Hugo Chávez è un demonio. Perché?
Dicono che i
medici venezuelani erano furiosi per la presenza di quegli intrusi che
lavoravano nei quartieri poveri. ...pensiero al vento...
Dicono che i
medici venezuelani erano furiosi per la presenza di quegli intrusi che
lavoravano nei quartieri poveri.
"Questi centri di alta tecnologia (sanitaria) ... hanno problemi con le loro attrezzature a causa delle pressioni che il governo Usa sta esercitando su Philips, che non ha completato (il suo contratto) e che ci sta penalizzando", ha detto Chavez durante un incontro di governo trasmesso dalla tv di Stato.
Questa soluzione … dai ridotti investimenti e dagli attesi facili guadagni … è ovviamente la più richiesta dalla “famelica” crisi finanziaria ed economica.
La contaminazione del suolo e delle acque ha raggiunto livelli fino ad oggi sconosciuti, creando il fenomeno del "mare morto" alle foci dei fiumi (es. 20 km alla foce del Mississipi, in gran parte causata dalla diffusione della monocoltura del mais per l'etanolo).
Roberto Micheletti, il neo-dittatore di Bergamo alta ... ripartendo dal Costa Rica ha dichiarato di aver bisogno di qualche giorno di riposo, intanto (a riposo proprio non ci sta) perchè le sue "squadre" provvedono ad ammazzare il sindacalista Róger Bados e perchè nel frattempo fa un’offerta irricevibile all'ex presidente Mel Zelaya: "vieni, consegnati, ti processiamo e poi ti amnistiamo". SI, buonasera ! ... voi gli credereste ?
Dal rapporto ... vien fuori (e chi l'avrebbe mai creduto!!) ... che la speranza di vita più alta è nel Costa Rica ... e che l'America Latina monopolizza ben nove dei primi dieci posti della classifica ...
In coda la maggior parte dei Paesi africani, ultimo lo Zimbabwe. "Con il mondo che si trova ad affrontare la tripla sfida presentata da una profonda crisi economica, da cambiamenti climatici sempre più veloci e da un incombente picco della produzione di petrolio, abbiamo disperatamente bisogno di nuove direzioni e linee guida" scrive nel rapporto Nic Marks. "Seguire il canto della sirena della crescita economica ha dato benefici marginali ai poveri del mondo, mettendo a rischio le basi per la loro sopravvivenza. Questa strategia non ha nemmeno migliorato il benessere di chi è già ricco, né ha portato a una stabilità economica".
...pensiero al vento...
ho voluto pubblicare queste brevi considerazioni dell'amico Marco-Cubanite ... perchè rende bene l'idea che una crisi ... NON si risolve con proclami ... o con pifferai ...
La soluzione è nel sacrificio ... e sacrificio di TUTTI ... nella razionalizzazione delle risorse ... e in uno Stato Sociale vero ... e non demandato alle associazioni di volontariato ...
Discorso duro e difficile? ... SI, certo ... ma SOLO per chi NON vuole credere più che un MONDO MIGLIORE è possibile ... e che ... NULLA si può cambiare ... SOLO PERCHE' si è sempre fatto così !!! ... che trsitezza !!!
Tutta questa montagna di dollari in circolazione rappresenta l’onda lunga anzi lunghissima di un processo partito la sera del 14 agosto 1971 quando il presidente Usa, il repubblicano Richard Nixon, a borse chiuse per tre giorni, annunciò che il dollaro non era più convertibile in oro, al prezzo allora di 35 dollari l’oncia.
Giorni fa è stata la volta dell’Argentina della signora Kirchener che ha sottoscritto un accordo in base al quale le transazioni commerciali tra i due Paesi potranno essere regolate in valuta cinese, anziché in dollari. “Il perdono e l’oblio a livello sociale si chiamano impunità” … con queste parole, Rafael Correa esordì il 16 gennaio 2007, giorno in cui giurò entrando in possesso del suo ruolo di presidente della Repubblica dell’Ecuador.
Rompendo definitivamente con il passato, si vestì senza la cravatta e volle indossare una camicia con disegni indigeni, dell’etnia Jama Coaque.
Un messaggio importante per dimostrare il cambio totale di epoca, infatti quell’etnia ha vissuto in Ecuador da molto prima che gli spagnoli invadessero il paese e ne impedissero lo sviluppo.
Quel giorno il neo presidente aveva fatto un atto di coraggio, ma avrebbe saputo mantenere con forza questa posizione così scomoda, così poco interessata, così inusuale ed onesta?
Bè, oggi possiamo dire di sì, anzi, forse ha superato le migliori aspettative, perché sta veramente mantenendo le sue promesse elettorali.
