Visualizzazione post con etichetta blog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blog. Mostra tutti i post

domenica 24 febbraio 2013

Sandro Pertini ...

24 febbraio 1990 ...
a 23 anni dalla scomparsa del presidente SANDRO PERTINI, un grande uomo,coraggioso e libero ...
...pensiero al vento...
"Non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale. 
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? 
Questo non è un uomo libero.”
 

mercoledì 23 gennaio 2013

La pecora nera ...

La pecora nera ... di Italo Calvino
pubblicato nella raccolta Prima che tu dica «Pronto», edita da Mondadori.



“C’era un paese dove erano tutti ladri. La notte ogni abitante usciva, coi grimaldelli e la lanterna cieca, e andava a scassinare la casa di un vicino. Rincasava all’alba, carico, e trovata la casa svaligiata.


E così tutti vivevano in concordia e senza danno, poiché l’uno rubava all’altro, e questo a un altro ancora e così via, finché non si rubava a un ultimo che rubava al primo. Il commercio in quel paese si praticava solo sotto forma d’imbroglio e da parte di chi vendeva e da parte di chi comprava. Il governo era un’associazione a delinquere ai danni dei sudditi, e i sudditi dal canto loro badavano solo a frodare il governo. Così la vita proseguiva senza inciampi, e non c’erano né ricchi né poveri. Ora, non si sa come, accadde che nel paese di venisse a trovare un uomo onesto. La notte, invece di uscirsene col sacco e la lanterna, stava in casa a fumare e a leggere romanzi. Venivano i ladri, vedevano la luce accesa e non salivano.


Questo fatto durò per un poco: poi bisognò fargli comprendere che se lui voleva vivere senza far niente, non era una buona ragione per non lasciar fare agli altri. Ogni notte che lui passava in casa, era una famiglia che non mangiava l’indomani. Di fronte a queste ragioni l’uomo onesto non poteva opporsi. Prese anche lui a uscire la sera per tornare all’alba, ma a rubare non ci andava. Onesto era, non c’era nulla da fare. Andava fino al ponte e stava a veder passare l’acqua sotto. Tornava a casa, e la trovava svaligiata.


In meno di una settimana l’uomo onesto si trovò senza un soldo, senza di che mangiare, con la casa vuota. Ma fin qui poco male, perché era colpa sua; il guaio era che da questo suo modo di fare ne nasceva tutto un cambiamento. Perché lui si faceva rubare tutto e intanto non rubava a nessuno; così c’era sempre qualcuno che rincasando all’alba trovava la casa intatta: la casa che avrebbe dovuto svaligiare lui. Fatto sta che dopo un poco quelli che non venivano derubati si trovarono ad essere più ricchi degli altri e a non voler più rubare. E, d’altronde, quelli che venivano per rubare in casa dell’uomo onesto la trovarono sempre vuota; così diventavano poveri. Intanto, quelli diventati ricchi presero l’abitudine anche loro di andare la notte sul punte, a veder l’acqua che passava sotto. Questo aumentò lo scompiglio, perché ci furono molti altri che diventarono ricchi e molti altri che diventarono poveri.


Ora, i ricchi videro che ad andare la notte sul punte, dopo un po’ sarebbero diventati poveri. E pensarono: – Paghiamo dei poveri che vadano a rubare per conto nostro -. Si fecero i contratti, furono stabiliti i salari, le percentuali: naturalmente sempre ladri erano, e cercavano di ingannarsi gli uni con gli altri. Ma, come succede, i ricchi diventavano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. C’erano dei ricchi così ricchi da non avere più bisogno di rubare per continuare a esser ricchi. Però se smettevano di rubare diventavano poveri perché i poveri li derubavano. 

Allora pagarono i più poveri dei poveri per difendere la roba loro dagli altri poveri, e così istituirono la polizia, e costruirono le carceri.


In tal modo, già pochi anni dopo l’avvenimento dell’uomo onesto, non si parlava più di rubare o di esser derubati ma solo di ricchi e poveri; eppure erano sempre tutti ladri. Di onesti c’è stato solo quel tale, ed era morto subito, di fame”.

