lunedì 15 ottobre 2012

E poi la chiamano dittatura ...

Un voto praticamente segreto quello che si svolge a Cuba. Segreto nel senso che i giornali e le televisioni, ad esempio in Italia, non ne parlano proprio.

Il 21 ottobre a Cuba vanno a votare oltre 8 milioni di cubani per eleggere 168 Assemblee Municipali del Potere Popolare. 

Si sono svolte circa 51.000 riunioni di circoli elettorali, tra il 3 e il 29 settembre, per scegliere i candidati da delegare alle assemblee municipali, processo che ha incaricato più di 32 mila cittadini. 

Il Partito Comunista non propone candidati e non partecipa in alcun modo alle elezioni. 

Gli eletti non guadagnano più degli elettori per il fatto di diventare dei rappresentanti del loro quartiere o del loro paesino. 

La normativa elettorale esistente a Cuba dal 1992 stabilisce che fino al 50% dei deputati (per semplicità “i parlamentari”) devono essere membri delle assemblee municipali.

Una bella contraddizione per quei giornalisti che parlano di dittatura a Cuba. Meglio appunto far finta di nulla e sorvolare sulla forma reale di democrazia e di elezioni a Cuba.

...pensiero al vento...
e poi la chiamano dittatura !!!