lunedì 11 ottobre 2010

...il primo nemico dell’Umanità...

Da leggere ... tutto d'un fiato ...


Qualche giorno dopo l’11 settembre si scoprì che alcuni misteriosi speculatori finanziari avevano scommesso sul crollo delle aziende che furono colpite dagli attentati: linee aeree e compagnie assicurative.

Una scommessa che fruttò, dissero alcuni, più di 7 miliardi di dollari.

Anche le teste di legno dell’FBI capirono che dietro quella speculazione c’erano gli organizzatori degli attentati. Solo loro potevano sapere in anticipo cosa sarebbe successo.
Quindi dissero: se vogliamo battere il terrorismo dobbiamo abolire il segreto bancario e i paradisi fiscali. Dissero: la forza del nuovo terrorismo e' nel suo enorme potere finanziario.
Poi se ne dimenticarono e non se ne fece niente.
Isole Vergini Britanniche delle Antille. Caraibi. 
Un tempo erano rifugio dei pirati. Oggi è la grotta di criminali ben peggiori. Sono capaci di uccidere centomila bambini scommettendo sul prezzo di quello che mangeranno. E’ un governatorato britannico. Cioè è un’emanazione del sistema di potere mondiale. Come è possibile che la Regina sia invischiata in simili storie?

Nell’800 la corona britannica mandò le navi a bombardare Nanchino, in Cina. Vinsero così due guerre con le quali riuscirono a imporre ai cinesi il loro diritto di commerciare oppio. 

Cioè di venderlo ai cinesi. Spacciatori di droga a livello industriale con cannoniere al seguito. Non e' cambiato molto. Un pò SI ma non molto.
In un anno nelle isole Vergini Britanniche delle Antille sono state registrate 70mila nuove società. Vi sono complessivamente 350mila società, 19 società per abitante, gestite da 90 studi legali specializzati.

Ci sono 72 paradisi fiscali nel mondo. Si stima che siano nascoste li' decine di migliaia di miliardi di dollari.
Da dove vengono questi soldi?
Da diverse fonti: un uomo ruba, uccide, riduce in schiavitù, vende droga, vende armi al mercato nero e poi nasconde i soldi in un paradiso fiscale, intasca bustarelle e poi le nasconde in un paradiso fiscale, da lì i soldi escono in maniera anonima e, ripuliti vengono investiti in attività legali.

Così la criminalità organizzata mette le sue mani sull’economia. E non è un bene.

Oppure compri banane in Nigeria a 1 euro e le rivendi a 10. Dovresti pagare le tasse su 9 euro. Allora le banane vengono comprate da una società domiciliata in un paradiso fiscale a due euro e poi rivendute in Europa a 8 euro a una società che ha lo stesso proprietario. Vendono a se stessi e poi rivendono a 10 euro. Così pagano le tasse su 1 euro in Nigeria e su 2 euro in Europa


In totale pagano le tasse su 3 euro invece che su 9. Il grosso del guadagno lo fa la società domiciliata in un paradiso fiscale dove non si pagano tasse.

Ci sono poi quelli che fanno affari in nero nel loro paese, truffano il fisco. Magari mettono su un sistema di società finte che emettono fatture false per decine di milioni di euro. Ingegnoso. Poi i soldi li nascondono in un paradiso fiscale.

Infine ci sono i terroristi che usano i meccanismi finanziari per speculare sugli sbalzi del mercato determinati dai loro attentati. E usano il segreto bancario per finanziare con tranquillità ed efficienza la loro rete di killer.

Quel che voglio dire è che non ci sono brave persone che mettono i loro soldi nei paradisi fiscali.

O comunque sono molto rare. Generalmente non metti in un paradiso fiscale del denaro pulito.
Dovresti avere dei motivi molto contorti per farlo.

Nei paradisi fiscali ci sono le ricchezze rubate, le tasse evase, le mazzette.
Il crimine organizzato, le guerre, le grandi speculazioni sulle materie prime che affamano i popoli hanno lì le loro radici. Lì ci sono le ricchezze del mondo.

Se non c’è nessun posto dove nascondere i soldi, che rubi a fare?

Ci sarà un grande cambiamento quando manderemo delle belle cannoniere a riprendere i nostri soldi e chiuderemo così i paradisi fiscali.

Non è legale?

Beh, per una volta faremo uno strappo all’etica….

(Lo so che oggi come oggi pare utopistico parlare di cancellazione dei paradisi fiscali e del segreto bancario. Ci vorrà tempo. Ma possiamo star sicuri che prima o poi succederà. Intanto e' importante spargere la voce che e' questo il nostro obiettivo strategico a lungo termine. Sapere che prima o poi dovranno restituire tutto li demotiva e quindi li indebolisce)
Jacopo Fo

...pensiero al vento...
CHE BELLA ... la chiarezza !!!

domenica 10 ottobre 2010

...Paradiso e Inferno...

Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :                       

« Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno »  

Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.

C'era una grandissima tavola rotonda : al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. 

Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre,dall'aspetto livido e malato.          

Avevano tutti l'aria affamata. 

Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.

Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. 

Dio disse: " Hai appena visto l'Inferno ". 

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.

Dio l'aprì.

La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. 

Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant'uomo disse a Dio :«Non capisco!» 

- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il  manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se stessi.... ma permette di nutrire il proprio vicino. 

Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri ! Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi... 

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura... La differenza la portiamo dentro di noi!!!

"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ".

Mahatma  Gandhi

...pensiero al vento...
e come si fa? ... ad aggiungere altro?

sabato 9 ottobre 2010

...messaggi "sinistri" positivi...

Nel post ...messaggi sinistri... di inizio Settembre avevo riportato uno slogano che di peggio (secondo me) non potevano inventarsi ...

ECCOLO (per chi non vuole andare a rileggersi quel post):


MA VI PARE possibile? ... che si può dichiarare una cosa del genere??? ... INSOMMA: io distruggo tutto quello che dici ... perchè sono Ostinato e Contario ... 

MA POI?? ... cosa proponi?? ... Mah, dal messaggio NON traspare ...

Andiamo invece a due cartelli positivi che ho catturato questa settimana ... sempre "sinistri" ... MA (menomale) POSITIVI ...

ECCOLI :



E' quant'è vera !!! ... soprattutto al Sud dove gli imprenditori "padri-padron" ... sono "finti benefattori" ... che danno il posto di lavoro a te, a tua moglie, ti danno anche casa in affitto ... MA TU devi deporre ogni forma di pensiero ... compreso quello ELETTORALE ...

ED ECCO il secondo messaggio ...


QUI il discorso diventa più ampio ... da rifletterci sopra ...

SI potrebbe parlare di sicurezza sul lavoro? ... sacrificata alla legge del profitto? ...

SI, ma anche (e soprattutto) alle ipocrisie , alle aggressività , agli arrivismi ... che (e li vedo anche io attorno a me) OGNI GIORNO "catturano" sempre più le "vite" in cambio di "carotine carrieristiche" ...

...pensiero al vento...
Da leggere e rileggere i messaggi ... NON voglio creare un post lungo per NON inquinare le loro sinteticità ...

venerdì 8 ottobre 2010

...rapporto dalla Labiofam...

Dopo il post di stamattina ... sempre a proposito di ESCOZUL ... ecco il resoconto dell'amico Marco Gargiullo dal suo blog "Cubanite" ...


Stamattina finalmente sono riuscito a trovare il tempo di andare alla fine del Municipio avanero di Boyero per informarmi presso la sede della farmacologica cubana LABIOFAM su come è possibile ottenere per malato di cancro delle boccette del miracoloso Escozul, l’antidolorifico antidepressivo realizzato a Cuba partendo dal veleno sello Scorpione Azzurro.

Già di buon ora c’era una bella coda soprattutto di cubani residenti all’estero, ne ho visto diversi con in mano un passaporto USA ma anche alcuni italiani. E’ proprio il gran numero di italiani a “preoccupare” il laboratorio. Le richieste, soprattutto da parte dei nostri connazionali,  sono già superiori alla produzione del medicinale, tanto che oggi, per esempio, non sono riusciti ad accontentare tutti.

Per riceve l’Escozul è necessario andare di persona col proprio passaporto e visto (se stranieri) o mandare qualcuno di fiducia con una delega del paziente e con la cartella clinica del malato che è meglio se viene tradotta in spagnolo o almeno in inglese. Vista l’enorme ed inaspettata richiesta  è tassativo che non danno più 1 set di Escozul a persona. Inutile andare con più deleghe di diversi pazienti. Questo è anche un metodo per bloccare sul nascere speculazioni e abusi, che qualcuno ha già provato a fare.

La sede della Labiofam S.A. è nel Municipio di Boyero, circa 1 km dopo il terminal 3 (quello nazionale) dell’Aeroporto José Martì.

Il telefono, ma è è difficile prendere la linea, è: (0053) 07  6849661

...pensiero al vento...
la speranza è che sia veramente utile ... e che il freno alle speculazioni regga ...

...le Iene a Cuba...

Un servizio di Giulio Golia de Le Iene su un prodotto (in sperimentazione) contro il cancro ... un prodotto NATURALE realizzato con estratto dal veleno dello scorpione nero.

