In vena di metafore storico-cinematografiche, Tremonti segnala che l’Italia rischia di fare la fine del Titanic, e avverte che in caso di naufragio-default anche chi viaggia in prima classe non si salverà.
La metafora è un po’ banale, ma efficace.
Occorre però precisare che all’epoca del disastro i passeggeri dei ponti superiori si salvarono in misura del 60%, a fronte del 40% di quelli di seconda classe e del 25% di quelli di terza.
Se l’Italia è come il Titanic Tremonti sarebbe più onesto nel dire che col naufragio-default i ricchi saranno un po’ meno ricchi, e i poveri andranno decisamente per stracci.
...pensiero al vento...
E di sicuro ad Arcore si continuerà a suonare imperterriti con Apicella, come se niente fosse.
1 commento:
Tremonti è da anni che non vede lontano.Mette ogni giorno le mani nelle tasche degli Italiani acominciare dai meno abbienti .Tace la politica.Tace il popolo. Nessuno contesta .Questo silenzio sta per terminare .Con la fine del silenzio nasce l'alternativa ,che non può essere guidata da chi ci ha portato al fallimento ...
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