giovedì 14 maggio 2009

...referendum burla...

Tra poche settimane saremo chiamati all'ennesimo referendum-burla ...

Spenderemo fior di "eurini" ... non raggiungeremo MAI e poi MAI il quorum necessario del 50% per la sua validità ... ESSENZIALMENTE perchè :

(1) appena due settimane prima si vota per le Europee (ed Amministrative in diversi Comuni)

(2) pochi, compreso il sottoscritto, conoscono di cosa si dovrebbe decidere

IN OGNI CASO ... dopo una breve ricerca sul web ... provo a mettere in pulito i QUESITI oggetto di referendum :

Il primo quesito riguarda l’abrogazione delle coalizioni (approfondimento).
Secondo l’attuale legge elettorale di Camera e Senato (così come introdotta con la legge n. 270 del 2005) a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere alternativamente “liste” o “coalizioni di liste”.

Il quesito si propone di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra liste.

In caso di esito positivo la conseguenza sarebbe che il premio di maggioranza verrebbe attribuito solo alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. E, di conseguenza, verrebbero innalzate le soglie di sbarramento, che sarebbero ad essere del 4% per l’accesso alla Camera e dell’8% per essere rappresentati in Senato.

Un secondo quesito (
approfondimento) è relativo al divieto di candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato.
Esso mira a colpire l’ulteriore aspetto di scandalo rappresentato dalle candidature multiple e dalla cooptazione oligarchica della classe politica.

L’eletto in più circoscrizioni, cosiddetto “plurieletto”, è infatti signore del destino di tutti gli altri candidati, la cui elezione dipende, appunto, dal fatto che egli, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, lascia liberi gli altri.

Il fenomeno descritto è oggi di dimensioni tali che non sembra inopportuno parlare di una vera e propria patologia del sistema. Basti pensare che ben 1/3 dei parlamentari attualmente in carica sono stati “eletti” per grazia ricevuta.

Tutto ciò induce inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Per questa ragione i promotori auspicano l’eliminazione della facoltà di candidature multiple sia alla Camera che al Senato.

...pensiero al vento...
Il PROBLEMA è sempre lo stesso ... per far PARTECIPARE il cittadino ... bisognerebbe INFORMARLO ... la mancanza di TRASPARENZA resta , invece, la madre di tutti i problemi ...

PER I REFERENDUM ... COME FINIRA' ? ... con il solo piacere e gusto di Presidenti di seggio, di Segretari e Scrutatori ... che raccatteranno qualche centinaio di "eurini" ... per fare poco o che nulla (SE NON si raggiunge il quorum ... mi pare che manco lo sfoglio delle schede si dovrà fare ...)

mercoledì 13 maggio 2009

...ronde ad personam...

Penso sia utile riflettere ... su quanto pubblicato ieri dal Sito di IDV ...
Maroni, Bossi e Calderoli sono ancora indagati dalla procura di Verona per fatti risalenti al '97 quando Maroni, oggi Ministro dell’Interno, in quel periodo reclutava volontari per la guardia nazionale padana.

E’ evidente che regolarizzare le ronde significa legalizzare la guardia nazionale padana e quindi anche cancellare con un colpo di spugna quell’inchiesta.

Maroni ha imposto al Parlamento una sorta di Lodo Alfano per sé e per i vertici della Lega.

Negli atti della procura di Verona è scritto che Bossi, secondo l’ex presidente della Camera Irene Pivetti, volesse fare delle camicie verdi l’esercito padano. Tanto che agli iscritti era richiesto il porto d’armi.

Alla luce di questi fatti la fiducia imposta al Parlamento è ancora più grave ed irresponsabile perché le ronde non migliorano la sicurezza dei cittadini, ma sottraggono fondi alle forze di polizia.

La Lega non solo non fa nulla di concreto per tutelare la sicurezza dei cittadini, ma pensa a risolvere le proprie questioni giudiziarie con lo stesso metodo di Berlusconi.

...pensiero al vento...
il metodo-ReSilvio per risolvere le sue "beghe" giudiziarie comincia ad avere anche le imitazioni? ... di male in peggio? ...

martedì 12 maggio 2009

...immigrazione e fine dell'Impero...

Ci sono due situazioni che, apparentemente senza una grande attinenza … in realtà ( a volerle leggere) non così distanti ...

ECCOLE …


I cubani scappano da Cuba e gli americani li accolgono dandogli asilo politico e sostegni economici … in quanto, a loro dire, fuggono da un paese dove manca la libertà e cercano una nuova vita in quello che considerano l’"Eldorado" americano.

La cosa qui nel BelPaese ha sempre ricevuto il plauso di una certa parte politica (quella di ReSilvio, per intenderci).

Ma poi nel BelPaese che succede? …

… cominciano ad arrivare baracche del mare piene di poveri disperati che fuggono da paesi in cui la
sola libertà concessa loro è quella di morire di fame e di stenti (fuggono, per esempio, da campi profughi libici dove subiscono ogni sorta di tortura e vessazione) … e noi cosa facciamo ... ?

Li rimandiamo in quei campi profughi ... con la vergogna di marinai e finanzieri che sono costretti a mettere in pratica un simile ordine.

Gli americani fanno bene ... ad accoglierli e noi … facciamo bene a rimandarli indietro ...

C’E’ QUALCOSA CHE NON QUADRA …
... NON CREDETE … ?

Anche perché è la stessa parte politica (sempre quella di ReSilvio) quella che si rende protagonista di tutto ciò ...

PERSONALMENTE,
in materia di immigrazione, non ho mai condiviso al 100% l’atteggiamento eccessivamente permissivista della parte politica in cui mi sono sempre riconosciuto (oggi diventata essa stessa “irriconoscibile” … e quindi sempre più difficile riconoscersi in essa !?!).

In ogni parte del mondo ... occorre rispettare il paese che ti ospita … cosa che spessissimo, come quotidianamente ci capita di leggere, non avviene qui da noi … ma DEL RESTO come "pretendere" il RISPETTO DELLE LEGGI quando già il Re in testa le “deride”, le “sdribbla” e le “accomoda” a suo uso e consumo … ? ... e quando intere regioni del Sud sono sotto il controllo di "mafie", "camorre", "ndranghete" ... e dove lo Stato fa da controfigura pronta solo a "celebrare" le vittime che hanno avuto il coraggio di ribellarsi ... ?
Ma, tornando all'immigrazione ... che sia giusto porre un freno ... regolamentare ... non si può che essere d'accordo.
Ma ci sono situazioni in cui le caratteristiche di aiuto umanitario sono prioritarie, rimandare quei poveracci in quegli inferni mi ha fatto vergognare del mio paese.
Ho sempre pensato che molte cose avvengono in modo del tutto casuale, essere nati e cresciuti nella parte GIUSTA del mondo non e' un merito ma unicamente una casualità e non ci deve fare dimenticare chi ha avuto come unico torto quello di nascere dalla parte SBAGLIATA.

…pensiero al vento…
qualsiasi Impero non può durare in eterno, qualsiasi sviluppo si nutre e si uccide di se stesso , occorre nuova linfa, come accadde al Sacro Romano Impero nell’antica Roma … anche lì arrivarono orde di extra-comunitari, prima guerre, saccheggi, poi integrazione ...

... il ricco patrizio romano, nella sua dacia, poltriva avendo perso grinta e voglia di "pugnare", l’Impero era destinato a divenire macerie, e infatti poi vinse il nuovo ...

… ricordiamoci che il diverso non porta solo fame ed ignoranza, arricchisce culturalmente oltre che economicamente ... e poi può capitare la sorpresa Balotelli (nel calcio come in altri settori della vita) ... ci vuole attenzione e conoscenza !!!

RINGRAZIO … PuMario e Rocco … per il contributo alle discussioni di oggi … che ho in parte ripreso in questo post …

lunedì 11 maggio 2009

...per un'etica dell'utopia...

Ho trovato un brano scritto da Alex Zanotelli, il padre comboniano amato da credenti e non ... il brano è tratto dal libro “L’Anticasta-L'Italia che funziona, viaggio nei Comuni a 5 stelle” di Marco Boschini e Michele Dotti ...

Credo che il problema centrale della nostra societa' sia il problema etico.

Il cuore della nostra crisi e' la mancanza di un’etica sia personale che sociale.

In chiave personale due importanti fattori che hanno giocato un grande ruolo sono: l’egoismo come motore della nostra societa' e la mercificazione degli esseri umani.

La prima e' stata ben analizzata dal grande pensatore e psicanalista Erich Fromm ... e' lui che ha definito le societa' occidentali “necrofile”, cioe' amanti della morte. Fromm afferma che la vita in Occidente e' un grande atto di egoismo. Non facciamo altro che guardarci l’ombelico! Fromm ritiene che la vita e' bella quando la si dona, quando la si da'. Fromm mette alla base di una sana psicologia il detto di Gesu': “Fratello/sorella, se la tua vita la tieni per te, sei morto! Ma se sei capace di darla, di donarla, sei vivo! (Marco 8, 35)”.


Si e' vivi, gioiosi, felici quando si da' o si dona; si e' tristi e infelici quando ci si rinchiude in se' stessi.

Il gesuita americano padre John Kavanaugh nel suo libro "Cristiani in una societa' consumistica", radicalizza l’analisi di Fromm: “La costrizione al consumo e' diventata per noi tanto profonda quanto il bisogno di sopravvivere, perche' il modello consumistico rivela che il nostro stesso essere e scopo sono calcolabili unicamente in termini di cio' che possediamo, sono misurabili soltanto secondo quanto abbiamo e prendiamo.

Noi siamo solo finche' possediamo. Siamo cio' che possediamo, prodotti dai nostri prodotti. Rifatti a immagine e somiglianza della nostra stessa merce. Ci riveliamo essere beni di consumo. L’idolatria esige da noi il suo pieno prezzo, siamo derubati della nostra stessa umanita'”.

E' l’idolatria il nostro vero problema: noi adoriamo un idolo di morte. E noi diventiamo a immagine degli idoli che adoriamo, diventiamo cose, anzi tubi digerenti. e' cosi' che si crea ’O Sistema.

In chiave sociale la mancanza di etica e di morale diventa ancora piu' evidente.
Lo afferma con forza l’Alleanza Mondiale delle Chiese riformate nel suo documento di Accra (Ghana) del 2004: “Si tratta di un’ideologia che pretende di non avere alternative, che esige un flusso senza fine di sacrifici da parte dei poveri e del creato. Avanza la falsa promessa di essere in grado di salvare il mondo per mezzo della creazione di ricchezza e di prosperita', pretendendo di avere potere sulla vita ed esigendo una devozione totale, fino ad arrivare all’idolatria”.

Il nostro e' un sistema idolatrico a cui siamo pronti a sacrificare gli esseri umani sia per fame (dieci milioni di morti all’anno), sia per guerra. Siamo oggi disposti a sacrificare anche lo stesso Pianeta (l’incombente crisi ecologica). Il nostro e' un sistema di peccato, un sistema immorale che ci sta togliendo perfino l’anima.

Dobbiamo scegliere tra la morte e la vita.

E questo vale per credenti e non. Le chiese sono convocate a scegliere tra il Dio della vita e un idolo di morte, come diceva Dietrich Bonhoeffer sotto il nazismo. Le chiese devono dire da che parte stanno. Si tratta, come diceva questo grande pastore di status confessionis, cioe' di un articolo di fede.
Lo stesso vale per i non credenti: dovranno dire da che parte stanno. Siamo tutti oggi convocati a scegliere tra la vita e la morte. E non e' piu' sufficiente dirlo con le parole, ma con le scelte quotidiane in campo economico, politico, sociale, familiare. Oggi l’uomo deve fare una scelta epocale.

Finora nella storia vi sono state due grandi correnti: una imperiale e una utopica. Per ottomila anni di storia umana abbiamo conosciuto solo imperi.

L’opzione imperiale, che rappresenta la normalita' delle civilta', ha un unico motto: prima la vittoria, poi la pace.

La seconda, quella utopica, ha come motto: prima la giustizia, poi la pace o la pace attraverso la giustizia.

Siamo giunti a un punto della storia umana in cui l’uomo deve decidere quale strada imboccare. Se continuera' sulla strada imperiale, ci attende la morte (morte per fame, guerra e morte del creato). Sara' capace l’uomo di scegliere la seconda opzione, l’utopia?

Credo abbia ragione padre Ernesto Balducci quando afferma che, come nell’evoluzione umana, l’uomo ha dovuto fare un salto di qualita' per diventare Homo sapiens, oggi deve fare un altro salto di qualita' per diventare Homo planetarius.

E' questa la scelta utopica, e' questo il mondo altro, l’altro mondo possibile.

Pochi l’hanno capito cosi' bene come David Korten nel suo libro "The Great Turning: from Empire to Earth Community": “Il nostro tempo deve scambiare i dolori dell’Impero con le gioie della comunita' della Terra madre. Ci auguriamo che i nostri posteri potranno guardare a questo periodo storico come al tempo della grande svolta, quando l’umanita' ha fatto una scelta coraggiosa per dare vita a una nuova era votata a realizzare le piu' alte potenzialita' della natura umana”.

