sabato 29 marzo 2008

...dichiarazione di voto...

Riporto la dichiarazione di voto di Marco Travaglio. Penso sia interessante leggerla perchè contiene alcuni dei valori che condividiamo:

"Due anni fa votai per l’Italia dei Valori, soprattutto perché nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornerò a votare per il partito di Antonio Di Pietro. Conosco le obiezioni dei critici:

la gestione padronale e personalistica del partito, da cui molti si sono allontanati;

la caduta di stile di far prendere al partito una sede in affitto in uno stabile di proprietà dello stesso Di Pietro;

la candidatura di personaggi come Sergio De Gregorio e Federica Rossi Gasparrini, puntualmente usciti dall’Idv dopo pochi mesi dall’elezione;

l’adesione di Di Pietro, come ministro delle Infrastrutture, al progetto del Tav per le merci in Valsusa (sia pure dialogando con le popolazioni e discutendo di un possibile nuovo tracciato, alternativo al famigerato «buco» da 54 km a Venaus);

la decisione di non chiudere la società Stretto di Messina, pur con la contrarietà ribadita al progetto del ponte;

il no alla commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del G8 (secondo me sacrosanto, visto che le commissioni parlamentari in Italia servono a confondere le acque e a ostacolare le indagini della magistratura; ma maldestramente motivato con la richiesta di indagare anche sulle violenze dei black bloc, quasi che il parlamento dovesse occuparsi dei reati dei cittadini comuni).

Per essere chiari: voterei molto più volentieri per un Einaudi o un De Gasperi redivivi.

Ma, in attesa che rinasca qualcuno di simile e riesca a entrare in politica, penso che l’astensione – da cui sono stato a lungo tentato – finisca col fare il gioco della casta, anzi della cosca.

Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto.
Dunque penso che si debba essere realisti, votando non il «meno peggio», ma ciò che si sente meno lontano dai propri desideri."

...pensiero al vento...
Dopo i furori delle indagini di Mani Pulite ... dopo il lontano (e quasi dimenticato 1993) ... ho sempre considerato Di Pietro uno dei pochi politici italiani degni di ammirazione ... e sicuramente il "meno lontano" dai miei desideri ... che sono quelli di un BelPaese in cui la legalità sia al primo posto ... un BelPaese dove "al delitto segua la certezza della pena" ... e non dove (come accade oggi) al delitto segue il legittimo sospetto, l'incompetenza territoriale, e le meline e ostruzioni burocratiche di tutti i tipi per arrivare alla beata prescrizione ! ...

mercoledì 26 marzo 2008

...che strani che siamo...

Che strani che siamo. Tutti. Anche noi, popolo dei Blog ... popolo dei "non-ammastellati" ... popolo che pretenderebbe di "saper-pensare" senza "quei condizionamenti" ...
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Strani perchè? ... beh ... che stiamo pensando e in cosa sperando in questi giorni ? ... guardiamo i risultati dei sondaggi ... ascoltiamo le dichiarazioni ottimistiche del buon Walter ... e quasi ci crediamo ... che avremo un "risultato positivo" da queste finte-elezioni ... un "risultato positivo" in cui la Camera del BelPaese è in mano al PdL ... e il Senato è in mano al PD ...

E' questo il massimo a cui autorizzano di sperare oggi i vari sondaggi che riempiono le TV di ogni estrazione.

E quale effetto ci stiamo augurando ? ... avere il BelPaese bloccato ... in stallo assoluto ... con un unico obiettivo raggiunto: aver evitato una nuova Monarchia berlusconiana per 5 anni (che comunque non sarebbe poco!)...

...pensiero al vento...
Che tristezza ... dover sperare in un futuro di immobilismo ... e di tanti guitti da circo-televisivo ... riesco a salvare solo Di Pietro e la sua IdV ... ma che solitudine la sua voce coperta sempre da chi strilla di più ...

Un ultima considerazione:
dove sono finite le Liste Civiche di Grillo? ... non speravamo certo di vedere nelle TV-di -Stato ... ma il comico-politico (che tanto combatte i politici-comici) ... non le mette neppure sul suo Blog ! ... le ho cercate sulla pagina del suo sito:
ma non sono pubblicate ... ci sono tante spiegazioni su come crearle, certificarle ecc. ecc. ma poi non si capisce chi sono ... SE QUALCUNO trova maggiori informazioni me lo faccia sapere ...

domenica 23 marzo 2008

...buona Pasqua...

...pensiero al vento...
La Pasqua degli Ebrei è la ricorrenza della liberazione dalla schiavitù dell'Egitto ... per noi Cristiani è la resurrezione di Cristo ... auguriamoci allora, insieme a una Buona Pasqua, che si avverino presto le tante liberazioni e le tante resurrezioni di cui, ancora oggi, abbiamo bisogno ...

Vi segnalo un video ... di augurio per una vera rinascita delle coscienze ... (ringrazio l'amico Gew per avermelo segnalato):

venerdì 21 marzo 2008

...Tana a Dell'Utri, "signore" anti-mafia!...

