martedì 17 febbraio 2009

...torno il 27...

Come qualcuno di voi sa già ...
... di sicuro i FB-amici lo sanno ...
... stamatina parto e tornerò in Italia il prossimo 27 Febbraio ...
... lontano 10 giorni da web, cellulare, SMS, TV, giornali, ReSilvio e tutta la sua corte ...
... al rientro fatemi tornare novità piacevoli (per ReSilvio mi va bene dall'arresto al triste esilio) ...
... intanto carnevalatevi pure senza di me ...

...pensiero al vento...
Lascio questo bel questo "pensiero al vento" Apache ...


venerdì 13 febbraio 2009

...mandiamo Brunetta a Cuba?...

La notizia merita.

Sia perché si immaginava che fra il nostro governo e Cuba non ci fosse alcun possibile punto di contatto, sia perché qualcosa deve davvero stare cambiando nell'isola se si inizia a fare le pulci ai sacri "lavoratori".

Fatto è che, salvo smentite, il 60% degli impiegati cubani arriva in ritardo sul posto di lavoro, se ne va via prima o cerca di eludere i propri compiti.

I dati sono stati diffusi dal Ministero de Lavoro dell’Avana e sono stati ricavati da uno studio che ha riguardato oltre duemila aziende statali. La ricerca ha evidenziato «26.622 violazioni del codice del lavoro», secondo quanto riporta il quotidiano di Stato «Granma»:

nella metà dei casi si trattava di ritardi;

il 20% riguardava pause pranzo troppo lunghe

e il 10% fughe anticipate,

mentre il 5% concerneva «attività non autorizzate» e non meglio specificate.

...pensiero al vento...
... che facciamo, gli mandiamo Brunetta ? ...

giovedì 12 febbraio 2009

...'a livella...

Trovo da LA REPUBBLICA di oggi ...

Non piace a tutti i ginevrini la decisione del comune di rendere omaggio alla memoria di Griselidis Real, celebre prostituta e scrittrice morta nel 2005.

Le sue spoglie mortali dovrebbero essere trasferite dal cimitero comunale al 'Cimitero dei Re'.

La Real si troverebbe così ad avere, come vicini di tomba, illustri concittadini e personaggi famosi, come il protestante Calvino, lo scrittore argentino Jorge Louis Borges e lo psicologo Jean Piaget.

A protestare contro la decisione del comune sono le femministe come l'avvocato Odile Roulet, citata dal quotidiano britannico 'Times'. "E' un insulto a tutte le donne -afferma Roulet- il massimo del cattivo gusto seppellire una che ha glorificato la prostituzione accanto al riformatore religioso Calvino".

Morta di cancro a 75 anni, la Real aveva iniziato la professione intrattenendo le truppe alleate nella Germania del dopoguerra e, sottolinea il quotidiano britannico, aveva un debole per gli inglesi che considerava "veri gentlemen".

...pensiero al vento...
il povero Totò ... si rivolterà nella tomba ... e la sua "Livella" torna attuale ... e da far riscoltare agli "aristocratici" ginevrini ...

NOTA A MARGINE ... da LA STAMPA del 19/05/2008 ...

Finalmente esaudito il desiderio di Emilio Fede: “Un giorno [Berlusconi] mi portò a visitare il mausoleo (vedi anche video di Feltri e Travaglio da Youtube) … e mi disse che con la famiglia voleva che ci fosse il posto per i suoi amici più cari. «Che sono pochi», aggiunse. Ricordo che commentai: «Mi piacerebbe essere tra quelli».”

mercoledì 11 febbraio 2009

...el trabajo nutre...

... el trabajo nutre, la pereza encoleriza y enloquece ... [TRAD. "il lavoro nutre, la pigrizia adira e fa impazzisce"]


Si ritorna a parlare e ... potrebbe tornare in vigore la "Ley del vago" (legge dello sfaccendato) ...

Era una legge, entrata in vigore dopo qualche anno dall'avvento della Revoluzione Cubana, secondo la quale tutti i cittadini cubani adulti fino ai 50 o 60 anni, se non impegnati nello studio o in un lavoro regolare, meglio se per lo Stato, potevano essere messi in prigione.

Non ho trovato il testo della legge ma un
discorso sul tema che Fidel Castro pronunciò il 30 giugno del 1963.

Negli ultimi decenni la "ley" era caduta in disuso ma ora si sta mormorando che verrà prossimamente applicata con severità. Si dice che gli uomini dai 18 ai 50 anni senza lavoro possono essere puniti col carcere o con lavoro volontario obbligatorio.