Senza soffermarci su tutti i provvedimenti per aiutare i più umili e gli ultimi, per cercare di portare l’uguaglianza in un paese fino ad oggi saccheggiato dalle multinazionali straniere grazie alla complicità con i governi di turno, non si può dimenticare la sua postura davanti all’attacco colombiano del 1° marzo di quest’anno, quasi sicuramente perpetrato da aerei nordamericani provenienti dalla base di Manta (sulla base di Manta, vedi anche il post del 16/12/08).
Il "quasi" è d'obbligo perché le indagini non hanno ancora messo in luce definitivamente i responsabili, grazie alle infiltrazioni della CIA nell’esercito ecuadoriano.
Anche questa, è stata una denuncia fatta dallo stesso presidente pubblicamente, coraggiosamente, senza curarsi delle possibili tragiche conseguenze: sappiamo perfettamente che il popolo dello zio Sam non ama chi gli pone degli ostacoli … e semplicemente si incarica di farlo scomparire dalla faccia della terra.
Però in questo Correa sembra proprio non voler capire i messaggi degli yankee, che dopo pochi giorni della sua nomina avevano fatto in modo che misteriosamente l’elicottero della ministro della difesa, Guadalupe Larriva, cadesse al suolo in un incidente mortale.
Già, la Larriva era troppo scomoda, da subito aveva affermato che la Base nordamericana di Manta avrebbe dovuto chiudere e gli yankee tornare a casa …
Ma Correa è duro di comprendonio e continua a ripetere che la base dovrà scomparire, e non solo, se otterrà le prove definitive sarà il primo a poter provare che i nordamericani hanno attaccato direttamente un popolo latinoamericano perché non simpatizzava con le loro idee neoliberali, accusando di terrorismo perfino il capo di stato.
I successi di Correa sono continuati con la Costituzione, approvata di recente, che ha definitivamente chiuso la questione basi militari straniere, che adesso sono proprio proibite per legge.
Ma gli yankee accetteranno o cercheranno di lasciare in eredità a Correa una seconda Guantanamo?
Obama dice che la prigione nell’oriente cubano sarà chiusa: avrà lo stesso coraggio di Correa nel mantenere le promesse fatte in campagna elettorale?
E, tornando alle grandi cose fatte da questo giovane presidente in meno di due anni di mandato, non si può non parlare della nuova Magna Carta, considerata una delle più progredite ed ugualitarie del mondo. Per la prima volta, alla Madre Terra, o meglio alla Pacha Mama vengono riconosciuti diritti inalienabili, convertendola, in questo modo in un soggetto di diritto.
“La natura o Pacha Mama, dove si riproduce e si realizza la vita, ha diritto al rispetto integrale della sua esistenza, del suo mantenimento e della rigenerazione dei suoi cicli vitali, della sua struttura, delle sue funzioni e processi evolutivi”, afferma l'articolo 71 della Costituzione, compreso nel capitolo intitolato “Diritti della natura”.
E tra questi diritti è anche sacrosanto, per la costituzione di Correa, il diritto all’acqua.
Non è possibile pensare a questo argomento senza sottolineare la miopia del nostro BelPaese, ed a quello di tutta l’Europa, così antiquata e passata di moda, che continua a correre dietro al modello neoliberale. Bisogna fare dei paragoni per comprendere che noi europei se continuiamo così non stiamo assolutamente lavorando per un mondo migliore: prima ancora che la nuova costituzione dell’Ecuador fosse approvata, proprio questo agosto 2008, ReSilvio ha privatizzato l’acqua in Italia, con il decreto legge n.133, fortemente voluto dal ministro dell’Economia Tremonti.
L’acqua … qui da noi … da diritto acquisito diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato.
Non sono serviti gli esperimenti fallimentari nella regione Lazio, non sono servite a niente le 400.000 firme raccolte due anni fa a sostegno di un referendum popolare che voleva assolutamente che l’acqua fosse “un diritto inalienabile ed inviolabile della persona”.
E per il Decreto Legge n.133 … si è seguito il manuale di buon governo del ReSilvio, che approva leggi impopolari nell’afa estiva … mentre gli italiani sono troppo occupati ad organizzare le vacanze e la stampa, ormai come sempre, sta guardando altrove.
Ma, tornando alla frase del titolo, pochi giorni fa Correa ha sferrato la sua sfida più forte, cioè per non cadere nell’impunità e nell’oblio ha deciso che si dovrà rinegoziare il pagamento del debito estero perché è stato contratto in forma illegittima, corrotta ed illegale.
La decisione del governo è stata presa dopo la presentazione ufficiale della relazione finale sull'auditing realizzato sul debito estero ecuadoriano da parte di una Commissione per l'Auditing Integrale del Credito Pubblico (CAIC). La relazione presentata dalla Commissione ha rivelato delle irregolarità ed illegittimità nelle negoziazioni di questo debito.