Giuseppe Fava (ucciso perchè denunciò con coraggio i rapporti fra politica - mafia - banche): Esiste infatti una realtà innegabile: perché la mafia possa amministrare le sue migliaia di miliardi, debbono pur esserci imprese private ed istituti pubblici, uomini d’affari o di politica capaci di garantire l’impiego e la purificazione di quell’ininterrotto fiume di denaro. La nazione ha finalmente il diritto di identificarli!”.

Rita Borsellino (sorella del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D'Amelio): Mi si rivolta l’anima quando vedo tanti alzare le spalle mentre avvengono incredibili offese alla legge e alla legalità. No, bisogna gridare perché tutti si rendano conto di quel che accade. E non smettere di gridare finché non ci sentiranno anche coloro che non vogliono sentire”.



...pensiero al vento...

Vi segnalo un video da YouTube con Pietro Ricca che ieri ha tentato di intervistare il Sen. Dell'Utri ... "compare" di Silvio ... sul tema "cultura dell'anti-mafia" ... :

http://it.youtube.com/watch?v=mbkQYskrf3w

Guardate la reazione del Senatore "signore" anti-mafia ... poi decidete da che parte NON è possibile stare ...

giovedì 20 marzo 2008

...Emergenza democrazia...

Politica e potere ... politica e intrallazzo ... politica e malaffare ... accoppiate troppo spesso indissolubili ... troppo spesso vincenti.

Accoppiate disciolte e sconfitte solo nei finti-discorsi dei finti-di-destra e dei finti-di-sinistra ... che, anche in questa campagna elettorale, hanno fatto-finta di mettere la questione morale al centro dei loro programmi.

L'hanno fatta ... questa finta-manovra ... all'inizio della campagna elettorale, quando si era ancora abbastanza lontani dalle scelte di chi inserire nelle liste. Poi, arrivati al dunque, al momento cioè delle scelte ... tutto è tornato nella norma ... nella ragion di stato (di chi deve puntare a vincere ... a tutti i costi).

D'altronde ... come biasimarli?

Se in certe zone (soprattuto qui al Sud) la quasi totalità di VOTANTI ... vive e prospera nel malaffare ... anche i CANDIDATI e gli ELETTI ... non possono che essere lo SPECCHIO di tutto questo ...

Bisogna convincersi dell'esistenza di un'emergenza-democrazia ... e che questa non va portata solo in Iraq o in Afganistan, ma anche in Campania ... anche a Marcianise e San Cipriano d'Aversa: è notizia di questa settimana che il Consiglio dei Ministri ha sciolto i Consigli Comunali di Marcianise (con Sindaco di Forza Italia a capo di una giunta di centrodestra) e di San Cipriano d’Aversa (con Sindaco DS e maggioranza di centrosinistra). Insomma anche il malaffare rispetta la par-condicio ... e si lega e allea con chiunque ... basta che garantisca il giusto "ritorno d'affari" ...

Per San Cipriano non è la prima volta: già cinque anni fa sindaco e consiglieri furono spediti a casa perché sulla loro attività pesava l’ombra dei clan. Cosa ci aspettiamo che accada ora di diverso ... ora che a votare saranno chiamati gli stessi uomini degli stessi clan? ... NULLA ... cambieranno i nomi e forse il colore politico ... ma non la sostanza ...

...pensiero al vento...

La soluzione ... tanto facile da definire ... quanto difficile da attuare :

(1) rivedere il concetto di democrazia ... e non pensare che bisogna portarla solo in Iraq ...

(2) opporre un controllo del territorio dello Stato (anche militare) ... al controllo del territorio dei clan (che militare già è)

Senza una seria analisi dei punti (1) e (2) e senza provvedimenti seri e urgenti ... rassegnamoci ... non cambierà nulla ... se non nei finti-discorsi dei finti-anti-mafiosi !

sabato 15 marzo 2008

...al centro del problema...

Ogni tanto qualche voce-fuori-dal-coro ... la sentiamo ... qualche voce che arriva al-centro-del-problema proprio mentre i politici (quelli seri ... quelli dei doppi-petti, e delle auto, blu ... quelli dei lunghi battibecchi a Ballarò) ... fanno finta di litigare su finti-problemi ... l'ultimo finto-problema? ... se tenere il nostro contingente militare in Libano o rimandarlo in Iraq ... e (nell'uno o nell'altro caso) ... con quali regole di ingaggio (quelle passate? presenti? o future?) ... e in quale dei due paesi "portare-la-democrazia"? ...
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Problemi serissimi ... non obietto ... ma penso sarebbe più opportuno ... in questo momento elettorale ... non "anestetizzare" le menti del popolo del BelPaese con tali questioni ... quanto piuttosto chiedersi ...
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- come possiamo (e intendiamo) portare la democrazia in Campania ?

e poi:

- quali regole di ingaggio hanno e quali (più incisive) è necessario affidare a Polizia, Carabinieri, Esercito, Guardia di Finanza in Campania ?
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Quale è la voce-fuori-dal-coro di oggi? ... è quella di Roberto Saviano che dalle pagine di Repubblica fa il punto sul momento politico italiano e campano. Il quadro che ne esce è pessimo e ahimè ... pessimista.