Ovviamente è una misura per mantenere l'ordine pubblico e rendere più difficile l'arte di arrangiarsi. Un altro giro di vite contro la libera impresa e le attività particulares o una misura per contrastare i crescenti episodi di cronaca nera?

...pensiero al vento...
quando leggo di queste notizie ... penso subito al nostro BelReame ... e all'arte di "arrangiarsi" tanto sviluppata soprattutto al Sud ...
LA SOLUZIONE CUBANA? ... personalmente quella del lavoro volontario obbligatorio ... mi sembra proprio una bella idea ...

CHIUDO CON UN PENSIERO SULL'UOMO NUOVO ... a voi la ricerca dell'Autore ...

"La liberazione dell'uomo non significa solo realizzare la giustizia sociale, non significa solo sconfiggere l'ignoranza, non significa solo sopprimere la disoccupazione... Questo è solo un aspetto della liberazione dell'uomo, ma fino a che non sarà sconfitto l'egoismo, non avremo ancora compiuto la liberazione dell'uomo; e fino a che non avremo compiuto la liberazione dell'uomo, non avremo realizzato i nostri sogni rivoluzionari... Contemporaneamente alla base materiale bisogna fare l'uomo nuovo !"

... COME DICE LA FOTO : "El trabajo voluntario es una escuela creadora de consciencias" ... E QUI NON SERVONO TRADUZIONI ... MA METTERLO IN PRATICA ... RICORDANDOSI (OGNI GIORNO) ... DI ESSERE CITTADINI E NON "SUDDITI DI UN RE" ...

domenica 8 febbraio 2009

...non avrei voluto scrivere...

Sul caso Eluana ... non avrei voluto scrivere ... per rispetto ... e per timor di "scontatezza" ...

A mio parere una questione così delicata non può essere "svilita" e "strumentalizzata" com'è in questi giorni ...

Mi riferisco all'ignoranza e all'insensibilità ...

di quanti fanno sit-in davanti alla clinica di Udine ...

di quanti espongono simbolici panini e bottigliette d'acqua ...

di quanti si sono buttati sul cofano dell'ambulanza che la trasportava da un ospedale all'altro ...

Direi ... cavolo ... ma dov'è il RISPETTO PER LA VITA ... che tanto state sbandierando ?

Il RISPETTO PER LA VITA ... non si fa con il tifo da stadio sotto le finestre dove una famiglia sta vivendo il dramma della perdita di un familiare ...

E poi ... il rispetto dei tanto sbandierati valori cattolici? ... in nome della ricerca di un consenso da parte di volontarini, pretini e sacrestanini ... a chi è affidato? ... al PALADINO DI OGNI VENTURA ...

Al messer DonSilvio da Arcore ... pluri-divorziato ... pluri fotografato a sgualdrineggiare nella sua tenuta sarda ... con Grandi Fratelle ... da raccomandare poi al momento giusto per un ruolo da velina televisiva ... e che oggi ... sta sfidando anche il Presidente Napolitano ... pur di conservare i "consensi" di quegli ambienti ...

Che disgusto ...

E che disgusto ... per quanti si scandalizzano e scendono in piazza oggi ... ma poi sottacciano per i preti pedofili che invece di essere arrestati vengono semplicemente trasferiti da una parrocchia all'altra ... (e nel caso di Capua ... manco il trasferimento di parrocchia c'è stato, ma il condannato continua a "esercitare" lì dov'era !)

...pensiero al vento...
Ho fatto un esercizio di fantasia ...

Ho pensato ... ma se (ieri per Welby) oggi per Eluana ... nascono questi casi ... è solo e perchè l'avanzamento della scienza medica ha permesso tecniche in grado di "tenere" in vita ... per un tempo anche lungo ed indefinito ... persone che appena qualche decennio fa ... sarebbero morte al momento dell'incidente o del malanno serio ...

In breve ... 100 anni fa (o forse anche 50) ... casi del genere non ci sarebbero stati ... e (per esempio) la sig. Eluana sarebbe morta (senza sollevare casi) una ventina di anni fa ...

Allora ... ragioniamo per il futuro ... il giorno che il progresso ci darà macchine in grado di tenere in vita indefinitamente un moribondo ... cosa decideremo? ... di non farlo più morire ... ?

E i nostri cimiteri di oggi? ... cosa saranno? ... grandi distese di teche di vetro in cui "dormono" i nostri "defunti" ... e così oggi avremmo potuto visitare Padre Pio ancora in vita ... o Giovanni Paolo II ... che apparentemente dorme ? ... e questo "privilegio" ... sarebbe per tutti o solo per i "VIP" ?

DOMANDA:
tutto questo vi sembre "naturale" ? ... o solo un incubo per un nuovo show-business ? ...

venerdì 6 febbraio 2009

...ammastellamento: la definizione...

