sabato 7 marzo 2009

...Cuba, e le donne?...

Quando si parla di Cuba ... e come non pensarlo? ... tutti più o meno "ammiccano" e pensano alla presenza di belle ragazze ...
E io invece qui ... sempre e solo a parlare di Cuba per gli aspetti socio-politici o di vita quotidiana ...

Che delusione, eh !

Beh ... siamo nel fine settimana ... in relax ... e allora ripesco qualche foto per soddisfare le curiosità dei più maliziosi ...





...pensiero al vento...
Le foto sono tratte dalla Fiera Internazionale del Libro ... serata di musica il SABATO sera dopo la chiusura degli stand ... e dalla presentazione dell'Antologia dei Poeti e Scrittori cubani, del mio amico Isidro ... alla Casa della Poesia in Havana Vieja ...

Nulla di più ... ok ?

venerdì 6 marzo 2009

...uscita dagli "schemi"...

I commenti di ieri al post su ...pane e tulipani... e un episodio accadutomi proprio ieri ... mi spingono al post di oggi ...
Intanto premetto qualche considerazione (dai miei appunti di viaggio) ...

Nelle passeggiate all'alba lungo il Malecon .. sentendosi così "lontano" e così "fuori dagli schemi" ... gli schemi stessi del nosto Sistema mi sono apparsi in tutta la loro chiarezza ...


... alba lungo il Malcon di Havana (febbraio 2009)

Ed eccoli ... riassunti più o meno come li mettevo a fuoco al mattino lungo il Malecon di Havana ...

... mi sembra chiaro che il nostro Sistema si basa su un modello che ho chiamato "delle tre C" ...

"C" come CARRIERA ...
questo è l'aspetto che sperimento direttamente e quotidianamente qui al lavoro ... dove c'è una massa indefinita e informe di persone scontente / represse e (consapevolmente e non) depresse ... I MOTIVI DI TUTTO CIO' ? ... la chiamerei insoddisfazione indotta dal Sistema ... che propone (e comincia con la "C" anche questa) a ognuno delle "CAROTINE" da rincorrere e a cui dare sporadici morsetti di sporadico appagamento ... e questi morsetti sono tanto più frequenti quanto maggiore è l'aggressività mostrata dal singolo e quanto maggiore è lo spirito di annullamento personale a cui si è disposti a sottoporsi a favore della "CAUSA" (un'altra "C" non guasta !!!) ...
IN SINTESI:
si crea un meccanismo di bisogni indotti e innaturali che vanno soddisfatti "a gocce" come se fosse una medicina (secondo il meccanismo della "CAROTINA") ... cosicchè il continuo insoddisfacimento e nel contempo il continuo desiderio di un nuovo morso alla carotina instaurano uno stabile Sistema che potrebbe restare in equilibrio anche fino alla vecchiaia ... (e anche oltre, vedi esempio alla fine del post, nel ...pensiero al vento... finale)

"C" come CONSUMI ...
per questo aspetto dobbiamo uscire fuori dall'ufficio e guardare nella vita di tutti i giorni ... a cosa assistiamo? ... allo stesso meccanismo della "CAROTINA" applicato ai beni di consumo ... beni che possono andare dagli ultimi ritrovati dell'elettronica ... all'automobile nuova che DEVE ESSERE più bella, più grande, più "IN" della precedente ... alla casa che DEVE ESSERE più bella, più grande, più "IN" centro (magari con giardino, piscina) della precedente ... e se di casa ne ho già una, DEVO pensare a quella al mare, e poi a quella alla montagna ... e poi a quella ... UNA per OGNI figlio ...

IN SINTESI:
anche qui il meccanismo è quello dei bisogni indotti e della "corsa infinita" per soddisfarli ... se poi aggiungo che per questo soddisfacimento c'è sempre una Banca o una Finanziaria pronta a "prestarmi" quanto mi occorre, rendendomi suo "debitore" ... il gioco è completo !

