giovedì 30 settembre 2010

...il Bene Comune...

E' il bene comune il fine ultimo della politica,.

Questo significa due cose.

Anzitutto rifiutare la politica come gestione della cosa pubblica
per il bene di una parte, di una corporazione,
di un gruppo di potere o di pressione.

Poi significa mettere al centro la persona,
adottandola come misura di ogni impegno.

Privilegiate l'uomo, più che la pietra.

Capisco che sistemare una piazza, ampliare un porto,
edificare un mercato, sottoscrivere un progetto
di espansione urbanistica gratifica di più.

SI, perchè la pietra lascia la firma per i secoli futuri,
il cuore dell'uomo, invece, sopporta l'autografo,
soltanto il tempo necessario per dire "grazie".

Ma ricostruire l'uomo vale infinitamente di più.

Tonino Bello

venerdì 24 settembre 2010

...Tonino, Beppe e Jacopo...

Lettera Aperta ... di Tonino dei Valori al Grillo "sparlante" ...

Caro Beppe,
ho visto con piacere il lancio della tua manifestazione Woodstock 5 stelle e spero proprio che sia un successo come i V-day che hai organizzato gli scorsi anni.

Le iniziative come la tua servono a mostrare che  sempre più cittadini italiani stanno storcendo il naso verso Berlusconi ed il suo Governo: stanno aprendo gli occhi!

Ci dicono che facciamo troppa opposizione, tu sai bene che  è anche troppo poca! Bisogna farne di più, e più faremo opposizione, più riusciremo a risvegliare le coscienze.

Tu sai anche che il mio impegno è quello di passare dalla fase della protesta a quella della proposta, per questo mi sto impegnando con tutte le forze per unire  le opposizioni contro il Caimano e per tentare di mandarlo via.

Visto che considero la tua iniziativa di Woodstock 5 Stelle molto importante in questo progetto, metterò a disposizione WebDV.it , la nostra nuova televisione web,  per evidenziare l’evento.

Antonio Di Pietro

...pensiero al vento...
condivido con l'unire le forze ... soprattutto quelle serie e disinteressate ... MA ATTENTI agli ipocriti ... oppositori fasulli ... che hanno l'unico obiettivo di sostuire la LOGICA (e le cordate) DEL CAIMANO ... con la LOGICA (e le cordate) di tanti ANTI-CAIMANO ...

RICORDEREI al buon Tonino ... (a proposito di ESSERE PROPOSITIVI) ... le proposte e i suoi intercorsi con Jacopo Fo ... 

A CHE PUNTO E' l' Area dipartimentale che ha promesso di creare all’interno dell’Italia dei Valori che si chiamerà Costituzione e Obbedienza Civile ???... (vedi post del 18/09 scorso)

mercoledì 22 settembre 2010

...corsi e ricorsi...

Ed è venuto anche il giorno in cui la Camera nega (a scrutinio segreto) la possibilità di usare le registrazioni contro 'O Cumparu Cusentinu: 308 contrari, 285 sì. 

Fli vota con Pd, Idv e Udc. Bocchino: franchi tiratori nel centrosinistra ... e il PDL esulta. 
La fondazione di Montezemolo: contenti per aver difeso un accusato di camorra? 

Dal Libro ... STORIA DELLA CAMORRA - dal Cinquecento ai nostri giorni ... di Vittorio Paliotti:

Napoli 1862 ...

...ogni volta che il Questore di Napoli faceva arrestare un camorrista, riceveva almeno venti lettere di deputati i quali li pregavano di annullare il provvedimento.

La verità è che i camorristi, sebbene analfabeti, erano già in grado di manovrare le masse elettorali, per cui quei napoletani i quali ambivano ad occupare un seggio nle parlamento di Torino, dovevano ricorrere al loro appoggio.

...pensiero al vento...
corsi e ricorsi storici ... di che scandalizzarsi oggi? ...

sabato 18 settembre 2010

...le risposte di Tonino a Jacopo...

Dopo le PROPOSTE DI JACOPO ... publicate ieri ...

ECCO LA RISPOSTA di TONINO ... ovviamente tutti noi, compreso Jacopo, aspettiamo i FATTI dopo le belle parole di apprezzamento e di adesione ...


Caro Jacopo,
ho letto con molta attenzione il post che mi hai indirizzato.

Innanzitutto ti ringrazio per aver pensato a me e all’Italia dei Valori come tuoi interlocutori.

Non sbagli quando dici che abbiamo lavorato sodo come difensori della legalità fuori e dentro il Parlamento.

La nostra è una struttura giovane e dinamica, piena di persone oneste e pulite che hanno voglia di cambiare seriamente il nostro Paese.