Riporto l'articolo di Repubblica senza tagli ... perchè va letto per intero ... per il quadro che fa e per le riflessioni che suscita (alla fine un breve ...pensiero al vento...)

"NESSUNO vincerà le elezioni in Italia. Nessuno. Perché finora tutti sembrano ignorare una questione fondamentale che si chiama "organizzazioni criminali" e ancor più "economia criminale". Non molto tempo fa il rapporto di Confesercenti valutò il fatturato delle mafie intorno a 90 miliardi di euro, pari al 7 per cento del Pil, l'equivalente di cinque manovre finanziarie. Il titolo "La mafia s. p. a. è la più grande impresa italiana" fece il giro di tutti i giornali del mondo, eppure in campagna elettorale nessuno ne ha parlato ancora. E nessuna parte politica sino a oggi è riuscita a prescindere dalla relazione con il potere economico dei clan. Mettersi contro di loro significa non solo perdere consenso e voti, ma anche avere difficoltà a realizzare opere pubbliche. Non le vincerà nessuno, queste elezioni. Perché se non si affronta subito la questione delle mafie le vinceranno sempre loro. Indipendentemente da quale schieramento governerà il paese. Sono già pronte, hanno già individuato con quali politici accordarsi, in entrambi i schieramenti. Non c'è elezione in Italia che non si vinca attraverso il voto di scambio, un'arma formidabile al sud dove la disoccupazione è alta e dopo decenni ricompare persino l'emigrazione verso l'estero. E' cosa risaputa ma che nessuno osa affrontare.

Quando ero ragazzino il voto di scambio era più redditizio. Un voto: un posto di lavoro. Alle poste, ai ministeri, ma anche a scuola, negli ospedali, negli uffici comunali. Mentre crescevo il voto è stato venduto per molto meno. Bollette del telefono e della luce pagate per i due mesi precedenti alle elezioni e per il mese successivo. Nelle penultime la novità era il cellulare. Ti regalavano un telefonino modificato per fotografare la scheda in cabina senza far sentire il click. Solo i più fortunati ottenevano un lavoro a tempo determinato. Alle ultime elezioni il valore del voto era sceso a 50 euro. Quasi come al tempo di Achille Lauro, l'imprenditore sindaco di Napoli che negli anni cinquanta regalava pacchi di pasta e la scarpa sinistra di un paio nuovo di zecca, mentre la destra veniva recapitata dopo la vittoria.

Oggi si ottengono voti per poco, per pochissimo. La disperazione del meridione che arriva a svendere il proprio voto per 50 euro sembra inversamente proporzionale alla potenza della più grande impresa italiana che lo domina.

Mai come in questi anni la politica in Italia viene unanimemente disprezzata. Dagli italiani è percepita come prosecuzione di affari privati nella sfera pubblica. Ha perso la sua vocazione primaria: creare progetti, stabilire obiettivi, mettere mano con determinazione alla risoluzione dei problemi. Nessuno pretende che possa rigenerarsi nell'arco di una campagna elettorale. Ma nel vuoto di potere in cui si è fatta serva di maneggi e interessate miopie prevalgono poteri incompatibili con una democrazia avanzata.

E' una democrazia avanzata quella in cui 172 amministrazioni comunali negli ultimi anni sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa? O dove dal '92 a oggi, le organizzazioni hanno ucciso più di 3.100 persone? Più che a Beirut?

Se vuole essere davvero nuovo, il Partito Democratico di Walter Veltroni non abbia paura di cambiare. Non scenda a compromessi per paura di perdere.

Il governo Prodi è caduto in terra di camorra. Ha forse sottovalutato non tanto Clemente Mastella, il leader del piccolo partito Udeur, ma i rischi che comportava l'inserimento nelle liste di una parte dei suoi uomini. Personaggi sconosciuti all'opinione pubblica, ma che negli atti di alcuni magistrati vengono descritti come cerniera tra pubblica amministrazione e criminalità organizzata.

Nel frattempo il governo ha permesso al governatore della Campania Bassolino di galleggiare nonostante il suo fallimento nella gestione dell'emergenza rifiuti. E non ha capito che quella situazione rappresenta solo l'esempio più clamoroso di quel che può accadere quando il cedimento anche solo passivo della politica ad interessi criminali porta allo scacco.

Tutto questo mentre il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi assisteva muto o giustificatorio ai festeggiamenti del governatore della Sicilia Cuffaro per una condanna che confermava i suoi favori a vantaggio di un boss, limitandosi a scagionarlo dall'accusa di essere lui stesso un mafioso vero e proprio.

La questione della trasparenza tocca tutti i partiti e il paese intero.

Inoltre molta militanza antimafiosa si forma nei gruppi di giovani cattolici i cui voti non sempre vanno al centrosinistra. Anche questi elettori dovrebbero pretendere che non siano candidate soubrette o personaggi capaci solo di difendere il proprio interesse. Pretendano gli elettori di centrodestra che non ci siano solo soubrette e a sud esponenti di consorterie imprenditoriali.

