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lunedì 20 dicembre 2010

...Natale nell'era del berlusconismo...

Se la Chiesa non avesse abolito la scomunica per tutti gli appartenenti ad una loggia massonica (pur continuando a condannarli), saremmo a cavallo. Secondo il diritto canonico si sarebbe potuto scomunicare il nostro presidente del Consiglio seduta stante, farlo a Natale poi sarebbe un gesto apprezzato da molti cattolici (a proposito si può essere cattolici di opposizione o di maggioranza?).
Perché oggi essere cattolici non è mica facile, l’esempio che ci viene dai nostri governanti rischia di vanificare gli sforzi che qualunque credente fa non solo per stare in pace con la propria coscienza, ma soprattutto per trasmettere dei valori ai propri figli. Se il presidente del Consiglio, giustificandosi con amo la vita, amo le donne”, può permettersi una sera si e l’altra pure il bunga bunga e la sua maggioranza può comprare parlamentari last minute, e poi sbandierare la vittoria, quale credete che sia il messaggio che passa?

Tutto è lecito, tutto si può fare e a qualunque costo e soprattutto da chi ha più potere e denaro.  

Cosa farà un adolescente, abbraccerà i valori cristiani oppure potrà decidere di diventare una escort o svaligiare una banca?

Se ciò che viene considerato un abuso o un crimine diventa o lo si fa passare per “normale”, al pozzo non c’è fondo. Ed è proprio questo il gioco di B. Alla domanda del perché riesce sempre a vincere si potrebbe rispondere che ce la fa perché si comporta come l’asso che spariglia tutto. Lui non solo abbatte le regole che non gli convengono, ma soprattutto i valori condivisi che ne sono alla base, facendoci passare qualunque nefandezza per una cosa normale.

Ecco perché una istituzione come la Chiesa che si fonda (o si dovrebbe fondare) su un primato morale, questo non dovrebbe permetterlo e con un atto etico dovrebbe scomunicare non tanto Berlusconi, quanto il berlusconismo, perché quando qualcosa acquisisce l’ “ismo” (qualunque esso sia) è lì che iniziano i guai.

Scendendo nel dettaglio e con una interpretazione molto estensiva del diritto canonico si potrebbe scomunicarlo per simonia, che riguarda la compravendita di cariche ecclesiastiche e quindi la corruzione in genere, oppure per apostasia: si è o no allontanato dai dettami della chiesa?

Il problema è che la scomunica renderebbe il nostro B. ancora più famoso ed egli potrebbe proclamarsi non solo il più grande presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, ma paragonarsi persino a Enrico IV o Federico II di Svevia. Bruno Vespa scriverebbe La scomunica in un bel tomo di 600 pagine dimostrando che (con il suo Donne di Cuori giustificava B. per la sua debolezza per le donne) solo i grandi della storia sono passibili di scomunica e che B. non poteva non averla. Immaginate poi lo share a Porta a Porta per le veglie di preghiera pro indulgenza plenaria!

...pensiero al vento...
Ironie a parte, il problema per un cattolico mi pare serio e vorrei che qualcuno, se la mia tesi di fondo è errata, la confutasse.
DOMANDA: ma vuoi vedere che il Terzo Polo è nato proprio per questo? ... sano e novello refugium peccatoris !!!

domenica 7 novembre 2010

...lavami...

Un altro intervento di Iginio De Luca, l'artista che usa i codici della street art per lanciare messaggi.

Questa volta l'obiettivo è stata la cupola della basilica di San Pietro. La scritta “lavami”, un graffito di luce simile a quelli disegnato con le dita sui vetri sporchi delle auto in sosta, è comparsa venerdì sul capolavoro di Michelangelo. 

"Il mio - spiega De Luca - è un invito all’istituzione che rappresenta a manifestare il suo volto accogliente e profetico piuttosto che quello temporale e opportunistico che troppo spesso la contraddistingue nelle sue prese di posizione caratterizzate da una doppia morale: una per il principe e un’altra per i sudditi". 

De Luca, citando solo gli interventi più recenti, ha proiettato in vari punti di Roma l’immagine del pontefice con la veste bianca macchiata, e prima ancora ha fatto volare uno striscione pubblicitario con la scritta “Silvio c’hai rotto li gommoni” , trascinata da un piccolo aereo  lungo la costa laziale.


...pensiero al vento...
mai sintesi fu più azzeccata ...

domenica 27 giugno 2010

...così la Chiesa ha piegato il regime cubano...


Dove la politica mondiale e le grandi organizzazioni umanitarie hanno fallito ci è riuscita la chiesa cattolica?

Chissà cosa si saranno detti il cardinale dell'Havana, Jaime Ortega, e il presidente cubano Raul Castro durante i loro incontri.

In pochi lo sanno.

In ogni caso, qualcosa di importante che è riuscito in parte a sbloccare la situazione di qualche detenuto politico.

Ne beneficia Arie Sigler Amaya, dissidente 47enne che si trova in uno stato di salute davvero precario. Arie Sigler Amaya era detenuto dal 2003 e avrebbe dovuto scontare una pena detentiva a 20 anni di galera. L'uomo è stato liberato grazie a una "licencia extra penal": è libero ma la sua situazione giuridica non cambia.