“Il danno incalcolabile causato all'economia del paese ed al popolo ecuadoriano per l'indebitamento pubblico, onnipresente come sistema di pressione-sottomissione, ed il conseguente compromesso di consegnare le risorse pubbliche per il suo servizio, esistano o non disponibilità, ha motivato il Governo Nazionale ad adottare la decisione –per la prima e fino ad ora unica volta in America Latina - di creare un'istanza di auditing che stabilisca la legittimità, la legalità e la pertinenza dei prestiti, le negoziazioni e rinegoziazioni”, segnala il documento.
Come esempio, ha già dato i suoi frutti e l’ALBA (Alternativa Bolivariana per i popoli della Nostra America), un gruppo di solidarietà mutua creato da Cuba e Venezuela, dove aderiscono anche Nicaragua, Bolivia, Honduras e Dominica ha già appoggiato la decisione di Correa e si muoveranno per formare delle commissioni simili e bloccare il pagamento dei loro rispettivi debiti esteri.
Sull'ALBA vedi anche i post ...nasce l'alba... (del 27/08/08) e ......la moneta unica latino-americana (il SUCRE) vede l'ALBA... (del 13/12/08)
Tempi duri per il capitalismo ed il primo mondo, che questa volta devono scontrarsi con una Nostra America, quella di Martì e di Bolivar, non con una semplice America Latina, zona geografica, cortile posteriore degli USA fino al secolo scorso.
Se così sarà, uniti come in un solo paese, è difficile che succeda un’altra volta come a Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso, che volle tentare lo sviluppo del suo paese rifiutando le imposizioni del sistema finanziario internazionale ma fu assassinato nel 1987 da un comando militare che prese il potere e che si uniformò alle direttive degli organismi finanziari internazionali.
Sankara aveva detto che “il problema del debito va analizzato prima di tutto partendo dalle sue origini. Quelli che ci hanno prestato il denaro sono gli stessi che ci hanno colonizzati, sono gli stessi che hanno per tanto tempo gestito i nostri stati e le nostre economie. Noi siamo estranei alla creazione di questo debito, dunque non dobbiamo pagarlo. Il debito, inoltre, è anche legato a meccanismi neocoloniali; i colonizzatori si sono trasformati in assistenti tecnici…. O dovremmo dire assassini tecnici, e ci hanno proposto dei meccanismi di finanziamento con i finanziatori. Non possiamo rimborsare il debito, né dobbiamo, non essendone responsabili. Non possiamo pagare il debito perché sono gli altri che hanno nei nostri confronti un debito che le più grandi ricchezze non potrebbero mai pagare, cioè il debito di sangue, il nostro sangue che è stato versato”.
Correa è cosciente del pericolo… e quando in una recente intervista gli è stato chiesto se in questo scenario considerava possibile un attentato contro di lui ha risposto di SI, che sono già state trovate prove, più di una volta, di un magnicidio.
Poi, alla domanda se il suo servizio di sicurezza era preparato per questa sfida, Correa ha risposto che non esiste un sistema infallibile, per il suo modo di essere così comunicativo se vorranno ucciderlo, potrebbe succedere.
“Io credo che sarebbe il maggior favor per la causa del Socialismo del XXI secolo, come è stato in Cile alla caduta di Salvador Allende, potranno strappare i fiori, ma non potranno fermare la primavera”, ha concluso.
...pensiero al vento...
che miseri ... e indecorosi ... al confronto ... sono ReSilvio, il tremontino e tutti gli altri Cortigiani ...
Mi accorgo che serve finire questo post così come è cominciato ...
“ Nel mondo deve esserci una certa quantità di luce,
come deve esserci una certa quantità di decoro.
Quando ci sono molti uomini senza decoro,
ce ne sono sempre degli altri
che portano in loro il decoro di molti uomini ”
José Martì

Attualmente l'ALBA non ha organi esecutivi che possano attuare le decisioni prese dai soci, inoltre lo strapotere economico interno del Venezuela (Chavez è stato anche il suo ideatore in risposta ad altri trattati che vedevano gli Usa come protagonisti) secondo alcuni analisti potrebbe giocare un ruolo negativo nel processo di integrazione vista la difficoltà di prendere decisioni che possano essere vantaggiose anche per i piccoli paesi aderenti.
Nello stabilire le statistiche e le condizioni di lavoro per le imprese multinazionale di allora, la compagnia petrolifera Texaco (oggi Chevron) ebbe un ruolo fondamentale.
Dopo la morte di Roldós avvenuta in un incidente aereo dalle circostanze misteriose, Oswaldo Hurtado, che gli succedette alla presidenza, permise all'ILV di restare nel paese e la Texaco diede inizio alla più grande campagna di sfruttamento del petrolio ecuadoriano.
Nel maggio del 2003, il tribunale degli Stati Uniti, dove dieci anni prima era iniziata la causa promossa dai coloni e da cinque nazionalità indigene dell'Amazzonia contro la Texaco-Chevron, ha stabilito che la sede del processo dovesse essere la città amazzonica di Lago Agrio.
... il soffio leggero del vento