Ci sono cose ... che "devono sapere" tutti
Ci sono dettagli ... che "conoscono" in pochi
Ci sono infine notizie ... che "non deve conoscere" nessuno ...
Andiamo oggi ad esplorare una di queste ultime ... una di quelle notizie che non devono "fare notizia" ...
Ragionando di nuovo dal "generale" al "particolare" ...
Tutti "devono sapere" ...
che i rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti non sono di "pace" ... PERCHE' la "democrazia" non può dialogare con la "dittatura" ...
PER ME è "istruttivo" osservare come ognuna della due parti consideri se stessa come "la democrazia" e l'altro come "la dittatura" ... da combattere
LA VERITA'? ... come sempre sta nel mezzo !!
Pochi "conoscono" ...
che cosa sia l'embargo (almeno per grosse linee) ... ma pochissimi cosa esso comporta ...
NE RIPORTO un recente esempio (a chiarimento per tutti):
21 SETTEMBRE: l'Ufficio di Controllo dei Fondi Stranieri (OFAC) deli Stati Uniti ha multato per 2.2 milioni di dollari la filiale in Svezia della Compagnia Chimica Innospec Inc. per aver venduto a Cuba un additivo per benzina.
E' solo un episodio (uno dei tanti) ... ma fa capire come, nonostante i proclami di Obama, nei fatti poco è cambiato nell’assedio economico, prossimo a compiere mezzo secolo. Un assedio, va ricordato, che è stato più volte all'attenzione delle Nazioni Unite: nell'ottobre 2009 l'Assemblea Generale ha approvato con 187 voti favorevoli, 3 contrari (Israele, Palau e Stati Uniti) e l'astensione di Isole Marshall e Micronesia, una mozione per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo. In precedenza l'ONU si era già espresso svariate volte contro l'embargo, con una maggioranza sempre più ampia: dai 59 voti contro l'embargo del 1992, si è passati a 179 nel 2004, 182 nel 2005, 184 nel 2007 e 185 nel 2008. TANTE votazioni a deleggittimare la prepotenza "yankee" ma poi NULLA nei fatti ...
Infine, "non si deve conoscere" ...
(ed è infatti praticamente ignorata dai nostri "mezzi di dis-informazione delle masse") ... la storia di CINQUE detenuti cubani nelle carceri degli USA ...
La storia (se si riuscisse a leggerla asetticamente) è "indegna" per un sistema che si innalza a paladino della giustizia e a "primo esportatore mondiale" di democrazia (anche se, essenzialmente, si dovrebbe parlare di "democrazia a scopo di lucro") ...
MA TORNIAMO alla storia ... che è iniziata nel 1998 e non ancora conclusa ... trasformatasi com'è in un caso politico giudiziario internazionale incomprensibile se non viene letto nel contesto delle relazioni tra i due paesi.
La vicenda è stata, e continua ad essere, completamente ignorata da tutti gli organi di "dis-informazione" ... mentre a Cuba è un "caso nazionale" con cartelli, poster e affissioni in ogni dove ... a ricordare come il "terrorismo" (che ama definirsi "democrazia") ... sapppia utilizzare le sue armi ...
IN BREVE ...
I cinque cubani, confinati nelle prigioni americane dal 1998, erano stati mandati per sventare attacchi della mafia cubana (quella dei rifugiati che operano soprattutto in Florida) contro il loro Paese. I cinque sono stati arrestati nel settembre del 1998 a Miami con l’accusa di essere spie. I loro nomi sono: Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Renè Gonzalez, Antonio Guerrero.
Ci sono dettagli ... che "conoscono" in pochi
Ci sono infine notizie ... che "non deve conoscere" nessuno ...
Andiamo oggi ad esplorare una di queste ultime ... una di quelle notizie che non devono "fare notizia" ...
Ragionando di nuovo dal "generale" al "particolare" ...
Tutti "devono sapere" ...
che i rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti non sono di "pace" ... PERCHE' la "democrazia" non può dialogare con la "dittatura" ...
PER ME è "istruttivo" osservare come ognuna della due parti consideri se stessa come "la democrazia" e l'altro come "la dittatura" ... da combattere
LA VERITA'? ... come sempre sta nel mezzo !!
Pochi "conoscono" ...
che cosa sia l'embargo (almeno per grosse linee) ... ma pochissimi cosa esso comporta ...
NE RIPORTO un recente esempio (a chiarimento per tutti):
21 SETTEMBRE: l'Ufficio di Controllo dei Fondi Stranieri (OFAC) deli Stati Uniti ha multato per 2.2 milioni di dollari la filiale in Svezia della Compagnia Chimica Innospec Inc. per aver venduto a Cuba un additivo per benzina.
