendita produce nuovo materiale umano da assoldare per nuovi viaggi della speranza (di nuovo verso Nord, di nuovo verso possibili arresti) … e COSI VIA … in un macabro “gioco dell’oca” … con un sempre possibile RITORNA ALLA CASA BASE …

L’Italia … dagli accordi con la Libia … partecipa al gioco sia con i “respingimenti” nel Mediterraneo … che con la Casa Base del “gioco dell’oca” … che sono le prigioni nel deserto … costruite con fondi italiani e pattugliate con auto di provenienza italiana e con bandierine italiane montate sui tettucci …

MA COSA ci guadagnerebbe il nostro REGNO? … in tutto questo “squallore”?

DIAMO LA PAROLA AL RE … CON UNA NOTA (ANCHE QUESTA TROVATA SUL WEB):

Più petrolio e meno immigrati
Il 30 agosto 2008, dopo aver firmato a Bengasi il patto di amicizia tra Italia e Libia, ReSilvio dichiara: “Avremo meno clandestini e maggiori quantità di gas e petrolio”

Chiudo con un ricordo … di uno dei migrantes … vincitore al "gioco dell'oca della vita" ... e arrivato in Italia: da piccolo assistette a un episodio dal quale iniziò a odiare i gatti … IL FATTO: una gatta circondata dai suoi piccoli … ne scelse uno, il più debole, e lo mangiò … MOTIVO? selezione naturale …

E COSA FA l’Italia oggi? … se non la stessa selezione naturale? … I più deboli sono respinti in mare e sulle coste libiche … chi invece riesce a scampare ai respingimenti … ARRIVA in territorio italico ed è accolto … IL TUTTO? … per una manciata di petrolio e gas a prezzo ridotto !!!

I numeri
Ogni anno circa 20-30.000 persone tentano la traversata verso Lampedusa. Uno su tre riceve un permesso di soggiorno come rifugiato politico o per protezione internazionale.

…pensiero al vento…
…cosa fa veramente la polizia libica, dalle tante testimonianze è diventato chiaro … MA PERCHE’ i nostri funzionari fingono di non sapere … E PERCHE’, anche i commissari europei, fanno come gli struzzi? … e riescono solo a “rapportare” le bellezze della “sabbia” in cui hanno nascosto la testa?

ULTIME NOTE DAL WEB …

Venduti per 30 denari
Secondo il documentario “Come un uomo sulla terra”, la polizia libica vende i migranti arrestati agli intermediari che li riporteranno sul Mediterraneo. Ogni prigioniero è venduto per 30 dinar (18 euro)

Terminal Sahara
“Ogni mese arrivavano i camion, ci caricavano sopra la gente e li portavano in mezzo al deserto ”. Migliaia di migranti e rifugiati ogni anno sono riaccompagnati alla frontiera meridionale libica, e abbandonati a se stessi in mezzo al Sahara

Prigionieri politici
Dal dicembre 2006, oltre 600 rifugiati politici eritrei arrestati sulla rotta per Lampedusa sono mantenuti in detenzione amministrativa nel carcere di Misratah, in Libia. In Europa avrebbero diritto all'asilo.

Resta da parlare dell’organizzazione europea FRONTIER … ma questo seguirà in un altro POST …

venerdì 5 giugno 2009

...dollaro e crisi dell'impero...

Un interssante articolo da "Rinascita" di qualche giorno fa ...

La debolezza dell’economia americana continua a riflettersi sulla solidità e sull’affidabilità del dollaro. La moneta verde è da tempo entrata in crisi in conseguenza dell’enorme debito commerciale degli Stati Uniti e dell’altrettanto enorme debito pubblico.

Gli Usa sono un’economia che si tiene in piedi solamente grazie alla forte domanda interna e il venir meno della appetibilità del dollaro nasce dalla considerazione che tutti i biglietti verdi in giro per il mondo non sono altro che carta straccia, visto che la Federal Reserve li stampa con generosità confidando che saranno sempre accettati come mezzo di pagamento internazionale in quanto espressione della prima potenza economica mondiale.