E mi vengono in mente le parole che Giovanni Paolo II il 9 maggio del 1993 rivolse dalla collina di Agrigento alla Sicilia e all'Italia ferita dalle stragi di mafia: "Questo popolo... talmente attaccato alla vita, che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte... Mi rivolgo ai responsabili... Un giorno verrà il giudizio di Dio". Parole che avrebbero dovuto crescere nelle coscienze.

È tempo di rendersi conto che la richiesta di candidati non compromessi va ben oltre la questione morale. Strappare la politica al suo connubio con la criminalità organizzata non è una scelta etica, ma una necessità di vitale autodifesa.

Io non entrerò in politica. Il mio mestiere è quello di scrittore. E fin quando riuscirò a scrivere, continuerò a considerare questo lo strumento di impegno più forte che possiedo. Racconto il potere, ma non riuscirei a gestirlo. Non si tratta di rinunciare ad assumersi la propria responsabilità, ma considerarla parte del proprio lavoro.

Tentare di impedire che il chiasso delle polemiche distolga l'attenzione verso problemi che meno fanno rumore, più fanno danno. O che le disquisizioni morali coprano le scelte concrete a cui sono chiamati tutti i partiti. È questo il compito che a mio avviso resta nelle mani di un intellettuale. Credo sia giunto il momento di non permettere più che un voto sia comprabile con pochi spiccioli. Che futuri ministri, assessori, sindaci, consiglieri comunali possano ottenere consenso promettendo qualche misero favore. Forse è arrivato il momento di non accontentarci. Nel 1793 la Costituzione francese aveva previsto il diritto all'insurrezione: forse è il momento di far valere in Italia il diritto alla non sopportazione. A non svendere il proprio voto. A dare ancora un senso alla scelta democratica, scegliendo di non barattare il proprio destino con un cellulare o la luce pagata per qualche mese."

...pensiero al vento...
Da "IL MONDO CHE VORREI" ... CD di Vasco che uscirà il prossimo 28 Marzo:
"Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei ...
ed è sempre quello che non si farebbe che farei ...
ed è come quello che non si direbbe che direi ...
quando dico che non è così IL MONDO CHE VORREI"
...
"Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei...
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei ...
ed è come quello che non c'è che io rimpiagerei...
quando penso che non è così IL MONDO CHE VORREI"

E' questa la soluzione allora? ...
... per avere il MONDO CHE VORREMMO?
VOLERE...quello che non si potrebbe...e non s'è potuto fino ad oggi ?
FARE...quello che non si farebbe...e non s'è fatto fino ad oggi ?
DIRE...quello che non si direbbe...e non s'è detto fino ad oggi ?

FORSE SI ... CERTO ... ma solo se riusciremo a non farci distrarre da sterili discussioni su Libano e Iraq ... solo se riusciremo a VOLERE-FARE-DIRE quello che veramente serve per l'Italia ... per Caserta ... per la Campania ...

venerdì 14 marzo 2008

...ridiamoci sopra...(sposate mio figlio#2)

Noi italiani si sa ... siamo un popolo che riesce a sorridere su tutto ... e quindi anche la Silviata di ieri (vedi post su "sposate mio foglio") ... ha suscitato, insieme allo sdegno di quanto hanno ancora un cervello funzionante, anche un'ironica reazione di un gruppo di precari che ha lanciato oggi l''Istanza di matrimonio" che trovate qui sotto pubblicata.
...pensiero al vento...
Ridiamoci sopra ... per non piangere !

ISTANZA DI MATRIMONIO


RACCOMANDATA A.R.
Roma, 13 marzo 2008
A Pier Silvio Berlusconi
Vice Presidente Mediaset
Viale Europa 46,
20093 Cologno Monzese
Milano

Oggetto:
Istanza di matrimonio ai sensi delle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008

Il/La sottoscritto/a ______________________, nato/a a _________ il _______________, residente a ______________, in Via/Piazza _________________________, (Codice Fiscale _____________________), lavoratore/trice precario/a della Repubblica italiana,
facendo seguito alle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008 rivolte ad una giovane lavoratrice precaria, che si riportano per intero:
"Io, da padre -ha risposto Berlusconi sorridendo- le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".

ED ESSENDO IN POSSESSO DEI REQUISITI PREVISTI DALLE SUDDETTE DICHIARAZIONI (CONDIZIONE DI LAVORATORE/TRICE PRECARIO/A E LODEVOLE SORRISO, -n.b. requisito quest’ultimo acquisito a seguito dei ripetuti colloqui per i rinnovi dei contratti)


CHIEDE


di potersi sposare con Lei e nelle more dell’espletamento della cerimonia di poter essere mantenuto/a con adeguato assegno di mantenimento.
Ai allega a tal fine foto attestante il requisito del lodevole sorriso.

Si dichiara altresì di non aver inviato analoga istanza ad altro milionario.

Città, ………… (data)

FIRMA (nome e cognome leggibili)

giovedì 13 marzo 2008

...Silviata del 12/03/2008...(sposate mio figlio)

Il "nostro" Silvio ... per qualche tempo era stato buono ... effetto anestetico di sentire di nuovo vicino il ritorno al "potere"? ... ma da qualche giorno si è risvegliato ... e ne sta facendo/dicendo di nuovo una al giorno.

