INSOMMA, come ho già osservato qui … una modifica di METODO (dialogo invece che “fuoco-e-fiamme”) ma non di SOSTANZA …
E QUI .. la SOSTANZA … lo penalizza … perché dall’AFGANISTAN all’IRAQ (che non ha ancora abbandonato) fino alla caccia a BIN LADEN che, come ha promesso nei giorni scorsi, continuerà con tutti i mezzi a disposizione del potentissimo esercito Usa … fino alla spinosa questione di GUANTANAMO, la prigione di massima sicurezza dove sono detenuti i terroristi islamici catturati nella campagna contro Al Qaeda e i talebani, dove i detenuti sono ancora lì, nella base della Marina a Cuba, e per ora non vi sono ancora spiragli per una chiusura a tempi brevi della struttura.
… INSOMMA TUTTI SCENARI ben lontani dall’essere risolti.
In AFGANISTAN i marine sono 62.000 ... e diventeranno 72.000 entro la fine dell’anno .. una mossa di rinforzo che non rientra proprio in un piano di pace e nessuno alla Casa Bianca parla di ritiro o exit strategy. E il nuovo Nobel per la pace non si fa certo scrupoli a intensificare l’offensiva contro i baluardi terroristici nel nord del Pakistan (dove nei giorni scorsi una bomba ha provocato una strage, 50 morti) con bombardamenti continui da parte dei padroni Usa.
Guerra necessaria per sconfiggere il terrorismo? … CERTO, ma con la pace c’entra poco.
In IRAQ ci sono ancora 124.000 soldati statunitensi e anche se il progetto è di ridurli fino a farli diventare 50.000 unità entro l’agosto del 2010, per il momento non si può ancora parlare di pacificazione dell’ex regno di Saddam.
Quale pace quindi?
…pensiero al vento...
Dal presidente del comitato per il Nobel … Thorbjoern Jagland … una chiave di lettura : Jagland, per difendersi dalle critiche, ha sostenuto che al contrario c'era il rischio di assegnare il premio al presidente americano "troppo tardi": “noi - ha spiegato - catturiamo l'aria del tempo, la necessità dell'epoca". "Qualcuno può segnalarmi il nome di qualcuno che abbia fatto di più quest'anno (per la pace)?", ha chiesto Jagland secondo cui "è difficile designare un vincitore del premio per la Pace che sia più vicino di Obama al testamento (spirituale) di Alfred Nobel".
INSOMMA … un premio preventivo … che a me ricorda un po’ l’elezione di Karol Wojtyla al soglio di Pietro … il 16 ottobre 1978 …
… da un rapporto della Cia, il servizio segreto Usa, datato 19 ottobre 1978, su uno degli eventi più straordinari della storia: l'elezione, avvenuta pochi giorni prima, di un Papa non soltanto non italiano, ma proveniente da un Paese comunista.
"L' elezione del Cardinale Wojtyla a Papa è estremamente allarmante per Mosca, a causa delle inevitabili ripercussioni del suo Pontificato sui regimi comunisti".
E ancora: "Il Cremlino discute con ansia su come gestire l' effetto a medio e lungo termine che il Papa polacco avrà su questioni cruciali come il dissenso nell' Urss e come l' eurocomunismo".
Infine: "Con Giovanni Paolo II, il regime sovietico... non potrà più liquidare derisoriamente l'importanza del Vaticano come fece Stalin chiedendo: "Quante divisioni armate possiede il Papa?" ".
… QUALI FURONO GLI EFFETTI e LE RIPERCUSSIONI previste dalla CIA ? …
ECCOLI ... che non si fecero attendere … e COSI’ dopo solo 11 anni (nel 1989) … prima la vittoria di Solidarnosc nelle elezioni polacche, che furono festeggiate dai polacchi come “caduta del comunismo” … e poi la caduta del muro di Berlino (anche quella del 1989) … furono la risposta …
E QUALI ORA ... GLI EFFETTI e RIPERCUSSIONI … del Nobel a Barak ? …
saranno come quelle di Karol ? … lo vedremo … E FORSE anche prima di 11 anni ...
4 commenti:
Caro Nicola... Si Vis pacem para bellum .... ricordi dei Proff. GIULIANO e TESTA!!! Gli antichi avevano ragione e come Comandante di Uomini in Armi non posso dare loro che ampissimo consenso! Grazie a quanti dei Nostri Ragazzi sono nei vari scenari di guerra nel mondo per cercare di portare in quei luoghi un qualche cenno di pace e speranza... Nick io ci sono stato... ho vissuto in mezzo a loro (afghani) e credimi ho pianto quando sono andato via lasciando il mio fraterno amico Abdul Rahman e i Suoi figli (Abdul è/era??? un addetto alle pulizie dei locali docce e bagni in Camp Stone in HERAT)
Sulle missioni di pace ... ECCO UN link utile del mio blog ... http://nicolascalera.blogspot.com/2009/09/guerra-pace-e-missioni.html ... IN SINTESI: il gioco delle parti è chiaro ... e, dopo aver giiustamente onorato giovani che muoiono in guerra ... va chiarito che tante opinioni pro e contro ... alla fin fine servono a "fare pressione" e "... Visualizza altroorientare" le prossime Finanziarie dello Stato ... su come e quanti soldini vanno destinati a spese per armamenti o spese per sanità e/o istruzione ... OGNUNO tira acqua al mulino in cui vive ... tutto il resto è pura DEMAGOGIA ... L'INVITO è sempre a mantenere una sufficiente "onestà intellettuale" senza nascondere "interessi di parte" dietro un esile filo d'erba ...
Io non capisco una cicca di latino quindi non so se "si vis pacem para bellum" significa per avere la pace è necessaria la guerra ma, se così pare essere, ecco il motivo del Nobel a Barak obama... ed io penso che per avere una pace reale bisogna essere forti in guerra... a quando un Nobel per la guerra?
Corretto caro Mario ... "si vis pacem para bellum" dovrebbe significare ... "se vuoi la pace prepara la guerra" ... SAGGEZZA ANTICA? ... CHE VALE ANCORA OGGI? ... certo, ma ALMENO gli antichi le "guerre" NON le chiamavano "missioni di pace" ... Saluti, Nick
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