Tutta questa montagna di dollari in circolazione rappresenta l’onda lunga anzi lunghissima di un processo partito la sera del 14 agosto 1971 quando il presidente Usa, il repubblicano Richard Nixon, a borse chiuse per tre giorni, annunciò che il dollaro non era più convertibile in oro, al prezzo allora di 35 dollari l’oncia.

Troppi erano infatti, anche se meno di oggi, i dollari sul mercato che, se portati all’incasso, avrebbero svuotato i forzieri di Fort Knox, ricolmi di lingotti.

Oggi la situazione è radicalmente mutata soprattutto perché c’è un Paese in forte e frenetica crescita come la Cina che si propone ed ha l’ambizione di diventare la prima potenza mondiale e il naturale sostituto degli Usa.

In tale ottica anche lo yuan, la moneta cinese, si presenta come una possibile alternativa al biglietto verde.

Il presidente brasiliano Lula aveva già proposto al collega cinese Hu Jintao l’uso delle valute dei due Paesi, il real e lo yuan, invece del dollaro Usa per regolare gli scambi commerciali bilaterali.

Perché, hanno convenuto i due, dobbiamo utilizzare la valuta di un paese terzo?

E poi dobbiamo costruire un ordine internazionale più giusto, che deve nascere dalle macerie di quello messo in ginocchio dalla crisi finanziaria del 2008.

Giorni fa è stata la volta dell’Argentina della signora Kirchener che ha sottoscritto un accordo in base al quale le transazioni commerciali tra i due Paesi potranno essere regolate in valuta cinese, anziché in dollari.

Due decisioni che rappresentano una pesante messa in discussione dei principi della dottrina di Monroe ... che vedono nel Sud America una riserva di caccia degli Usa ... (vedi anche il post ...moneta unica e latino-america... del 11 settembre 2008)

...pensiero al vento...

... in attesa del futuro ... c'è fermento intorno (e contro) il dollaro USA ... oltre ai citati casi che coinvolgono la Cina ... anche i paesi del centro e sud America ... meditano vendetta sul dollaro-USA ... effettuando i loro scambi interni SENZA l'imposizione del dollaro (vedi anche i precedenti post su ...SUCRE (la moneta latino-americana...) del 13 dicembre 2008 ... e su ...ALBA... del 27 agosto 2008) ...

mercoledì 3 giugno 2009

...cos'è ReSilvio? al confronto?...

Per chi ha la pazienza ... e un minimo di tempo ...


... ho raccolto TRE video molto istruttivi ... su come (e perchè) vanno le cose di questo mondo ... (altro che ReSilvio) ... sembra (quasi) fantascienza ! ...

BILDERBERG GROUP - PRIMA PARTE



I PARTECIPANTI ITALIANI E LA SEGRETEZZA ASSOLUTA DEL GRUPPO - SECONDA PARTE



BILDERBERG GROUP, L'EPILOGO - TERZA PARTE



...pensiero al vento...
dopo la visione di questi video ... cos'è ReSilvio? al confronto? ... se non un piccolo e ridicolo saltimbanco? ...

lunedì 1 giugno 2009

...fàmose a capì...

C'è un modo di dire ... a Roma ... un pò "burinetto" ... ma che rende l'idea ...
Il detto ... usato quando si vuol invitare l'interlocutore a parlarsi (finalmente) chiaro è ... in un semplice e lapidario italo-romanesco ... "Fàmose 'a capì" ....

DALLE DICHIARAZIONI di questi giorni del ReSilvio:

"Quando con delle sentenze basate sul ribaltamento della realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo, questa si chiama con una parola sola: volontà eversiva ed eversione"

ECCO ... siamo ridotti a questo ... e, sempre in italo-romanesco ... "nun ce stamo più a capì" ...

...pensiero al vento...
OVVIAMENTE ... a nessun organo di dis-informazione di massa ... è passato per la mente di FAR NOTARE che ... ANCHE CHI è stato ELETTO dal popolo ... può essersi macchiato di condotte FUORI DALLA LEGGE (o almeno .... FUORI DALLA LEGGE prima che la cambiasse per RISULTARE IMPUNIBILE) ...

