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domenica 29 gennaio 2012

Cittadini Attivi ...




...penserio al vento...
che aggiungere? ... attiviamoci per scoprire i loro "giochi" ...

martedì 22 dicembre 2009

...caro Gesù Bambino, non ti chiedo il tritolo...

Dalla newsletter di Jacopo Fo ... un interessante testo ... da non perdere ...

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Riflettendo a lungo e mobilitando a fondo i miei vispi neuroni mi son chiesto cosa chiedere a Gesu' Bambino a Natale.

Di cosa avremmo bisogno?


Cioe', dovendo scegliere un solo desiderio, come nelle favole, cosa sceglieresti?


Beh, oggi mi sento molto umanista, forse perche' siamo sotto la neve, e mi sono impegnato a pensare a qualche cosa di utilita' per tutti.


Cosa vorrei?


UN PO’ DI METODO!


Mi sono persuaso che il problema non sono i signori calvi con un grande pisello che non sta mai tranquillo.


Non sono i complotti planetari degli illuminati e neanche l’inquinamento.


Quel che ancora non si e' affermato e' un metodo sensato per affrontare i problemi.


Da anni ormai esimi scienziati e filosofi battono su questo punto: l’umanita' vive molti drammi per un errore metodologico profondamente radicato.


UN ESEMPIO: ... Cosa fai se tuo figlio ti crea dei problemi?


Lo sgridi? Gli fai la predica?


Lo punisci?


Perche' lo fai? Hai avuto anche tu 14 anni e sai benissimo che nessuna di queste azioni e' utile. “Mio padre mi puniva, io invece saro' democratico e spieghero' gentilmente a mio figlio che sbaglia.”


Non ti viene in mente che non basta migliorare un metodo che e' completamente sbagliato.


Una relazione, qualunque relazione, si misura in termini di ESPERIENZA COMUNE. Le persone si amano, coltivano sentimenti di amicizia e di solidarieta' se nella relazione vivono esperienze comuni.


Ora quanta esperienza comune c’e' tra genitori e figli?

Quanto tempo si gioca insieme? Quanto tempo si chiacchiera (fare le prediche e criticare sono due cose diverse dal chiacchierare amichevole), che avventure si vivono assieme?


Gli adolescenti hanno bisogno di esperienze intense per crescere, per sognare positivamente la loro vita futura.


Hanno bisogno di dare un senso alla loro vita.


Compito dei genitori dovrebbe essere quello di condividere esperienze positive e emozionanti con i figli. Passare una notte nella foresta, dipingere una grande parete, curare i fiori, riparare la moto, andare a un concerto.


Se ci sono problemi con un adolescente, si dovrebbe dedicare un minuto a dire cosa non va. Poi bisognerebbe dedicare molte ore a qualche cosa di appassionante.


Ma quanti genitori hanno tempo di farlo?


Quanti sono disposti a credere che e' meglio NON occuparsi del figlio che va male a scuola, minacciandolo, e dedicarsi invece a vivere con lui esperienze appassionanti?


Gia' sento qualcuno che dice: “Ma cosa c’entra portarlo di notte nel bosco se non studia.”


Posso citare un esempio. Ho lavorato per anni con i tossicodipendenti e ho visto i metodi usati dai genitori per far ragionare i figli. Metodi autoritari, metodi gentili, violenti, colpevolizzanti. Nessuno di questi metodi aveva dato qualche risultato. I figli si bucavano e le famiglie erano distrutte. A volte anche economicamente.


So solo di una madre che ha ottenuto un risultato stabile e immediato.


Ha scoperto alla mattina che lui si faceva le pere e alla sera erano sopra un aereo diretto in Amazzonia. Hanno passato 4 anni insieme a girare deserti, giungle e vette di montagne. Tutti posti dove se il ragazzo dice: “mi faccio un giro” puoi stare sereno che il primo spacciatore e' a 500 chilometri.


La madre ha affittato l’appartamento che avevano a Milano e con quei soldi hanno vissuto alla grande. Anche perche' nella foresta e' difficile spendere piu' di un paio di euro al giorno per mangiare e dormire e' gratis.


Quando sono tornati dopo 4 anni il ragazzo non aveva piu' nessuna intenzione di drogarsi. Aveva combattuto contro i coccodrilli bianchi del Sahara e aveva visto i piranha mangiarsi un toro. L’eroina non gli sembrava piu' tanto interessante.

