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mercoledì 2 dicembre 2009

...Nobel 2010 a Fidel?...

Su segnalazione dell'amico Marco Gargiullo di Cubanite ...

Al nostro ReSilvio gli verrebbe un colpo!

Ma d’altra parte se  quest’anno il Nobel per la Pace  l’hanno dato, praticamente solo sulla fiducia, al neo Presidente U.S.A. Barack Obama lo potrebbero anche benissimo dare al Comandante!

Esiste un comitato promotore, che spega le ragioni e chiede mail di adesione, ecco qui l’articolo in italiano tratto dal Granma Int:ernational:

Il Premio Nobel per la Pace 2010 va assegnato a Fidel.

Nessuno lo merita più di lui…

Per aderire a questa petizione si deve inviare un messaggio di posta elettronica  a questo indirizzo: fidelnobeldelapaz@gmail.com … Propiziamo la candidatura dello statista cubano Fidel Castro per il Premio Nobel per la Pace 2010, raccogliendo proposte di movimenti sociali, culturali, universitari, dei diritti umani, sociali e politici.


Le conquiste di Cuba in salute ed in educazione, con mete elevate come la drastica diminuzione della mortalità infantile a meno di 6 per mille nati vivi e la frequenza scolastica del cento per cento della popolazione, lo meritano.

Va considerato che su queste basi, Cuba, con la presidenza di Fidel Castro sino al luglio del 2006, non ha mai smesso di progredire nel settore della salute, con un’industria biotecnologia al livello più alto dei paesi del Terzo Mondo e in quello dell’educazione con una popolazione di altissimo livello culturale.

Questi obiettivi sono stati realizzati soffrendo un illegale blocco imposto dagli Stati Uniti, che dura da 47 anni. 

Chiama doppiamente l’attenzione il fatto che le conquiste di Cuba, ispirate dal suo leader storico, si condividono con altri popoli del mondo.

È il caso della Scuola Latinoamericana di Medicina, che ha appena compiuto dieci anni di vita, con  più di 20.000 giovani di quasi cento paesi iscritti.

Con il metodo cubano “Io sì che posso”, hanno imparato a leggere e scrivere 4 milioni di persone, e con il programma oculistico “Operazione Miracolo”, sono state operate 1.6 milioni di persone: tutto questo sempre gratuitamente.

La maggioranza dei beneficiati sono di condizioni umili ed sono gli abitanti scartabili per il mondo ingiusto delle multinazionali e dei bancari.

Mentre altri governanti, che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace, si dedicano ad esportare marins e a gettare missili e bombe su popoli devastati e nello stesso tempo a saccheggiare le loro risorse naturali ed umane.

Fidele Castro ha dato un contributo ad un mondo di pace, formando medici ed eserciti di camici bianchi, maestri, educatori sportivi ed artisti.

I tentativi imperialisti per svuotare il mondo e gettarlo nell’abisso della più profonda delle sue crisi, fa ricordare che Fidel Castro aveva avvisato già nel 1983, parlando contro  il fenomeno del debito estero impagabile, immorale e fraudolento. 

Milioni di posti di lavoro e milioni di vite umane si sono perse  dall’inizio della crisi del debito estero, per non seguire le proposte realiste e giuste dell’allora Presidente di Cuba.

Nel 2007 Fidel aveva allarmato sui piani nordamericani di fabbricare combustibili con il granturco e gli alimenti, un piano auspicato dalle lobby delle grande imprese automotrici, che sta facendo aumentare la legione degli affamati e rende più alti i prezzi  degli alimenti.

Adesso sono 1020 milioni gli affamati, invece degli 840 milioni di quel momento.

Fidel Castro ha allarmato a favore dell’attenzione per l’ambiente, e contro lo stile capitalista alienante di produzione e consumo, e sul riscaldamento globale che si sta producendo, con il cambio climatico.

Già in EcoRío del ’92, 17 anni fa, il leader cubano chiamò a difendere il medio ambiente e criticò i governi ed i monopoli internazionali che antepongono i loro affari ed il lucro smisurato, al punto d’inquinare i fiumi, terminare le risorse non rinnovabili, desertificare le terre, riscaldare il pianeta e porre in pericolo la sopravvivenza della specie umana.

Per tutti questi meriti e per molto di più propiziamo la candidatura di Fidel Castro al Premio Nobel per la Pace del 2010.

...pensiero al vento...
Per aderire a questa petizione si deve inviare un messaggio di posta elettronica  a questo indirizzo: fidelnobeldelapaz@gmail.com

lunedì 12 ottobre 2009

...per la pace dei sensi...

Mentre il mondo guarda a Obama ... e si chiede se il premio Nobel per la Pace ... è "preventivo" o meno ... e quali EFFETTI e RIPERCUSSIONI potrà avere ... c'è da registrare … una nuova “scandalosa” … iniziativa del nostro Re … e dei suoi più fedeli ...


SAPEVATE dell’esistenza del sito ufficiale … http://silvioperilnobel.sitonline.it/ … ?

ECCO COSA (AHIME’) … PREANNUNCIANO … questi “bravi cortigiani” …

"
Il Premio Nobel per la Pace non è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi.

E' finalmente venuta l'ora di sfatare un tabù che dura da più di cento anni, ovvero da quanto nel 1907, ad aggiudicarselo fu Ernesto Teodoro Moneta.