DA REGISTRARE le dichiarazioni della giunta dell'Associazione Nazionale Magistrati che sottolinea come ReSIlvio dovrebbe ascoltare il monito del Presidente Napolitano, che aveva invitato a "non abbandonarsi a forme di contestazione sommaria e generalizzata dell'operato della magistratura".

E ... per chiudere ...

ECCO come "se fa capì" ... l'on. Borghezio (leghista del III millennio) ... coi suoi colleghi "neofascisti" francesi ... IL VIDEO (da Youtube) è di quelli da non perdere ...


venerdì 29 maggio 2009

...paolo pietrangeli....

L'altra sera ... per caso son capitato alla Festa di Sinistra e Libertà ... in quel di Trastervere ...

C'ero andato perchè (sempre per caso) ... avevo trovato un programma della festa che prevedeva la presenza di Jacopo Fo ... in versione teatrale accompagnato da Paolo Pietrangeli (che manco conoscevo) ...

A Piazza Mastai ... una serie di stand ... libri ... e oggetti vari (sempre i soliti) ...

... poi un mega schermo con la partita finale di Champions League ...

Di Jacopo Fo ... purtroppo nessuna traccia (cambio nel programma imprevisto?) ... però faccio una gradevole sorpresa ... al concerto di Paolo Pietrangeli ... SCOPRO un cantautore d'annata ... molto molto piacevole da sentire ... col suo seguito di amici che lo applaudono e dialogano dalle prime file ...

L'ho cercato su Youtube ... e copio qui alcune canzoni da non perdere ...

IO TI VOGLIO BENE ...



SE TU BAGNI IL TUO PIEDE ...



VALLE GIULIA




CONTESSA



...pensiero al vento...
... i comunisti di Sinistra e Libertà? ...
se non fosse che hanno diviso il nulla in due metà ... con la poca Sinistra vera italica ormai diventata festa di quartiere ... GLI assegnerei quasi quasi le poche speranze di "arginare" la pochezza della politica-business del nostro Reame ...

martedì 26 maggio 2009

...messaggi semplici...

A volte ... si fanno tante ... troppe elucubrazioni ... quelle che qui a Roma lchiamano "pippe mentali" ...

... che alla fine fanno sfuggire ... i cuori dei problemi ...

... il gioco è vecchio ... e semplice ... e (in una parola sola) si chiama "disinformazione" ...

UN METODO DIVERSO ... è quello della SINTESI ...

... eccone due, nella loro semplicità ... tipiche di Cuba e di Napoli ... (la seconda è anche per sorridere un pò ... che ogni tantofa pure bene !) ...

... ordine e disciplina! ... altro che "ammastellamenti" !! ...

ORDINE E DISCIPLINA ... non vuole dire DITTATURA ...

... come

AMMASTELLARE (in onore del Clemente di Ceppaloni ... a dipingere tutta un'attività politico-affaristica da sottobosco della civiltà) e BERLUSCONARE (accomodare la legge ai propri comportamenti, rendendoli quindi LEGALI) ... non vuol dire DEMOCRAZIA ...


... beati i NAPOLETANI ... che non se ne f.tt.no mai di nulla ...

...pensiero al vento...

ELOGIO DELLE SINTESI :

Amo le sintesi ...

... sarà per deformazione professionale ... MA per me è essenziale l'uso del tempo ... e sapere SEMPRE come lo si sta "spendendo" ...

... TROPPO SPESSO ... invece ... vedo in giro SOLO analisi e "beoni / beoti" analisti ... cioè gente (in tutti i settori) ... che AMA parlarsi addosso ...

... per UN POCO li invidio (ma quasi subito smetto) ... perchè a me in genere NON riesce di fare minuti e minuti di discorsi senza sapere dove si sta andando a parare ...

... eppur ce ne son tanti ... e ci GOVERNANO e AMMINISTRANO pure !!!

lunedì 25 maggio 2009

..."valori" perduti?...

