domenica 12 luglio 2009

...cycling Cuba...

Domenica ... musica ... e relax ...

Se poi ci sono anche belle foto ... tanto meglio , no ?

...pensiero al vento...

ringrazio l'amico Pumario ... per la segnazione di questo video ...

... e a lui ... buon viaje ...

venerdì 10 luglio 2009

...CubAmor e le "suggestioni" mancate...

Suggestivo era il titolo … “CubAmoR” … nel quale il gioco di maiuscole mette allo specchio le parole Cuba e Roma (che letta al contrario diventa “AmoR”) …

Suggestiva era la locandina … che mostra il muraglione del Malecon affacciarsi sul Colosseo … con il sottotitolo “eventi per gettare un ponte tra Cuba e Roma”

Suggestivi erano i temi preannunciati … in “una settimana di eventi per gettare un ponte tra Cuba e Roma nel nome della cultura, della musica, del cibo, della gioia di vivere”

Suggestivi e importanti erano i soggetti coinvolti …


... per una “manifestazione realizzata dall'Associazione no-profit Event Line, con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e dell'Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio” con i patrocini “dell'Ambasciata di Cuba in Italia, Provincia di Roma e XIX Municipio di Roma” …

Insomma una serie di “suggestioni” tali che una sera della scorsa settimana, anche se solo a tarda ora per il lavoro che era rimasto pressante fino a oltre le 21, mi sono convinto … e ho fatto un salto al Parco di Via Gaverina a Selva Candida, località ai confini del Comune di Roma, dove si teneva appunto CubAmoR …

Arrivato sul posto … la cosa mi è sembrata alquanto “trasandata” e “inconsistente” … rispetto a quello che la “brochure” prometteva …

Sicuramente sarà stato per l’orario … ma poi … ripensandoci ... le 22 non sono certo “piena notte” in una serata estiva …!!

Comunque … alle poche persone presenti … faceva “coro” il poco rispetto a quanto promesso dalla brochure …

“Il parco, opportunamente attrezzato con un palco per gli eventi musicali”? … c’era SI, ma niente di che …

… e “l'area protetta con l'animazione per i più piccini, e una zona di stand commerciali”? … TRADOTTO nella PRATICA … erano una serie di giostrine “antiche” e due “bancarelle” con
prodotti da nostro mercati rionali …


Poco posso dire sugli incontri, la musica e i balli … che (sempre a dire della brochure) “dovrebbero tracciare una fisionomia a tutto tondo delle due realtà cultura cubana quanto in quella romana” ... ANCHE QUI, sarà stata l’ora, ma nulla di tutto ciò … si è "intravisto" ...

E ancora … “gli appuntamenti appetitosi dedicati alla gastronomia tipica, ai vini laziali e al rum cubano” … a me sono sembrati solo due furgoni da festa paesana che facevano panini e crepes alla nutella …


Per il “confronto tra i vari tipi di sigari Habana e il Toscano nostrano. per gli incalliti fumatori” … non avevo speranza perché anche il programma li proponeva per il pomeriggio … MA mi sono chiesto: QUALCUNO gli avrà detto che i cuhani fumano sigari soprattutto al calar del sole o di notte ? …

E così gli incontri culturali … dedicati alla letteratura e alla poesia cubana e "romanesca" … anch’essi miseramente “pomeridiani” … e così anche la “chicca in cartellone” (come defintia nella brochure) era nel pomeriggio in cui si sarebbero confrontati il "magico" di Cuba (la famosa e inquietante "santería") e il "parallelo" di cui sono pervasi Roma e l'alto Lazio, con la presenza di esperti internazionali per l'una e l'altra sezione.

Che ci restava? … l’ultima (e unica cosa) che era in onda … lo schermo per i film … dove (per cinque spettatori cinque) … si proiettava la storia di un musicista cuhano … BUONA musica, BUONE immagini … ma poco di più anche in questo caso ...

…pensiero al vento…
Certo … un’occasione persa … perché oltre il bel titolo, la bella brochure e i bei propositi … alla manifestazione c’era veramente ben poco …


... la “povertà” della società cuhana trasferita nella periferia di Roma? … beh almeno in quello gli organizzatori c’hanno preso …

mercoledì 8 luglio 2009

...FIL (Felicità Interna Lorda)...

Mentre gli "otto grandi" del pianeta ... stanno celebrano se stessi (casta planetaria?!?) ... e il bene che vogliono al mondo ... è pubblicato un interessante rapporto inglese sul benessere sostenibile ...

Dal rapporto ... vien fuori (e chi l'avrebbe mai creduto!!) ... che la speranza di vita più alta è nel Costa Rica ... e che l'America Latina monopolizza ben nove dei primi dieci posti della classifica ...