Eccoci quindi costretti, anche oggi, a registrare la Silviata del giorno (12/03/08):

ieri, nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 ... ad una studentessa che gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto, e un reddito fisso.

"Io, da padre - ha risposto sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".


Poi, ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa.

All'obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che "di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi" ... sempre sorridente, ha insistito: "Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all'inizio...".

...pensiero al vento...

insomma ... se non sei "figlio di Silvio" ... e non sei un cortigiano (quindi nella schiera dei "ricattati", vedi post del 9/02/08) ... in questo BelPaese ... sei destinato a lavorare-soffrire-lavorare ... bel messaggio per le nuove generazioni ... meditate gente meditate (e badate a chi state per votare) ...

mercoledì 12 marzo 2008

...Silviata del 11/03/2008...(vincere e vinceremo)

...pensiero al vento...
Rende tristi constatare che ... "per vincere ... posso candidare chiunque" ... e la motivazione della candidatura è quasi peggiore della candidatura stessa: Ciarrapico candidato da Silvio per "non avere contro i suoi giornali" ... dal suo canto ... lui ... il nostalgico imprenditore ... si è adeguato subito alle Leggi della Libertà di espressione ... e ha subito smentito se stesso nella stessa giornata ... rei, gli altri, di averlo frainteso !

E' triste e fin troppo chiaro che ... dietro la facciata di "finta-democrazia" ... il principio base è nel "motto" di antica memoria:

"vincere ... e vinceremo"

Alla luce di questo principio (affermato oggi con tanta chiarezza) ... "pur di vincere posso candidare chi voglio"... sono andato a rileggere i risultati delle Elezioni Politiche del 2006 e i seggi vinti dalla Casa delle Libertà nelle nostre Regioni ... più "sensibili al malaffare ... e ai Poteri Occulti".

In quelle Regioni, dalle urne del 2006, l'allora Casa Delle Libertà ottenne :

22 seggi su 30 in Campania
.
16 seggi su 22 in Puglia

8 seggi su 11 in Calabria

20 seggi su 27 in Sicilia

Per un totale di 66 seggi su 90 ... quasi il 75% !!! ottimo risultato? ... fuori dubbio ... ma un dubbio viene comunque ... ottenuto con quali e quanti candidati di buona "famiglia"?

Per chi vuole approfondire ... riprendo da Wikipedia ... "vita and modus operandi" ... dell'incandidabile ... camicia nera ...

Giuseppe Ciarrapico (Roma, 1934) è un imprenditore italiano. È stato proprietario delle terme di Fiuggi e dal 1991 al 1993 presidente della Associazione Sportiva Roma.

Tra fascismo e andreottismo
Cresciuto in
Ciociaria, in gioventù è stato notoriamente un simpatizzante fascista. Tuttavia, crescendo divenne andreottiano, ma fu contemporaneamente amico di Giulio Andreotti e del segretario missino Giorgio Almirante. In un intreccio tra politica e affari, negli anni Ottanta divenne presidente delle terme di Fiuggi, secondo alcune voci grazie alla Democrazia Cristiana.

Continuò comunque a stampare i manifesti dell'MSI nella sua azienda tipografica di Cassino, che era la voce più cospicua delle spese di quel partito.
La stessa azienda stampava libri e fascicoli a sfondo revisionista sulla storia, le armi e le forze armate del
fascismo (ed in particolare della Repubblica Sociale Italiana) sotto il marchio, ancora esistente, Ciarrapico Editore. Soprannominato in quegli anni il "Re delle acque minerali" proprio per la proprietà delle grandi terme, organizzò un premio internazionale, che vide la presenza del presidente sovietico Michail Gorbaciov, in quegli anni protagonista della perestroika.

Il lodo Mondadori
Tra le sue "operazioni" famose ci fu anche il suo intervento, sollecitato da Andreotti, nella soluzione del
Lodo Mondadori, nel quale fece da intermediario tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. Del suo impero facevano parte anche diverse cliniche romane, la compagnia di aero taxi "Air Capitol" e la Casina Valadier a Roma.
Nel frattempo l'imprenditore fece una delle azioni per le quali è più ricordato: acquistò l'
Associazione Sportiva Roma, procedura conclusa nell'aprile del 1991, ma dovette lasciare la presidenza nel 1993, a causa della denuncia e il conseguente arresto per bancarotta fraudolenta.

Le vicende giudiziarie
Ciarrapico è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione
[1], ridotti in cassazione a 3 anni[2], per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E' entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
L'
11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l'affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.
Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo
[3]. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in "detenzione domiciliare" per motivi di salute[4]. La condanna è stata confermata dalla Cassazione[5]. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.