"C" come CRITICITA' ...
questo punto è un punto delicato del Sistema in cui metto tutte le "PREOCCUPAZIONI" quotidiane che DEVONO riempire il resto (cioè lo spazio mentale e temporale che hanno lasciato liberi la "CARRIERA" e i "CONSUMI") ... qui, purtroppo ci sono problemi reali, seri e veri ... che possono andare dalla salute di un familiare da assistere alla perdita di un posto di lavoro ... o all'incerto futuro dei figli ...

... ma CI SONO anche una serie di PROBLEMI e PREOCCUPAZIONI fittizie ... che DEVONO ESSERCI per riempire lo spazio mentale e temporale di cui sopra ... ed ecco che allora che PROBLEMI e PREOCCUPAZIONI minime vanno ingigantiti per NON LASCIARE spazio ... per non pensare ...

PER IL SISTEMA ... sarebbe un guaio mortale se TANTI avessero il tempo di PENSARE e, peggio ancora, METTESSERO a fuoco (e poi decidessero di sottrarsi a) quanto ho scritto sopra ...
CRITICITA' ... può anche significare ... l'ESSERE CRITICI ... ma quanti sono quelli che FINGONO solo di ESSERLO ... per poi cercarsi delle "salutari" ... NICCHIE DI CONVENIENZA ?
...pensiero al vento...
A QUANTO SOPRA si può pensare con "serenità" e con "disincantato distacco" solo quando la brezza mattutina del Malecon ... si confonde con i pensieri affidati al vento ...
CHIUDO con l'episodio ... a cui accennavo all'inizio del post ...

ieri mattina parlavo con un collega in ufficio (lui ha 56 anni e 33 di servizio "coatto" al lavoro) ...

beh lui, adducendo motivi (quanto REALI ?) di aspettare che la figlia "finisca prima medicina" … e poi "anche la specializzazione" (a suo dire ... per tutto questo ... ci vorrebbero altri 2 + 6 anni ancora) rispetto ai suoi 7 che mancherebbero alla pensione ...

... e nel suo ragionamento voleva convincere se stesso e me che avrebbe dovuto lavorare per almeno altri 15 anni (perchè lui, fuori da qui, “mica poteva mettersi a casa a fare la calza"!!!) ...

... insomma stava cercando di ingannare anche la matematica ... pur di restare in ufficio fino a che la "morte fisica" non sopraggiungerà e non si aggiungerà a quella "mentale" ...

giovedì 5 marzo 2009

...pane e tulipani...

Ieri sera, Libreria Rinascita, a Roma ... proiezione del film "Pane e Tulipani" ...

Ci vado perchè l'orario (21:30) è comodo ... e fuori da ogni "problema di lavoro" ...

Poi il film mi era stato suggerito da tutti quelli che (tra amici e colleghi di lavoro) lo avevano già visto (e qualcuno anche più di una volta) ...


Rosalba, tranquilla e dimessa casalinga pescarese, nel corso di una gita turistica, quasi a conferma della sua vocazione all’invisibilità, viene abbandonata in un autogrill.
Potrebbe aspettare che il marito e i figli tornino a prenderla, invece decide di fare da sola e di affidarsi all’autostop: sulla strada di casa, però, decide a sorpresa di proseguire fino a Venezia, arrivando nella città lagunare quasi senza accorgersene.
Ma è pur sempre una madre, dunque provvede a tranquillizzare figli e marito: il nervosismo della risposta la induce a ritardare il ritorno, un’offerta di lavoro nella vetrina di un fioraio anarchico convince Rosalba a prolungare la permanenza. La sera prima la donna, ormai senza soldi, era stata ospitata da un gentilissimo cameriere islandese, in possesso di un lessico forbito che, come scopriremo, è estrapolato dalle pagine dell’Orlando Furioso, di cui il misterioso Fernando conosce a memoria interi brani.
L’assenza della moglie convince il marito ad assumere un corpulento idraulico, patito del giallo, assegnandogli le indagini veneziane: dovrà ritrovare sua moglie e riportarla a Pescara. Purtroppo per lui il detective arriva quasi alla meta, poi a deviarlo dalla vita precedente arriva a ciel sereno il fulmine con la massaggiatrice della porta accanto, la stravagante vicina di Fernando e Rosalba.
La protagonista tornerà ad incupirsi nella vita precedente solo per una voce infondata relativa al figlio minore: i suoi tulipani restano a salutare Fernando, in tutt’altre meditazioni occupato prima dell’arrivo della donna.
Quando l’ultimo petalo cade sul tavolo, non rimane che ‘calare’ negli Abruzzi onde riportarla in laguna.
In fondo è una commedia, e c’è ancora il sogno di una coppia di balera da completare, un happy ending con cui chiudere la vicenda.