Quando si parla di "ammastellamento" ... e si cerca una definizione ... meglio far parlare il Padre di tutti i Padri ... impersonificazione vivente della teoria e della pratica ...

Ecco allora le dichiarazioni del Clemente di Ceppaloni ... ai nastri di partenza del warm-up-"alleanze" per le prossime Elezioni Europee ...

"Lo dico forte e chiaro: vado nella casa di chi mi ospita. Chiedo il diritto d'asilo come nelle chiese del medioevo. Certo, sarebbe più naturale aggregare quelle forze centriste e cattoliche in un'unica lista. Ma Casini che fa? Nulla".

Con queste parole il leader dell'Udeur, Clemente Mastella, non esclude in una intervista alla 'Stampa' un avvicinamento al Pdl o al Pd.

"La semplificazione ci può essere - prosegue Mastella - a patto che i partiti maggiori mostrino una generosità rispetto agli altri che in questo momento ancora non vedo".

...pensiero al vento...
IN SINTESI ... DAL DIZIONARIO DI CEPPALONI ESPORTATO A ROMA :
ammastellamento = vado nella casa di chi mi ospita ... che essa sia nel PDL o nel PD(senza L) ... l'importante è che ci sia una congrua "generosità" ... da parte del padrone di casa ...

giovedì 5 febbraio 2009

...BerluSky: la storia vera...

Passata di "moda" la storia-fattariello dell'innalzamento dell'aliquota IVA sugli abbonamenti Sky ... è il momento di andare alla ricerca della verità ...

PARTIAMO DA COSA HA CERCATO DI FAR CREDERE RESILVIO NELLE SCORSE SETTIMANE ...
ECCO LA "SILVIATA" ... : «Ma quale conflitto di interessi. La sinistra ha concesso a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10 per cento dell'IVA. Abbiamo tolto quei privilegi e abbiamo fatto ritornare l'IVA a Sky uguale a quella di tutti gli altri».

E TUTTI (CORTIGIANI E SUDDITI) HANNO ABBOCCATO ... ma è proprio questa la vera storia del trattamento fiscale agevolato per la pay tv?

VEDIAMO COME LA STORIA (almeno quella non ha prescrizioni a salvarlo) ... CONDANNA RESILVIO ...

L'ESPRESSO ha fatto una piccola inchiesta per ricostruire la vicenda dello sconto dell'IVA a TELEPIU’, il primo nome della tv a pagamento che fu fondata dal gruppo FININVEST per essere ceduta prima a una cordata di imprenditori amici, poi ai francesi di CANAL PLUS e infine nel 2002 a Murdoch che la denominerà con il nome del suo gruppo: SKY.

Si scopre così che l'IVA agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a ReSilvio in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c'era persino stato un tentativo di corruzione.

Nel 1997 il pubblico ministero Margherita Taddei chiese il rinvio a giudizio per ReSilvio. Lo chiese anche sulla base di un fax che fu trovato durante una perquisizione. La missiva era opera di Salvatore Sciascia, allora manager Fininvest e oggi parlamentare del Pdl nonostante una condanna definitiva in un altro procedimento per le mazzette pagate dal gruppo Fininvest alle Fiamme Gialle. Nel fax, diretto a ReSilvio, Sciascia chiedeva di spingere per far nominare alla Corte dei Conti il dirigente del ministero delle Finanze Ludovico Verzellesi, meritevole perché in precedenza si era speso per fare ottenere l'agevolazione dell'Iva al 4 per cento per Telepiù.

In pratica, secondo la ricostruzione dei magistrati, la raccomandazione era il ringraziamento di Fininvest per il trattamento ricevuto.

Il fascicolo processuale però fu trasferito nella Capitale per competenza nel 1997. Nel 2000 il Gip Mulliri, su richiesta del procuratore di Roma Salvatore Vecchione e del pm Adelchi D'Ippolito (oggi capo dell'ufficio legislativo del ministero dell'economia con Giulio Tremonti) archiviò tutto.

Nessuna rilevanza penale, quindi. Ma restano i dati oggettivi sulla trattativa tra la Fininvest e il ministero per l'abbassamento dell'Iva sulla pay tv: dal 1991 al 1995 quando era controllata o partecipata dal gruppo Berlusconi, Telepiù ha goduto di un'aliquota pari al 4 per cento.

Un'agevolazione che allora ReSilvio non considerava scandalosa ... mentre oggi definisce "un privilegio" l'aliquota più che doppia del 10 per cento.