Credo che lo stesso ragionamento lo si possa fare in politica.


Le manifestazioni, le chiacchiere sui capelli del mostro di Milano2, le sue donne, le loro tette e i suoi processi, sono senz’altro giuste. Ma sono utili quanto una predica: poco.


La situazione italiana non cambia se le persone non cambiano modo di ragionare e questo puo' succedere solo se ci sono cambiamenti nel loro modo di vivere.


In questo momento solo una parte minima del movimento progressista ha capito che non servono le prediche ma ESPERIENZE COMUNI.


I gruppi di acquisto solidali, i negozi equi, le cooperative sociali, le imprese ecologiche che permettono ai cittadini di produrre la loro elettricita' stanno cambiando gli italiani perche' coinvolgono direttamente le persone in modalita' di vita diversa, di economia diversa, fanno sperimentare prodotti migliori, sapori piu' intensi e un modo di spendere e consumare che ruota intorno alla convivialita', alla socializzazione e induce naturalmente a stili di vita e di pensiero diversi, antagonisti al sistema del dolore, dello shopping e della solitudine.


Un’altra questione metodologica essenziale riguarda il modo di organizzarsi. E’ chiaro che se vuoi concludere qualche cosa devi creare un sistema di coesione e coordinamento nazionale delle iniziative. Ma e' anche chiaro che il “sistema partito” genera spontaneamente ogni sorta di gruppi di potere che fisiologicamente sono portati a competere e farsi guerra invece che a collaborare.


Inoltre il “sistema partito” e' strutturalmente indirizzato a creare un sistema leaderistico e al contempo incoraggia i militanti a fidarsi dei capi e a delegare la fatica di trovare le soluzioni ai problemi.


I risultati sono sotto gli occhi di tutti.


Ma come e' possibile organizzarsi senza creare leader, militanti che delegano e linee politiche confezionate dai vertici e approvate dalla base?


Anche in questo caso in realta' gli esempi non mancano.


La manifestazione del B-Day del 5 dicembre e' stata un successo.


Ma anche l’esperienza dei gruppi di acquisto ci insegna che e' possibile organizzare azioni molto complesse praticando un tipo di organizzazione orizzontale.

Linux, il programma per gestire i computer, e' stato realizzato da migliaia di volontari che hanno lavorato insieme utilizzando sistemi avanzati di gestione di community.


E, modestamente, anche la nostra esperienza di costruzione di 200 impianti fotovoltaici, diffusione di centinaia di migliaia di riduttori del flusso dell’acqua e altri aggeggi ecologici, e' un esempio funzionante di organizzazione orizzontale, con piu' di 50 aziende che collaborano con decine di professionisti e associazioni, in modo paritario.

...pensiero al vento...
Quello che più volte qui ... è stata richiamata come "rivoluzione culturale" ... trova in questo testo di Jacopo Fo teoria ed esemplificazioni ... BUONA LETTURA Si ... ma solo "per chi avesse ancora orecchie per sentire" ...

venerdì 11 luglio 2008

...sul decreto blocca-processi...

Cittadinanzattiva-Giustizia per i diritti, insieme ad altre associazioni di consumatori, prende posizione sul decreto “blocca-processi” con una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica.

Ecco il testo:
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Le Associazioni Cittadinanzattiva, Telefono Azzurro, Ecpat Italia, Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e il WWF Italia hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, della Camera dei Deputati e al Presidente del Consiglio esprimendo la loro grande preoccupazione per le ripercussioni che potrà avere l’emendamento approvato dal Senato, nel Decreto Legge sulla Sicurezza, che prevede la sospensione per un anno dei processi per i fatti commessi prima del 30 giugno 2002.

L’allungamento dei tempi per la celebrazione dei processi, i connessi rischi di prescrizione e di aumento dei costi a carico dell’amministrazione della giustizia, potrebbero definitivamente compromettere il percorso dei processi per reati gravissimi come la violenza sessuale, la violenza e lo sfruttamento sessuale dei minori, la pedopornografia, i maltrattamenti in famiglia, la violenza privata e contro i minori, le lesioni, e reati ambientali, l’omicidio colposo per colpa medica e per la violazione delle norme sulla circolazione stradale.