UNA DELLE CRITICHE (da http://www.mymovies.it/):
Silvio Soldini dirige in modo impeccabile i tempi di questa insolita storia dalle tinte surreali: una commedia vivacizzata dall’incastro di personaggi perfettamente ‘normali’ con altri assolutamente ‘straordinari’ nella loro atipica normalità: la massaggiatrice Thai, il fiorista anarchico, un cameriere rivestito del formalismo del secolo scorso (o anche più in là).
Poi c’è il lampo a ciel sereno della decisione estemporanea che porta una quarantenne che ancora non sa di essere anche ‘splendida’ tra le luci e le ombre di una Venezia fuori dal tempo per statuto, e dunque dove ancora esiste il tempo dell’attesa, della riflessione, della sospensione, e del sogno.
Perché Pane e tulipani, commedia atipica e dalla coloratissima fotografia, vive anche sul versante onirico, lente riflettente di quanto alla protagonista accade o di quel che inconsciamente ha già deciso di fare.
Un film delizioso, con un proprio ritmo interno, un cast in sintonia con i rispettivi personaggi, una storia assolutamente contagiosa.
...pensiero al vento...
non sono assolutamente d'accordo con le critiche favorevoli ... sia dei miei colleghi ... che dei tanti "critici ufficiali" che osanno questo film ...

PERSONALMENTE ... alla fine della proiezione, sono andato via abbastanza incavolato e contrariato ... ...

MOTIVI ? ... perchè affidare i propri "sogni" a una storia, seppur delicata ... ma pur sempre solo un film ? ... per poi tornarsene a casa ... con questi (sogni) appagati ... e pronti a rituffarsi nel proprio "grigiore" e nelle proprie "insoddisfazioni" quotidiane ?

IN DEFINITIVA ... mi sembra che si sfiori l'ipocrisia ... per questo finto appagamento ... affidato a una commedia di 105' ... dove i toni poetici ... a parte forse la scena dei tulipani che appassiscono e perdono i petali col tempo ... sono mediamente carenti ...

CHIUDO con la considerazione che i "sogni" ... andrebbero realizzati nella realtà ... e non seduti a una poltrona di un cinema ...

mercoledì 4 marzo 2009

...effetti collaterali dell'Isla...

Prima di parlare di sociale e politica ... di dittatura o democrazia ... faccio un breve resoconto "medico" ... sugli "effetti collaterali" dell'Isla ...

PROLOGO:
da due anni prendo pillole per la pressione ... balzata "impunemente" a valori non graditi al mio amico Amedeo (cardiologo primario all'ospedale di Caserta) ... con la mia minima costantemente oltre 85 - 90 e troppo spesso a 95 ...

Ed eccomi allora (due anni fa) ... a fare una serie di analisi e check al cuore ...

Apparentemente nessuna causa fisiologica ... ma per tenere i valori nella norma mi vengono "imposte" due pilloline al giorno ... che da qual momento diventano le mie amiche giornaliere (una al mattino appena sveglio, l'altra a metà pomeriggio) ...

La pressione? ... migliora ... e torna al più normale 80 di minima ... ma spesso (quando la misuro in ufficio) il 90, e a volte anche 95, li sfioro comunque ...

Tiro avanti fino al viaggio dell'anno scorso (a Maggio) ... quando, nella settimana ad Havana, continuo a prendere le pillole senza controllare i valori della pressione ...

Risultato? ... che nel viaggio di ritorno (sul volo Havana-Madrid) ... mi sento male e svengo ... abbassamento di pressione? ... o effetto dell'Isla? ...

Tornato a casa e passato l'episodio ... non c'ho pensato più fino alla partenza del mese scorso ...

Quando mi sono premunito ... portando con me la macchinetta per misurare la pressione ... e controllandola 3 volte a giorno ...

I risultati? ... sorprendenti ... passo dai miei valori medi italici di 80-85 (o 90-95 in ufficio) ... a valori che non avevo mai misurato prima ... con una media intorno ai 60-70 ... e con picchi minimi che arrivano fino a 50-54 ...

Mi sembra incredibile ... e, dopo un paio di SMS al mio amico Amedeo in Italia ... decido di sospendere ogni pillola ...

I risultati? ... ancora sorprendenti ... la mia pressione non si stacca dai miei minimi storici ... e resta ben ancorata ai valori 60-70 ...

Ho timore di quello che succederà al rientro in Italia ...

I risultati italici ? ... sono tre giorni che la sto misurando tre volte al giorno ... e al momento restano tra 75 e 80 ... quindi ancora normali ... con un innalzamento giustificato dal cambio di temperatura ...

...pensiero al vento...
I rimedi che sto attuando ? ... e che vorrei suggerire a quanti sono imprigionati da ansie e stress ? ...

FREGARSENE un pò in più di quello che ci sta attorno ... (dedicherò presto un post ai "problemi indotti" che il Sistema ci deve "offrire" per non farci pensare ad altro... penso che questo sia un punto "fondamentale" di riflessione... ) ... quindi FREGARSENE A COMINCIARE dai problemi quotidiani ...

PER CONTINUARE fregandosene dei fattarielli che ci raccontano in TV (e della politica ridotta a discussioni da Bar dello Sport) ... dove pseudo-partiti e pseudo-confronti e finti-litigi hanno ridotto la politica alla stregua dei discorsi se è meglio l'Inter, il Milan o la Juventus ... che pena !!!

PER INTENDERCI ... da quando sono tornato ancora non ho ascoltato un TG ... e nelle due sere passate a Roma ... ancora non ho acceso la TV ... (do ogni tanto qualche sbirciata al sito di Repubblica solo per sapere se ReSilvio è ancora dei nostri .... eheheh !!!) ... ieri sera, invece della TV racconta-frottole, ho ascoltato una ben più salutare musica mentre riordinavo foto e video di Havana ...

SPERIAMO CHE continui così ... almeno fino al prossimo Isla-party ... quando ?? ... Febbraio 2010 ?? (speriamo) ...

CHIUDO CON :
in attesa di riordinare le altre foto (e di selezionare quelle "pubblicabili" da quelle non ... eheheh !!) ... lascio solo una foto di uno dei "salutari" momenti di relax ... col mio amico Isidro ... (luogo: Hotel Comodoro, versante ovest delle spiagge di Havana) ...

martedì 3 marzo 2009

...amico di viaggio...

Non posso non dedicare un post ... al mio amico anche di questo secondo viaggio. Isidro ... scrittore-editore di Isernia ...

Il 17 febbraio abbiamo fatto il viaggio di andata insieme (lui è ancora lì e ci resterà fino a metà Aprile) ...

Tra le tante cose che abbiamo fatto insieme ... oltre il viaggio e il trasporto di 200 copie, in undici tra valigie e borse a mano, della sua Antologia di Poeti Cubani ... 10gg passati tra Havana e la Fiera Internazionale del Libro ... e la presentazione della sua Antologia alla Casa della Poesia in Havana Vieja ... (ecco alcune foto di quella serata) ...



Avevo già "postato" la poesia "Un amico" lo scorso anno, dopo il primo viaggio. La "riposto" per chi l'avesse persa e perchè è attuale ancora oggi ...

Un amico

Ho un amico che è innamorato pazzo di Cuba

Ho un amico che quando non è in Italia è a Cuba e quando è in Italia…la sua mente vaga per Cuba.

Ho un amico che non da valore ai beni materiali...
ma i beni materiali danno un valore inestimabile alla sua persona a Cuba.

Ho un amico che quando è a Cuba è in perenne movimento... vorrebbe disintegrarsi in 1000 pezzi
per poter vivere altrettanto mille emozioni con la gente
e negli angoli più disparati di quell’isola.

Ho un amico che si emoziona
alla visione di un bambino con le “candele” al naso
ed allo stesso modo si commuove nei racconti di una jinetera
con mille cicatrici nel cuore.

Ho un amico che si domanda cosa è l’amore e nell’amore cerca se stesso.

Ho un amico che ha fatto tanti errori e tanti ne farà.

Ho un amico che se dovessi scegliere
di fare una vacanza insieme a lui lo sceglierei ciecamente...
tanto io farei quel cazzo che mi pare e lui uguale.

Ho un amico che è un comunista convinto...
ma questo glielo perdono perché è un amico.

...pensiero al vento...

CHIUDO CON DUE CURIOSITA':

la prima è sul modo fortuito con cui incontrai Isidro lo scorso Maggio a Fiumicino: eravamo in fila assieme per il volo da Roma a Madrid ... (insieme a centinaia di persone che poi da Madrid sarebbero andate in ogni parte del mondo) ... e solo per caso io e lui iniziammo a parlare e scoprimmo che saremmo stati insieme anche sul secondo volo da Madrid a Havana ... e da quel momento non ci siamo più separati in quel viaggio (e poi in questo) ... (vedi anche il post ...la partenza... del 3 giungo 2008)
la seconda è sul suo numero di cellulare ... che (dopo i prefissi dell'operatore) finisce con "962507" ... che, guarda caso, è anche il numero di telefono fisso dei miei genitori ("0823" e poi le stesse 6 cifre finali!) ... PROBABILITA' ? ... una su un milione ... MISTERI della NUMEROLOGIA o CASI DELLA VITA ?

domenica 1 marzo 2009

...mi piacerebbe vivere in un paese...

Sono tornato ...

... un giorno dopo il previsto (SAB invece che VEN) ... per un "regalo" della Iberia, che ha rimandato di 24 ore la partenza da Havana ... con hotel e pasti a suo carico ...

Mi sto ancora riprendendo dallo shock-Italia ... riordinando gli "appunti di viaggio" ... e intanto lascio un testo che ho messo giù in aereo ...

Mi piacerebbe vivere in un paese ...
dove i valori e i principi
dell'etica e dell'orgoglio nazionale
sono le basi della vita ...

Mi piacerebbe vivere in un paese ...
dove i sacrifici e le limitazioni
sono chiesti e applicate a tutti
come in una grande famiglia ...

Mi piacerebbe vivere in un paese ...
dove chi sale su un autobus
paga il biglietto a chi,
affianco a lui, non può farlo ...

Mi piacerebbe vivere in un paese ...
dove so che il mio lavoro
e il mio impegno sono
per l'interesse di tutti ...

Mi piacerebbe vivere in un paese ...
dove l'amore e la solidarietà per gli altri
scandiscono le giornate,
al posto dell'arrivismo e della cattiveria ...

Mi piacerebbe vivere in un paese ...
dove chi si prostituisce
lo fa per necessità, e non
perchè sfruttata o per far carriera ...

Mi piacerebbe vivere in un paese ...
che somigliasse un pò in più
alla "povera" Isla ... e un pò in meno
alla nostra "ricca" penisola ...

...pensiero al vento...
il vento fa il suo giro ... e tutte le cose prima o poi ritornano ...

martedì 17 febbraio 2009

...torno il 27...

Come qualcuno di voi sa già ...
... di sicuro i FB-amici lo sanno ...
... stamatina parto e tornerò in Italia il prossimo 27 Febbraio ...
... lontano 10 giorni da web, cellulare, SMS, TV, giornali, ReSilvio e tutta la sua corte ...
... al rientro fatemi tornare novità piacevoli (per ReSilvio mi va bene dall'arresto al triste esilio) ...
... intanto carnevalatevi pure senza di me ...

...pensiero al vento...
Lascio questo bel questo "pensiero al vento" Apache ...