Le attività attuali
Attualmente Ciarrapico possiede due cliniche, due società di catering, tre società finanziarie, il "Bar Rosati" di Roma, e alcuni quotidiani, quasi tutti nella zona ciociara, tra i quali i più venduti sono Ciociaria Oggi, Latina Oggi e Oggi Nuovo Molise. Alla fine degli anni Novanta aveva tentato di sbarcare in
Sicilia, con il quotidiano Oggi Sicilia, ma l'esperienza durò solo tre anni. Nel 2005 sostenne Francesco Storace alla presidenza della Regione Lazio.
Nel
2007 torna alla ribalta: è accusato (insieme a TVI Teleisernia e al TGR Molise) di condurre attraverso il giornale Nuovo Molise una campagna denigratoria contro il presidente della Regione Molise della Casa delle Libertà Michele Iorio e la sua giunta, per la quale il direttore del suo giornale si è dimesso per protesta, rilasciando un'intervista choc ai microfoni di un'emittente locale, Telemolise, la quale nella rassegna stampa della mattina ha tolto il giornale incriminato.
A
novembre 2007 un'associazione culturale di Campobasso ha manifestato davanti la sede locale della redazione di Oggi Nuovo Molise per dire basta all'accoppiata del quotidiano di Ciarrapico con Il Giornale della famiglia Berlusconi, a causa di tutto ciò.

La candidatura nel 2008
In vista delle
elezioni politiche del 2008, Ciarrapico accetta l'offerta di candidarsi al Senato della Repubblica con il Popolo della Libertà, e afferma in un'intervista al quotidiano La Repubblica di non aver mai rinnegato il fascismo.[6] Questa sua dichiarazione suscita la riprovazione di molti esponenti del Partito Democratico, ed anche tra le fila dello stesso Popolo della Libertà non mancano critiche contro la sua candidatura, come quelle di Gianfranco Fini e Fiamma Nirenstein. Successivamente Ciarrapico precisa in una nota che il testo dell'intervista non corrisponde al suo pensiero, e così prosegue: "Il fascismo appartiene al nostro passato e il giudizio su questo periodo drammatico della nostra storia è bene che sia lasciato agli storici. Per quanto mi riguarda, non ho mai nascosto la mia giovanile adesione a esso, al pari di tanti illustri italiani, ma al tempo stesso ho sempre espresso la mia netta riprovazione e condanna per la perdita della democrazia e ancora di più per le discriminazioni razziali. Io e la mia famiglia ci siamo sempre onorati di aver assistito nella latitanza nel 1944 una delle più importanti famiglie israelite in Roma".[7][8] Hanno comunque molta enfasi su alcuni giornali le foto del 1995 che ritraggono Ciarrapico nell'atto di eseguire il saluto romano durante i funerali di Edda Mussolini Ciano, figlia di Benito Mussolini.[9]

domenica 9 marzo 2008

...Cittadini meridionali di sana e robusta costituzione...

Cari amici,
in queste settimane di "proclami" ... e di "Italie-che-verranno" ... vi riporto una lettera di Teresa Petrangolini (Segretario generale di Cittadinanzattiva) trovata sul sito www.cittadinanzattiva.it: ... vi invito a leggerla tutta di seguito ... e spero che anche voi vi riconoscerete in essa come ho fatto io ...

"
Cittadini meridionali di sana e robusta costituzione
Del Sud si parla prevalentemente male:

i rifiuti in Campania, gli ospedali fatiscenti calabresi, le truffe sanitarie in Puglia, Cuffaro con i suoi cannoli in Sicilia, una classe dirigente inadeguata, o peggio, collusa, clientelismo a gogò. Sembra quasi, a leggere i giornali nazionali, che nel meridione non esista una società civile sana e capace di reagire.
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Verrebbe da rispondere che i problemi sono talmente giganteschi che ci vuole un bel coraggio ad impegnarsi e che quando ogni spazio, dalla gestione dei rifiuti alle mense dell'ospedale, viene accaparrato dal malaffare, è dura fare i cittadini attivi.
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Eppure, girando per il Sud, ci si accorge che non è vero che i cittadini stanno con le mani in mano e che sono uguali ai loro politici. Certo, se per avere una pensione di invalidità le procedure normali non valgono e non si applicano le nuove disposizioni sulla rivedibilità che ne hanno accorciato tempi e passaggi, i cittadini, soprattutto i più bisognosi e a volte i più furbi, continueranno ad andare a casa Mastella o di qualche altro potente locale a chiedere sottobanco procedure accelerate.

Per cambiare questo stato di cose e sostenere i cittadini che, più che chiedere favori, vorrebbero esercitare diritti ed esigere trasparenza nei servizi e nella pubblica amministrazione, si sta diffondendo sempre più, nelle regioni meridionali, la capacità di organizzarsi come cittadini attivi. In questi primi mesi del 2008, solo in Campania sono nate sei nuove assemblee di Cittadinanzattiva: non in luoghi qualsiasi ma in posti come Scampia, Villaricca e Giuliano. Incontrando queste persone, ci si trova di fronte a delle costanti: prevalentemente giovani, cultura medio-alta, nessuna "sceneggiata napoletana" ma molta concretezza con la voglia di avviare programmi ed attività per far partecipare la gente alla gestione del proprio territorio.

Gli insegnanti e i genitori delle scuole di Scampia hanno promosso iniziative di educazione civica; a Casoria ci si sta impegnando per potenziare i servizi territoriali della Asl; nell'interland napoletano si è in prima fila per affrontare la gestione del servizio idrico o il dramma dei rifiuti. Per cambiare Regione, in Calabria, il 5 marzo Cittadinanzattiva ha siglato un protocollo d'intesa con la Giunta regionale per favorire il controllo della sicurezza delle strutture sanitarie da parte dei cittadini e l'applicazione in ogni ospedale della Carta della qualità della chirurgia, con norme ed obblighi che riducano le possibilità di errore e di disservizio, come invece è avvenuto a Vibo Valentia.