(Italo Calvino)
...pensiero al vento...
Basta un Uomo solo per innescare un cambiamento positivo, e salvare la sua stessa vita, determinando non solo di non rubare ma, nel contempo, anche di non lasciarsi derubare, rifiutando così quella “moralità situazionale” che giustifica i furti. 
Basta un Uomo solo, un Uomo onesto. 

giovedì 27 settembre 2012

Ubuntu ...



Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana.

Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta.

Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio.

Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero "UBUNTU", come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?" UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: "Io sono perché noi siamo". 

...pensiero al vento...
Non può esistere felicità se c'è sofferenza vicino a noi.
L'egoismo del mondo cosiddetto "civile", la politica del possedere ha generato solo odio e conflitti.

sabato 30 giugno 2012

Poesia a Massimo Troisi ...

Una poesia di Roberto Benigni. 

A Massimo Troisi
Non so cosa teneva "dint'a capa",
intelligente, generoso, scaltro,
per lui non vale il detto che è del Papa,
morto un Troisi non se ne fa un altro.
Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,
ciò che Moravia disse del Poeta
io lo ridico per un Pulcinella.
La gioia di bagnarsi in quel diluvio
di "jamm, o' saccio, ‘naggia, oilloc, azz!"
era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz.
"Non si capisce", urlavano sicuri,
"questo Troisi se ne resti al Sud!"
Adesso lo capiscono i canguri,
gli Indiani e i miliardari di Holliwood!
Con lui ho capito tutta la bellezza
di Napoli, la gente, il suo destino,
e non m'ha mai parlato della pizza,
e non m'ha mai suonato il mandolino.
O Massimino io ti tengo in serbo
fra ciò che il mondo dona di più caro,
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quello dell'amato San Gennaro.


sabato 28 aprile 2012

dedica ...



...pensiero al vento...
bel messaggio, che non volevo perdere ... e che lascio qua sul blog !!

martedì 31 gennaio 2012

...i veri perdenti...

"I veri perdenti son quelli che han bisogno di barare"

sabato 31 dicembre 2011

Buon Anno

venerdì 30 dicembre 2011

Ecosia ... il motore di ricerca ecologico ...

Ecosia è una social business rivolta alla sostenibilità ambientale attraverso la destinazione dei ricavi ai programmi mondiali di protezione della foresta pluviale più significativi.

Il servizio di Ecosia più noto, la maschera del motore di ricerca Ecosia.org, è offerto dalla tecnologia di Bing and Yahooe consente attività di routine essenziali (come la ricerca sul web), a cui associa un contributo a favore dell’ambiente: non solo le ricerche di Ecosia compensano le emissioni di CO2, ma ogni clic su un link sponsorizzato si trasforma in centesimi per l’ambiente (o in centesimi per la generazione di più centesimi).

Questi potrebbero non sembrare molti, ma, sommandosi, raggiungono una quantità significativa.

Dalla sua nascita fino a dicembre 2010, Ecosia è stata in grado di raccogliere quasi 125.000 euro per il programma di protezione della foresta pluviale gestito dal WWF e questo solo nel primo anno!

...pensieri al vento...
perchè non provarci?

giovedì 2 giugno 2011

Due Giugno ...

Discutere di Repubblica ... e di Democrazia ... nel regno di Silvio ... è operazione ardita !!

SI ... certo ... è vero che siamo in democrazia, ma non è vero che questa nostra democrazia ha un alto tasso di democraticità.

Se ce l’avesse ...

... la corruzione non distruggerebbe 60 miliardi di euro di risorse pubbliche

... l’evasione non sarebbe di 100 miliardi di euro

... le mafie non sarebbero la prima azienda del Paese con un giro di affari stimati di 170 miliardi di euro

Ricordiamoci allora che viviamo in un Paese dove il Presidente del Consiglio controlla 6 televisioni su 7 e dove il 70% degli Italiani si forma un’opinione dalla televisione.

Se è vero che ha preso una sberla ai ballottaggi, il Re oggi è ferito, ma non sconfitto. E come tutti gli animali feriti, diventa ancora più pericoloso.


Il 12 e 13 Giugno ... ci aspettano i referendum ...

