Ora è chiaro … anche nei fatti che i conflitti di interessi NON sono solo di ReSilvio, ma anche dei tanti (troppi) finti-di-sinistra …
MA passiamo ai fatti …
PROTAGONISTI: il senatore Tedesco … l’ex-consigliere ministeriale di Bersani, tal Franco Pronzato … e l’ex-presidente della Provincia di Milano, tal Filippo Penati …
PROTAGONISTI: il senatore Tedesco … l’ex-consigliere ministeriale di Bersani, tal Franco Pronzato … e l’ex-presidente della Provincia di Milano, tal Filippo Penati …
DUNQUE … I FATTI ...
PRIMA SCENA: il senatore Tedesco, di recente scampato all’arresto, racconta che fu Vendola, nel 2006, a chiamarlo a mezzanotte, poche ore prima di presentare la sua giunta, per offrirgli l’Assessorato alla Sanità.
Tedesco (ma chi gli potrà credere?) racconta di aver obiettato che i suoi figli avevano aziende fornitrici delle ASL pugliesi (per protesi sanitarie e apparecchiature elettromedicali) e di aver chiesto deleghe meno imbarazzanti, ma Vendola pare fosse irremovibile: o la Sanità o niente. Interpellato dai cronisti per una replica, Vendola ha scelto di non rispondere, avallando la versione del suo ex assessore che nel giro di due anni dovette dimettersi proprio per l’accusa (corruzione, concussione, falso, turbativa d’asta) di aver favorito le aziende familiari.
SECONDA SCENA: il PD nomina l’ex-consigliere ministeriale di Bersani, Franco Ponzato, a responsabile del partito per il trasporto aereo e già che c’è lo infila nel Cda dell’ENAC, l’Ente Nazionale che dovrebbe vigilare sull’Aviazione Civile.
Ponzato usa la seconda carica per favorire all’ENAC una ditta, la Rotkopf della famiglia Paganelli, molto cara al partito visto che finanzia la fondazione dalemiana ITALIANIEUROPEI e offre passaggi gratuiti a D’Alema. In cambio intasca una mazzetta (per cui ha patteggiato 1 anno e 4 mesi per corruzione) insieme al mediatore dell’affare, Morichini, vecchio amico di D’Alema e procacciatore di finanziamenti a ITALIANIEUROPEI.
TERZA SCENA: nel 2004 Bersani raccomanda il costruttore Gavio al neopresidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, per un incontro riservato. I due si vedono in segreto in un hotel di Roma e pochi mesi dopo Penati acquista il 15 per cento delle azioni detenute da Gavio nell’autostrada Serravalle, pagandole (anzi facendole pagare ai milanesi) il triplo di quanto erano costate a Gavio un anno e mezzo prima. Gavio si sdebita dell’enorme plusvalenza intascata (176 milioni) investendo 50 milioni nella scalata di Unipoll ad Antonveneta, tanto cara ai vertici Ds. Poi Penati diventa capo della segreteria di Bersani. Ora Penati è indagato per corruzione e finanziamento illecito anche per presunte tangenti dal gruppo Gavio.…pensiero al vento…
ECCO cosa accomuna le tre scene … guai giudiziari del centrosinistra: il conflitto d’interessi.
SE VENDOLA non avesse nominato Tedesco alla Sanità, Tedesco non avrebbe potuto favorire le aziende di famiglia e non sarebbe stato indagato … SE IL PD non l’avesse portato in Senato, il PDL non avrebbe potuto salvarlo dall’arresto, mettendo in imbarazzo il PD e VENDOLA …
SE IL PD non avesse piazzato all’ENAC il suo dirigente Pronzato, questi non avrebbe potuto favorire la Rotkopf all’ENAC in cambio di tangenti …
SE BERSANI avesse consigliato a Penati di incontrare Gavio nel suo ufficio alla Provincia e di non regalargli 250 milioni di denaro pubblico, o se quando Penati fece quella scelta sciagurata Bersani non l’avesse promosso suo braccio destro , nessuno lo collegherebbe alla nuova Tangentopoli …
INSOMMA … per evitare guai … BASTEREBBE non andare a cercarseli …
INVECE Vendola e Bersani … PRIMA mettono i topi nel formaggio … POI SI MERAVIGLIANO se quelli lo mangiano …
E QUESTI SAREBBERO i candidati giusti per de-berlusconizzare il Bel Reame ? … MA ANDIAMO, PER FAVORE !!!

1 commento:
Purtroppo chi ha la possibilità di accedere a certe posizioni,ne approfitta per arricchirsi.
Non importa di che colore politico sono queste persone.Il problema reale è che ormai manca una certa onestà di base. Non esistono piu' ideali,etica,moralità,senso del dovere,ecc.
Posta un commento