martedì 20 marzo 2012

Vedremo la fine del Signoraggio ?

Il nuovo Paese entrato nel mirino dell’Europa dei banchieri, dopo che Grecia ed Italia sono miseramente cadute senza neanche un minimo tentativo di autodifesa, è l’Ungheria. 

Il Premier Victor Orban, eletto con il 70% dei suffragi che gli sono valsi 206 dei 265 seggi in Parlamento, si è infatti “permesso” di varare una nuova Costituzione grazie alla quale la Banca Centrale Ungherese viene posta sotto il controllo del Parlamento magiaro. 

Un provvedimento sacrilego per la nostra Europa che cammina a braccetto con le lobbies dei banchieri in quanto il controllo del Parlamento sulla Banca Centrale permetterebbe all’Ungheria di stampare moneta priva di debito

Lo Stato, infatti, detenendo la proprietà sulla moneta che stamperebbe, non pagherebbe interessi alla casta delle banche e annullerebbe il “signoraggio bancario”, ossia il reddito percepito da chi emette moneta (la banca) pari alla differenza tra il valore della moneta (valore nominale) e il suo costo di produzione (valore intrinseco). 

Per fare un esempio, se uno Stato prende in prestito una banconota da 100 euro (valore nominale) dalla Banca Centrale, la quale ha stampato quella banconota spendendo, tutto compreso, solo 30 cent (valore intrinseco, ossia costo di carta e inchiostro, dato che il valore di 100€ è fittizio in quanto la moneta emessa non ha più nessuna contropartita aurea come invece era in principio), al momento della restituzione della somma lo Stato dovrà dare alla Banca, prelevandoli dai cittadini, i 100 euro iniziali più gli interessi (tasso di’interesse ad esempio 2,5%). 

Quindi, il signoraggio su una singola banconota sarebbe di 102,5-0,30=102,20 euro

Tutto ciò, come è comprensibile, non risulta tollerabile dall’Europa delle banche perché, se l’esempio ungherese venisse seguito da altri Stati, sarebbe la fine dei poteri forti che stampano solo carta a costo irrisorio mettendo su di essa un valore nominale a piacimento, ma un valore reale e tangibile per i cittadini che guadagnano e pagano le tasse con il lavoro.

Il “sacrilegio” è valso la minaccia di applicazione dell’articolo 7 del Trattato UE secondo il quale il Consiglio UE può sospendere alcuni dei diritti allo Stato membro in questione, quello di voto del  rappresentante di tale Stato in seno al Consiglio. 

A differenza di Grecia e Italia, però, l’Ungheria, per il momento, non accetta che l’Europa delle banche e dei burocrati non eletti sovverta il voto popolare. 

Lo scorso 21 gennaio, un corteo di 400.000 ungheresi ha manifestato in favore del Premier Orban contro le imposizioni dell’UE portando uno striscione recante la scritta “non diventeremo una colonia”. 

Sempre a gennaio, in una manifestazione organizzata dal partito di opposizione Jobbik per chiedere l’uscita dell’Ungheria dall’UE, due deputati hanno bruciato una bandiera Europea.

...pensiero al vento...
Noi, invece, da bravi “itaGliani”, supportati dai consigli dei nostri politici applaudiamo l’imposto “Ragionier Ugo” Mario Monti, lo ringraziamo per la sua sobrietà ed equità, lo stimiamo per averci rapinato e, se verrà abbassato il prezzo della vasellina, riusciremo anche a dire che è veramente un uomo di cuore! La coccodrilla Fornero lo è già…

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