lunedì 15 febbraio 2010

...per salvare il pianeta...

Alcune note ... tratte dall'introduzione del libro di Hervé Kempf "Per salvare il pianeta dobbiamo farla finita col capitalismo" :

Il crac dell'economia e l'emergenza ambientale hanno sprofondato il capitalismo, dopo oltre due secoli di dominio, nella crisi più grave della sua storia, una crisi forse fatale.

Per salvare il pianeta abbiamo un'unica possibilità: costruire una società che non sia più dominata solo dall'economia, un mondo dove il denaro non sia l'unica misura di tutte le cose.

Kempf ricostruisce le recenti trasformazioni del capitalismo, e soprattutto quel trionfo dell'individualismo consumista che ha oscurato le esigenze della collettività: dobbiamo dunque superare questo condizionamento psicologico, e poi illuminare l'intreccio di economia, ecologia, qualità della vita e informazione.

L'oligarchia del denaro e dei media cerca di ingannare un pubblico sempre più consapevole del disastro, illudendoci che la soluzione di tutti i problemi arriverà dalle nuove tecnologie.

Hervé Kempf, sintetizzando nella maniera più chiara una gran massa di dati e di inchieste, dimostra che è una strada sbagliata, che porterà inevitabilmente a mantenere le ingiustizie.

Al contrario, dobbiamo ripartire dai nostri rapporti interpersonali, riattivare la vitalità del tessuto sociale e riscoprire la solidarietà e le sue virtù.


Dobbiamo diventare più consapevoli della posta in gioco, per avviarci verso una società dove la cooperazione sia più importante della competizione e immaginare un nuovo contratto sociale in cui il bene comune prevalga sull’avidità di pochi.


…pensiero al vento…

da dove cominciare? … bel quesito, vero? …

Beh, oltre alla scontata opera di cultura (ma a quanti interessa? .. e quanti poi raggiunge?) ... IO una speranza la affiderei all’emigrazione e alla società multi-nazionale che diventeremo nei prossimi anni … QUESTO PERCHE’, se dovessimo confidare solo negli “italioti” e sulle difese delle "convenienze" ormai raggiunte … di speranze ce ne sarebbero veramente ben poche …

CHIUDO con due recensioni del libro di Kempf:

«Kempf ci invita a una riflessione sul benessere dell’umanità. Nelle sue forme più avanzante, il capitalismo istupidisce e toglie la parola agli uomini, e frustra il consumatore sottoposto a stimoli incessanti: in sintesi, ci porta alla follia e ci priva della nostra umanità.» «Libération»
«Per Kempf, uscire dal capitalismo non significa abbandonare l’economia di mercato, ma ridurre la sua sfera d’influenza e smettere di uniformare le nostre relazioni sociali ai nostri comportamenti economici. Si tratta “solo” di questo, ma sarebbe già una gran bella rivoluzione!» «Elle»

Nessun commento: