...penserio al vento...
che aggiungere? ... attiviamoci per scoprire i loro "giochi" ...
domenica 29 gennaio 2012
mercoledì 18 gennaio 2012
Quando ...
Bei versi ... raccolti da Facebook ...
Li metto qua ... per non perderli ...
Quando i "vorrei" diventano "voglio",
quando i "dovrei" diventano "devo",
quando i "prima o poi" diventano "adesso",
allora e solo allora
i desideri iniziano a trasformarsi in realtà.
martedì 17 gennaio 2012
spese militari ...
“Ha ragione il ministro: il problema è molto più serio e più vasto di quello che appare. Non ci sono solo gli F-35 da rivedere, ci sono anche tanti altri aerei, le portaerei, i carri armati e tanti, tanti sprechi. La macchina militare italiana è una vera e propria macchina mangiasoldi che costa molto e serve a poco. Bisognava intervenire da tempo perché in quel pozzo senza fondo sono finiti inutilmente tantissimi soldi pubblici, ma quello che non si è voluto fare ieri bisogna farlo oggi."
“Facciamo un ragionamento tranquillo e serio” ha più volte auspicato il ministro-militare.
E ALLORA facciamolo questo ragionamento, ma facciamolo subito perché i soldi che stiamo sprecando all’ombra della cosiddetta “Difesa” servono qui e ora per salvare molte vite umane strapazzate dalla crisi e dalle ingiustizie.
E ALLORA facciamolo senza fare scempio della verità, dell’onestà e della democrazia. Le spese militari devono essere messe finalmente in discussione alla pari di tutte le altre spese dello stato.
Ci deve essere una discussione aperta e trasparente. Non è tollerabile che qualcuno pretenda di continuare a decidere tra i soliti, pochi, addetti ai lavori per poi presentarsi al Parlamento e agli italiani con un pacchetto chiuso da prendere o lasciare.
E ALLORA si dica con chiarezza quanti soldi spendiamo, come e dove li spendiamo. Quanti ne spendiamo oggi e quanti prevediamo di spendere in futuro. Perché li dobbiamo spendere, con quali obiettivi e quali risultati.
Basta con i giochetti delle cifre e delle verità nascoste. Il Parlamento deve esigere trasparenza, la deve ottenere e la deve restituire agli italiani in modo che essi per primi possano scegliere responsabilmente.
Anche il mondo dell’informazione, e in particolare la Rai, il nostro servizio pubblico, devono fare sino in fondo la propria parte. Un paese moderno e responsabile sa che la sicurezza è un bene pubblico che deve essere garantito dalle risorse del bilancio dello stato alla pari della salute, dell’istruzione, della giustizia, ecc.
Ma così come non c’è un solo modo di garantire la salute, l’istruzione e la giustizia, così non c’è un solo modo di garantire la sicurezza dell’Italia e degli italiani.
...pensiero al vento ...
E' possibile tagliare le spese militari e aumentare la sicurezza degli italiani, dell’Europa e del resto del mondo. Vogliamo discuterne, caro ministro? Oppure preferisce continuare a dipingerci tutti come degli imbecilli, incompetenti e irresponsabili?”
Tratto da ... "Coordinamento Nazionale della Tavola della pace"
martedì 3 gennaio 2012
...dove vorresti vivere?...
Dal film del cinema cubano Havana Club ...
"y a ti donde te gustaria vivir ?
no pido nada especial ,
simplemente en un lugar donde no me obliguen a decir consignas
no pido nada especial ,
simplemente en un lugar donde no me obliguen a decir consignas
y repetir frases dichas por otros
un lugar donde mis ideas sean escuchadas
un lugar donde yo trabaje y mi salario tenga valor
en fin,
un lugar donde pueda ser yo misma
con todos mis defectos y todas mis virtudes"
un lugar donde mis ideas sean escuchadas
un lugar donde yo trabaje y mi salario tenga valor
en fin,
un lugar donde pueda ser yo misma
con todos mis defectos y todas mis virtudes"
[... traduzione ...]
"e tu dove vorresti vivere?
chiedo niente di speciale
semplicemente un posto dove le parole non mi fanno ripetere gli slogan
chiedo niente di speciale
semplicemente un posto dove le parole non mi fanno ripetere gli slogan
e le frasi pronunciate da altri
un luogo dove si sentono le mie idee
un luogo dove lavoro e il mio stipendio ha un valore
In breve,
un luogo dove si sentono le mie idee
un luogo dove lavoro e il mio stipendio ha un valore
In breve,
un posto dove posso essere me stessa
con tutti i miei difetti e tutte le mie virtù"
con tutti i miei difetti e tutte le mie virtù"
...pensiero al vento...
un luogo dove vivere? ... di sicuro ogni cubano penserebbe al nostro regno italico,
ma (altrettanto sicuro) molti italici penserebbero l'opposto ...