Il salto di strategia che tu ci proponi fa parte del nostro Dna, visto che siamo un movimento che si è trasformato in partito e che – tra le sue caratteristiche principali – ha proprio quella di lavorare fianco a fianco con i cittadini.
Come abbiamo ben dimostrato con le nostre campagne referendarie.

Hai ragione quando dici che lo Stato italiano, in questo momento, non ha la forza né – aggiungo io – la volontà di reagire alla corruzione e all’illegalità generalizzata.

Sarà perchè chi dovrebbe dare l’esempio - il nostro governo – rappresenta in realtà la massima espressione della ricerca dell’impunità.

Quindi la tua idea di dedicarci a battaglie che riguardino il vissuto quotidiano dei cittadini non solo mi piace ma mi ha spinto a chiedere a Gianfranco Mascia di coordinare un’Area dipartimentale all’interno dell’Italia dei Valori che si chiamerà Costituzione e Obbedienza Civile” proprio per lanciare campagne in difesa della nostra Carta Costituzionale e creare, proprio come ci suggerisci tu, un programma di obbedienza civile che ci veda propulsori di quella rivoluzione copernicana che parta dalla difesa dei diritti e del benessere dei cittadini.

L’Area dipartimentale, come prossimo obiettivo, avrà proprio quello di aprire uno sportello di ascolto dei cittadini, di collaborazione con riviste come Altro Consumo e attenzione alle loro inchieste, di creazione di mobilitazioni e di progetti di Obbedienza Civile.

Gianfranco Mascia si raccorderà con te per definire la possibilità di un tuo contributo all’ideazione e al lancio delle iniziative.

Ti ringrazio molto per quello che stai facendo e che seguo da anni con attenzione.

Apprezzo soprattutto il tuo impegno nei confronti dello sviluppo e della diffusione delle nuove tecnologie che utilizzano come fonte energetica il sole. Un settore fondamentale per la democratizzazione dell’energia e per contrastare il tentativo di riportare il nucleare in Italia.

Anche a questo proposito, ti chiederò di affiancarci – una volta consegnate le firme per il referendum per bloccare il nucleare – nel comitato organizzativo della campagna referendaria per far sì che questa sia una battaglia dei cittadini per i cittadini.
 
...pensiero al vento...
 NON CADIAMO nella trappola di considerare IDV ... come quelli che stanno contro ... e basta !

SE C'E' una speranza ... una fievole candela ... COLTIVIAMOLA ...

venerdì 17 settembre 2010

...le proposte di Jacopo...

Lo scorso Luglio c'è stato un interessante scambio di Lettere tra Jacopo Fo e Tonino dei Valori ...

Il testo della lettera di Jacopo è (un pò lungo) ma molto molto interessante ...

SUGGERISCO a tutti di arrivare fino in fondo nella lettura ... PERCHE' POI, se non si ha la "forza" di leggere un testo solo perchè lungo, che speranza c'è MAI di poter cambiare ANCHE SOLO un filo d'erba in questo Reame-di-lestofanti ? ...

ECCO IL TESTO DI JACOPO ...

Caro Di Pietro,
Perché non fai il difensore dei cittadini? ... Sarebbe ora di iniziare una battaglia per l’obbedienza civile, all’americana. Hai voglia di farlo tu?

Caro Di Pietro,
Come sai stimo molto il lavoro che hai fatto in tutti questi anni, come giudice e come difensore della legalità in parlamento.
 

Ma in questo momento credo che non basti più questo tipo di pregevolissimo impegno.
 

La crisi economica è grave e siamo in una situazione nella quale Silvio riesce impunemente ad inanellare una legge dopo l’altra, per evitare processi, ammende, spese per danni, tasse, per lui, i suoi parenti, i suoi amici e le sue aziende. Se non erro abbiamo superato le 45 leggi in suo favore.
 

Vorrei quindi proporti di far saltare il banco cambiando strategia.

Non è un’idea mia. Viene dai neri americani. 

 
Nel 1955, nella città di Montgomery, una donna delle pulizie nera quarantenne si sedette sopra un sedile libero nella parte di un bus riservato ai bianchi, e poi si rifiutò di cedere il posto a una persona di razza caucasica.
Per questo fu arrestata.

 
Martin Luther King fu tra gli organizzatori di una protesta colossale e incredibile. Per 381 giorni, la quasi totalità dei neri di Montgomery smise di prendere i mezzi pubblici. Migliaia di operai, cameriere, inservienti, impiegati, iniziarono ad andare al lavoro a piedi. Si organizzarono servizi di auto con la collaborazione anche di centinaia di democratici bianchi, per trasportare vecchi, invalidi e malati. Uno sforzo chiaramente colossale che alla fine portò al quasi fallimento dell’azienda dei trasporti pubblici e alla cancellazione dell’apartheid sui bus.
 