Un indicatore che smonta il mito occidentale del reddito? ... sostituendolo con soddisfazione personale, speranza di vita, politiche ambientali? ... ECCOLO : si chiama "Felicità Interna Lorda" con l'acronimo FIL a contrapporsi al "tormentoso e nevrastenico" PIL ...

Il Costa Rica vince, dunque, ed è il paese con il FIL più alto.
Ci si vive bene, a lungo, in armonia con la natura.

Mentre i leader riuniti in Italia per il G8 si preoccupano di PIL e deflazione, la seconda edizione dell'"Happy planet index", che indica il tasso di benessere sostenibile, premia standard alternativi: impronta ecologica del sistema produttivo, lunghezza e pienezza dell'esistenza.

La ricchezza non può comprare la felicità. Alibi o buon senso?

"In questa età di incertezza, di crisi grave, le persone temono il futuro" scrive The New Economics Foundation (Nef), l'organizzazione non governativa britannica che ha redatto la classifica delle nazioni più felici. Con un obiettivo: far capire che le priorità della gente sono ora diventate altre. Merce e soldi, petrolio e titoli non hanno reso il mondo un posto migliore, figuriamoci noi. Anzi, molte potenze economiche (Usa, Cina, India) erano più felici venti anni fa, ecosistemi e risorse erano meno sfruttati.

Guarda il Costa Rica, che ha scalzato il paradiso dell'arcipelago Vanuatu, Oceano Pacifico meridionale, dal primo posto dell'indice 2006: più dell'85 per cento degli abitanti si dichiara felice di vivere nel paese latino americano, "la speranza di vita è di 78,5 anni, il paese non è lontano dall'aver trovato l'equilibrio tra i suoi consumi e le sue risorse naturali, il 99 per cento dell'energia che produce deriva da fonti rinnovabili", segnala Nic Marks, uno degli autori dello studio.

Ma l'America Latina è tutta allegra, monopolizza ben nove dei primi dieci posti.

Consumare e consumare non porta da nessuna parte.

Non a caso a guidare la classifica sono paesi a reddito medio, i ricchi e sviluppati stanno invece a metà.

Nella lista, stilata sulla percezione degli abitanti di 143 paesi, la maggior parte delle nazioni "verdi" e contente si concentra in America Latina, la prima tra le europee è l'Olanda (43esima), l'Italia è 69esima (slittata dal 66esimo posto del 2006), prima di Francia, UK e Spagna ma dopo la Germania.

In coda la maggior parte dei Paesi africani, ultimo lo Zimbabwe. "Con il mondo che si trova ad affrontare la tripla sfida presentata da una profonda crisi economica, da cambiamenti climatici sempre più veloci e da un incombente picco della produzione di petrolio, abbiamo disperatamente bisogno di nuove direzioni e linee guida" scrive nel rapporto Nic Marks. "Seguire il canto della sirena della crescita economica ha dato benefici marginali ai poveri del mondo, mettendo a rischio le basi per la loro sopravvivenza. Questa strategia non ha nemmeno migliorato il benessere di chi è già ricco, né ha portato a una stabilità economica".

Lo vediamo eccome, nonostante nei Paesi ricchi il grado di soddisfazione e speranza di vita sia aumentato del 15 per cento in 45 anni (ma l'impronta ecologica è schizzata del 72 per cento).

Il FIL non fa troppi calcoli, più che altro sente (feel), e sente che è tempo di cambiare.

...pensieri al vento...
analisi impeccabile ... quella del "The New Economics Foundation" ...
ma poi? quando si parla di "tempo di cambiare" ... mi vengono subito dubbi antichi:
da dove si comincia? ... o meglio ... a chi tocca dare il buon esempio? ... certo i grandi G8-ini di occasioni (in questo senso) ne perdono di continuo ...

lunedì 6 luglio 2009

...dediche "'o viento"...

Beh ... dal blog ... "pensieri al vento" ... una dedica e incitamento al "vento" ...

... perchè arrivi alle orecchie ... di chi ancora PUO' permettersi di "sentire" e che vo' (...e po' ancora) allucca' ...

Viento scioscia stanotte

trase pe' sotta e fatte senti'

viento, viento viento

nce resta pe'nce 'ncazza'.

Viento trase dint'e piazze

rump'e feneste

e nun te ferma'.

Viento, viento

puorteme 'e voci

'e chi vo' allucca'

(Pino Daniele)

sabato 4 luglio 2009

...ahorro o muerte...

Ahorro o Muerte (tr. Risparmio o Morte) è lo slogan che tutti i cubani devono seguire.

La crisi internazionale, nonostante i finora buoni risultati del turismo in continua crescita, obbliga Cuba, la cui economia per tante ragioni è tutt'altro che florida e che presenta severi problemi di liquidità ... ad attuare severi programmi di risparmio.