NASCE UNA NUOVA "POLEMICA" POLITICA ... su ITALIA DEI VALORI ... in CAMPANIA ...

L’eco del caso di Americo Porfidia, deputato dell’IDV, incomincia a essere segnalato ovunque.

Ieri Il Fazioso Liberale ha denunciato, prendendo spunto da alcune righe di 2 quotidiani, l’incredibile notizia di un presunto mafioso nel partito che professa un’onestà totale.

Oggi altri blog ( Camelot Destra Ideale e Simone Casadei ) rilanciano la notizia, che viene discussa anche sul forum di Politica Online, dove i "giustizialisti" di ieri diventano "negazionisti" di oggi.

Altri giornali danno oggi nuovi particolari e si vengono a sapere anche le opinioni di Di Pietro stesso e Travaglio.

Ecco la cronaca de Il Giornale
È uno del gruppetto di esponenti Idv, guidati da Cristiano Di Pietro, con i quali l’ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone aveva rapporti.

Il nome del deputato dell’Italia dei valori Americo Porfidia salta fuori nella stessa informativa della Dia che racconta dei favori che il figlio di Tonino chiedeva all’ex provveditore.

Ma in quel documento su Porfidia si dice qualcosa in più.

Ossia che alla data dell’informativa, febbraio scorso, il parlamentare, che è anche sindaco del comune di Recale, in provincia di Caserta, era indagato per camorra. «Nei confronti di Porfidia Americo – scrivono gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli – sono stati effettuati accertamenti effettuati da personale dipendente dai quali è emerso che presso la squadra mobile di Caserta (l’istruttoria è tuttora in corso) esiste un procedimento penale in carico alla Dda di Napoli, dottor Cantone».

La Dia cita un’informativa del 2005 «con la quale sono state riferite risultanze investigative attinenti all’ipotesi delittuosa di cui all’articolo 416 bis c.p. e ai reati aggravati ex art. 7 L. 203/91 (ossia l’aggravante del dolo specifico di agevolare l’associazione di stampo mafioso, ndr)».

«Nell’informativa della squadra mobile di Caserta – conclude la Dia - il sindaco di Recale Porfidia Americo è stato denunciato all’autorità giudiziaria unitamente ad altre 16 persone»

Il Tempo rilancia la paternità dell’inchiesta da parte del giudice favorito di Saviano
L’inchiesta sul deputato dell’Idv Americo Porfidia, indagato con altre 16 persone per il reato di associazione a delinquere di stampo camorristico, porta la firma di Raffaele Cantone, il pm antimafia che il clan dei Casalesi voleva far saltare in aria con il tritolo. È a lui che fu inizialmente affidato il fascicolo della Dda di Napoli contrassegnato dal numero 4883/04.

Un fascicolo «madre» dal quale il 5 gennaio 2006 scaturì un’informativa della squadra mobile di Caserta in cui compare il nome del politico dipietrista.

Raffale Cantone oggi non si occupa più di camorra.

Dopo le minacce dei Casalesi (un pentito rivelò che era pronto un attentato per ucciderlo) e dopo ben otto anni trascorsi in trincea, da un anno è stato trasferito a Roma al massimario della Corte di Cassazione.

Di Pietro fa finta di non sapere nulla, evidentemente molto imbarazzato.
Nelle carte della Procura di Napoli si rivela anche che il sindaco di Recale, Amerigo Porfidia, Idv, è indagato in una inchiesta per mafia.
Sarà sospeso?

«Non so nulla. Lui l’avrò visto una decina di volte. Naturalmente sarà sospeso, se la notizia sarà confermata, immediatamente da Idv. Può capitare che in un cesto di mele vi sia quella marcia, che va isolata e cacciata. Sottolineo, però, che capita sempre che per i propri esponenti finiti sotto inchiesta gli altri partiti reagiscono difendendoli. Insomma, scatta la difesa della casta».
e Travaglio stesso, intervistato da Il Tempo, forse per la prima volta, nonostante i penosi distinguo, critica l’amico trebbiatore.

