giovedì 11 febbraio 2010

...le vite degli altri...

Da "Le vite degli altri" ... film di ieri sera alla Libreria Rinascita ...

Berlino Est, 1984.

Il capitano Gerd Wiesler è un abile e inflessibile agente della Stasi, la polizia di stato che spia e controlla la vita dei cittadini della DDR.

Un idealista votato alla causa comunista, servita con diligente scrupolo.

Dopo aver assistito alla pièce teatrale di Georg Dreyman, un noto drammaturgo dell'Est che si attiene alle linee del partito, gli viene ordinato di sorvegliarlo.

Il ministro della cultura Bruno Hempf si è invaghito della compagna di Dreyman, l'attrice Christa-Maria Sieland, e vorrebbe trovare prove a carico dell'artista per avere campo libero.

Ma l'intercettazione sortirà l'esito opposto, Wiesler entrerà nelle loro vite non per denunciarle ma per diventarne complice discreto.

La trasformazione e la sensibilità dello scrittore lo toccheranno profondamente fino ad abiurare una fede incompatibile con l'amore, l'umanità e la compassione.


...pensiero al vento...
... un FILM da non perdere ... 

MIO COMMENTO: 
... "certe cose" non accadono solo per difendere la "causa comunista" ... ma sono legittimate e incentivate anche nella "causa capital-carrierista" ...

Nella "nostra DDR" ... hai due scelte vere :
(1) assecondare una propria natura (per chi ce l'ha)  "lecchinista" ...
oppure
(2) assecondare una propria natura (per chi ce l'ha) "stronzista" ...

Nella "nostra DDR" se non sei in (1) o (2) ... devi solo soffrire ... PROPRIO COME nella "vera DDR" ...

OVVIAMENTE, come mi faceva notare l'amico Vincent, possedere "entrambe le nature" (1) e (2) diventa una marcia in più ...

... E OVVIAMENTE (aggiungo io) avere parenti (legittimi o acquisit) "altolocati nella casta" ... oltre a possedere almeno una delle due "nature" (1) e (2) ... è segno di alta distinzione ...

CHIUDO con alcune citazioni dal film ... 

... da due dialoghi ...

Bambino: Davvero tu sei della Stasi?
Gerd Wiesler: Ma lo sai che cos'è, la Stasi?
Bambino: Sì, papà dice che sono degli uomini tanto cattivi che mettono la gente in prigione.
Gerd Wiesler: Davvero ... E come si chiama?
Bambino: Come si chiama chi?
Gerd Wiesler: [breve silenzio] La tua palla. Il nome della tua palla.
Bambino: Ma che domande ... Le palle non ce l'hanno un nome!



Georg Dreyman: Christa-Maria, tu sei una grande attrice. Io lo so. E anche il tuo pubblico lo sa. Non hai bisogno di lui. E non hai bisogno di quelle pillole. Resta qui, non andare.
Christa-Maria: Davvero?! Non ho bisogno di lui? Non ho bisogno dell'appoggio del sistema? E tu?! Anche tu ne puoi fare a meno, o non puoi in realtà? È come se andassi a letto con loro anche tu. Perché lo fai? Perché sai che possono distruggerti! Malgrado il tuo talento, al minimo dubbio che hanno su di te. Perché loro decidono quale lavoro può andare in scena, chi può recitarci e chi può dirigerlo. Tu non vuoi finire [morto suicida] come Jerska. E nemmeno io, perciò adesso vado.

E POI ... PER CHIUDERE ...
"Giovanotto ... lei è impertinente come me, ma c'è una cosa che ci distingue: che io so fino a che punto mi posso spingere..."

"Purtroppo le cose non cambiano così facilmente ... certe cose succedono solo nelle commedie."

"Non ha più scritto nulla da quando è caduto il muro, d'altronde cosa c'è da scrivere nella Germania dell'Ovest, non c'è più fede politica ... niente più contro cui ribellarsi ... com'era bella la nostra DDR !" ...

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