Quindi risparmio, lotta agli sprechi e ottimizzazione delle risorse sono e saranno nel quotidiano le priorità di Cuba.
I cubani ... se non a un nuovo quanto temutissimo periodo especial ... dovranno confrontarsi con una severa austerity che come segnale più evidente avrà un ritorno a interruzioni pianificate della corrente, gli "apagones" ben tristemmente noti ai cubani ...
Si ipotizzano infatti interruzioni programmate dell'erogazione dell'energia elettrica come misura per contenere il sempre crescente fabbisogno di elttricità dell'isola ... e anche le aziende cubane sprecone potrebbero essere lasciate al buio per castigo ...



...pensiero al vento...

ho voluto pubblicare queste brevi considerazioni dell'amico Marco-Cubanite ... perchè rende bene l'idea che una crisi ... NON si risolve con proclami ... o con pifferai ...

La soluzione è nel sacrificio ... e sacrificio di TUTTI ... nella razionalizzazione delle risorse ... e in uno Stato Sociale vero ... e non demandato alle associazioni di volontariato ...

Discorso duro e difficile? ... SI, certo ... ma SOLO per chi NON vuole credere più che un MONDO MIGLIORE è possibile ... e che ... NULLA si può cambiare ... SOLO PERCHE' si è sempre fatto così !!! ... che trsitezza !!!

giovedì 2 luglio 2009

...manolin pentito...

Chi frequenta Cuba e ama la musica cubana lo conosce sicuramente e magari avrà assistito ad alcuno dei sui concerti.

Manolin, il Medico de la Salsa ha lasciato Cuba per Miami all'apice della sua popolarità.

Da qualche tempo ha abbandonato gli Stati Uniti che in un post definisce l'inferno ed è andato in Europa, precisamente a Madrid. Da qualche mese ha aperto il suo BLOG.

Le sue considerazioni sulle aspettative di un cubano che lascia Cuba per andare negli USA, sia pur viste dal punto di vista di un privilegiato che comunque ha un livello di vita ben superiore a qualsiasi balseros, sono molto interessanti.

Dovrebbero leggere il suo punto di vista in primis tutti i cantanti cubani, ma anche molta gente comune che a Cuba vive col mito americano.

Manolin è tuttora popolare a Cuba, in qualsiasi banco di CD è possibile comprare sui dischi vecchio e nuovi.

Chissà se presto sarà possibile rivederlo (come lui spera) esibirsi gratis per il popolo cubano all'Avana?

...pensiero al vento...

ECCO un bel video ... immagini e musica cuhana ... (mettere la visione a "schermo intero" ...)


mercoledì 1 luglio 2009

...l'utopia è come l'orizzonte...

Da Wikipedia:

Eduardo Hughes Galeano (Montevideo, 3 settembre 1940) è un giornalista e scrittore uruguaiano. È una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana.

I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia, sebbene l'autore stesso non si riconosca quale storico.

Galeano è nato in una famiglia cattolica della classe media di discendenza gallese, tedesca, spagnola e italiana.

Da giovane Galeano fece svariati lavori: operaio, pittore di insegne, messaggero, dattilografo, cassiere di banca. All'età di 14 anni vendette il suo primo
fumetto politico al settimanale del Partito Socialista dell'Uruguay, El Sol.

Cominciò la carriera di giornalista all'inizio degli anni sessanta come direttore di Marcha, un influente settimanale a cui collaboravano Mario Vargas Llosa, Mario Benedetti, Manuel Maldonado Denis e Roberto Fernández Retamar. Per due anni diresse il quotidiano Época e lavorò come redattore capo di una University Press.


Nel
1973, con un colpo di stato i militari presero il potere in Uruguay; Galeano fu imprigionato e successivamente costretto a fuggire. Si stabilì in Argentina dove fondò la rivista culturale Crisis.

Nel
1976, quando il regime di Videla prese il potere in Argentina con un sanguinoso colpo di stato, il suo nome fu aggiunto alla lista dei condannati dagli "squadroni della morte"; fuggì nuovamente questa volta in Spagna, dove scrisse la famosa trilogia Memoria del fuoco (Memoria del Fuego).

All'inizio del
1985 Galeano tornò a Montevideo dove continua a vivere.
.
...pensiero al vento...
sono andato alla ricerca di informazioni su Eduardo Galeano ... per il bel testo che ho trovato ieri sera ...

L'utopia è come l'orizzonte ...
.
cammino due passi
.
e si allontana due passi,
.
cammino dieci passi
.
e si allontana dieci passi.
.
L'orizzonte è irraggiungibile.
.
E allora a cosa serve l'utopia?
.
A questo: serve per continuare a camminare.
.
(Eduardo Galeano)

E per chiudere ... da Youtube ... Galeano "y su vision del mundo actual" ...

L'intervento è in spagnolo ma si riesce a seguire bene ...

CERTO "per chi vuol sentire" ... non sarà lo spagnolo l' "ostacolo" maggiore ...