Per questi ... è vera l'importanza di OPPORSI al nucleare, è vera l'urgenza di ribadire che l’acqua DEVE ESSERE pubblica ... ma per liberare la Democrazia dal cancro di reSilvio il quesito più importante è quello sul legittimo impedimento, la cui bocciatura significa riaffermare che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI, e non ci sono “animali”, neanche se feriti, più uguali degli altri.

La nostra Società, domenica e lunedì, ha tornato ad avere senso. ORA bisogna fare in modo che fra due settimane tornino ad avere senso anche la Repubblica e la Democrazia.


...pensiero al vento...
Se un potere dispotico s’insediasse nei paesi democratici, esso avrebbe certamente caratteristiche diverse dal passato: sarebbe più esteso, ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli.

Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare…. vedo una folla immensa di uomini tutti simili, che girano senza posa su se stessi per procurarsi i piaceri minuti e volgari di cui nutrono la propria anima.

Ognuno di loro considerato in sè è come estraneo al destino di tutti gli altri…

Quanto al resto dei concittadini, non li vede: li tocca, ma non li sente. E se ancora la famiglia ha qualche significato per lui, è la società a non averne più alcuno.”

(ALEXIS DE TOCQUEVILLE, 1840, De la démocratie en Amerique)

domenica 1 maggio 2011

Primo Maggio

Per il primo maggio ...

Nazim Hikmet
Le vostre mani e le loro menzogne



Le vostre mani austere come pietre,
meste come nenie intonate in prigione,
massicce e enormi come animali strani,
le vostre mani simili a volti crucciati di bimbi affamati.

Le vostre mani rapide e solerti come api,
pesanti come seni colmi di latte,
valorose come la natura,
le vostre mani che celano una familiare tristezza sotto la ruvida pelle.

Il mondo non si regge sulle corna dei buoi,
il mondo è retto dalle vostre mani.

O uomini, uomini miei!
Vi nutrono di menzogne,
mentre affamati
avete bisogno di pane e carne.
O uomini, uomini miei!

Voi dell' Europa, voi dell' America
Siete audaci, siete vigilanti,
indulgenti siete come le vostre mani,
e come le vostre mani facili all' inganno, facili all' illusione…
O uomini, uomini miei!

Se mentiscono le antenne,
se le tipografie mentiscono,
se mentiscono le insegne sui muri e gli avvisi del giornale,
e se mentiscono sul bianco schermo le nude gambe delle danzatrici,
se mentiscono le preghiere,
se i sogni mentiscono,
se mentiscono le nenie,
se mentisce il suonatore nella taverna,
se dopo una giornata disperata mente nella notte il raggio di luna,
se mentiscono le parole,
se mentiscono i colori,
se le voci mentiscono,
se tutti coloro che sfruttano il lavoro delle vostre mani
ed ogni cosa ed ognuno mentisce,
eccetto che le vostre mani
è solo per renderle pieghevoli come argilla bagnata,
cieche come l' oscurità,
stupide come cani da pastori,
è per frenarle nella rivolta
che prende ad abbattere
il regno degli strozzini e la sua tirannia
su questo meraviglioso e fugace mondo
dove siamo per un soggiorno così breve.

...pensiero al vento...
molto bella ... ringrazio Nadia per averla pubblicata su facebook ...

mercoledì 30 marzo 2011

...la fine dei blog?...

Il tema della fine dei blog è vecchio quasi come i blog ma oggi, evidentemente, ha alcuni argomenti a proprio vantaggio davvero difficili da controbattere, il più importante dei quali è quello dello spostamento di un numero enorme di discussioni verso facebook (ed in misura minore verso altri social network come Twitter o Friendfeed).

Del resto se avere un blog qualche anno fa significava sostanzialmente dimostrare una presenza di rete, oggi tale attitudine, lungi dall’essersi esaurita, riguarda un numero sempre maggiore di persone ma si è spostata verso differenti architetture.

Una parte consistente della fine dei blog allude alla fine delle discussioni nei commenti dei blog e questa non sono sicuro sia una buona notizia.

I social network sono liquidi per definizione e i commenti contenuti al di sotto di un post sono oggi polverizzati dentro piattaforme differenti, difficili da tracciare e spesso incapaci per tali ragioni di aggiungere un valore complessivo ai post stessi.

In termini di “conservazione del senso” una simile evoluzione verso le reti sociali ha fatto grandi danni.