L'elenco potrebbe continuare parlando della Puglia, della Sicilia, della Basilicata, regioni nelle quali l'attivismo civico sta avendo un grande sviluppo. Un ultimo esempio: solo a Massafra, paese di 30mila abitanti in provincia di Taranto, sono state censite 92 associazioni; il Comune ha deciso di sostenerne lo sviluppo, dando spazi, interlocuzione e sostegno, perché crede che per far crescere un territorio ci debbano essere cittadini di sana e robusta costituzione, come recita l'articolo 118 della Costituzione italiana.

Ci si domanda spesso da dove si deve ricominciare quando ci si trova di fronte ai risultati di anni di degrado. Una cosa risulta evidente: è necessario ripartire dai cittadini, dando loro fiducia e favorendone la capacità di intervento. Ovviamente, chi ha usato i beni pubblici per interesse proprio o della propria cordata, non è d'accordo ed ogni giorno frappone ostacoli a questo processo. Ma questo lo sapevamo già!
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Teresa Petrangolini
Segretario generale di Cittadinanzattiva
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...pensiero al vento...
è di questi giorni la notizia che un paio di Consigli Comunali (Marcianise e S. Cipriano di Aversa) stanno per essere sciolti (o lo sono stati già) per "infiltrazioni della malavita" ...

che dire? ... secondo voi come saranno i prossimi Consigli Comunali ... di quei due "ameni paesini"? ... magicamente immuni dalla malavita?

Come spesso succede ... si preferisce guardare e censurare i rappresentanti ... e ci si dimentica dei votanti ... ci sarebbe invece da chiedersi:

chi ha votato ed eletto gli "amministratori di ieri e di oggi"? ... e quanto diversi saranno gli "amministratori di domani"? ...

Belle domande ... eh ! ... a cui non è facile rispondere (almeno in tempi brevi) ... cosa tocca a noi? ... sentiri come una delle speranze di questo Sud ... di sentirci come "infiltrazioni di comptenze e di disinteresse" ... nei nostri ambienti ... troppo spesso intrisi di servilismo ... di finti-imprenditori finti-benefattori di posti di lavoro ... di arretratezza culturale e sociale ... di ricattatori-ricattati e di finta-democrazia !

venerdì 7 marzo 2008

...ingegneri, strana gente...

Fa notizia la strana protesta improvvisata a Capua dal mio collega ingegnere (... strana gente gli ingegneri ... diffidate ... troppo precisi, competenti e diretti agli obiettivi? ... che stonatura "in questo mondo di ladri"!).

Il fatto
Da un paio di settimane all'ingresso del palazzo municipale era nata una minidiscarica a ore: l'immondizia era puntualmente depositata nel corso della notte e altrettanto puntualmente spariva alle prime luci dell'alba, prelevata (questa in tutta fretta) prima dell'arrivo di Sindaco e Giunta.

Alla fine il Comando dei Vigili Urbani ha beccato e denunciato il trasgressore: un distinto ingegnere 40enne, francese di nascita e capuano (...ahimè per lui...) di adozione. La sua ammissione dopo essere stato scoperto: ”Sto semplicemente restituendo il problema al mittente” ... con una chiara rivendicazione dei suoi diritti di cittadino.

...pensiero al vento...
Che dire? ... oltre a dare simpatia e solidarietà per il collega? ... vittima oggi di una protesta purtroppo solitaria ... e perciò "troppo facilmente da punire" ! ...
Ho notizia che a Biella, la protesta solitaria di Capua, è prassi diffusa: nei periodi di crisi ... tutta la cittadinanza deposita la propria immondizia davanti all'ingresso del Comune ... in segno di protesta contro i disservizi della raccolta ... !

Che altro aggiungere? ... che potrei auto-denunciarmi ... per il reato di esportazione illecita di rifiuti-differenziati oltre regione? ...
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Il fatto
Da diversi anni ... a casa raccogliamo plastica e vetro e (non sapendo come e dove buttarla) ... la accumuliamo in garage fino a quando ci sono un pò di buste ... e quindi il Lunedì mattina le porto con me a Roma ... dove sotto casa trovo i raccoglitori per la raccolta differenziata ... e dove l'Azienda Municipalizzata del Comune li raccoglie.
Spero ora che a Roma non mi scoprano ... sennò qualcuno mi verrà a chiedere di pagare la TARSU anche lì !
Ma no ... lì non c'è la IAP di Romano da sovvenzionare con le nostre tasse ... e di Romano (per fortuna) c'è solo il dialetto!

Plastica e vetro nella mia auto ...

... in partenza per Roma il Lunedì mattina

giovedì 6 marzo 2008

...sacrificati, sull'altare della moralità...

