lunedì 21 gennaio 2013

di Mario Labile ...



Nell’anno millenovecentocinquantanove,
Fidel Castro,
ai cubani accorsi in massa
in piazza della Rivoluzione
gridò:
“Compagni, vi farò sognare!”.
I cubani,
rivoluzionari e no,
risposero in coro:
“Siiiiiiiiiiiiiiiii!”.
 

Nel duemiladodici,
dopo oltre dieci lustri,
il riformista Raúl Castro,
nella stessa piazza
stracotta di gente assonnata,
ripete la frase:
“Compagni vi farò sognare, ancora!”.
Silenzio, tombale.
Solo una voce scarna si leva,
si eleva
come fosse un Lazzaro resuscitato.
È quella del grande filosofo cubano,
autore del famoso aforisma:
“Hombre que trabaja, pierde tiempo precioso!”.

Il grande pensatore,
forse il più grande fra i grandi,
ormai canuto, incartapecorito,
pentito
strombazza il suo grido sfiatato,
che, seppure con un fil di voce,
risulta altisonante:
“Raúl, Raúl, non farci sognare
ancora.
Raúl, svegliaci!
Svegliaci!”.

sabato 12 gennaio 2013

Mujica, il Presidente dei CIttadini ...

La scelta del presidente dell’Uruguay: vivere con 800 euro al mese Roberto Pellegrino Non ha la scorta né un conto in banca, e per il fisco uruguaiano è un “nullatenente”. José Alberto Mujica Cordano è da due anni il presidente dell’Uruguay. Dei 250mila pesos (circa 10 mila euro) del suo stipendio da Capo di Stato, Mujica trattiene per sé soltanto 800 euro, e devolve il resto al Fondo Raúl Sendic, un'istituzione che aiuta lo sviluppo delle zone più povere del Paese. Dice: «questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno» 

Non possiede un conto in banca, né tantomeno ha una carta di credito nel suo portafoglio. Vive con poco più che 20mila pesos al mese (800 euro) e non ha bisogno di una scorta, benché José Alberto "Pepe" Mujica Cordano, classe 1934, ricopra da due anni l'alta carica di presidente della Repubblica dell'Uruguay.

Non è un alieno o un ricco ed eccentrico miliardario prestato alla politica. E non è nemmeno un esibizionista, Mujica, che poco reclamizza la sua austera condotta. È soltanto un esempio di buona politica che viene dal Sudamerica. Ogni mese dei 250mila pesos (circa 10 mila euro) del suo stipendio da Capo di Stato, Mujica trattiene per sé soltanto quegli 800 euro che in Uruguay equivalgono allo stipendio di un impiegato bancario. Il resto, il 90% dei suoi emolumenti, è devoluto al Fondo Raúl Sendic, un'istituzione che aiuta lo sviluppo delle zone più povere dell'Uruguay attraverso la costruzione di abitazioni con acqua e luce. Anche per questo e non solo per i suoi trascorsi, Pepe, come ama farsi chiamare dai premier stranieri in visita fino al fattorino, è amato e rispettato tanto quanto il nostro ex presidente Sandro Pertini con cui condivide il fatto di essere stato arrestato e imprigionato.

Ex guerrigliero ai tempi della dittatura di Jorge Pacheco Areco, Mujica fu leader della corrente di liberazione Tupamaros, organizzazione radicale marxista ispirata alla Revolución cubana. Nel nel marzo del 2010 ha stravinto le presidenziali con il Movimento de participación popular (Mpp). Fu un evento storico culminato con due settimane di festeggiamenti nella capitale di Montevideo. È descritto come un uomo per bene, la cui sete di vendetta non ha mai guidato le sue scelte politiche, nemmeno contro i suoi aguzzini che lo tennero in prigione per 15 anni nel terribile carcere di Punta Carretas, la Alcatraz del Cono Sur. 


Per il Fisco uruguaiano, Pepe Mujica è un nullatenente, il cui unico patrimonio è una vecchia Volkswagen Fusca di colore celeste (il nostro Maggiolino). Abita a Rincón del Cerro, nella periferia di Montevideo, in una fattoria tra cavalli, mucche e galline, proprietà della moglie, la senatrice Lucía Topolansky. E quando gli chiedono il motivo di tanta austerità e di questo stipendio da fame, lui non esita a rispondere: «Questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno». Fin dalla sua elezione Pepe Mujica ha chiesto di non avere una scorta e come un'auto presidenziale ha chiesto un'utilitaria, una Chevrolet Corsa che usa solo durante gli incontri ufficiali. La sua unica scorta è Manuela, una bastardina che lo segue ovunque anche tra i marmi del Palacio Legislativo.

I suoi aficionados, ancora lo ricordano da giovane: quando, dopo la caduta della dittatura militare, correva verso il parlamento sulla sua Vespa. E da titolare della più alta carica dello Stato, lo stile di vita di Pepe Mujica non è poi tanto cambiato. Ha una zazzera abbondante, grigia e spesso scompigliata, non indossa mai la cravatta e nelle foto ufficiali ha l'aria, più che di un presidente, di uno che si trova lì per caso accanto ad altri capi di Stato. Anche la sua pensione di senatore, da anni, la dona interamente in beneficenza. Niente sprechi, niente protocolli. Auto blu e parlamentari baby-pensionati «¡No pasarán!» mai in Uruguay, il secondo stato più piccolo del Sudamerica che si è ritagliato un ruolo importante in politica ed economia.


Oltre alla generosità, Pepe è anche ricordato per essere “il Presidente della porta accanto”. Si ferma sempre a parlare con i cittadini, saluta il salumiere e l'ortolano del suo quartiere, abbraccia i piccoli giocatori della squadra di calcio Huracán, che va a vedere ogni domenica. E la gente lo ama. Adora il suo modo di governare e lo segue anche in Spagna, unico Paese europeo che ha visitato dopo la sua elezione. Mercoledì, il presidente Pepe ha persino aperto le porte della sua residenza ufficiale ai senza tetto: ha disposto che una vasta area del Palacio Suarez y Reyes ospiti chi non ha niente. È questa l’idea di politica che ha Pepe.

...pensiero al vento...
Video da Youtube ...   
 

mercoledì 9 gennaio 2013

Caccia all'Albo Pretorio ... on line !!

Caccia all'Albo Pretorio ... on line.

ECCO come possono creare una barriera architettonia "virtuale" ... 

L'accesso ai documenti (Delibere, Determine, Avvisi) è stato messo SOLO al secondo livello del sito ... e BEN NASCOSTO.

DOPO il link "ALBO PRETORIO" dalla prima pagina del Sito si va in una Pagina Bianca con un LOGO e nulla più.

L'Albo Pretorio vero e proprio è NASCOSTO dietro una GIF animata ... solo passando col cursore del mouse COMPARE un messaggio di CLICK HERE !!!

ECCO UN VIDEO ... su quanto descritto ... 




si poteva fare meglio? ... ECCO COME: bastava un LINK DIRETTO, come quello che ho messo sul Sito di IDV:

http://idvcapua.blogspot.com



domenica 23 dicembre 2012

Gesù era comunista ...

MOLTI storceranno il naso ... MA LA VERITA' va detta ... 

Prendo in prestito un bel testo ... da "Informare x Resistere" ...

GESU' ERA COMUNISTA

LUI era COMUNISTA !... come neanche i comunisti IPOTETICI sanno essere... infatti non c'e' fede perche' oramai la sinistra reale non R-esiste, svenduta al POTERE dei TELEKOMANDI... prima PCI poi la quercia poi l'ulivo poi l'unione poi i ds ...poi pd... poi chi ? io comunista ? ... mai STATO.

GESU' era COMUNISTA ...perche' a prescindere era contro il potere, il potere di ROMA e qualsiasi altro potere compresi quelli delle PRESENTI religioni... l'unico DIO che aveva era il POPOLO, un mondo nel quale tutti avevano diritti e ognuno era uguale all'altro.

GESU' ERA COMUNISTA perche' scagliava in aria bancarelle e commercianti piazzati davanti alle sinagoghe, mentre oggi la CHIESA sostiene il commercio creandolo con l'otto per mille ...lo IOR e quella politica vicina sempre vicina... alla svendita delle vite altrui.
LUI ERA CONTRO I RICCHI  quindi non era MAFIOSO – STRAGISTA – SANGUINARIO - INDIVIDUALISTA - FASCISTA - OPPORTUNISTA .

Sosteneva i poveri e miracolava i bisognosi …sarebbe opportuno farlo oggi (non solo a natale) qualche miracoletto del GENERE SOSTEGNO e SOLIDARIETA'... e invece sento dire che quelli ai semafori che puliscono vetri, si arricchiscono o rubano tutti ...e gli immigrati vanno solo sfruttati come fanno al nord dell'ITAGLIA PADAGNA dove l'ignoranza spunta insieme ai chicchi di grano versati all'estero.

GESU' ERA COMUNISTA perche' non ERA RAZZISTA, non si incazzava in guerre contro gli oppressori... usava parola confronto e dialogo... sosteneva i gay, anzi... qualche apostolo… e poi tutti maschi, il sospetto c'e' ma non e' un sospetto.

In quei tempi i piu grandi imperatori ROMANI amavano il ragazzetto di turno ...amante per tutta la vita.

LUI non poteva essere razzista anche perche' nato in palestina ERA SICURAMENTE NERO... non aveva ne occhi azzurri ne orecchie bianche, non poteva essere biondo ne avere le guancette rosa. OGGI i palestinesi si lasciano morire in una striscia di terra ammassati nella fame e gelo … condizione creatagli da quelli che comunisti non sono e pellegrinano al muro del pianto.

GESU' ERA EBREO e lo ha scritto anche il papa ammettendo fandonie versate dalla chiesa IMPERIALE. Ma poi la chiesa dimentica di dirsi a se stessa che non e' COMUNISTA e insegue sempre la politica degli eventi senza avere coraggio, almeno quello, di restare fedele alla storica cultura e scagliarsi contro qualsiasi potente LEI CHE POTENTE E'.

GESU ERA COMUNISTA ebreo era contro i commercianti e se non e' RIVOLUZIONE QUESTA ditemi come chiamarla ...e si sarebbe incazzato con i falsificatori della CHIESA che festeggiano non una festa cattolica MA PAGANA perche' LUI e' nato in altro mese NON il 25 dicembre.

Il 25 dicembre e' festa inventata dai romani e nella quale passando e ripassando ci hanno messo anche la nativita', i prosciutti, i maiali e quei negozi aperti per bruciare l'etica.

LUI era rivoluzionario, filosofo, riflessivo, destava scalpore sapeva prendere decisioni senza ascoltare ne l'uno ne l'altro e comunicava la sua per trovare la ragione umana di tutti.

GESU' ERA COMUNISTA perche' emigrante ...il potere lo braccava cosi' come oggi bracca e uccide tre quarti del mondo.

Nessuno di noi avrebbe mai lasciato la propria terra se non a causa di MULTINAZIONALI E BANCHIERI OCCIDENTALI che affamano e sfruttano...eppure oggi i suoi cattolici sono contro gli immigrati e contro questi scatenano una vera e propria fobia che ha sorgenti in un malessere interiore senza cultura... la stessa che sostenne la CHIESA con il suo mondo piatto il rogo dei libri e quello di BRUNO e tutte le STREGHE che non volevano darla.

GESU' ERA COMUNISTA perche' DISTRIBUIVA PANI E PESCI senza mai chiedere di metterli in banca e affermava di aiutare il prossimo suo come se stesso ...per un confronto sapeva porgere l'altra guancia e veleno come un mitra.

GESU' DA COMUNISTA, RESUSCITAVA i lazzari e i lazzaroni ...se questi avevano espresso una reale riflessione su quanto rubato agli altri e quanta fame distribuivano per tenersi i pani e i pesci versati IN BANCA ...nei paradisi si … ma fiscali.

LUI sapeva chi lo tradiva PER TRE canti di gallo, ma era pronto a qualsiasi ipotesi pur di non lasciare vuoti il senso di quanto aveva affermato contro il potere ...che canta opprimendo il popolo.

Oggi la maggior parte di noi afferma una cosa e domani la rinnega piccoli GIUDA che non si impiccheranno mai.

GESU' ERA COMUNISTA perche' si schierava dalla parte delle prostitute ...libera una MADDALENA qualsiasi con quella frase ...CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA da ricordare a qualche ministra al governo ...CHE MADDALENA non è …senza pietre e senza amore rimane la stessa di sempre... un prezzo un'offerta e il culo incollato in poltrona.

SI FESTEGGIA E SI PREGA soprattutto da DESTRA... COME RADIO MARIA ... L'UNICO COMUNISTA che leggenda racconta prima di MARX - LENIN e del CHE GUEVARA.

Chi rispetta questi doveri e diritti elencati ... puo' definirsi come LUI figlio di LUI e merita di festeggiare anche se stesso con gli altri.

SARA' PER QUESTO CHE IL COMUNISMO NON SI E' MAI REALIZZATO IN NESSUNA PARTE DEL MONDO e i cattolici annaffiano i rinnegati.

Gli infami di BABBO NATALE inventato dalla la COCA COLA, il PRESEPE borghese, IL BUE L'ASINELLO errori di trascrizione, I RE MOGGI (quelli del calcio) che tornano a galla, LA PLAY, IL MACCHINONE, IL PACCO E IL CONTROPACCO ... l'arrivo e l'andare che interessa al mercato.

In realta' una intera PARTE DEL MONDO FASCISTA festeggia L'UNICO COMUNISTA che ancora resiste appeso in CROCE.

E BARABBA continua a salvarsi le chiappe.

Ho due favole sotto il letto e ogni tanto le rileggo UNA E' LA BIBBIA... che non finisco mai ... L'ALTRA E' IL CAPITALE che vivo quotidianamente.

Non capisco perche' festeggiamo sempre la prima senza mai ABBATTERE IL SECONDO, sono inevitabilmente uniti ...l'uno contro l'altro.

Ho una risposta da darmi…. ad ogni atto mostruoso che osservo e vivo con brividi…

GESU' era COMUNISTA ….malgrado NOI.
 
...pensiero al vento...
per una sana riflessione, senza preconcetti!!

giovedì 13 dicembre 2012

lo spread .... questo sconosciuto !!


«Per quanto riguarda lo spread, ma smettiamola di parlare di questo imbroglio, di spread non si era mai sentito parlare, se non da un anno a questa parte». 

È quanto ha affermato Silvietto, intervenendo a La telefonata di Maurizio Belpietro, aggiungendo: «Che cosa ci importa degli interessi che il nostro debito pubblico paga a chi investe nei nostri titoli rispetto a quello che pagano gli investitori che investono nel debito pubblico tedesco». 

E ancora:  
«Tutto quello che si è inventato su spread è un vero imbroglio. La verità è che si è usato lo spread per cercare di abbattere un governo votato dagli italiani».



Cosa significa spread? Il termine indica il differenziale tra i tassi d’interesse che pagano dei titoli di debito italiani e gli omologhi tedeschi con pari durata. La Germania è considerata dagli operatori il Paese più affidabile dell’Eurozona, nel ripagare i sottoscrittori delle sue emissioni obbligazionarie. Lo spread è dunque un utile indicatore per capire qual è il grado di fiducia degli investitori sulla rischiosità di un’emittente di debito. Quando si parla di spread ci si riferisce alle differenze di rendimento sul mercato secondario, cioè sui segmenti Mot e Mts di Borsa Italiana. Sul secondario è attiva anche la Bce, prima con l’Smp (Securities markets program) e il nuovo Omt.

Lo spread, essendo una misura dell’affidabilità di uno Stato, ha un impatto anche sulle banche. Più sono alti gli interessi pagati sui titoli di debito, più gli istituti italiani, che li utilizzano come garanzia per rifinanziarsi sul mercato dei pronti contro termine, dovranno versare margini più elevati alle stanze di compensazione (clearing house), che regolano questo tipo di transazioni assumendosene i rischi di controparte. Di conseguenza, i tassi d’interesse applicati su mutui e prestiti a famiglie e imprese – essendo più costosa la raccolta all’ingrosso per le banche – saliranno. La Bce ha calcolato, lo scorso settembre, che a luglio 2012 i finanziamenti erogati in Germania per importi inferiori al milione di euro e con durata compresa fra uno e cinque anni – fattispecie tipica per le Pmi – avevano un tasso medio del 4,04 per cento. Lo stesso tasso, per le Pmi italiane, era a quota 6,24 per cento. Agli imprenditori, categoria di cui Berlusconi fa parte, lo spread importa eccome.

...pensiero al vento...

mercoledì 5 dicembre 2012

Sistema Bancario Islamico ...

LEGGETE QUA ...

La principale differenza tra la finanza islamica e quella occidentale, consiste nel divieto per le banche di guadagnare sugli interessi (riba) e sulla speculazione (gharar).
Infatti il Sacro Corano considera gli interessi una forma di usura e non consente che il denaro, restando fermo, possa generare altro denaro. 

Così ad esempio, anziché concedere un mutuo ad una persona che voglia comprare un immobile, riscuotendo in cambio un interesse sulla somma prestata, la banca islamica acquista direttamente la casa, per poi cederla in affitto al cliente, il quale si impegna a versare la somma corrispondente in più rate. Una volta terminato di pagare le rate, questi diventerà il proprietario dell'immobile.

Inoltre la finanza islamica si differenzia da quella tradizionale occidentale per l'importanza attribuita al carattere sociale dell'investimento

Così ad esempio sono proibiti gli investimenti, oltre che nei settori delle armi o della droga, anche nei settori delle bevande alcoliche, della carne di maiale, delle riviste scandalistiche e in tutti gli altri settori in cui vigono i divieti dettati dalla legge coranica. La finanza islamica ha pertanto, in linea di principio, lo scopo di promuovere e salvaguardare i valori dell'Islam.

Secondo le più recenti stime, i capitali amministrati dalle banche islamiche nel mondo oscillano tra i 1.200 e 1.500 miliardi di dollari

Oltre che nei Paesi islamici, il ricorso alla finanza islamica è particolarmente diffuso anche negli Usa, in Germania, in Inghilterra e in Francia, Paesi dove è più forte la presenza di cittadini di religione islamica che intendono investire o finanziarsi con strumenti religiosamente leciti (halal) e non blasfemi (haram).
Le stime sono destinate a crescere, in quanto, a ricorrere alla finanza islamica, non sono più soltanto i cittadini musulmani, bensì anche cittadini ed operatori economici occidentali.

...pensiero al vento...
islamici? ... nemici del mondo occidentale? ... FORSE si comincia a capire perchè SONO dipinti come tali !!!

martedì 27 novembre 2012

Dedicato ai "moderati" ...


Nel 2005 Dario Fo decise di candidarsi a Sindaco di Milano ...



Ecco un suo bellissimo testo ... DEDICATO ai "moderati" ...

Io non sono un moderato
 
Se cercate un moderato, state attenti a votare per me …
… perché con me si rischia !
Ma veramente volete un moderato ?
Il moderato è forte con i deboli e debole con i forti.
Il moderato finge di risolvere i problemi senza affrontarli!
Il moderato chiude un occhio sulle speculazioni edilizie.
Il moderato caccia gli inquilini dalle case in centro
e poi le rivende ai magnati della speculazione.
Il moderato trasforma in ghetto la periferia.
Il moderato accetta una scuola per i ricchi e una per i poveri.
Il moderato lascia intristire la città, e applaude ai grattacieli, dove non si vedono
bambini che giocano e gente che pedala in bicicletta.
Il moderato teme di dispiacere ai cittadini che contano
e non concede parola a quelli che non hanno voce.
Il moderato non cambierà mai nulla.
Il moderato non risolve il problema dell’inquinamento
di Milano, non salverà i polmoni da settantenni dei bambini di 5 anni.
Il moderato non vi libererà dal traffico dal milione
di automobili spernacchianti che hanno trasformato la città
in una camera a gas.
Oggi sembra che non essere moderati sia un difetto o un delitto;
oppure che sia un privilegio dei giovani.
Ma ci vogliono tanti anni … per diventare veramente giovani!
Milano, se la mia musica è troppo forte, allora vuol dire
che stai diventando troppo vecchia.
Nessun moderato ha mai fatto la storia,
e nessun moderato ha mai girato il mondo. preso un Nobel.
Io non sono un moderato!
Sarò un sindaco che rischia.
Perché Io credo che il rischio del cambiamento sia l’unica risposta
corretta per chi investe il suo voto in un progetto di rinnovamento. per Milano.
Se scegliete di votare per me, rischiate molto…
Rischiate persino di trovarvi (finalmente) a vivere in una città migliore!

...pensiero al vento...
moderato è un termine ALTO che nel BelPaese italiota diventa spesso sinonimo di "pronto a tutto" ... e SOPRATTUTTO a cambiare "carro a convenienza" ...
INSOMMA, troppo spesso i MODERATI fanno POLITICA come i bambini giocano a calcio ... CORRENDO tutti appresso al pallone (del potere nel caso specifico) ...