Per questa ragione le Associazioni hanno fatto appello alle Alte Cariche dello Stato affinché dalla sospensione dei processi siano esclusi i reati contro la persona e l’ambiente, sui quali le associazioni sono quotidianamente impegnate in una forte attività di contrasto.

...pensiero al vento...
proporrei un emendamento per il quale si bloccano solo i processi in cui l'imputato ha nome che inizia per S., cognome che inizia per B., altezza tra 1,65 e 1,70, villa ad Arcore, barca e villa in Sardegna ... così "queste-malefiche-toghe-rosse" finalmente la smetteranno ... di parlare di leggi-ad-personam ... eheheh ...

domenica 9 marzo 2008

...Cittadini meridionali di sana e robusta costituzione...

Cari amici,
in queste settimane di "proclami" ... e di "Italie-che-verranno" ... vi riporto una lettera di Teresa Petrangolini (Segretario generale di Cittadinanzattiva) trovata sul sito www.cittadinanzattiva.it: ... vi invito a leggerla tutta di seguito ... e spero che anche voi vi riconoscerete in essa come ho fatto io ...

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Cittadini meridionali di sana e robusta costituzione
Del Sud si parla prevalentemente male:

i rifiuti in Campania, gli ospedali fatiscenti calabresi, le truffe sanitarie in Puglia, Cuffaro con i suoi cannoli in Sicilia, una classe dirigente inadeguata, o peggio, collusa, clientelismo a gogò. Sembra quasi, a leggere i giornali nazionali, che nel meridione non esista una società civile sana e capace di reagire.
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Verrebbe da rispondere che i problemi sono talmente giganteschi che ci vuole un bel coraggio ad impegnarsi e che quando ogni spazio, dalla gestione dei rifiuti alle mense dell'ospedale, viene accaparrato dal malaffare, è dura fare i cittadini attivi.
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Eppure, girando per il Sud, ci si accorge che non è vero che i cittadini stanno con le mani in mano e che sono uguali ai loro politici. Certo, se per avere una pensione di invalidità le procedure normali non valgono e non si applicano le nuove disposizioni sulla rivedibilità che ne hanno accorciato tempi e passaggi, i cittadini, soprattutto i più bisognosi e a volte i più furbi, continueranno ad andare a casa Mastella o di qualche altro potente locale a chiedere sottobanco procedure accelerate.

Per cambiare questo stato di cose e sostenere i cittadini che, più che chiedere favori, vorrebbero esercitare diritti ed esigere trasparenza nei servizi e nella pubblica amministrazione, si sta diffondendo sempre più, nelle regioni meridionali, la capacità di organizzarsi come cittadini attivi. In questi primi mesi del 2008, solo in Campania sono nate sei nuove assemblee di Cittadinanzattiva: non in luoghi qualsiasi ma in posti come Scampia, Villaricca e Giuliano. Incontrando queste persone, ci si trova di fronte a delle costanti: prevalentemente giovani, cultura medio-alta, nessuna "sceneggiata napoletana" ma molta concretezza con la voglia di avviare programmi ed attività per far partecipare la gente alla gestione del proprio territorio.

Gli insegnanti e i genitori delle scuole di Scampia hanno promosso iniziative di educazione civica; a Casoria ci si sta impegnando per potenziare i servizi territoriali della Asl; nell'interland napoletano si è in prima fila per affrontare la gestione del servizio idrico o il dramma dei rifiuti. Per cambiare Regione, in Calabria, il 5 marzo Cittadinanzattiva ha siglato un protocollo d'intesa con la Giunta regionale per favorire il controllo della sicurezza delle strutture sanitarie da parte dei cittadini e l'applicazione in ogni ospedale della Carta della qualità della chirurgia, con norme ed obblighi che riducano le possibilità di errore e di disservizio, come invece è avvenuto a Vibo Valentia.

L'elenco potrebbe continuare parlando della Puglia, della Sicilia, della Basilicata, regioni nelle quali l'attivismo civico sta avendo un grande sviluppo. Un ultimo esempio: solo a Massafra, paese di 30mila abitanti in provincia di Taranto, sono state censite 92 associazioni; il Comune ha deciso di sostenerne lo sviluppo, dando spazi, interlocuzione e sostegno, perché crede che per far crescere un territorio ci debbano essere cittadini di sana e robusta costituzione, come recita l'articolo 118 della Costituzione italiana.

