giovedì 23 aprile 2009

...lo spinoso problema della casa...

Il Diario di Silvano Agosti (che ricevo settimanalmente via email) ... è sempre fonte di storie e riflessioni molto interessanti ... e così è stato anche ieri.

Prima di riportare il testo del racconto ... premetto qualche considerazione su L'Aquila e il terremoto.

Ieri ho avuto modo di parlarne con Gaetano, il mio collega aquilano che da anni fa la spola con Roma (come io la faccio con Caserta). L'occasione è stata la consegna di diversi scatoloni di libri che il Secondo Circolo di Capua ha raccolto ... così ora i ragazzi (o almeno quelli che riusciranno ad essere censiti nelle tendopoli) potranno ricominciare una parvenza di scuola ... in costruzione in una tenda dalla moglie di Gaetano (insegnante) con colleghe e direttrice.

...il trasporto dei libri...


...l'impacchettamento...


...libri (e altro) in attesa del trasporto a L'Aquila (di VENERDI)...

La riflessione di ieri di Gaetano è stata su come ... in uno spazio di poco più di 100km ... rispetto a Roma ... si piomba in uno scenario di guerra: case distrutte e, anche quelle in piedi disabitate ... strade, fino a qualche settimana fa intasate nelle ore di punta, ora deserte o "popolate" solo da qualche coraggioso che torna nella propria casa ... per qualche minuto ... a prelevare qualche genere di necessità. E poi, di sera, silenzio assoluto e irreale ... appena rischiarato dalla poca illuminazione pubblica ...


Lui poi, quando al mattino arriva da lì... dopo quei 100km fatti in macchina ... trova a Roma uno scenario di pace ... fatto di gente che corre, si affanna, si accapiglia ... come se nulla fosse. Certo tutti l'hanno pure fatta la loro opera di "buona solidarietà": ... un euro con SMS, ma anche due, costano poco e anche poca fatica ... una raccolta di abiti la si fa pure con piacere ... e così una spesa supplementate ... ma poi? ... poi c'è da pensare alle "carotine" da inseguire ... vuoi vedere che se ne perda qualche morsetto ogni tanto !?!


Dopo queste riflessioni ... torno al racconto di Agosti ... che, guarda caso, percorre proprio gli stessi temi ... dell'indigenza e della casa ...

ECCOLO:

Amo narrare storie vere, in particolare quando raccontano fatti assolutamente incredibili.

Proverò a trascrivere una strana vicenda che un amico di Milano mi ha raccontato.

Un’avvenente donna delle pulizie, rimasta vedova, con una bimbetta a carico, mentre è intenta a sciaquare gli strofinacci, perde di vista la bambina di appena tre anni.

Cerca un po’ dappertutto nel cortile e nei negozi adiacenti al portone del palazzo. Niente.“Mamma, mamma.” La voce della bimba la chiama dal cortile.

La donna esce e vede, al balcone, un uomo anziano con la bambina in braccio. Le fa cenno di salire al terzo piano.


Così la bella vedova, addetta alle pulizie, incontra il commendatore in persona. Che sia stata la grazia della bimba a mediare o la bellezza della donna non si sa.

Quello che pochi mesi dopo tutti nel quartiere hanno visto è stato l’arrivo della donna che scendeva da una macchina di lusso e entrava nel palazzo dove da quel momento avrebbe abitato come moglie legittima del Commendatore.

Un ventina d’anni dopo rimane nuovamente vedova ereditando un’agenzia immmobiliare con la proprieta di quattordicimila seicento trentadue appartamenti. A sua volta la vedova muore e la bimba, ormai trentenne,gestisce l’agenzia e i 14.632 appartamenti.


Un giorno una lontana parente la viene a trovare. Ha l’aria dimessa e incerta di chi porta il peso di un’eterna indigenza. Racconta che la madre della signora, quando faceva la donna delle pulizie le aveva fatto da madrina. Lei crescendo l’aveva cercata dappertutto e ora aveva sei figli e viveva in uno scantinato dei navigli e suo marito era paralizzato per un infortunio sul lavoro e insomma se era possibile aiutarla a trovare una casa meno umida e scura.

Ecco che qui scatta l’insondabile, il vero tenebroso mistero della voracità e dell’egoismo umano.

La figlia della vedova, ex donna delle pulizie, proprietaria di 14.632 appartamenti si alza dalla comoda poltrona della sua gigantesca scrivania e dice che capisce bene, che purtroppo i contratti delle case sono stati recentemente rinnovati e che le è impossibile aiutarla.


Apre una cartella, mette un biglietto da 100 euro in una busta e gliela porge. Inoltre vedrà di farle avere una lettera di appoggio per avviare la domanda al Comune, per ottenere un alloggio popolare.

La donna sussurra “No grazie”, lascia la busta sulla lussuosa scrivania e in silenzio se ne va.

Questi i fatti, questa la storia. Avvenuta nel mese di febbraio dell’anno 2009.


...pensiero al vento...

Ieri, mentre mi faceva i suoi racconti su L'Aquila ... e dei contrasti di scenario con Roma ... Gaetano, guardando fuori dalla porta "tutti gli altri" che si affannavano ... aveva negli occhi la stessa "tristezza" e lo stesso "senso di pena" che provo io da qualche mese ... a quello "spettacolo"

E' stato lui, incrociando il mio sguardo ... e leggendovi i suoi stessi sensi di pena e tristezza ... a volgere lo sguardo verso la mappa di Cuba attaccata alla parete del mio ufficio ... e a fare un parallelo tra la sua realtà di oggi e la realtà dell'Isla ...
Come nel racconto ("Apre una cartella, mette un biglietto da 100 euro in una busta e gliela porge") ... anche con l'Aquila (che prendo solo come esempio perchè è l'ultimo e quello più vicino a noi) ... quante e sole "cartelle e biglietti da 100 euro" si sono mosse e si stanno movendo in soccorso oggi? ...
E, sempre come nel racconto, quanto invece rimane l'insensibilità? ... e "l’insondabile, vero tenebroso mistero della voracità e dell’egoismo umano"?

2 commenti:

pumario ha detto...

Hola Nik, cosa ne pensi del gesto plateale di trasferire il G8 dalla Maddalena all'Aquila? Sarà un po ladro ed un po ruffiano ma, è un gran navigante il nostro, o solo mio, presidente del Consiglio!

Nicola Scalera ha detto...

Hola Puma, cosa posso dire del "tuo" presidente del consiglio? ... che considera la vita del nostro paese uno spettacolo ... in cui lui è il guitto-protagonista ... con i suoi vassalli a fargli da "compagnia teatrale" ... e i sudditi nel ruolo di spettatori. Capisci che in tutto questo anche lo spostamento di un G8 fa parte dello spettacolo ... e (visto che si sta parlando di una tragedia per decine di migliaia di persone) le sue gesta in questo contesto non mi va manco di commentarle. Sul resto aggiungo che quando va a fare le "tournee" all'estero si piglia le meglio bacchettate ... ma lui non ci bada: la legge dello "spettacolo" prevede qualche fischio ogni tanto ... e intanto lui, guitto-impunito, continua imperterrito a fare danni. Per i suoi danni ... e relativa "ricostruzione" ... altro che Protezione Civile ... !!!