"Due anni fa votai per l’Italia dei Valori, soprattutto perché nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornerò a votare per il partito di Antonio Di Pietro. Conosco le obiezioni dei critici: sabato 29 marzo 2008
...dichiarazione di voto...
"Due anni fa votai per l’Italia dei Valori, soprattutto perché nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornerò a votare per il partito di Antonio Di Pietro. Conosco le obiezioni dei critici: mercoledì 26 marzo 2008
...che strani che siamo...
domenica 23 marzo 2008
...buona Pasqua...
venerdì 21 marzo 2008
...Tana a Dell'Utri, "signore" anti-mafia!...
Giuseppe Fava (ucciso perchè denunciò con coraggio i rapporti fra politica - mafia - banche): “Esiste infatti una realtà innegabile: perché la mafia possa amministrare le sue migliaia di miliardi, debbono pur esserci imprese private ed istituti pubblici, uomini d’affari o di politica capaci di garantire l’impiego e la purificazione di quell’ininterrotto fiume di denaro. La nazione ha finalmente il diritto di identificarli!”. Rita Borsellino (sorella del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D'Amelio): “Mi si rivolta l’anima quando vedo tanti alzare le spalle mentre avvengono incredibili offese alla legge e alla legalità. No, bisogna gridare perché tutti si rendano conto di quel che accade. E non smettere di gridare finché non ci sentiranno anche coloro che non vogliono sentire”.
...pensiero al vento...
Vi segnalo un video da YouTube con Pietro Ricca che ieri ha tentato di intervistare il Sen. Dell'Utri ... "compare" di Silvio ... sul tema "cultura dell'anti-mafia" ... :
http://it.youtube.com/watch?v=mbkQYskrf3w
Guardate la reazione del Senatore "signore" anti-mafia ... poi decidete da che parte NON è possibile stare ...
giovedì 20 marzo 2008
...Emergenza democrazia...
Bisogna convincersi dell'esistenza di un'emergenza-democrazia ... e che questa non va portata solo in Iraq o in Afganistan, ma anche in Campania ... anche a Marcianise e San Cipriano d'Aversa: è notizia di questa settimana che il Consiglio dei Ministri ha sciolto i Consigli Comunali di Marcianise (con Sindaco di Forza Italia a capo di una giunta di centrodestra) e di San Cipriano d’Aversa (con Sindaco DS e maggioranza di centrosinistra). Insomma anche il malaffare rispetta la par-condicio ... e si lega e allea con chiunque ... basta che garantisca il giusto "ritorno d'affari" ...Per San Cipriano non è la prima volta: già cinque anni fa sindaco e consiglieri furono spediti a casa perché sulla loro attività pesava l’ombra dei clan. Cosa ci aspettiamo che accada ora di diverso ... ora che a votare saranno chiamati gli stessi uomini degli stessi clan? ... NULLA ... cambieranno i nomi e forse il colore politico ... ma non la sostanza ...
...pensiero al vento...
Senza una seria analisi dei punti (1) e (2) e senza provvedimenti seri e urgenti ... rassegnamoci ... non cambierà nulla ... se non nei finti-discorsi dei finti-anti-mafiosi !
sabato 15 marzo 2008
...al centro del problema...
Problemi serissimi ... non obietto ... ma penso sarebbe più opportuno ... in questo momento elettorale ... non "anestetizzare" le menti del popolo del BelPaese con tali questioni ... quanto piuttosto chiedersi ... e poi:
Quale è la voce-fuori-dal-coro di oggi? ... è quella di Roberto Saviano che dalle pagine di Repubblica fa il punto sul momento politico italiano e campano. Il quadro che ne esce è pessimo e ahimè ... pessimista.
"NESSUNO vincerà le elezioni in Italia. Nessuno. Perché finora tutti sembrano ignorare una questione fondamentale che si chiama "organizzazioni criminali" e ancor più "economia criminale". Non molto tempo fa il rapporto di Confesercenti valutò il fatturato delle mafie intorno a 90 miliardi di euro, pari al 7 per cento del Pil, l'equivalente di cinque manovre finanziarie. Il titolo "La mafia s. p. a. è la più grande impresa italiana" fece il giro di tutti i giornali del mondo, eppure in campagna elettorale nessuno ne ha parlato ancora. E nessuna parte politica sino a oggi è riuscita a prescindere dalla relazione con il potere economico dei clan. Mettersi contro di loro significa non solo perdere consenso e voti, ma anche avere difficoltà a realizzare opere pubbliche. Non le vincerà nessuno, queste elezioni. Perché se non si affronta subito la questione delle mafie le vinceranno sempre loro. Indipendentemente da quale schieramento governerà il paese. Sono già pronte, hanno già individuato con quali politici accordarsi, in entrambi i schieramenti. Non c'è elezione in Italia che non si vinca attraverso il voto di scambio, un'arma formidabile al sud dove la disoccupazione è alta e dopo decenni ricompare persino l'emigrazione verso l'estero. E' cosa risaputa ma che nessuno osa affrontare. La questione della trasparenza tocca tutti i partiti e il paese intero.