Ci si domanda spesso da dove si deve ricominciare quando ci si trova di fronte ai risultati di anni di degrado. Una cosa risulta evidente: è necessario ripartire dai cittadini, dando loro fiducia e favorendone la capacità di intervento. Ovviamente, chi ha usato i beni pubblici per interesse proprio o della propria cordata, non è d'accordo ed ogni giorno frappone ostacoli a questo processo. Ma questo lo sapevamo già!
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Teresa Petrangolini
Segretario generale di Cittadinanzattiva
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...pensiero al vento...
è di questi giorni la notizia che un paio di Consigli Comunali (Marcianise e S. Cipriano di Aversa) stanno per essere sciolti (o lo sono stati già) per "infiltrazioni della malavita" ...

che dire? ... secondo voi come saranno i prossimi Consigli Comunali ... di quei due "ameni paesini"? ... magicamente immuni dalla malavita?

Come spesso succede ... si preferisce guardare e censurare i rappresentanti ... e ci si dimentica dei votanti ... ci sarebbe invece da chiedersi:

chi ha votato ed eletto gli "amministratori di ieri e di oggi"? ... e quanto diversi saranno gli "amministratori di domani"? ...

Belle domande ... eh ! ... a cui non è facile rispondere (almeno in tempi brevi) ... cosa tocca a noi? ... sentiri come una delle speranze di questo Sud ... di sentirci come "infiltrazioni di comptenze e di disinteresse" ... nei nostri ambienti ... troppo spesso intrisi di servilismo ... di finti-imprenditori finti-benefattori di posti di lavoro ... di arretratezza culturale e sociale ... di ricattatori-ricattati e di finta-democrazia !

domenica 27 gennaio 2008

...Cittadinanzattiva sulla Sanità...

Ho ricevuto e vi passo un intervento ... sintetico e per questo efficace ... di Cittadinanzattiva Caserta sui casi di nomine politiche nella nostra Sanità:

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La vicenda giudiziaria che in questi giorni vede coinvolto l’On. Clemente Mastella e gran parte degli esponenti del suo partito, al di là degli aspetti procedurali e prescindendo dall’esprimere alcun giudizio circa le responsabilità penali di ogni indagato, ha un grande merito: quello di aver finalmente permesso alla casta di svelare ai cittadini che le nomine in sanità sono prerogativa esclusiva dei partiti.

L’intero arco Costituzionale ha confermato una logica di spartizione politica e di potere nella scelta dei primari e dei direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl e degli Ospedali.

Così fan tutti è stato il coro unanime. Come Associazione costituita al fine di tutelare i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi ospedalieri ed assistenziali, riteniamo che sia un’anomalia tutta italiana quella di nominare i manager della sanità in base al loro credo ideologico o in base alla loro fedeltà ad un partito. Una stortura che per altro non produce, tranne in casi eccezionali, alcun beneficio per i cittadini.

La politica deve fare un passo indietro sulla sanità e, se vuole recuperare un minimo di credibilità tra i cittadini, impegnarsi a costruire regole che finalmente cancellino la parola “nomina” per sostituirla con le parole “selezione attraverso concorsi pubblici e trasparenti”. Il cittadino ha il diritto di sapere che il primario che lo sta operando ricopre quella carica perché capace, responsabile e preparato e non raccomandato. Il merito deve diventare il primo e unico metodo di giudizio, altrimenti la nostra sanità soffrirà sempre di mediocrità e di inefficienza.
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Paolo Miggiano
Coordinatore Assemblea di Cittadinanzattiva Caserta
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...pensiero al vento...
Cittadinanzattiva ci dimostra che la mala-politica non è ancora riuscita a eliminare la speranza ... il nostro compito di oggi? ... "conservare intatti i nostri ideali ... verrà forse un giorno in cui saranno attuabili". Cittadinanzattiva è anche a Capua: per ricevere informazioni e collaborare lasciare un commento a questo post ...

lunedì 31 dicembre 2007

...2007 va via...

Finalmente è finito ... questo 2007:
già agli auguri del 31 dicembre 2006 auguravo a tutti che il nuovo anno passasse in fretta ... lo sentivo che l'anno che stava arrivando non dava fiducia ... che sarebbe stato ( e i fatti poi l'hanno confermato) un anno "sabbatico" ... che arrivava per riprendere fiato.