Perche' questo avvenga, ogni uomo e ogni donna dovranno fare un grande salto di qualita' in umanita' e di totale apertura all’altro. Deve nascere l’uomo nuovo. Ma l’uomo nuovo dovra' poi imparare a tradurre tutta questa ricchezza personale in campo sociale, politico, economico e ambientale.

Non possiamo dimenticarci che il personale non e' riconducibile al sociale e il sociale non e' riconducibile al personale. “Le persone creano le istituzioni, ma sono a loro volta plasmate dalle istituzioni medesime” scrive Walter Wink in "Rigenerare i poteri".

Noi facciamo il nostro ingresso in un mondo gia' istituzionalmente organizzato, spesso secondo ingiustizia. “Ritengo che all’inizio furono gli uomini a inventare i confini - scrive il poeta russo Yevtushenko - ma poi i confini hanno iniziato a fare gli uomini”.

Sapremo noi fare questo passaggio epocale in tempi relativamente brevi e su scala planetaria? Le sfide per le chiese e le religioni sono enormi. Ce la faranno? Ce la faremo?

C’e' bisogno di una vera rivoluzione spirituale e morale. Dobbiamo farcela. E' questione di vita o di morte per tutti.

Diamoci da fare perche' continui a vincere la vita. Gia' compaiono qua e la' i germogli di un mondo nuovo, di cui le esperienze raccontate in questo libro sono limpidi esempi.

...pensiero al vento...
ogni ulteriore aggiunta ai pensieri di Padre Zanotelli sarebbero un "inquinamento" di così profondi "pensieri" ... quindi mi astengo privilegiano la "riflessione" ...
CHIUDO col trailer del libro ... Video da Youtube:

sabato 9 maggio 2009

...in un paese serio...

Ecco cosa accadrebbe ... in un paese serio ... del fattariello ReSilvio-alla-festa-di-Casoria...

Da LA REPUBBLICA di oggi:

Se Noemi fosse inglese o americana, ovvero se l’intera storia si svolgesse in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, ecco che cosa succederebbe a questo punto nella soap opera che la vede (co)protagonista.

Un quotidiano scandalistico offrirebbe a lei, o al padre di lei, o alla madre di lei, una cifra strabiliante, diciamo 500 mila euro, un milione di euro, forse anche di più, per raccontare tutto dei suoi incontri in privato con il leader maximo, per sapere se ne è l’amante o la figlia illegittima, per apprendere cosa si dicevano, cosa facevano, eccetera.

Il leader smentirebbe o direbbe che sono affari suoi privati e che non vuole infierire su una giovane irretita dalla fame di scandali di una stampa senza freni.

Qualche parlamentare presenterebbe però interrogazioni per sapere se è vero che il leader ha avuto rapporti con minorenni, se ha sperperato denaro pubblico a tal fine, se ha abusato della ragazza.

Dopo aspro dibattito, il parlamento, con voto bipartisan, approverebbe una commissione d’inchiesta sulla vicenda.

Il leader sarebbe chiamato a testimoniare, sotto giuramento.

I suoi avvocati negherebbero qualsiasi uso improprio di beni dello stato, sottolioneando che di soldi ne ha abbastanza di suo; quanto al resto, a quello che c’è stato o non c’è stato tra il leader e la ragazza, direbbero che non è stato commesso alcun reato, nè lei ha sporto denuncia contro di lui, quindi in che cosa consiste lo scandalo?

I membri della commissione parlamentare d’inchiesta, dopo avergli fatto giurare di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità, rivolgerebbero tuttavia al leader domande del tipo:

- è vero o non è vero che vi siete incontrati con Noemi nella città X, nella città Y, nella città Z?

- è vero o non è vero che lei le ha regalato una collana di questo valore e un diamante di quest’altro valore?

E così via.

Cercando di parare i colpi, a un certo punto il leader risponderebbe: “No, non è vero”.

Successivamente, dietro lauto pagamento dei tabloid scandalistici a caccia di scoop di cui sopra, emergerebbe un testimone (un autista, una guardia del corpo, un cameriere, una zia di Noemi, un vicino di casa), disposto a fornire la prova che il leader, perlomeno su quel singolo punto, ha mentito.

Se il vizio privato può essere perdonato, e certamente non perseguito quando avviene tra adulti (da sottolineare “adulti”) consenzienti, la menzogna pubblica sotto giuramento è inamissibile, commenterebbero mondo politico, mass media, opinione pubblica.

Verrebbe istituito un procedimento di impeachment, il parlamento voterebbe la condanna, il leader sarebbe costretto, prima o dopo il voto a seconda della sua tenacia, a dimettersi; mentre sui tabloid scandalistici continuerebbero a uscire rivelazioni di donne di ogni genere, che spifferano tutto quel che sanno sul leader e sulle sue abitudini sessuali.