Questa campagna elettorale, che nessuno si aspettava, che nessuno voleva (a parte il Silvio-in-astinenza-da-potere) ... ci avvicina rapidamente a queste elezioni inutili che ... una volta rifatta la Legge Elettorale ... saremo chiamati a ripetere ... e così avremo perso due anni di storia del paese ... due anni di sviluppo e progetti ... due anni da rincorrere su tutti gli altri paesi europei.

Di questo si è accorto anche il buon Valter che, qualche giorno fa, si è fatto scappare:
"Io penso che vinceremo le elezioni perchè abbiamo introdotto una semplificazione. E gli italiani ci premieranno. Altrimenti si faranno le regole del gioco e poi si dovrà tornare a votare" ... beh ... più chiaro di così non poteva essere ... io non credo che è sincero quando dice "penso che vinceremo le elezioni" ... ma di sicuro sincero lo è quando dice che "si faranno le regole del gioco" e poi "si dovrà tornare a votare"
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Ma oggi pensiamo positivo ... ed allora cerchiamo qualcosa da salvare in questa finta campagna elettorale per queste finte elezioni: io salverei subito la ventata di moralità che sembra aver colpito tutti (finta-destra e finta-sinistra) ... e che qualche vittima la sta facendo. Ecco alcune vittime sull'altare della moralità ...

PENSIONATO DE MITA
Il buon Ciriaco ... dopo 44 anni di fatti e misfatti ... passato indenne dalla prima ... alla seconda ... e alla terza repubblica ... ha oggi ricevuto (a dire il vero in un modo un pò rude) ... il benservito ... dal PD.
Il nostro ... un pò ha imprecato ... un pò ha sbraitato ... un pò ha fatto il falso-offeso ... ma ora su di lui sta calando un inevitabile oblio: che misera fine per uno dei maggiori simboli della vecchia DC e della storia della prima repubblica !

...pensiero al vento (per Ciriaco)...
ma non avrebbe fatto una miglior figura accettando un incarico nella Direzione del Partito? ... "elargendo" ... "saggi" consigli ... alle nuove generazioni? .che ... "saggi" loro ... avrebbero forse finto di starlo a sentire?


IL MALATO IMMAGINARIO
Fresca di stampa è arrivata la condanna del Senatore Gustavo Selva.

Il nostro ... ex-AN, ora in Forza Italia, aveva scelto il rito abbreviato ... forse con la speranza di tornare "candido" agli occhi della legge ... e quindi "candidato" agli occhi degli elettori ...

I fatti li ricorderete: il 9 Giugno scorso ... per evitare il traffico cittadino determinato dalla presenza del presidente americano George W. Bush a Roma, per farsi portare negli studi dell'emittente LA7, dove era in programma un dibattito televisivo, si finse ammalato e chiamò l'ambulanza di servizio per i nostri parlamentari.

Non contento di questo, appena arrivato in tv, non resistette e si vantò apertamente della sua "bravata".

.Accusato di truffa aggravata ... è stato oggi condannato a sei mesi di reclusione e a 200 euro di multa.
A commento della sentenza, il Senatore ha dichiarato: "La sentenza del Gup di Roma Giulia De Marco, che mi condanna in primo grado a sei mesi di reclusione, mi impone un unico e preciso dovere politico e di coscienza come cittadino e come parlamentare: la rinuncia alla candidatura al Senato della Repubblica nel Collegio del Veneto". Per concludere con: "Non voglio che la mia colpa o miei errori ricadano sul Pdl, ideato da Silvio Berlusconi, alla cui attività politica io continuerò a dedicare l'intelligenza e le capacità di lavoro che mi restano nonostante la mia veneranda età".

...pensiero al vento (per Gustavo)...
Le dichiarazioni di oggi lasciano ben sperare (che toglie il disturbo)... ma siamo prudenti: anche a Giugno ... qualche giorno dopo i fatti ... preso dal rimorso (o per dare il finto-esempio) ... aveva dato le dimissioni da Parlamentare ... dimissioni poi rientrate, non appena era rientrato il clamore della notizia ...

RIFIUTO NON RICICLABILE
L'unico rifiuto della Campania ... assolutamente non riciclabile ... sta risultando l'ammastellato di Ceppaloni ...

Dopo essere stato la causa della crisi di Governo ... e di queste elezioni ... il nostro si è trovato "miseramente" ... fuori dai giochi di sinistra ... fuori dai giochi di destra ... fuori dai giochi del centro ... insomma non lo vuole proprio nessuno !

Qualche giorno fa ... anche il suo amico Silvio ... ha dovuto ammettere che con Clemente in lista ... il Pdl perderebbe qualcosa come il 10% dei votanti ...

I dubbi 2007 dell'ammastellato di Ceppaloni


... pensiero al vento (per Clemente)...
Affronti del genere ... l'ammastellato di Ceppaloni non li ha retti ... per un pò ha fatto il finto-offeso ... per un pò ha fatto credere che lui continuava a correre-da-solo ... ma poi si è dichiarato: NON SI CANDIDA PIU' ...

In effetti ... per "candidare = rendere cioè candido" un tal elemento ... tanti ce ne vorrebbero di candeggi e di candeggine! ... ANCHE LUI quindi ... per il momento ... non dovrebbe tornare a "governarci" (almeno ufficialmente) ...