Insieme a lui sono stati trasferiti in strutture più vicine ai luoghi di residenza altri sei detenuti politici.

Fra loro anche Héctor Maceda marito dalla leader delle Damas de Blanco il gruppo composto dalle compagne, madri e mogli dei detenuti politici cubani.

"La mia impressione è che la chiesa da molto tempo stia giocando una partita importante dove ha un ruolo di grande rilievo" racconta al telefono con PeaceReporter  Marcello Lorrai, esperto di Latino America "e ormai credo che sia una questione aperta su tutto e non riguardi esclusivamente i dissidenti. La chiesa cattolica cubana paradossalmente non ha a cuore il socialismo cubano in quanto tale ma avendo ben chiare le idee su ciò che accade in America latina sa che esistono situazioni peggiori, veri disastri, di quella cubana.

A Cuba la società è coesa ... più o meno  funziona tutto e non esistono tragedie dal punto di vista sociale come invece avviene in altre zone dell'America latina.

Quindi, come altri osservatori in quest'ultimo anno, la chiesa era preoccupata del fatto che in mancanza di iniziative del regime, la situazione possa degenerare.
... adesso il dialogo si è sviluppato sulla questione dei dissidenti però in realtà prima c'è stato un  buon fermento sull'economia."

In effetti la situazione economica cubana negli ultimi due anni ha subito qualche scossone.

"C'è stato un sacerdote esperto di economia, poi rientrato in Italia, che sul periodico della chiesa cubana aveva proposto una disanima davvero pesante sulla situazione dell'economia cubana e sulla necessità che in qualche modo si prendessero iniziative. 

Sullo stesso periodico poco tempo dopo anche il Cardinal Ortega, che poi è la massima autorità della chiesa cattolica a Cuba, in cui rincara la dose e non soltanto perché diceva cose molto forti e più pesanti della disamina pubblicata in precedenza,  ma proprio perché uscivano da un'alta carica della chiesa e non da un semplice sacerdote che si occupa di economia.
 
Tanto che la cosa ha avuto un senso e il dialogo si è aperto anche su altri argomenti come quello dei dissidenti" conclude Lorrai.

"Credo - continua Lorrai - che sia interessante che la chiesa cattolica non si stia interessando solo al tema della dissidenza e quindi dal questo punto di vista credo che si possa dire che molto diligentemente la chiesa da una parte cerca di risolvere il problema dei dissidenti, facendo una cosa che peraltro è auspicata da diversi settori del Partito Comunista che da anni chiedevano un cambio nella politica verso i dissidenti, oltre nella legislazione e che Cuba adeguasse in qualche modo attuasse la propria legislazione ai trattati internazionali sui diritti umani".

...pensiero al vento...
 Dopo il papa polacco ... che soffiò sulle ultime candeline del "socialismo sovietico" e sul muro di Berlino ... ARRIVERA' presto un papa latino-americano ... pronto a soffiare sull'embargo cuhano e a spianare la discesa degli yankees ?

giovedì 1 gennaio 2009

...intervenire sulle cause...

Buon inizio di anno ... con le parole di oggi di PapaRatz che ... udite udite ... sfiora il vero problema ...

Il vero problema ... che da mesi su questo blog ... è descritto nei post della serie "parliamo chiaro" ... ma oggi l'ha detto anche il PapaRatz ... e quindi la cosa ha un valore infinitamente più alto che non detto da un "bloggarolo" qualunque ... e anche i pensieri del PapaRatz non sono certo ...pensieri al vento...

Ma vediamo cos'ha detto di tanto "rivoluzionario" oggi ... sarà una coincidenza ... ma a me i discorsi sono sembrati quasi un omaggio al 50esimo della Revolution cubana ...

Già nella solenne messa cantata celebrata stamane alle 10 nella Basilica vaticana, c'è stata una fortissima esortazione alla comunità internazionale perché sia affrontata con "solidarietà e sobrietà la crisi economica mondiale e combattuta una povertà che genera sempre più ingiustizia, diseguaglianza e minacce per la pace".

Di fronte alle malattie, alla morte infantile alla crisi alimentare, Papa Ratzinger ha denunciato, ancora una volta, la corsa agli armamenti, ed ha chiesto a tutti una marcia in più per affrontare la crisi con una risposta di lungo respiro, con "una revisione profonda del modello di sviluppo di sviluppo dominante".

"Lo esigono" - ha detto - "le difficoltà finanziarie immediate, lo stato di salute ecologica del Pianeta e sopratutto, la crisi culturale e morale, i cui sintomi da tempo sono evidenti in ogni parte del mondo".

E poi ... all'Angelus delle 12 ... ha spiegato che : "La seconda parte del 2008 ha fatto emergere una crisi economica di vaste proporzioni. Tale crisi va letta in profondità, come un sintomo grave che richiede di intervenire sulle cause. Non basta - come direbbe Gesù - porre rattoppi nuovi su un vestito vecchio. Mettere i poveri al primo posto significa passare decisamente a quella solidarietà globale che già Giovanni Paolo II aveva indicato come necessaria, concertando le potenzialità del mercato con quelle della società civile".