Nel frattempo, lasciato dalla moglie e abbandonato dagli ex-alleati politici, il leader si ritirerebbe a vita privata in un’isola lontana, chessò, alle Bermuda, lasciando il suo impero mediatico ai figli.

Quanto a Noemi, scritto un libro di memorie, interpretati un paio di film di serie B, co-presentata un’edizione del Grande Fratello o di altro reality show televisivo, sposerebbe un farmacista, gli darebbe un paio di bambini e, poco alla volta, verrebbe dimenticata.

...pensiero al vento...
MA siccome NON viviamo in un Paese serio ... la STORIA non avrà MAI e poi MAI il seguito che ha racontato oggi La Repubblica ...

COME FINIRA'? ... come tutte gli altri "fattarielli" a carico di ReSilvio ...

... la storia resterà ATTIVA finchè reggeranno gli ascolti TV ... e, dopo qualche altra "pruriginosa" trasmissione pro e conto ReSilvio, il tutto verrà dimenticato ...

Lui continuerà a governare ... e i SUDDITI?

... continueranno a vivere felici e ... contenti di sapere di avere un Re ... che ce l'ha sempre duro ...

giovedì 7 maggio 2009

...mentre tutti parliamo del "biscottino" di ReSilvio...

DA LA REPUBBLICA DI OGGI :..

ROMA - Un nuovo ministro e quattro viceministri.

E' questo l'accordo emerso oggi al Quirinale durante l'incontro tra il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La decisione sulle nuove nomine, annunciate nei giorni scorsi, sarà sottoposta al Consiglio dei ministri che si terrà domani.

Nel corso del colloquio di un'ora il premier ha proposto al capo dello Stato l'intenzione di procedere in questo senso, e di nominare un ministro senza portafogli al Turismo, promuovendo l'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Michela Vittoria Brambilla.

La proposta formale sarà presentata a Giorgio Napolitano dopo la discussione prevista domani in consiglio dei ministri. Il nuovo ministro quindi presterà giuramento al Quirinale.

Per i viceministri, che sono già sottosegretari invece non è necessario un nuovo giuramento. La promozione riguarda gli attuali tre sottosegretari delle Comunicazioni, Paolo Romani, delle Infrastrutture, Roberto Castelli, e del Commercio con l'estero, Adolfo Urso. A quanto si apprende, potrebbe anche essere decisa la nomina di un quarto viceministro, quello della Salute (attualmente a ricoprire l'incarico da sottosegretario è Ferruccio Fazio).

...pensiero al vento...
ATTENZIONE: mentre ci stanno distraendo ... TUTTI a discutere su "dove" inzuppi il biscottino il nostro ReSilvio ... ECCO nuovi Ministri "sottobanco" ... e c'è pure la Brambilla !!!

lunedì 4 maggio 2009

...ecco come ci vedono...

Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo) l’Italia viene retrocessa per la prima volta da Paese 'libero' (free) a 'parzialmente libero' (partly free), unico caso nell'Europa Occidentale insieme alla Turchia.
Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà.

Su un punteggio in scala a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32: è l’unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I migliori restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia.


Secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha diretto lo studio, il “problema principale dell’Italia è Berlusconi, poiché il suo ritorno nel 2008 ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida”, sostiene. “La libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e a causa dell'eccessiva concentrazione della proprietà dei media".


Poco più di un terzo dei 195 Paesi esaminati garantiscono attualmente la libertà di stampa: sono classificati 'free' solo 70 Stati, il 36% del campione. Sessantuno (il 31%) sono 'parzialmente liberi' e 64 (il 33%) sono 'non liberi'. Secondo l'indagine, solo il 17% della popolazione mondiale vive in Paesi che godono di una stampa libera.


...pensiero al vento...
PER CHI ancora pensa che il BelReame sia un paese libero (!?!) ...

Ecco come "CI VEDONO" ... e come (EFFETTIVAMENTE) siamo ... a parte gli "SCANDALISMI" e "FATTARIELLISMI" che vengono SERVITI dai vari "BALLARO'" ... "ANNOZERO" ... "REPORT" ...

Tutta "MERCE", questa, SERVITA per CAMOMILLIZZARE le menti di chi ANCORA ha la FORZA (e si ILLUDE) di pensare ...

LA SOLUZIONE? ... una "REVOLUTION" culturale ... di FATTI e non PAROLE ...