Alla corsa per l'ambito riconoscimento si sono succeduti, in questi anni, numerosi politici e capi di Stato, tra i quali potremmo citare, Yasser Arafat, il presidente della Corea del Sud, Kim Dae-Jung, l'ex presidente americano, Jimmy Carter, Al Gore e, nel 2009 Barak Omama, al quale rivolgiamo i nostri più sentiti auguri.

Oggi crediamo che, anche, l'Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale.

Il 26 maggio 2009, dalle ore 10:30 alle ore 18:30, in Piazza di Pietra a Roma, il Comitato della Libertà ha dato avvio alla raccolta delle adesioni alla candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace.

La candidatura verà inviata all'Istituto Nobel Norvegese il 16 gennaio 2010.
"

...pensiero al vento...
COSA DIRE? ... se non ... che alla vergogna non c'è limite ...

E L'ITALIA? ... cosa chiede? ... se non che gli diano un Nobel per la Pace-dei-sensi !!!



domenica 11 ottobre 2009

...Barak come Karol...

Tutti a discutere se il Nobel per la Pace di Obama è “meritato” … come un voto o una promozione ad alti voti assegnati a chi “deve” averli per “appartenenza familiare” …


IN SINTESI : molti si chiedono … MA QUALE PACE? … perché il Presidente ha proposto SI una “svolta” in politica estera, ma per il momento è ancora impegnato in vari scenari di guerra …

INSOMMA, come ho già osservato qui … una modifica di METODO (dialogo invece che “fuoco-e-fiamme”) ma non di SOSTANZA …

E QUI .. la SOSTANZA … lo penalizza … perché dall’AFGANISTAN all’IRAQ (che non ha ancora abbandonato) fino alla caccia a BIN LADEN che, come ha promesso nei giorni scorsi, continuerà con tutti i mezzi a disposizione del potentissimo esercito Usa … fino alla spinosa questione di GUANTANAMO, la prigione di massima sicurezza dove sono detenuti i terroristi islamici catturati nella campagna contro Al Qaeda e i talebani, dove i detenuti sono ancora lì, nella base della Marina a Cuba, e per ora non vi sono ancora spiragli per una chiusura a tempi brevi della struttura.

… INSOMMA TUTTI SCENARI ben lontani dall’essere risolti.

In AFGANISTAN i marine sono 62.000 ... e diventeranno 72.000 entro la fine dell’anno .. una mossa di rinforzo che non rientra proprio in un piano di pace e nessuno alla Casa Bianca parla di ritiro o exit strategy. E il nuovo Nobel per la pace non si fa certo scrupoli a intensificare l’offensiva contro i baluardi terroristici nel nord del Pakistan (dove nei giorni scorsi una bomba ha provocato una strage, 50 morti) con bombardamenti continui da parte dei padroni Usa.

Guerra necessaria per sconfiggere il terrorismo? … CERTO, ma con la pace c’entra poco.

In IRAQ ci sono ancora 124.000 soldati statunitensi e anche se il progetto è di ridurli fino a farli diventare 50.000 unità entro l’agosto del 2010, per il momento non si può ancora parlare di pacificazione dell’ex regno di Saddam.

Quale pace quindi?

…pensiero al vento...

Dal presidente del comitato per il Nobel … Thorbjoern Jagland … una chiave di lettura : Jagland, per difendersi dalle critiche, ha sostenuto che al contrario c'era il rischio di assegnare il premio al presidente americano "troppo tardi": “noi - ha spiegato - catturiamo l'aria del tempo, la necessità dell'epoca". "Qualcuno può segnalarmi il nome di qualcuno che abbia fatto di più quest'anno (per la pace)?", ha chiesto Jagland secondo cui "è difficile designare un vincitore del premio per la Pace che sia più vicino di Obama al testamento (spirituale) di Alfred Nobel".

INSOMMA … un premio preventivo … che a me ricorda un po’ l’elezione di Karol Wojtyla al soglio di Pietro … il 16 ottobre 1978 …

… da un rapporto della Cia, il servizio segreto Usa, datato 19 ottobre 1978, su uno degli eventi più straordinari della storia: l'elezione, avvenuta pochi giorni prima, di un Papa non soltanto non italiano, ma proveniente da un Paese comunista.



"L' elezione del Cardinale Wojtyla a Papa è estremamente allarmante per Mosca, a causa delle inevitabili ripercussioni del suo Pontificato sui regimi comunisti".

E ancora: "Il Cremlino discute con ansia su come gestire l' effetto a medio e lungo termine che il Papa polacco avrà su questioni cruciali come il dissenso nell' Urss e come l' eurocomunismo".

Infine: "Con Giovanni Paolo II, il regime sovietico... non potrà più liquidare derisoriamente l'importanza del Vaticano come fece Stalin chiedendo: "Quante divisioni armate possiede il Papa?" ".

… QUALI FURONO GLI EFFETTI e LE RIPERCUSSIONI previste dalla CIA ? …

ECCOLI ... che non si fecero attendere … e COSI’ dopo solo 11 anni (nel 1989) … prima la vittoria di Solidarnosc nelle elezioni polacche, che furono festeggiate dai polacchi come “caduta del comunismo” … e poi la caduta del muro di Berlino (anche quella del 1989) … furono la risposta …

E QUALI ORA ... GLI EFFETTI e RIPERCUSSIONI … del Nobel a Barak ? …

saranno come quelle di Karol ? … lo vedremo … E FORSE anche prima di 11 anni ...