Da anni i paesi occidentali si sono ripromessi (... e provano ...) di destinare lo 0.7% dei loro miliardari Prodotti Interni Lordi (PIL) in aiuti allo sviluppo ... ma, nonostante la buona volontà, proprio non riescono neanche ad avvicinare tale obiettivo.
I peggiori del mondo ... perfino peggio degli Stati Uniti ... siamo noi italiani: nonostante infatti spergiuriano da vent’anni di volere arrivare allo 0,7% (cifra raggiunta solo dagli scandinavi e gli olandesi) destinano in realtà appena lo 0,11% del PIL, il 90% del quale finisce comunque a imprese italiane impegnate all’estero.
Ma ora ... dal Sud del mondo ... arriva una risposta concreta: adesso che il Sud del mondo ha nazionalizzato le proprie ricchezze ... le usa anche per il proprio sviluppo.
Il progetto si chiama ALBA (Alternativa Bolivariana per le Americhe) ed è una comunità di paesi, nata con il fine di integrare le loro economie in maniera solidale e alternativa alle logiche liberal-capitaliste. Al progetto partecipano Venezuela, Cuba, Nicaragua e Bolivia ...
Ed ecco che il petrolio venezuelano si trasforma in pane:
Petrocaribe, un’organizzazione alla quale partecipano 18 paesi, voluta dal governo venezuelano, ha infatti lanciato un’iniziativa per la sicurezza alimentare dei paesi membri: il governo presieduto da Hugo Chávez da oggi destinerà 50 centesimi di dollaro per ogni barile di petrolio venduto (a un prezzo superiore ai cento dollari).
Vuol dire che solo da qui a fine 2008, e solo attraverso tale voce, il governo venezuelano destinerà 450 milioni di dollari alla sicurezza alimentare della regione.

Da oggi ... nell’ALBA ... entra a far parte come membro pieno anche l’Honduras. Per il presidente Manuel Zelaya, un moderato di centro-sinistra, entrare nell’ALBA vuol dire cercare alternative solidali al neoliberismo visto che le soluzioni tradizionali hanno fallito, ed “è la miglior maniera di trovare soluzioni ai problemi storici del paese, in cerca di un modello di sviluppo che favorisca i poveri”.
...pensiero al vento...
Riprendendo le parole di Mr.Zelaya, che auspica "un modello di sviluppo che favorisca i poveri" ... nascono due osservazioni.
PRIMA OSSERVAZIONE:
ci sarebbe da tirare ben bene le orecchie ai nostri governi (sia a quelli dei finti-di-destra che a quelli dei finti-di-sinistra) ... che si sono succeduti negli ultimi 20 anni ... perchè anche i minimi fondi messi a disposizione sono destinati poi ad imprese italiane ...
SECONDA OSSERVAZIONE:
e la Chiesa? ... come mai non ha mai spronato i nostri Governi a raggiungere il fatidico 7%? ... magari chiedendo di diminuire un pò i finanziamenti destinati alle Scuole Cattoliche? ...
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