lunedì 26 dicembre 2011
...dalle parole ai fatti..
sabato 29 ottobre 2011
...se l'ha fatto l'Islanda...
Nel 2009 arriva il crollo dell’85% della corona rispetto all’euro, il governo islandese è alla bancarotta. Il paese chiede aiuto al Fondo Monetario Internazionale che approva un prestito di un miliardo e mezzo di euro, accompagnato da un altro miliardo e 700 milioni di alcuni Paesi nordici. Ma il popolo non ci sta, si riversa nelle strade e protesta davanti al Parlamento a Reykjavik a colpi di cassaruole e con lanci di uova. Il 23 gennaio vengono convocate le elezioni anticipate, una promessa che non basta a placare l’ira degli islandesi. La gente torna in piazza tre giorni dopo ed impone le dimissioni del primi ministro Haarden e dei suoi.
Il governo fa default, il debito estero viene cancellato in quanto causato da azioni criminose di banchieri e membri del governo. Viene aperta un’inchiesta per individuare e perseguire penalmente i responsabili della crisi. Arrivano i primi mandati di cattura e gli arresti per banchieri e top-manager, la patata bollente passa all’Interpool che si incarica di ricercare e catturare i condannati, in primis l’ex presidente della Kaupthing, Sigurdur Einarsson.
mercoledì 21 settembre 2011
...nessuna notizia dall'Islanda...
Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?
Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo;
sono state nazionalizzate le principali banche commerciali;
i cittadini hanno deciso all’unanimità di dichiarare l’insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, forti dell’inadeguatezza della loro politica finanziaria;
infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.
Ecco brevemente la cronologia dei fatti:
2008 – A Settembre viene nazionalizzata la più importante banca dell’Islanda, la Glitnir Bank. La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta.
2009 – A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo – la Alleanza Social-Democratica (Samfylkingin) – costringendo il Paese alle elezioni anticipate. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 MILIARDI di Euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5%
2010 – I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato.
2011 – A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare. Le votazioni si tengono a Marzo ed i NO al pagamento del debito stravincono con il 93% dei voti. Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi. Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell’esecutivo. L’Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l’Islanda. In questo contesto di crisi, viene eletta un’Assemblea per redigere una Nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l’attuale Costituzione (basata sul modello di quella Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al Popolo Sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini, liberi da affiliazione politica, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori.
La nuova Assemblea Costituzionale inizia il suo lavoro in Febbraio e presenta un progetto chiamato Magna Carta nel quale confluiscono la maggiorparte delle “linee guida” prodotte in modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno avuto luogo in tutto il Paese. La Magna Carta dovrà essere sottoposta all’approvazione del Parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.
...pensiero al vento...
Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni.
La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante:
mercoledì 23 gennaio 2008
...dissociatore molecolare a Capua...
Le notizie che però arrivano dal Comune di Capua meritano un’evidenza e un commento … che affido a questo post. Perché? ... sapete, il tempo passa ed è facile dire cose oggi che poi la gente dimentica … e così non se ne parla più ... io invece metto queste notizie su questo blog … le conserviamo tutti con cura … e poi il futuro, che è da sempre galantuomo, ci dirà se quanto dichiarato oggi … si sarà verificato o meno.
FONDAMENTALE E’ LA MEMORIA ... E CONSERVARE STORIA DI NOTIZIE E PROCLAMI … SE SI VUOL "TANARE" CHIACCHIERONI E PIFFERAI-MAGICI A TUTTI I LIVELLI (LOCALI E NAZIONALI) ...
Fatto il prologo, passiamo ai fatti da commentare:
pare che l'amministrazione comunale di Capua (dopo la trasferta in terra d’Islanda di qualche mese fa, vedi anche il post del 1/12/07) … metterà presto in atto la soluzione visionata nelle terre del nord Europa.
Dalle dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente Marco Ricci
si ricava infatti che "serve un nostro sito di stoccaggio e in più siamo prossimi alla realizzazione dell'impianto a dissociazione molecolare (...è quello islandese, ndr...) per il quale stiamo per entrare in conferenza dei servizi. Siamo stati uno dei primi in consiglio comunale a prevedere cosa sarebbe successo con il tempo e non ci siamo sbagliati perchè l'emergenza si è trasformata in una tragedia...".E poi: "...speriamo che questa emergenza serva a far capire che l'ambiente è di tutti con la speranza che diventi un esempio per gli altri paesi. La realtà futura deve essere raccolta e smaltimento perchè solo in questo modo potranno essere diminuiti i costi".
Dalle dichiarazioni si ricava anche che il Comune di Capua sembra essere il solo comune a possedere un “progetto cantierabile” cioè con i fondi necessari da investire e sarebbe previsto anche una riduzione della Tarsu pari al settanta per cento (... questa scriviamola in rosso ... perchè mi sembra veramente "grossa" ... come conquista ...)
…pensiero al vento…
Se quanto dichiarato oggi si avvererà (e come detto all’inizio, lo verificheremo insieme nel prossimo futuro) … siamo alla soglia di un momento storico per la nostra città (…e noi ci vogliamo credere…):
… il tutto in barba agli altri Comuni della prov. di Caserta, della Campania e di tutto il resto d’Italia.
Se così sarà … i nostri Ricci e Antropoli andranno dritti dritti a Porta a Porta … a svelare il segreto a quanti dell’Islanda non sanno nulla … che sventurati ! … loro !
Purtroppo, in coda alle dichiarazioni, si scopre che “...il progetto della collocazione in città dell'impianto di smaltimento a dissociazione molecolare prossimamente sarà anche messo al centro del tavolo di discussione alla presenza di Arpac, Asl, commissario di governo e provincia di Caserta al fine di ricevere le autorizzazioni necessarie”.
Che vuol dire? … che tutto questo tam-tam … è ancora subordinato ad autorizzazioni? Se è così … sarebbe meglio farsi autorizzare anche a parlare … allora! …
sabato 1 dicembre 2007
...islanda dei nostri sogni...
ONU: ITALIA AL 20.mo POSTO PER QUALITA' DELLA VITA, AL PRIMO POSTO L'ISLANDA
Pare anche che da quelle parti facciano una raccolta differenziata "igloo ad igloo" fantastica ... con 20.000 cani slitta socialmente utili che raccolgono i rifiuti ... e una serie di impianti che li trasforma in cubetti di ghiaccio ... poi liberati nel Mar di Norvegia ... ma siamo seri per favore !