Fu questo il primo passo del movimento della Disobbedienza Civile, non violenta.

In 13 anni di lotte riuscirono a far cancellare una dopo l’altra, dal Congresso, le leggi sull’apartheid.

Ma via via che le vittorie avanzavano si dovette affiancare alla Disobbedienza Civile un’altra tecnica di lotta non meno essenziale: l’OBBEDIENZA Civile.

Quando i neri poterono finalmente entrare nelle università bianche la battaglia era vinta solo a metà.
 

Era necessario che gli studenti esercitassero quei loro diritti, che entrassero in una università, frequentandola e uscendone laureati. Fu anche questa una battaglia durissima, con gli studenti neri che per entrare negli atenei dovevano passare in mezzo a due ali di razzisti bianchi che li insultavano. Ma tennero duro e si laurearono. E solo allora la battaglia fu vinta veramente.

La situazione italiana presenta un’analogia con quella americana.

In questo momento la corruzione e l’illegalità generalizzata che domina il paese sono teoricamente vietati dalla legge ma in pratica lo Stato non ha la forza di imporre questa legalità.

Ci sono le leggi ma i giudici e gli agenti da soli non possono farle rispettare.
 

Questo avviene a livello generalizzato su mille questioni grandi e piccole. E questa condizione di impunità generalizzata è il substrato della cultura del berlusconismo e dell’inciucio.

Che cosa succederebbe se un partito con la forza dell’Italia dei Valori decidesse di cambiare la situazione?

In realtà sarebbe relativamente facile proprio perché si tratta di dare un semplice “aiutino” allo Stato.

Faccio un esempio.
 

Nel 1996 con Angese lanciammo una rivista di satira: l’Eco della Carogna.
 
Nel primo numero denunciammo una situazione allucinante: avevamo scoperto che la vernicetta argentata dei biglietti del Gratta e Vinci, conteneva ftalati e fenoli ed era quindi cancerogena. Ogni mattina milioni di italiani grattavano la polverina tossica sul bancone del bar e poi con le dita impolverate inzuppavano il cornetto nel cappuccino.
Dopo la pubblicazione dell’inchiesta, documentata con analisi chimiche e pareri di specialisti, non successe nulla.
Restammo stupiti, avevamo denunciato un’aperta violazione della legge e del buon senso e nessuno interveniva!
Allora il 17 agosto presentammo un esposto documentato alla magistratura, denunciando il danno alla salute pubblica che si stava producendo per semplice idiozia, da parte di un ente statale per giunta.
Il 19 agosto i Gratta e Vinci tossici furono ritirati su tutto il territorio italiano. Fu uno shock nazionale, ci furono crisi di astinenza da grattazione ma dopo un paio di settimane i Gratta e Vinci tornarono in commercio, meno luccicanti e argentati di prima e senza cancerogeni.
Modestamente abbiamo evitato un tumore a migliaia di connazionali e ci siamo guadagnati un posto nel paradiso degli impenitenti, che è addirittura meglio di quello musulmano.

L’attuale stato delle cose in Italia è che ci sono migliaia di casi analoghi.
 

Migliaia di situazioni che danneggiano gravemente i cittadini, in plateale, aperto, conclamato disprezzo della legge, sulle quali nessun partito interviene in modo costante e organizzato.

E sono battaglie che i singoli cittadini e i piccoli gruppi non hanno la forza di condurre, servono energie notevoli e serve la forza di resistere poi alle ritorsioni (l’Eco della Carogna chiuse nonostante il grandioso successo di pubblico, forse fra 20 anni potrò raccontare come accadde). 

NOTA: a me Sabto scorso ha rivelato la fine della storia ... ne scriverò prossimamente ...

Scovare queste illegalità è facile.
 

Ho in mano il numero 235 di Altroconsumo, una rivista collegata a un’associazione straordinaria che da 37 anni informa i cittadini sulla qualità dei prodotti e sui loro diritti, fornendo convenzioni, supporto legale e consulenza tecnica in casi di contenzioso.
 

Leggo che su 15 modelli di casco per motociclisti sottoposti a un test di qualità e resistenza da Altroconsumo, addirittura 8 risultano essere fuori legge perché non rispettano i parametri minimi di efficienza.

Non stiamo parlando di un problema da poco. Vuol dire che in Italia su due morti in motocicletta grossomodo uno indossa un casco tecnicamente illegale.