E' solo un episodio (uno dei tanti) ... ma fa capire come, nonostante i proclami di Obama, nei fatti poco è cambiato nell’assedio economico, prossimo a compiere mezzo secolo. Un assedio, va ricordato, che è stato più volte all'attenzione delle Nazioni Unite: nell'ottobre 2009 l'Assemblea Generale ha approvato con 187 voti favorevoli, 3 contrari (Israele, Palau e Stati Uniti) e l'astensione di Isole Marshall e Micronesia, una mozione per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo. In precedenza l'ONU si era già espresso svariate volte contro l'embargo, con una maggioranza sempre più ampia: dai 59 voti contro l'embargo del 1992, si è passati a 179 nel 2004, 182 nel 2005, 184 nel 2007 e 185 nel 2008. TANTE votazioni a deleggittimare la prepotenza "yankee" ma poi NULLA nei fatti ...
Infine, "non si deve conoscere" ...
(ed è infatti praticamente ignorata dai nostri "mezzi di dis-informazione delle masse") ... la storia di CINQUE detenuti cubani nelle carceri degli USA ...
La storia (se si riuscisse a leggerla asetticamente) è "indegna" per un sistema che si innalza a paladino della giustizia e a "primo esportatore mondiale" di democrazia (anche se, essenzialmente, si dovrebbe parlare di "democrazia a scopo di lucro") ...
MA TORNIAMO alla storia ... che è iniziata nel 1998 e non ancora conclusa ... trasformatasi com'è in un caso politico giudiziario internazionale incomprensibile se non viene letto nel contesto delle relazioni tra i due paesi.
La vicenda è stata, e continua ad essere, completamente ignorata da tutti gli organi di "dis-informazione" ... mentre a Cuba è un "caso nazionale" con cartelli, poster e affissioni in ogni dove ... a ricordare come il "terrorismo" (che ama definirsi "democrazia") ... sapppia utilizzare le sue armi ...
IN BREVE ...
I cinque cubani, confinati nelle prigioni americane dal 1998, erano stati mandati per sventare attacchi della mafia cubana (quella dei rifugiati che operano soprattutto in Florida) contro il loro Paese. I cinque sono stati arrestati nel settembre del 1998 a Miami con l’accusa di essere spie. I loro nomi sono: Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Renè Gonzalez, Antonio Guerrero.
Le imputazioni ufficiali vanno dalla strage, all’omicidio, alla cospirazione, al terrorismo anti-americano. Avrebbero messo in pericolo la sicurezza nazionale. In effetti una violazione della legge c’è stata poiché alcuni di loro avevano documenti falsi, ma nulla di più. Per questo i Cinque si trovano in diversi penitenziari statunitensi senza che i capi di imputazione siano stati né provati, né documentati. Eppure fin dal primo giorno questi uomini hanno subìto un trattamento carcerario durissimo, in genere riservato ai più pericolosi serial killer, rimanendo in celle d’isolamento (i cosiddetti “buchi”) per oltre 17 mesi di seguito, senza poter vedere mogli, figli, avvocati e subendo torture psicologiche d’ogni genere.
Durante il processo, i cubani hanno affermato di essere agenti di Fidel Castro e di essersi infiltrati nei gruppi paramilitari della mafia cubano-americana, per prevenire atti di terrorismo contro il proprio Paese, ripetendo più volte di non aver mai ricercato informazioni segrete sul governo statunitense.
Durante il processo, i cubani hanno affermato di essere agenti di Fidel Castro e di essersi infiltrati nei gruppi paramilitari della mafia cubano-americana, per prevenire atti di terrorismo contro il proprio Paese, ripetendo più volte di non aver mai ricercato informazioni segrete sul governo statunitense.
La difesa ha ampiamente dimostrato che gli accusati non rappresentavano un pericolo per la società e che non avrebbero causato alcun danno contro obiettivi civili o militari. Agli avvocati della difesa non è stato permesso di accedere all’80% della documentazione presentata dalla procura perché il governo statunitense l’ha dichiarata segreta. Gli accusati, inoltre, non conoscevano i propri capi di accusa e sono stati confinati in solitarie celle di rigore, per impedire che si preparassero per il processo.
...pensiero al vento...
"Siate sempre capaci di sentire nel profondo
qualsiasi ingiustizia
commessa controchiunque in qualunque parte del mondo" [Che]
Ah, povero Che, che direzione opposta ha preso il mondo che ama definirsi "democratico" ...
Ma (ahimè) ... tutto questo? ... che "non si sappia" in giro" ...
E ALLORA pubblicizziamo un'iniziativa ...
Con il Patrocinio di Comune di Roma, Regione Lazio, Ambasciata di Cuba in Italia
L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA, CIRCOLO DI ROMA
presenta
"I CINQUE: UN'INGIUSTIZIA IGNORATA"
L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA, CIRCOLO DI ROMA
presenta
"I CINQUE: UN'INGIUSTIZIA IGNORATA"
Serata dedicata alla vicenda dei 5 cubani detenuti nelle carceri statunitensi dal 1998
INTERVISTE, TESTIMONIANZE, FILMATI, POESIE
Conduce GIANNI MINA'
Conduce GIANNI MINA'



1 commento:
molto bello l'articolo!!
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