domenica 24 febbraio 2013

Sandro Pertini ...

24 febbraio 1990 ...
a 23 anni dalla scomparsa del presidente SANDRO PERTINI, un grande uomo,coraggioso e libero ...
...pensiero al vento...
"Non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale. 
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? 
Questo non è un uomo libero.”
 

sabato 26 gennaio 2013

Attenti ai "patti" coi diavoli !!!

Aveva detto che aveva fatto un patto col diavolo.

E ora il diavolo lo aveva tradito.
 

Avrebbero dovuto immaginarlo.
 

Cos'altro potevano aspettarsi?
 

Che il diavolo si comportasse con onore?
 

[Paullina Simons, Il cavaliere d'inverno]

...pensiero al vento...
ELEZIONI VICINE ... attenti ai "patti" coi diavoli !!!

mercoledì 23 gennaio 2013

La pecora nera ...

La pecora nera ... di Italo Calvino
pubblicato nella raccolta Prima che tu dica «Pronto», edita da Mondadori.



“C’era un paese dove erano tutti ladri. La notte ogni abitante usciva, coi grimaldelli e la lanterna cieca, e andava a scassinare la casa di un vicino. Rincasava all’alba, carico, e trovata la casa svaligiata.


E così tutti vivevano in concordia e senza danno, poiché l’uno rubava all’altro, e questo a un altro ancora e così via, finché non si rubava a un ultimo che rubava al primo. Il commercio in quel paese si praticava solo sotto forma d’imbroglio e da parte di chi vendeva e da parte di chi comprava. Il governo era un’associazione a delinquere ai danni dei sudditi, e i sudditi dal canto loro badavano solo a frodare il governo. Così la vita proseguiva senza inciampi, e non c’erano né ricchi né poveri. Ora, non si sa come, accadde che nel paese di venisse a trovare un uomo onesto. La notte, invece di uscirsene col sacco e la lanterna, stava in casa a fumare e a leggere romanzi. Venivano i ladri, vedevano la luce accesa e non salivano.


Questo fatto durò per un poco: poi bisognò fargli comprendere che se lui voleva vivere senza far niente, non era una buona ragione per non lasciar fare agli altri. Ogni notte che lui passava in casa, era una famiglia che non mangiava l’indomani. Di fronte a queste ragioni l’uomo onesto non poteva opporsi. Prese anche lui a uscire la sera per tornare all’alba, ma a rubare non ci andava. Onesto era, non c’era nulla da fare. Andava fino al ponte e stava a veder passare l’acqua sotto. Tornava a casa, e la trovava svaligiata.


In meno di una settimana l’uomo onesto si trovò senza un soldo, senza di che mangiare, con la casa vuota. Ma fin qui poco male, perché era colpa sua; il guaio era che da questo suo modo di fare ne nasceva tutto un cambiamento. Perché lui si faceva rubare tutto e intanto non rubava a nessuno; così c’era sempre qualcuno che rincasando all’alba trovava la casa intatta: la casa che avrebbe dovuto svaligiare lui. Fatto sta che dopo un poco quelli che non venivano derubati si trovarono ad essere più ricchi degli altri e a non voler più rubare. E, d’altronde, quelli che venivano per rubare in casa dell’uomo onesto la trovarono sempre vuota; così diventavano poveri. Intanto, quelli diventati ricchi presero l’abitudine anche loro di andare la notte sul punte, a veder l’acqua che passava sotto. Questo aumentò lo scompiglio, perché ci furono molti altri che diventarono ricchi e molti altri che diventarono poveri.


Ora, i ricchi videro che ad andare la notte sul punte, dopo un po’ sarebbero diventati poveri. E pensarono: – Paghiamo dei poveri che vadano a rubare per conto nostro -. Si fecero i contratti, furono stabiliti i salari, le percentuali: naturalmente sempre ladri erano, e cercavano di ingannarsi gli uni con gli altri. Ma, come succede, i ricchi diventavano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. C’erano dei ricchi così ricchi da non avere più bisogno di rubare per continuare a esser ricchi. Però se smettevano di rubare diventavano poveri perché i poveri li derubavano. 

Allora pagarono i più poveri dei poveri per difendere la roba loro dagli altri poveri, e così istituirono la polizia, e costruirono le carceri.


In tal modo, già pochi anni dopo l’avvenimento dell’uomo onesto, non si parlava più di rubare o di esser derubati ma solo di ricchi e poveri; eppure erano sempre tutti ladri. Di onesti c’è stato solo quel tale, ed era morto subito, di fame”.

(Italo Calvino)
...pensiero al vento...
Basta un Uomo solo per innescare un cambiamento positivo, e salvare la sua stessa vita, determinando non solo di non rubare ma, nel contempo, anche di non lasciarsi derubare, rifiutando così quella “moralità situazionale” che giustifica i furti. 
Basta un Uomo solo, un Uomo onesto. 

lunedì 21 gennaio 2013

di Mario Labile ...



Nell’anno millenovecentocinquantanove,
Fidel Castro,
ai cubani accorsi in massa
in piazza della Rivoluzione
gridò:
“Compagni, vi farò sognare!”.
I cubani,
rivoluzionari e no,
risposero in coro:
“Siiiiiiiiiiiiiiiii!”.
 

Nel duemiladodici,
dopo oltre dieci lustri,
il riformista Raúl Castro,
nella stessa piazza
stracotta di gente assonnata,
ripete la frase:
“Compagni vi farò sognare, ancora!”.
Silenzio, tombale.
Solo una voce scarna si leva,
si eleva
come fosse un Lazzaro resuscitato.
È quella del grande filosofo cubano,
autore del famoso aforisma:
“Hombre que trabaja, pierde tiempo precioso!”.

Il grande pensatore,
forse il più grande fra i grandi,
ormai canuto, incartapecorito,
pentito
strombazza il suo grido sfiatato,
che, seppure con un fil di voce,
risulta altisonante:
“Raúl, Raúl, non farci sognare
ancora.
Raúl, svegliaci!
Svegliaci!”.

sabato 12 gennaio 2013

Mujica, il Presidente dei CIttadini ...

La scelta del presidente dell’Uruguay: vivere con 800 euro al mese Roberto Pellegrino Non ha la scorta né un conto in banca, e per il fisco uruguaiano è un “nullatenente”. José Alberto Mujica Cordano è da due anni il presidente dell’Uruguay. Dei 250mila pesos (circa 10 mila euro) del suo stipendio da Capo di Stato, Mujica trattiene per sé soltanto 800 euro, e devolve il resto al Fondo Raúl Sendic, un'istituzione che aiuta lo sviluppo delle zone più povere del Paese. Dice: «questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno» 

Non possiede un conto in banca, né tantomeno ha una carta di credito nel suo portafoglio. Vive con poco più che 20mila pesos al mese (800 euro) e non ha bisogno di una scorta, benché José Alberto "Pepe" Mujica Cordano, classe 1934, ricopra da due anni l'alta carica di presidente della Repubblica dell'Uruguay.

Non è un alieno o un ricco ed eccentrico miliardario prestato alla politica. E non è nemmeno un esibizionista, Mujica, che poco reclamizza la sua austera condotta. È soltanto un esempio di buona politica che viene dal Sudamerica. Ogni mese dei 250mila pesos (circa 10 mila euro) del suo stipendio da Capo di Stato, Mujica trattiene per sé soltanto quegli 800 euro che in Uruguay equivalgono allo stipendio di un impiegato bancario. Il resto, il 90% dei suoi emolumenti, è devoluto al Fondo Raúl Sendic, un'istituzione che aiuta lo sviluppo delle zone più povere dell'Uruguay attraverso la costruzione di abitazioni con acqua e luce. Anche per questo e non solo per i suoi trascorsi, Pepe, come ama farsi chiamare dai premier stranieri in visita fino al fattorino, è amato e rispettato tanto quanto il nostro ex presidente Sandro Pertini con cui condivide il fatto di essere stato arrestato e imprigionato.