...pensiero al vento...
"Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei ...
ed è sempre quello che non si farebbe che farei ...
ed è come quello che non si direbbe che direi ...
quando dico che non è così IL MONDO CHE VORREI"
...
"Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei...
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei ...
ed è come quello che non c'è che io rimpiagerei...
quando penso che non è così IL MONDO CHE VORREI"
FARE...quello che non si farebbe...e non s'è fatto fino ad oggi ?
DIRE...quello che non si direbbe...e non s'è detto fino ad oggi ?
venerdì 14 marzo 2008
...ridiamoci sopra...(sposate mio figlio#2)
Noi italiani si sa ... siamo un popolo che riesce a sorridere su tutto ... e quindi anche la Silviata di ieri (vedi post su "sposate mio foglio") ... ha suscitato, insieme allo sdegno di quanto hanno ancora un cervello funzionante, anche un'ironica reazione di un gruppo di precari che ha lanciato oggi l''Istanza di matrimonio" che trovate qui sotto pubblicata.Ridiamoci sopra ... per non piangere !
ISTANZA DI MATRIMONIO
RACCOMANDATA A.R.
Roma, 13 marzo 2008
A Pier Silvio Berlusconi
Vice Presidente Mediaset
Viale Europa 46,
20093 Cologno Monzese
Milano
Il/La sottoscritto/a ______________________, nato/a a _________ il _______________, residente a ______________, in Via/Piazza _________________________, (Codice Fiscale _____________________), lavoratore/trice precario/a della Repubblica italiana,
facendo seguito alle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008 rivolte ad una giovane lavoratrice precaria, che si riportano per intero:
"Io, da padre -ha risposto Berlusconi sorridendo- le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".
ED ESSENDO IN POSSESSO DEI REQUISITI PREVISTI DALLE SUDDETTE DICHIARAZIONI (CONDIZIONE DI LAVORATORE/TRICE PRECARIO/A E LODEVOLE SORRISO, -n.b. requisito quest’ultimo acquisito a seguito dei ripetuti colloqui per i rinnovi dei contratti)
CHIEDE
Ai allega a tal fine foto attestante il requisito del lodevole sorriso.
giovedì 13 marzo 2008
...Silviata del 12/03/2008...(sposate mio figlio)
ieri, nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 ... ad una studentessa che gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto, e un reddito fisso.
"Io, da padre - ha risposto sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".
Poi, ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa.
All'obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che "di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi" ... sempre sorridente, ha insistito: "Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all'inizio...".
...pensiero al vento...insomma ... se non sei "figlio di Silvio" ... e non sei un cortigiano (quindi nella schiera dei "ricattati", vedi post del 9/02/08) ... in questo BelPaese ... sei destinato a lavorare-soffrire-lavorare ... bel messaggio per le nuove generazioni ... meditate gente meditate (e badate a chi state per votare) ...
mercoledì 12 marzo 2008
...Silviata del 11/03/2008...(vincere e vinceremo)
...pensiero al vento...Tra fascismo e andreottismo
Cresciuto in Ciociaria, in gioventù è stato notoriamente un simpatizzante fascista. Tuttavia, crescendo divenne andreottiano, ma fu contemporaneamente amico di Giulio Andreotti e del segretario missino Giorgio Almirante. In un intreccio tra politica e affari, negli anni Ottanta divenne presidente delle terme di Fiuggi, secondo alcune voci grazie alla Democrazia Cristiana.
La stessa azienda stampava libri e fascicoli a sfondo revisionista sulla storia, le armi e le forze armate del fascismo (ed in particolare della Repubblica Sociale Italiana) sotto il marchio, ancora esistente, Ciarrapico Editore. Soprannominato in quegli anni il "Re delle acque minerali" proprio per la proprietà delle grandi terme, organizzò un premio internazionale, che vide la presenza del presidente sovietico Michail Gorbaciov, in quegli anni protagonista della perestroika.
Il lodo Mondadori
Tra le sue "operazioni" famose ci fu anche il suo intervento, sollecitato da Andreotti, nella soluzione del Lodo Mondadori, nel quale fece da intermediario tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. Del suo impero facevano parte anche diverse cliniche romane, la compagnia di aero taxi "Air Capitol" e la Casina Valadier a Roma.
Nel frattempo l'imprenditore fece una delle azioni per le quali è più ricordato: acquistò l'Associazione Sportiva Roma, procedura conclusa nell'aprile del 1991, ma dovette lasciare la presidenza nel 1993, a causa della denuncia e il conseguente arresto per bancarotta fraudolenta.