In effetti il 2006 era stato un anno faticoso:

dopo 5 anni di governo "pro domo sua" l'isterico-Silvio era tornato a casa (... dal Maggio 2006 tutte le sue esternazioni rimanevano solo sui giornali senza più diventare Decreti Legge ... e vi pare poco?). A completare le fatiche, sempre nel 2006 avevamo avuto le Elezioni Comunali ... ah quanto tempo sembra passato da allora ... chissà dove sono finiti i 300 o più candidati di allora (!) ... dal dopo-elezioni in poi la nostra città è ripiombata nel suo tipico e sonnolente ... disimpegno civico.

Ora l'anno "sabbatico" è passato e (menomale) segnali di ripresa (locale e nazionale) si intravedono.

A Capua ... per citarne subito uno ... è nata la sede di Cittadinanzattiva ... anche se al momento, passato l'evento inaugurale del mese scorso, altri eventi e iniziative sono ancora in fase embrionale.
Per il 2008:
speriamo che i nostri concittadini ritrovino presto "Il coraggio di fare i cittadini" prendendo spunto da quanto di nuovo sta succedendo nella vita delle nostre organizzazioni e dal nuovo ruolo che viene rischiesto ai cittadini stessi da queste novità.

I fatti più significativi (richiamati da Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva) ?

Il governo ha approvato un disegno di legge sulla sanità che assegna un grande ruolo ai cittadini e il Ministero della Salute ha stipulato una convenzione con Cittadinanzattiva per realizzare su tutto il territorio nazionale l’Audit civico, vale a dire il controllo diretto degli utente sulla qualità dei servizi. Anche per il Ministero della Giustizia è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con Cittadinanzattiva che riconosce ai cittadini un ruolo attivo, di controllo e di proposta, per il miglioramento del servizio giustizia.

Nella Legge Finanziaria è stata inserita la Class Action , nuovo strumento di tutela dei consumatori e si prevedono modalità di partecipazione nell’ambito dei servizi pubblici locali.

Il 23 novembre in 10.000 scuole (e Capua ha partecipato con il Secondo Circolo Didattico) si è celebrata la Giornata Nazionale sulla Sicurezza, con la collaborazione di esperti ed istituzioni nazionali e locali, a dimostrazione quanto i cittadini hanno un ruolo fondamentale nella riforma e nel controllo delle istituzioni scolastiche.

Da queste novità emergono due considerazioni:

(1) si sta facendo strada l’idea che, alla crisi della politica tradizionale si risponde solo “aprendo le porte” e "facendo spazio".

UN MESSAGGIO PER IL NASCENTE PARTITO DEMOCRATICO? l’arroccamento e l’arroganza, accumulata in anni e anni di noncuranza nei confronti dei cittadini, hanno trascinato il nostro paese in una situazione di totale sfiducia nelle istituzioni e nei suoi rappresentanti ... ora la partecipazione civica nella sanità, nei servizi, nella scuola, nella giustizia, deve diventare uno strumento nuovo per uscire da tale crisi.

(2) la seconda considerazione riguarda i cittadini, il loro ruolo e la loro responsabilità.

Entrare nel merito dei contratti di servizio tra un comune e l’azienda erogatrice o promuovere un’azione collettiva a tutela di consumatori truffati dalle banche o, ancora, dare o meno un incentivo ad un dirigente sanitario a seconda dei risultati dell’Audit civico nella sua azienda, sono azioni che cambiano il compito di una organizzazione civica.

Sicuramente aumenta la necessità di avere competenza o, quantomeno, di circondarsi di persone esperte in materia. Ma il problema non è solo questo (la società civile è piena di gente competente e volenterosa!), ma investe l’identità politica dei soggetti dell’attivismo civico.

Due sono le parole d’ordine che potrebbero in questo momento comporre tale identità:
essere indipendenti (... liberi cioè da condizionamenti politici) e avere coraggio (... e sappiamo quanto ne occorre soprattutto nella nostra depressa Terra di Lavoro!).

Non ci sono dubbi che gli ostacoli che si incontrano quando si vuole fare sul serio sono tanti ed è molto facile smarrirsi per strada.

E allora, occhio ai risultati, bando alle ingenuità, attenzione alla concretezza ... che sfide per l'Anno che sta arrivando !

martedì 25 dicembre 2007

...storia di Natale...