Ex guerrigliero ai tempi della dittatura di Jorge Pacheco Areco, Mujica fu leader della corrente di liberazione Tupamaros, organizzazione radicale marxista ispirata alla Revolución cubana. Nel nel marzo del 2010 ha stravinto le presidenziali con il Movimento de participación popular (Mpp). Fu un evento storico culminato con due settimane di festeggiamenti nella capitale di Montevideo. È descritto come un uomo per bene, la cui sete di vendetta non ha mai guidato le sue scelte politiche, nemmeno contro i suoi aguzzini che lo tennero in prigione per 15 anni nel terribile carcere di Punta Carretas, la Alcatraz del Cono Sur. 


Per il Fisco uruguaiano, Pepe Mujica è un nullatenente, il cui unico patrimonio è una vecchia Volkswagen Fusca di colore celeste (il nostro Maggiolino). Abita a Rincón del Cerro, nella periferia di Montevideo, in una fattoria tra cavalli, mucche e galline, proprietà della moglie, la senatrice Lucía Topolansky. E quando gli chiedono il motivo di tanta austerità e di questo stipendio da fame, lui non esita a rispondere: «Questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno». Fin dalla sua elezione Pepe Mujica ha chiesto di non avere una scorta e come un'auto presidenziale ha chiesto un'utilitaria, una Chevrolet Corsa che usa solo durante gli incontri ufficiali. La sua unica scorta è Manuela, una bastardina che lo segue ovunque anche tra i marmi del Palacio Legislativo.

I suoi aficionados, ancora lo ricordano da giovane: quando, dopo la caduta della dittatura militare, correva verso il parlamento sulla sua Vespa. E da titolare della più alta carica dello Stato, lo stile di vita di Pepe Mujica non è poi tanto cambiato. Ha una zazzera abbondante, grigia e spesso scompigliata, non indossa mai la cravatta e nelle foto ufficiali ha l'aria, più che di un presidente, di uno che si trova lì per caso accanto ad altri capi di Stato. Anche la sua pensione di senatore, da anni, la dona interamente in beneficenza. Niente sprechi, niente protocolli. Auto blu e parlamentari baby-pensionati «¡No pasarán!» mai in Uruguay, il secondo stato più piccolo del Sudamerica che si è ritagliato un ruolo importante in politica ed economia.


Oltre alla generosità, Pepe è anche ricordato per essere “il Presidente della porta accanto”. Si ferma sempre a parlare con i cittadini, saluta il salumiere e l'ortolano del suo quartiere, abbraccia i piccoli giocatori della squadra di calcio Huracán, che va a vedere ogni domenica. E la gente lo ama. Adora il suo modo di governare e lo segue anche in Spagna, unico Paese europeo che ha visitato dopo la sua elezione. Mercoledì, il presidente Pepe ha persino aperto le porte della sua residenza ufficiale ai senza tetto: ha disposto che una vasta area del Palacio Suarez y Reyes ospiti chi non ha niente. È questa l’idea di politica che ha Pepe.

...pensiero al vento...
Video da Youtube ...   
 

mercoledì 9 gennaio 2013

Caccia all'Albo Pretorio ... on line !!

Caccia all'Albo Pretorio ... on line.

ECCO come possono creare una barriera architettonia "virtuale" ... 

L'accesso ai documenti (Delibere, Determine, Avvisi) è stato messo SOLO al secondo livello del sito ... e BEN NASCOSTO.

DOPO il link "ALBO PRETORIO" dalla prima pagina del Sito si va in una Pagina Bianca con un LOGO e nulla più.