L'unico modo per averlo è andare direttamente a Cuba e procurarselo.


E' bastato poco per scatenare una vera e propria "corsa" verso la Isla ... nei confronti di questo ESCOZUL prodotto dalla LABIOFARM ... (che sul suo sito dichiara che il farmaco "aiuta a migliorare la qualità della vita" ... e non promette miracoli) ...


Le ultime notizie sul farmaco (da THIS IS CUBA):
Vogliamo informare i lettori di This Is Cuba che alla luce del comunicato redatto dall’Ambasciata di Cuba in Italia, il prodotto Escozul non è al momento reperibile a Cuba, o, da quanto si apprende, non è possibile soddisfare le migliaia di richieste. Il biofarmaco infatti, come già spiegato esaustivamente all’interno del sito, è un prodotto di origine animale di una specie endemica di Cuba. Il rispetto dell’animale ed il ciclo di produzione comportano pertanto una produzione difficile e limitata e al momento le riserve sono terminate.
...pensiero al vento...
OVVIAMENTE non voglio (e non mi permetto) di discutere sulla presunta validità del medicinale ... ripeto ANCORA in corso di sperimentazione ...

PUBBLICO però il video del servizio ... perchè Golia è andato fino a Cuba e il suo colloquio con la dottoressa della società produttrice  del farmaco è (a mio parere) da incorniciare ... 

E' CONTRO tutte le nostre "regole" e tutte le speculazioni delle  nostre case farmaceutiche ... 

INFATTI Golia ottiene un campione del farmaco ... e tutti i documenti per la dogana ... GRATIS e in brevissimo tempo ...  IL TUTTO per un suo presunto amico di cui mostra la cartella clinica ...

VIDEO ... da VEDERE e MEDITARE ... come (da VEDERE e MEDITARE) anche il secondo video ... dalla Costa Smeralda ... che (ahimè) tirerà un pò giù il morale ... (MA DA VEDERE assolutamente anche quello) ...



CHE PENA ... quanti vanno in Costa Smeralda ... per "vedere" i VIP(S) ... con la S finale (da "sana ignorantia" ... ) !!!

giovedì 7 ottobre 2010

...e che (almeno Lei) non chiuda un occhio...

Troppo bello per non volerlo pubblicare ... così com'è ...

Di Jacopo Fo ... da IL FATTO QUOTIDIANO :

Nei prossimi giorni saremo costretti a subire la storia dell’ennesima ragazza uccisa. Non c’è niente da fare. Anche se appena la tv inizia a parlarne giri canale hai già sentito troppo. Solo pensare alla faccia della madre, che apprende che è stato lo zio a ucciderla mi fa star male. Una vertigine. Non sono fatti che la nostra mente può accettare. Sono storie che ci ributtano addosso l’inconsistenza della vita. Lo squilibrio. Quella sensazione di precarietà e di ingiustizia che ti viene addosso quando scopri di avere una malattia. Quando ti ricordi che prima o poi devi morire. Che carognata!

E’ questa la molla profonda di tutte le fughe, di tutte le tecniche di autoanestesia (droghe, alcol, fondamentalismo, videogames, pillole legali, sesso compulsivo, cibo compulsivo). Dietro a tutti i complessi, i traumi, le fobie, c’è la paura del dolore e della morte. Ti risparmio una facile soluzione del problema. Non ce ne sono.

Alla fine è un conteggio che ognuno deve fare per suo conto: vale la pena vivere la mia vita nonostante tutto quel che può succedere? Allora mi chiedo: esiste un altro modo di vedere la questione? Esistono persone che vedono tutto a rovescio.

Una domanda preliminare: siamo d’accordo che le persone più povere del mondo hanno il diritto di curare i malati senza dover pagare una tassa onerosa? Lo so che sembra una domanda assurda. Ma ha delle implicazioni interessanti. A chi verrebbe in mente di chiedere del denaro a una persona che vive a stento, per permetterle di curare i malati?

Anni fa ho letto su Nigrizia, il mensile dei missionari Comboniani (fonte credibile) una lettera di una ragazza che vive in uno sperduto villaggio africano. Scrive al comitato del villaggio. Ringrazia: sono arrivata qui con i miei genitori. Eravamo ammalati. Ci avete curati. I miei sono morti e voi mi permettete di vivere lavorando nell’orto del villaggio. Grazie. Ora vi scrivo perché ho un sogno: curare i malati. Ma non ho i soldi per pagare. Vorrei chiedervi se posso invece di pagare con i soldi pagare con un turno supplementare di lavoro nell’orto. Questa ragazza chiedeva di poter pagare il diritto di curare i malati non con denaro che non aveva ma con un baratto.  Assurdo?