Le vicende giudiziarie
Ciarrapico è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione[1], ridotti in cassazione a 3 anni[2], per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E' entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
L'11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l'affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.
Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo[3]. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in "detenzione domiciliare" per motivi di salute[4]. La condanna è stata confermata dalla Cassazione[5]. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.
Le attività attuali
Attualmente Ciarrapico possiede due cliniche, due società di catering, tre società finanziarie, il "Bar Rosati" di Roma, e alcuni quotidiani, quasi tutti nella zona ciociara, tra i quali i più venduti sono Ciociaria Oggi, Latina Oggi e Oggi Nuovo Molise. Alla fine degli anni Novanta aveva tentato di sbarcare in Sicilia, con il quotidiano Oggi Sicilia, ma l'esperienza durò solo tre anni. Nel 2005 sostenne Francesco Storace alla presidenza della Regione Lazio.
Nel 2007 torna alla ribalta: è accusato (insieme a TVI Teleisernia e al TGR Molise) di condurre attraverso il giornale Nuovo Molise una campagna denigratoria contro il presidente della Regione Molise della Casa delle Libertà Michele Iorio e la sua giunta, per la quale il direttore del suo giornale si è dimesso per protesta, rilasciando un'intervista choc ai microfoni di un'emittente locale, Telemolise, la quale nella rassegna stampa della mattina ha tolto il giornale incriminato.
A novembre 2007 un'associazione culturale di Campobasso ha manifestato davanti la sede locale della redazione di Oggi Nuovo Molise per dire basta all'accoppiata del quotidiano di Ciarrapico con Il Giornale della famiglia Berlusconi, a causa di tutto ciò.
La candidatura nel 2008
In vista delle elezioni politiche del 2008, Ciarrapico accetta l'offerta di candidarsi al Senato della Repubblica con il Popolo della Libertà, e afferma in un'intervista al quotidiano La Repubblica di non aver mai rinnegato il fascismo.[6] Questa sua dichiarazione suscita la riprovazione di molti esponenti del Partito Democratico, ed anche tra le fila dello stesso Popolo della Libertà non mancano critiche contro la sua candidatura, come quelle di Gianfranco Fini e Fiamma Nirenstein. Successivamente Ciarrapico precisa in una nota che il testo dell'intervista non corrisponde al suo pensiero, e così prosegue: "Il fascismo appartiene al nostro passato e il giudizio su questo periodo drammatico della nostra storia è bene che sia lasciato agli storici. Per quanto mi riguarda, non ho mai nascosto la mia giovanile adesione a esso, al pari di tanti illustri italiani, ma al tempo stesso ho sempre espresso la mia netta riprovazione e condanna per la perdita della democrazia e ancora di più per le discriminazioni razziali. Io e la mia famiglia ci siamo sempre onorati di aver assistito nella latitanza nel 1944 una delle più importanti famiglie israelite in Roma".[7][8] Hanno comunque molta enfasi su alcuni giornali le foto del 1995 che ritraggono Ciarrapico nell'atto di eseguire il saluto romano durante i funerali di Edda Mussolini Ciano, figlia di Benito Mussolini.[9]
domenica 9 marzo 2008
...Cittadini meridionali di sana e robusta costituzione...
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Teresa Petrangolini
venerdì 7 marzo 2008
...ingegneri, strana gente...
... in partenza per Roma il Lunedì mattina
giovedì 6 marzo 2008
...sacrificati, sull'altare della moralità...
Il buon Ciriaco ... dopo 44 anni di fatti e misfatti ... passato indenne dalla prima ... alla seconda ... e alla terza repubblica ... ha oggi ricevuto (a dire il vero in un modo un pò rude) ... il benservito ... dal PD.
Il nostro ... ex-AN, ora in Forza Italia, aveva scelto il rito abbreviato ... forse con la speranza di tornare "candido" agli occhi della legge ... e quindi "candidato" agli occhi degli elettori ...Dopo essere stato la causa della crisi di Governo ... e di queste elezioni ... il nostro si è trovato "miseramente" ... fuori dai giochi di sinistra ... fuori dai giochi di destra ... fuori dai giochi del centro ... insomma non lo vuole proprio nessuno !
Qualche giorno fa ... anche il suo amico Silvio ... ha dovuto ammettere che con Clemente in lista ... il Pdl perderebbe qualcosa come il 10% dei votanti ...
I dubbi 2007 dell'ammastellato di Ceppaloni
In effetti ... per "candidare = rendere cioè candido" un tal elemento ... tanti ce ne vorrebbero di candeggi e di candeggine! ... ANCHE LUI quindi ... per il momento ... non dovrebbe tornare a "governarci" (almeno ufficialmente) ...