[traduction]
un lugar para vivir? ... sin duda que todos los cubanos a nuestro reino de Italia,
pero (como seguros) en cursiva muchos piensan lo contrario ...
[traduction]
un lugar para vivir? ... sin duda que todos los cubanos a nuestro reino de Italia,
pero (como seguros) en cursiva muchos piensan lo contrario ...
sabato 31 dicembre 2011
venerdì 30 dicembre 2011
Ecosia ... il motore di ricerca ecologico ...
Ecosia è una social business rivolta alla sostenibilità ambientale attraverso la destinazione dei ricavi ai programmi mondiali di protezione della foresta pluviale più significativi.
Il servizio di Ecosia più noto, la maschera del motore di ricerca Ecosia.org, è offerto dalla tecnologia di Bing and Yahooe consente attività di routine essenziali (come la ricerca sul web), a cui associa un contributo a favore dell’ambiente: non solo le ricerche di Ecosia compensano le emissioni di CO2, ma ogni clic su un link sponsorizzato si trasforma in centesimi per l’ambiente (o in centesimi per la generazione di più centesimi).
Questi potrebbero non sembrare molti, ma, sommandosi, raggiungono una quantità significativa.
Dalla sua nascita fino a dicembre 2010, Ecosia è stata in grado di raccogliere quasi 125.000 euro per il programma di protezione della foresta pluviale gestito dal WWF e questo solo nel primo anno!
...pensieri al vento...
perchè non provarci?
lunedì 26 dicembre 2011
...dalle parole ai fatti..
La scorsa settimana in Islanda sono state arrestate nove persone considerate responsabili del crack finanziario che ha coinvolto lo stato islandese nel 2008, portandolo sull’orlo della bancarotta.
La rivoluzione pacifica che sta avvenendo in Islanda, e di cui nessuno parla, nasce proprio nel 2008, quando il governo allora in carica decide di nazionalizzare le tre maggiori banche del paese, i cui creditori erano per la maggior parte britannici e nord americani.
E quando, per rifondere il debito contratto in questo modo dallo stato che se ne era fatto carico, intervenne il Fondo Monetario Internazionale, chiedendo come al solito tassi d’interesse altissimi e scaricando tutto il peso del debito sulla popolazione, che avrebbe dovuto pagare in 15 anni 3.500 milioni di euro al 5,5% d’interesse, lo stesso popolo islandese si espresse sulla questione con un referendum per cui si verificò una schiacciante vittoria (il 93%) di coloro che ritenevano di non dover pagare il debito.
Come anche in Grecia oggi si dice, anche gli islandesi sostenevano che quel debito fosse “detestabile”, e dunque non esigibile.
Per chiarire, un debito detestabile è un debito contratto dallo stato con le banche o altri istituti, che pero` non porta benefici alla popolazione, ma anzi la danneggia.
Un debito simile non si può pretendere che venga pagato dallo stesso popolo che ne ha gia` subito le conseguenze in termini d’interessi sul debito pubblico.
Dopo il referendum e` stata istituita nel 2010 una Commissione incaricata di stabilire le responsabilità legali della fatale crisi economica, che ha portato già all’arresto di parecchi banchieri e alti dirigenti strettamente collegati alle operazioni arrischiate.
Intanto l’Islanda sta anche scrivendo una nuova costituzione, imparando dalle lezioni della storia recente, nella quale sarà inserito un regime di protezione inattaccabile per la libertà d’informazione e di espressione.
Una costituzione, quella islandese, discussa dalla popolazione attraverso i forum in internet e i social network.
Finalmente sembra che la gente possa decidere liberamente del proprio futuro, e che i banchieri e gli squali finanziari, per una volta, debbano restare alla finestra a guardare, se non sono già scappati.
...pensiero al vento...
L'ISLANDA ... un paese dove i BANCHIERI DELLA CRISI sono messi in galera ... E NON a fare i Primi Ministri !!!
Tratto da: Islanda, dove i banchieri della crisi vengono arrestati. | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2011/12/05/islanda-dove-i-banchieri-della-crisi-vengono-arrestati/#ixzz1hdO7odsE
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
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