NATALE A CAPUA ... dalle parole di Don Gianni Branco alla Messa di stamattina: "tutti possiamo rendere questo mondo migliore ... bastano anche azioni semplici ma significative" ... una bella e sentita esortazione che dovrebbe farci sentire tutti responsabili per quello che ci circonda e non ci piace ... penso infatti che tutti dovremmo impegnarci non solo nella critica ma con un attivismo che purtroppo raramente contraddistingue la nostra cittadina ...

NATALE A BETLEMME ... dai TG di oggi si apprende che Betlemme è di nuovo meta turistica
(pare che in questo Natale sono più che raddoppiati i visitatori rispetto allo scorso anno) ... un bel segno di speranza per un'economia e un popolo (quello palestinese) ... da troppi anni oppresso e isolato dal resto del mondo ...

Mi viene in mente una storia "semplice" ... adatta alla giornata di oggi:


nel Dicembre 2005, nella settimana precedente il Natale, ero per lavoro in Israele (terra visitata spesso nei mesi di quell'anno). Come al solito soggiornavo a Gerusalemme, appena fuori le mura della città vecchia, venerata da Cristiani, Ebrei e Musulmani come il centro del loro credo religioso. Gerusalemme ha veramente nell'aria qualcosa di particolare che la rende unica al mondo ... un qualcosa che non si può capire se non passeggiando nelle sue stradine millenarie tra Muro del Pianto, Mercato Arabo e Basilica del Santo Sepolcro ... in un misto di popoli e religioni ... dove svolti l'angolo e passi dal Quartiere Arabo a quello Cristiano, da quello Ebraico a quello Armeno.






Nonostante i giorni pre-natalizi tutti i negozi, da quelli di cartoline e souvenir commerciali a quelli più tipici di artigianato locale, erano desolatamente vuoti ... coi venditori che assalivano i pochi passanti alla ricerca dell'unica vendita del giorno ...
Ero nei pressi della Basilica del Santo Sepolcro ... anche qui assalito dai venditori di ogni genere e cosa che cercavano di farmi entrare nel loro negozio ... dopo le prime resistenze ero alquanto infastidito da quelle pressioni, ma resistevo tirando dritto (anche se in effetti qualche ricordino da portare a casa dovevo pur comprarlo).

Tra i tanti negozi, ne notai uno senza venditore-butta-dentro ... per contrasto decisi allora di entrarci di mia volontà. Il negozio era molto bello ... con tanti oggetti di legno in tema natalizio.

Il venditore sorrideva solo e non insisteva più di tanto per vendere a tutti i costi.

Decido: è qui che comprerò i miei regali di Natale! Ultimate le mie scelte ... il venditore comincia ad incartare i miei pacchetti ... ed è qui che facciamo conoscenza. Noto infatti che mette una cura fuori dal normale nell'incartare e impacchettare oggetto per oggetto ... intuisco che sono di fronte ad una persona diversa dagli altri venditori ...

Quando lui capisce che sono lì per lavoro ... che sono un ingegnere e che vengo dall'Italia ... mi confessa che anche lui è un ingegnere ... che ha lavorato con la moglie (lei laureata in Management d'impresa) a Londra fino al 2000 .... poi dopo l'inasprirsi della guerra tra Israele e Palestina ... loro due, palestinesi, visti con sospetto, avevano perso il lavoro ed erano stati costretti a una scelta: emigrare lontanissimo (USA, CANADA o chissà dove ...) o tornare a casa. La scelta, dopo qualche dubbio, era stata quella di tornare in Palestina ... testimoniare l'amore per la propria terra ed essere vicini al loro popolo in difficoltà. Così ora lui si ritrovava a vender presepi a artigianato locale e lei era a casa a badare ai tre figli. Da allora non ho più dimenticato quell'incontro (nella foto il negozio e il mio "amico" che impacchetta i miei regali).



...pensiero al vento...
Capua come Gerusalemme? Campania come la Palestina?


non è uno sproposito cercare similitudini ... lì oppressioni israeliane, qui delinquenza a tutti i livelli, stanno limitando economia e sviluppo.


Serve che ci svegliamo e ... come dice Don Gianni ... cominciamo anche solo da "azioni semplici ma significative" ... quella del mio "amico" ingegnere-presepista ... è un bell'esempio!