In questa rete di potere dell’Italia dei valori ci sarebbe pure Americo Porfidia, deputato dell’Idv e sindaco di Recale, in provincia di Caserta, su cui si indaga per reati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Un’altra brutta storia, non è un po’ troppo per il partito di un ex magistrato di Mani pulite?

«Quando è stato candidato Porfidia non era ancora indagato. Certo è colpa grave che Di Pietro sapesse così poco di lui. Però, penso che a Napoli si volevano fare affari con il condannato Alfredo Romeo, e a Firenze con il pluricondannato Salvatore Ligresti. Ecco, di loro si sa tutto e penso che gli amministratori del centrosinistra dovevano tenersene assolutamente alla larga, e invece… Amerigo Porfidia è un’altra storia, non è certo un big della politica. Sinceramente, finora era un totale sconosciuto pure per me»
e tra le righe incomincia a segnalare che il partito di Tonino inizia ad avere troppi personaggi non limpidi nelle proprie fila

Difende Di Pietro, ma consiglia più attenzione: «Antonio prende voti perché è considerato diverso dagli altri, onesto e incorruttibile. Se finisce questa diversità, chi lo vota più?»

A Napoli i giudici parlano di un sistema di potere manovrato da diversi esponenti dell’Idv, ci crede?

Lei con chi sta: con i pm o con Tonino?

«Di Pietro è il primo che difende l’operato dei giudici. Il problema è che l’Idv non è un partito, ma un movimento, in cui chiunque può entrare. Finché non si trasformerà in un vero partito con un cerbero che fa da buttafuori, il rischio di imbarcare persone sbagliate rimane.»
Insomma il caso Porfidia incomincia a essere seriamente fonte di difficoltà per l’Italia dei Valori. E nonostante un’incredibile scarsa copertura mediatica il partito dei giustizialisti incomincia a sgonfiarsi, colpito proprio dalla presunta superiorità morale sbandierata ...

...pensiero al vento...

QUESTI I COMMENTI DEI GIORNALI ... lunghi, prolissi, quasi sempre "di parte" ...

... il problema della politica oggi è che si discute e dibatte per settimane su questioni SCONTATE.

... etica, morale, legalità NON hanno DESTRE e SINISTRE ...

rientrano nei DIRITTI FONDAMENTALI, nei VALORI da pretendere in chiunque si candida a voler GESTIRE la cosa pubblica ...

COSTUI DEVE seguirle ... senza MACCHIE e senza PAURE ... (POI qualcuno dei Soloni-che-sputano-sentenze mi deve spiegare come si fa a non aver PAURA nel nostro SUD !!!)

su PORFIDIA e su IDV in Campania ...
(NOTA: nelle settimane scorse ho avuto incontri personali con esponenti di IDV-Campania ... e il sentore è che c'è aria di "sospetto" e "gestione" da rettificare)

... sul "personaggio" ... ci ASPETTEREMMO immediate dimissioni ...

ma in Campania il PROBLEMA è più complesso che NON colpire un "personaggio" o un partito (e QUI non si parla di DESTRA o SINISTRA ... ma di occupazione malavitosa di un territorio) ...

... se si DIMETTESSE PORFIDIA ...

... dovremmo subito chiedere anche la sostituzione di TUTTI i politici e amministratori con una FORZA MULTINAZIONALE di GESTIONE del TERRITORIO ...

OGGI il nostro territorio è in mani a "sunniti" e "sciiti" nostrani ...
come e peggio dell'IRAQ ...

le loro armi di distruzione di massa? ... il PIZZO e l'ESTORSIONE ...

SE POI consideriamo che QUESTA gente vota e fa votare ... NON possiamo NON considerare che hanno i LORO rappresentanti nelle istituzioni ...

perchè continuare a fare i PINOCCHI che si fanno "infinocchiare" dai GATTI e le VOLPI?

... almeno ABBIAMONE coscienza ...

lottiamo e aspettiamo che la Storia faccia il suo corso ... l'obiettivo? ... è che si recuperino i "valori perduti" ...