...pensiero al vento...
A VOLERE (E SAPER) leggere bene dietro le parole di oggi ...

... andare "in profondità" ... significa non correggere gli effetti ma le cause ...
... andare "in profondità" ... significa andare OLTRE i fattarielli raccontati da Ballarò, da Report, da Anno Zero ... andare OLTRE alle lacrime di chi perde la casa perchè non riesce a pagare il mutuo ... andare OLTRE al racconto delle centraliniste che fanno strip-tease per riavere il lavoro perduto ...
CERTO i fattarielli fanno audience ... ma non portano da nessuna parte ... e meno che meno alle CAUSE DEL PROBLEMA ...
E "le cause" le conosciamo bene ... si chiamano "signoraggio" ... "potere monetario" ... "Banche Centrali Nazionali (BCN) ed Europea (BCE)" controllate dai privati ... "debiti pubblici" creati prima e gestiti poi ad arte dalla BCE e dalle BCN ...

Adesso? ... beh ... dopo i discorsi di oggi ... vedremo se resteranno SOLO PAROLE da giornata di inizio anno ... e soprattutto se e come le parole saranno accolte dai governanti ...
Intanto ... LE PAROLE non possono che essere condivise ... ma ora SERVONO I FATTI ...

sabato 6 dicembre 2008

...sulle scuole private...

Stavo preparando un breve "resoconto" praghese ... ma lo rimando perchè la notizia sui finanziamenti alle scuole private merita priorità.

Come sempre ... ragioniamo facile, sennò non ci capiamo:

partiamo allora dall'Articolo 33 della nostra Costituzione, che se non erro è ancora in vigore, e che afferma che "enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione senza oneri per lo Stato".

Va ricordato che nel lontano 1964 un governo presieduto da Aldo Moro, venne battuto alla Camera e messo in crisi proprio per aver proposto un modesto finanziamento alle scuole materne private.

Bisognerà poi aspettare quasi quarant'anni perché un governo e una maggioranza parlamentare prendano in esame la questione delle scuole private e della loro possibile regolamentazione e finanziamento. E saranno il governo D'Alema e il suo ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer a volere, e far approvare, una legge sulla parità scolastica che prevede, ma a precise condizioni, un finanziamento non a tutte le scuole private ma a quelle che verranno riconosciute come "paritarie".

Tutta la materia in realtà, nonostante alcuni provvedimenti presi nel frattempo, è ancora da regolare (non tutte le scuole private, ad esempio, possono essere riconosciute come "paritarie").

Ma veniamo ai giorni nostri ...
e osserviamo che se sui tagli alla scuola non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all'aperto ... è bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora.

I fondi per le scuole paritarie "vengono ripristinati", ha assicurato il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. "C'è un emendamento del relatore che ripristina - dice Vegas - il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini".

Nonostante le rassicurazioni, anche il nostro PapaRatz ha fatto sentire la sua voce, in un passo del discorso al nuovo ambasciatore dell'Argentina presso la Santa Sede in difesa degli aiuti economici alla scuola privata: ... con un chiaro segnale (al massimo livello) verso il Governo italiano sui tagli alla scuola cattolica:

"Il secolo XXI mostra con sempre maggiore chiarezza la necessità di forgiare la vita personale, familiare e sociale secondo quei valori irrinunciabili che esaltano la persona e tutta la società. Tra questi valori, occorre mettere in rilievo il sostegno della famiglia basata sul matrimonio tra l'uomo e la donna, l'orientamento verso una morale i cui aspetti principali sono iscritti nella parte più intima dell'anima umana, lo spirito di sacrificio e la generosa solidarietà, che si manifestano in modo speciale quando le circostanze sono particolarmente avverse, la difesa della vita umana a partire dalla sua concezione, fino al termine naturale, l'eliminazione della povertà, l'educazione all'onestà, la lotta contro la corruzione, l'adozione di misure che aiutino i padri nel loro diritto inalienabile di educare i propri figli nelle proprie convinzioni etiche e relgiose, così come l'educazione dei giovani, affinché siano uomini e donne di pace e di riconcilazione".

...pensiero al vento...
dal discorso ho messo in grassetto alcuni spunti per riflessioni:
... i termini "eliminazione della povertà" ... "educazione all'onestà" ... "lotta alla corruzione" ... sono tutti molto belli ed "eticamente edificanti" ... ma quanto appartengono alla realtà?

Stamattina sono incappato nella scena che riporto nelle foto qui sotto:

sull'uscio chiuso della Chiesa S.Giuseppe a Capua ... aveva trovato "dimora" un barbone ...

Domanda:
se dobbiamo vedere Gesù nei bisognosi ... e negli ultimi ... quanto è giusto vedere Gesù dormire sulla porta d'ingresso della sua casa ?

E sulla Scuola ... :
quali competenze? ... e quali concorsi hanno superato i professori delle scuole "paritarie"?