Per loro è assurdo quel che facciamo noi, che narcotizziamo la nostra paura della morte ingurgitando tonnellate di scene di morte sciroppate dai tg, e siccome non ci basta spendiamo denaro per avere film di massacri veri e finti, violenze e torture 24 ore al giorno con la pay tv.  In Africa c’è gente che ha capito che l’unica cosa che può lenire la paura della fine della vita è stare vicino a una persona di valore che sta morendo e ti dice: ne è valsa la pena, di vivere. Non vale se te lo dice il prete o il filosofo. Te lo dive dire una persona che sa di essere sul punto di morire e dopo avertelo detto muore veramente. Solo così ha valore. E se sai quanto vale ti viene naturale pagarlo. Sta morendo, magari ha un ultimo desiderio, non ha tempo di fare un baratto, tocca darle i contanti.

Per tutta la vita ho avuto paura di trovarmi vicino a un moribondo. Poi l’età mi ha portato a non poter sfuggire alla necessità di stare vicino ad amici che stavano lasciando questo mondo. E ho avuto la fortuna di incontrare persone di valore, che avevano vissuto e che mi hanno potuto “certificare” che vivere aveva avuto un senso. E da allora la mia angoscia si è stemperata. Non che sia passata ma ha raggiunto un peso sopportabile. Conosco quel modo di accettare l’inevitabile, di guardare oltre la mera fine per vedere la storia di una vita e benedirla anche se finisce, magari troppo presto, magari in modo ingiusto.

Io credo che sia questo il grande bandolo della questione esistenziale. E’ qui l’ombelico del mondo. Capirlo rende ancor più insopportabile che un nugolo di bestie senz’anima non senta fratellanza con tutti noi e sia disposto a depredare e uccidere, a rendere doppio il peso dell’assurdità del mondo. Menti malate, giocattoli rotti.

E credo che da qui debba partire la nuova politica. Quella che potrà sollevare l’umanità dal trogolo della violenza. Ma non sento parlare di questo, nei discorsi dei leader progressisti. Per questo spesso sono perdenti. Gente come Berlusconi lavora tutto il giorno per costruire un teatrino dell’assurdo che funziona come una specie di anestesia totale verso le vere questioni del vivere. Proprio per questo trova consenso. La gente lo sa che è tutto finto. Come sa che le pasticche non risolvono i problemi. Ma Berlusconi, con la sua cripta piena di sculture dove forse si farà surgelare con i suoi compari, parla alla gente di un mondo dove non si muore, si esce soltanto un attimo di scena, per rientrare subito dopo.

Un mondo dove i seni delle ballerine dimostrano incontrovertibilmente che la morte capita solo agli stupidi e tutto va bene, che basta accumulare denaro e potere per sfuggire a qualunque legge. Come si può pensare che un uomo che ha avuto mille donne ed è sfuggito a mille processi possa poi morire? E se non muore lui potrei farcela anch’io. Immagina la scena: Berlusconi e la Morte. E lui che dice: cosa vuoi per chiudere un occhio?

...pensiero al vento...
CHE AGGIUNGERE? ... speriamo SOLO che quell'occhio non lo chiuda! ... eheheh

sabato 2 ottobre 2010

...le "Province" resuscitate...

L'avevano promesso ... giurato e spergiurato ... MA POI? ... il fatidico taglio delle Province NON c'è stato ...

Prima dovevano essere 20 ad essere tagliate ... poi diventarono meno di 10 ... INFINE, dopo le proteste leghiste ... l'eliminazione degli Enti Inutili sparì dalla Finanziaria ...

Qualcuno, utilizzando i dati dell'ultimo rapporto Eurispes, ha fatto un pò di conti ...

I nostri 100 Enti Provinciali costano
14,5 miliardi di euro l'anno

Il personale che ci lavora (dirigenti e impiegati, politici esclusi) supera di poco le 60mila persone e pesa poco meno di un quinto del totale della spesa ... (VUOL DIRE che i quattro quinti è sono spese per i politici provinciali !!!)

Re-impiegando i lavoratori in altre amministrazioni, l'ABOLIZIONE TOTALE delle Province consentirebbe quindi un risparmio di ben 11,5 miliardi di euro l'anno ... quasi la metà dell'ultima manovra-Tremonti ... !!!

...pensiero al vento...
Come risolvere ... il problema dei POLITICI PROVINCIALI ?... ma quelli, con tutto il rispetto, potrebbero benissimo tornare alle loro occupazioni "professionali" o assimilabili ...