Eduardo Hughes Galeano (Montevideo, 3 settembre 1940) è un giornalista e scrittore uruguaiano. È una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana.
I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia, sebbene l'autore stesso non si riconosca quale storico.Galeano è nato in una famiglia cattolica della classe media di discendenza gallese, tedesca, spagnola e italiana.
Da giovane Galeano fece svariati lavori: operaio, pittore di insegne, messaggero, dattilografo, cassiere di banca. All'età di 14 anni vendette il suo primo
fumetto politico al settimanale del Partito Socialista dell'Uruguay, El Sol.
Cominciò la carriera di giornalista all'inizio degli anni sessanta come direttore di Marcha, un influente settimanale a cui collaboravano Mario Vargas Llosa, Mario Benedetti, Manuel Maldonado Denis e Roberto Fernández Retamar. Per due anni diresse il quotidiano Época e lavorò come redattore capo di una University Press.
Nel 1973, con un colpo di stato i militari presero il potere in Uruguay; Galeano fu imprigionato e successivamente costretto a fuggire. Si stabilì in Argentina dove fondò la rivista culturale Crisis.
Nel 1976, quando il regime di Videla prese il potere in Argentina con un sanguinoso colpo di stato, il suo nome fu aggiunto alla lista dei condannati dagli "squadroni della morte"; fuggì nuovamente questa volta in Spagna, dove scrisse la famosa trilogia Memoria del fuoco (Memoria del Fuego).
All'inizio del 1985 Galeano tornò a Montevideo dove continua a vivere.
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...pensiero al vento...
sono andato alla ricerca di informazioni su Eduardo Galeano ... per il bel testo che ho trovato ieri sera ...
L'utopia è come l'orizzonte ...
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cammino due passi
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e si allontana due passi,
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cammino dieci passi
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e si allontana dieci passi.
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L'orizzonte è irraggiungibile.
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E allora a cosa serve l'utopia?
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A questo: serve per continuare a camminare.
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(Eduardo Galeano)
E per chiudere ... da Youtube ... Galeano "y su vision del mundo actual" ...
L'intervento è in spagnolo ma si riesce a seguire bene ...
CERTO "per chi vuol sentire" ... non sarà lo spagnolo l' "ostacolo" maggiore ...
2 commenti:
...l'utopia è come l'orizzonte: irraggiungibile! ...la moralità in politica è come l'utopia: irraggiungibile! Esiste la possibilità di scegliere tra un politico capace ma ladro ed uno incapace ma stupido, io scelgo il ladro perché se oltre che capace è pure intelligente saprà rubare il giusto lasciando la parte migliore al popolo. Questo era successo con Craxi, ma il capo branco, Di Pietro, ora a capo di una sparuta combriccola di fuoriusciti dalla magistratura, ha smantellato l'operazione nel lontano 92 e i guai per l'Italia hanno avuto inizio e tuttora non si vede una via d'uscita... Franceschini? Persona per bene ma, incapace. Bersani? Persona a modo ma, incapace! Prodi? L'uomo che rovinò l'Italia con l'entrata in EURO accettando il catastrofico 1.936,27 (forse sbaglio per qualche lira) cambio euro - lira... era molto più conveniente mantenere la ZECCA e svalutare quando la necessità incombeva. Con l'EURO ci hanno guadagnato solo chi aveva ed ha soldi, non certo chi aveva debiti
Caro Puma,
condivido pienamente la prima parte del tuo commento: non c’è dubbio che la moralità in politica è un’utopia (e questo è vero dall’inizio dei tempi) … SOLO CHE … CHI (e anche questo dall’inizio dei tempi) sbagliava ed era “scoperto”, pagava, e a volte anche con la “testa” … OGGI? … il 61% del Popolo Italico “accetta” il LODO ALFANO!!! … Tu rimproveri il Tonino dei Valori di aver “decapitato” il Sistema del Bettino-esule fautore della “Milano da bere” (te la ricordi, vero?) … SU QUESTO, come puoi prevedere, NON riesco proprio a condividere … perché (anche se la moralità in politica è un’utopia) E’ FONDAMENTALE muoversi verso di essa … E’ FONDAMENTALE cioè “andare verso l’orizzonte” alla ricerca di un BEL E SUGGESTIVO TRAMONTO … al contrario (istituzionalizzando il principio craxiano-berlusconiano che l’immoralità è inevitabile e quindi “legale”) sarebbe come “volgere le spalle all’orizzonte” nel mezzo di un BEL E SUGGESTIVO TRAMONTO, ti sembra “logico”? A me, NO ! … Non replico sui giudizi ad-personam (su Franceschini, Bersani, Prodi o altri) … LO SAI che per me contano i principii e non i dettagli … LA MIA SINTESI: per cambiar MUSICA non serve cambiare i MUSICANTI … ma serve cambiare SPARTITO … ed è questa la “Revolution Culturale” che si imporebbe oggi. SARA’ un’opera lenta … di decenni? … di generazioni? … SI, MA non bisogna confondere la DIREZIONE in cui ci vogliamo muovere … per continuare ad ANDARE sempre VERSO l’utopia !
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