L’autore perde buona parte del controllo delle discussioni a margine dei suoi scritti (e questo non e’ necessariamente una cattiva notizia) ma svapora al contempo ogni forma di archiviazione del pensiero collettivo: le parole stesse di chi commenta perdono spessore, il tono e l’attenzione di commenti e concetti che affidiamo alla “statusfera” subisce una inevitabile minimizzazione visto che il luogo del cazzeggio e quello della critica ragionata si uniscono e si confondono.

...pensiero al vento...
è mia abitudine pubblicare i post di questo blog anche su facebook, e così di riportare qui i commenti che ricevo dagli amici facebook.

Preferisco il blog per tutto quanto si dice nell'articolo che ho riportato, ma anche perchè con facebook non ho nessuna archiviazione e storia degli articoli ... E' QUESTO il vantaggio maggiore dei Blog e, FORSE, quello che spaventa di più ... ieri come oggi !!!

lunedì 7 febbraio 2011

...i chiodi e lo steccato...

C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere . . .

Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno.

Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.
 

Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi.
 

Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli affermò che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo.
 

Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno.
 

I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato.
 

Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: 

"Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato
Lo steccato non sarà più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà."

...pensiero al vento...
bella storia ....

giovedì 27 gennaio 2011

...memoria


...pensiero al vento...
per non dimenticare

mercoledì 3 novembre 2010

...ciao Pierpà...

Trentacinque anni fa ... nella notte tra il primo e il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini venne ucciso in maniera brutale: battuto a colpi di bastone e travolto con la sua auto sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia. 

L’omicidio fu attribuito ad un “ragazzo di vita”, Pino Pelosi, di Guidonia, diciassette anni, che si dichiarò unico colpevole. 

Ma la verità ... quella vera ... è stata sempre troppo lontana ... e da legare (forse) ad altre due scomparse ...
ECCO i legami (per provare ad avvicinarsi alla verità) :

- cosa c’è dietro la morte di Enrico Mattei, presidente dell’Eni nei cieli di Bascapè? ...

- ... e di chi era la mano che uccise il poeta all’Idroscalo di Ostia: fu veramente il 17enne Giuseppe Pelosi o, come da lui stesso dichiarato ... dopo anni ... in un'intervista, “lo uccisero in 5, gente intoccabile”? ...

- ... e ancora, cosa aveva scoperto il giornalista Mauro De Mauro a proposito della morte di Mattei, tanto da diventare un pericolo per chi ne ordinò il sequestro e la morte? 

Una trama oscura che passa attraverso il libro che Pasolini stava ultimando, Petrolio, e la sceneggiatura per un film di Rosi sul Caso Mattei a cui il cronista siciliano lavorava. 

Uno dei tanti misteri d’Italia che non avranno mai soluzione ... un puzzle intricato che passa attraverso la loggia massonica P2 ...

Alberto Moravia scrisse della sua morte: “La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un’epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile”.

...pensiero al vento...
Per commemorare il 35simo anniversario ... 
Si è svolta in questo mese, e conclusa ieri sera al Nuovo Cinema Aquila (a Roma), la manifestazione CIAO PIERPA' 2010 ... un mese di concerti, spettacoli teatrali, mostre, reading, rassegne cinematografiche, incontri e testimonianze, prime visioni e dibattiti, recital e altro...

Tutti gli eventi sono stati realizzati sul territorio che Pasolini descriveva nei suoi romanzi, nelle sue poesie e nei suoi film: le ex borgate romane più note e che appartengono all’attuale  Municipio Roma 6. 

QUESTA la notizia ... e (ahimè) nessuna nota sull'anniversario era presente nei TG (o mi sono sbagliato io?) ... e nemmeno sui principali siti di "informazione" ...
CHIUDO con le parole dello scrittore Nicola Brunialti "che strano destino il tuo. Una vita vissuta da contestatore e morire nel giorno più convenzionale, quello dei morti.

Pasolini nacque ... ed è sepolto a Casarsa della Delizia (in prov. di Pordenone) ... paese del mio amico-web Mario ... SEGUIRA' post su Mario e sulla missione Escozul ... andata a buon fine in questi giorni ...