L'innalzamento dal 4 al 10 per cento fu introdotto alla fine del 1995 nella legge finanziaria del Governo Dini. All'epoca i manager di Telepiù, scelti dal Cavaliere, salutarono così il provvedimento: «È l'ultimo atto di una campagna tesa a mettere in difficoltà la pay tv».

Il 25 ottobre del 1995, Mario Zanone Poma, (amministratore di Telepiù sin dalla sua fondazione) dichiarava alle agenzie di stampa: «L'innalzamento dell'aliquota Iva: 1) contraddice la sesta direttiva della Comunità Europea; 2) contraddice l'atteggiamento degli altri paesi europei verso aziende innovative quali le pay tv; 3) crea una grave discriminazione tra la pay-tv e il servizio televisivo pubblico» ... in pratica il manager scelto da ReSilvio diceva (...nel 1995...) le cose che oggi dicono gli uomini di Murdoch.

Effettivamente un ruolo dei comunisti ci fu ... ma a favore del Cavaliere: il Governo Dini voleva aumentare l'Iva fino al 19 per cento (come oggi ha fatto ReSilvio) ma poi fu votato un emendamento di mediazione che fissò l'imposta al 10 per cento. L'emendamento passò con il voto decisivo di Rifondazione Comunista: il suo leader dell'epoca, Fausto Bertinotti, in un ribaltamento dei ruoli che oggi appare surreale, fu duramente criticato dall'allora responsabile informazione del Pds (e attuale senatore del PD) Vincenzo Vita: «È squallido che Bertinotti abbia permesso un simile regalo a questo nuovo trust della comunicazione, figlio della Fininvest».

...pensiero al vento...
TANA A SILVIO ... l'affare dell’IVA agevolata sulla pay-tv è un favore fatto a ReSilvio nel 1991 dal ministro socialista Rino Formica e dal governo Andreotti. E dietro lo sconto c’era anche un tentativo di corruzione ... ovviamente "insabbiato" ...

martedì 3 febbraio 2009

...Mister 1%...

Trovo e diffondo un "gradevole" articolo ... sulle "fortune" del nostro ReSilvio ...

SINTESI
(stavolta premetto il mio ...pensiero al vento... che altre volte segue il post) ... :
chi non "vuole" sentire queste storie ... è perchè ha trovato una sua misera "nicchia di convenienza" all'interno di un Sistema bacato ...

ECCO L'ARTICOLO ...

Le concessioni radiotelevisive costano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (alias "ReSIlvio" in questo blog) l’uno per cento del fatturato che ne ottiene. Avete letto bene. Lo Stato italiano regala da anni alla Mediaset, attraverso RTI, il 99% degli introiti che ne ottiene. Solo l’uno per cento rimane allo Stato.

Le frequenze su cui Mediaset trasmette sono dello Stato italiano che le può dare in concessione a qualunque società ritenga. Mediaset o altre.

La logica vorrebbe che la concessione porti principalmente soldi alle casse dello Stato, non ai privati. La ricchezza del signor Berlusconi, dell’imprenditore Berlusconi, (di ReSilvio ... aggiungo io) deriva da una “graziosa” concessione ottenuta prima da Craxi con un "una tantum annua" ridicola e poi dal Governo D’Alema nel 1999, con la legge un per cento (pagina 32: legge 488, art.27 comma 9, del 23 dicembre 1999). Legge mai messa in discussione dagli altri Governi che lo hanno seguito, tra cui ovviamente i suoi.

Il signor unpercento è ricco e continua a incrementare le sue ricchezze in virtù di una legge che gli regala letteralmente le frequenze radiotelevisive. Paga l’un per cento dei ricavi.
Ma quale cittadino può avere in concessione un bene dello Stato pagando solo l’un per cento dei ricavi?

Nessuno, se non Berlusconi.

La legge che regolamenta le concessioni radiotelevisive va cambiata immediatamente.
E’ una legge parassitaria che toglie agli italiani, a tutti gli italiani, un reddito enorme, di loro competenza, per donarlo al presidente del Consiglio.
Una vera rapina a norma di legge.

Il Gruppo Mediaset vive alle spalle degli italiani.

ED ECCO I NUMERI ...

Nel 2007 ha fatturato oltre 4 miliardi di euro, di cui 2.5 miliardi derivanti da pubblicità delle Reti Mediaset.

Invertiamo le percentuali: allo Stato il 99%, a Mediaset l’un per cento.
L’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione parlamentare su questo vero esproprio di reddito degli italiani da parte di Silvio Berlusconi.
P.s. Risultato Operativo 2007 del Gruppo Mediaset (EBIT): 1,49 miliardi di euro.
SUL TEMA ... SUGGERIREI ANCHE IL POST ... ...caro Bettino... del 6 dicembre 2007