L'Albo Pretorio vero e proprio è NASCOSTO dietro una GIF animata ... solo passando col cursore del mouse COMPARE un messaggio di CLICK HERE !!!

ECCO UN VIDEO ... su quanto descritto ... 




si poteva fare meglio? ... ECCO COME: bastava un LINK DIRETTO, come quello che ho messo sul Sito di IDV:

http://idvcapua.blogspot.com



domenica 23 dicembre 2012

Gesù era comunista ...

MOLTI storceranno il naso ... MA LA VERITA' va detta ... 

Prendo in prestito un bel testo ... da "Informare x Resistere" ...

GESU' ERA COMUNISTA

LUI era COMUNISTA !... come neanche i comunisti IPOTETICI sanno essere... infatti non c'e' fede perche' oramai la sinistra reale non R-esiste, svenduta al POTERE dei TELEKOMANDI... prima PCI poi la quercia poi l'ulivo poi l'unione poi i ds ...poi pd... poi chi ? io comunista ? ... mai STATO.

GESU' era COMUNISTA ...perche' a prescindere era contro il potere, il potere di ROMA e qualsiasi altro potere compresi quelli delle PRESENTI religioni... l'unico DIO che aveva era il POPOLO, un mondo nel quale tutti avevano diritti e ognuno era uguale all'altro.

GESU' ERA COMUNISTA perche' scagliava in aria bancarelle e commercianti piazzati davanti alle sinagoghe, mentre oggi la CHIESA sostiene il commercio creandolo con l'otto per mille ...lo IOR e quella politica vicina sempre vicina... alla svendita delle vite altrui.
LUI ERA CONTRO I RICCHI  quindi non era MAFIOSO – STRAGISTA – SANGUINARIO - INDIVIDUALISTA - FASCISTA - OPPORTUNISTA .

Sosteneva i poveri e miracolava i bisognosi …sarebbe opportuno farlo oggi (non solo a natale) qualche miracoletto del GENERE SOSTEGNO e SOLIDARIETA'... e invece sento dire che quelli ai semafori che puliscono vetri, si arricchiscono o rubano tutti ...e gli immigrati vanno solo sfruttati come fanno al nord dell'ITAGLIA PADAGNA dove l'ignoranza spunta insieme ai chicchi di grano versati all'estero.

GESU' ERA COMUNISTA perche' non ERA RAZZISTA, non si incazzava in guerre contro gli oppressori... usava parola confronto e dialogo... sosteneva i gay, anzi... qualche apostolo… e poi tutti maschi, il sospetto c'e' ma non e' un sospetto.

In quei tempi i piu grandi imperatori ROMANI amavano il ragazzetto di turno ...amante per tutta la vita.

LUI non poteva essere razzista anche perche' nato in palestina ERA SICURAMENTE NERO... non aveva ne occhi azzurri ne orecchie bianche, non poteva essere biondo ne avere le guancette rosa. OGGI i palestinesi si lasciano morire in una striscia di terra ammassati nella fame e gelo … condizione creatagli da quelli che comunisti non sono e pellegrinano al muro del pianto.

GESU' ERA EBREO e lo ha scritto anche il papa ammettendo fandonie versate dalla chiesa IMPERIALE. Ma poi la chiesa dimentica di dirsi a se stessa che non e' COMUNISTA e insegue sempre la politica degli eventi senza avere coraggio, almeno quello, di restare fedele alla storica cultura e scagliarsi contro qualsiasi potente LEI CHE POTENTE E'.

GESU ERA COMUNISTA ebreo era contro i commercianti e se non e' RIVOLUZIONE QUESTA ditemi come chiamarla ...e si sarebbe incazzato con i falsificatori della CHIESA che festeggiano non una festa cattolica MA PAGANA perche' LUI e' nato in altro mese NON il 25 dicembre.

Il 25 dicembre e' festa inventata dai romani e nella quale passando e ripassando ci hanno messo anche la nativita', i prosciutti, i maiali e quei negozi aperti per bruciare l'etica.

LUI era rivoluzionario, filosofo, riflessivo, destava scalpore sapeva prendere decisioni senza ascoltare ne l'uno ne l'altro e comunicava la sua per trovare la ragione umana di tutti.

GESU' ERA COMUNISTA perche' emigrante ...il potere lo braccava cosi' come oggi bracca e uccide tre quarti del mondo.

Nessuno di noi avrebbe mai lasciato la propria terra se non a causa di MULTINAZIONALI E BANCHIERI OCCIDENTALI che affamano e sfruttano...eppure oggi i suoi cattolici sono contro gli immigrati e contro questi scatenano una vera e propria fobia che ha sorgenti in un malessere interiore senza cultura... la stessa che sostenne la CHIESA con il suo mondo piatto il rogo dei libri e quello di BRUNO e tutte le STREGHE che non volevano darla.

GESU' ERA COMUNISTA perche' DISTRIBUIVA PANI E PESCI senza mai chiedere di metterli in banca e affermava di aiutare il prossimo suo come se stesso ...per un confronto sapeva porgere l'altra guancia e veleno come un mitra.

GESU' DA COMUNISTA, RESUSCITAVA i lazzari e i lazzaroni ...se questi avevano espresso una reale riflessione su quanto rubato agli altri e quanta fame distribuivano per tenersi i pani e i pesci versati IN BANCA ...nei paradisi si … ma fiscali.

LUI sapeva chi lo tradiva PER TRE canti di gallo, ma era pronto a qualsiasi ipotesi pur di non lasciare vuoti il senso di quanto aveva affermato contro il potere ...che canta opprimendo il popolo.

Oggi la maggior parte di noi afferma una cosa e domani la rinnega piccoli GIUDA che non si impiccheranno mai.

GESU' ERA COMUNISTA perche' si schierava dalla parte delle prostitute ...libera una MADDALENA qualsiasi con quella frase ...CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA da ricordare a qualche ministra al governo ...CHE MADDALENA non è …senza pietre e senza amore rimane la stessa di sempre... un prezzo un'offerta e il culo incollato in poltrona.

SI FESTEGGIA E SI PREGA soprattutto da DESTRA... COME RADIO MARIA ... L'UNICO COMUNISTA che leggenda racconta prima di MARX - LENIN e del CHE GUEVARA.

Chi rispetta questi doveri e diritti elencati ... puo' definirsi come LUI figlio di LUI e merita di festeggiare anche se stesso con gli altri.

SARA' PER QUESTO CHE IL COMUNISMO NON SI E' MAI REALIZZATO IN NESSUNA PARTE DEL MONDO e i cattolici annaffiano i rinnegati.

Gli infami di BABBO NATALE inventato dalla la COCA COLA, il PRESEPE borghese, IL BUE L'ASINELLO errori di trascrizione, I RE MOGGI (quelli del calcio) che tornano a galla, LA PLAY, IL MACCHINONE, IL PACCO E IL CONTROPACCO ... l'arrivo e l'andare che interessa al mercato.

In realta' una intera PARTE DEL MONDO FASCISTA festeggia L'UNICO COMUNISTA che ancora resiste appeso in CROCE.

E BARABBA continua a salvarsi le chiappe.

Ho due favole sotto il letto e ogni tanto le rileggo UNA E' LA BIBBIA... che non finisco mai ... L'ALTRA E' IL CAPITALE che vivo quotidianamente.

Non capisco perche' festeggiamo sempre la prima senza mai ABBATTERE IL SECONDO, sono inevitabilmente uniti ...l'uno contro l'altro.

Ho una risposta da darmi…. ad ogni atto mostruoso che osservo e vivo con brividi…

GESU' era COMUNISTA ….malgrado NOI.
 
...pensiero al vento...
per una sana riflessione, senza preconcetti!!