«In una città, per un viale di tigli, quando di primavera le foglie mutano colore, io cadrò morto sotto il sole che arde, biondo e alto, e chiuderò le ciglia lasciando il cielo al suo splendore»
Pier Paolo Pasolini, La nuova gioventù, Einaudi

domenica 10 ottobre 2010

...Paradiso e Inferno...

Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :                       

« Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno »  

Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.

C'era una grandissima tavola rotonda : al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. 

Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre,dall'aspetto livido e malato.          

Avevano tutti l'aria affamata. 

Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.

Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. 

Dio disse: " Hai appena visto l'Inferno ". 

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.

Dio l'aprì.

La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. 

Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant'uomo disse a Dio :«Non capisco!» 

- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il  manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se stessi.... ma permette di nutrire il proprio vicino. 

Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri ! Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi... 

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura... La differenza la portiamo dentro di noi!!!

"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ".

Mahatma  Gandhi

...pensiero al vento...
e come si fa? ... ad aggiungere altro?

giovedì 30 settembre 2010

...il Bene Comune...

E' il bene comune il fine ultimo della politica,.

Questo significa due cose.

Anzitutto rifiutare la politica come gestione della cosa pubblica
per il bene di una parte, di una corporazione,
di un gruppo di potere o di pressione.

Poi significa mettere al centro la persona,
adottandola come misura di ogni impegno.

Privilegiate l'uomo, più che la pietra.

Capisco che sistemare una piazza, ampliare un porto,
edificare un mercato, sottoscrivere un progetto
di espansione urbanistica gratifica di più.

SI, perchè la pietra lascia la firma per i secoli futuri,
il cuore dell'uomo, invece, sopporta l'autografo,
soltanto il tempo necessario per dire "grazie".

Ma ricostruire l'uomo vale infinitamente di più.

Tonino Bello

mercoledì 15 settembre 2010

...un sano egoismo...

C'è un pensiero che mi ha sempre attirato ... l'essere "sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro qualsiasi persona, in qualsiasi parte del mondo come se fosse commessa a se stessi" ...

Per evitare condizionamenti nei giudizi ... non ne rivelo l'autore ...

ANCHE PERCHE' sono certo che se la frase l'avesse detta Gesù ... tutti starebbero a incensare l'idea e a fare genuflessioni e croci con una o due mani ... IN NOME del più sano e italico bigottismo ... !

 Ma questo è un discorso diverso .( su cui semmai ritornare) ... torno allora al concetto iniziale ... che mi è tornato di attualità nei giorni scorsi ... dopo i due eventi degli ultimi mesi che hanno colpito l'amico Vincenzo Cenname (Sindaco di Camigliano "neutralizzato" dal suo incarico dallo Stato Primario) e il dott. Angelo Vassallo (Sindaco di Pollica "neutralizzato" dal suo incarico dallo Stato Secondario) ...

Eventi grossi ... e che mettono in crisi chi ha in mente progetti puliti, sani, trasparenti e per il "Bene Comune" ...

Discorrevo di questo e altro stamattina al telefono col mio amico Isidro ...  quando abbiamo concordato come questa possa essere un'empatia universale SI, ma estrema ... e forse anche dannosa ...

IN SINTESI: se non hai energie per te ... è difficile poi darne ad altri ...

Abbiamo allora definito la necessità di bilanciare questo "estremismo" definendo un "sano egoismo" ...

Il principio è che prima occorre riempire di energie per se stessi ... e poi decidere ...

L'egoista vero ... le energie se le tiene per se, e continua ad accumularne a dismisura ...

Il "sano egoista" ... dopo essersene riempito, decide che può cominciare a passarle al prossimo ...

...pensiero al vento...
UN ESEMPIO per tutti? ... molto illuminante ? ... ECCOLO ...

Dalle istruzioni che si ricevono in aereo prima della partenza ... su come comportarsi in caso di emergenza:

... la raccomandazione è quella munirsi di maschere d'ossigneo prima per sè e poi di cominciare a prestare soccorso agli altri ... compresi eventuali bambini con cui si viaggia ...

E lo stesso vale per giubbotti salvagente e quant'altro materiale di soccorso ...

E ALLORA ... in questi giorni di convalescenza ... mi serve proprio questo "sano egoismo" ...