Altroconsumo fa il suo lavoro impagabile informando su com’è la situazione. E credo che siano quotidianamente stupiti del fatto che la cosiddetta Società Civile non fa tesoro del loro lavoro.

Perché non c’è nessun partito che incarica un avvocato di presentare un esposto alla magistratura e far ritirare questi caschi fuori norma?

Io credo che questo dovrebbe essere uno dei compiti fondamentali dei partiti politici.
Non basta fare le leggi nelle aule parlamentari. Bisogna poi praticare l’Obbedienza Civile e agire perché la legge diventi operativa. E lo è tanto più oggi per i partiti dell’opposizione che ben poco possono per l’esiguità numerica e l’uso industriale del voto di fiducia.

Caro Di Pietro, secondo me otterreste una rivoluzione copernicana se l’Italia dei Valori mettesse in agenda questa battaglia. I cittadini italiani, abituati a partiti che poco si occupano della gente, resterebbero favorevolmente impressionati se vedessero farsi avanti un’organizzazione che prende a cuore il loro benessere.

Parliamo di prodotti scadenti che causano indirettamente o direttamente morti, feriti, contusi, malanni, sofferenze, perdite di tempo e di denaro.
Parliamo di testi di contratti per servizi, palesemente fuori legge, con clausole vessatorie che non resisterebbero per un secondo nell’aula di un tribunale ma che per il singolo cittadino diventano ostacoli difficili da superare.
Parliamo di tante piccole truffe, che continuano impunite, ad esempio nelle televendite, soltanto perché nessuno si prende la briga di far rispettare la legge con strumenti legali…

Migliaia di vecchiette turlupinate ogni giorno non avrebbero il diritto a un difensore etico?

E otterreste anche un radicamento sul territorio e uno strumento di crescita sul campo, dei militanti e dei dirigenti del partito. Le sedi locali dell’IDV diventerebbero anche centri di Obbedienza Civile e difesa del cittadino.

L’IDV troverebbe finalmente quel rapporto localizzato con gli elettori che oggi le manca e gli italiani diventerebbero più ricchi e meno mazziati se, ogni lunedì, la settimana si aprisse con Antonio Di Pietro che mette fine a un’altra furbata dei potenti e di quelli che se ne fregano delle leggi dello Stato.

Una simile iniziativa politica avrebbe poi il pregio di creare un potere di dissuasione. Vi sono alcuni casi in cui si reca grande danno al cittadino anche senza violare una legge.

Casi di infima piccineria e miopia delle aziende che per ottenere utili minimi fanno danni enormi.

Ad esempio sono in commercio pellicole che contengono pvc (che si scioglie a contatto con i grassi) vendute insieme alle pellicole per alimenti, senza una dicitura leggibile. Ho dato incarico a un avvocato di scoprire cosa dice la legge. E mi ha risposto che non c’è niente da fare. Se c’è scritto “Non usare per avvolgere alimenti contenenti grassi” non puoi denunciarli, anche se è scritto alto un millimetro.

E’ una carognata che colpisce i consumatori che non leggono attentamente le etichette dei prodotti. Vecchiette, commercialisti disinformati…

Secondo me succederebbe qualche cosa se un partito politico come l’IDV andasse dai dirigenti dei supermercati e gli dicesse semplicemente: “Vi sembra bello fare questo? E’ bello mettere insieme un prodotto a norma di legge per alimenti e uno che non si può usare per alimenti contenenti grassi, e magari quello insano costa un po’ di meno?…”.

Ai dirigenti dei supermercati gli verrebbe il senso di colpa che non ci dormono perché sono sensibili e il giorno dopo questa crudeltà cesserebbe.

Ci sono tante situazioni in cui si sente la mancanza della funzione di BUON PADRE DI FAMIGLIA GLOBALE che lo stato dovrebbe avere.

Una funzione di dissuasione, consiglio, formazione etica pratica.

E visto che lo Stato non espleta questa funzione, ricade nella sfera di responsabilità dei partiti che si candidano a gestire lo Stato. E che possono così dimostrare, anche stando all’opposizione, quale è la loro filosofia sociale.

Non in astratto, a parole, ma calata nel quotidiano con i fatti.

Ecco quindi come vedrei un programma di Obbedienza Civile.

Il primo lunedì: si fanno ritirare dal territorio nazionale i caschi da motocicletta fuori norma.

Il secondo lunedì: si denunciano le banche che nascondono con capziosi artifici di calcolo il fatto che praticano interessi a volte superiori ai tassi di usura.

Il terzo lunedì: si apre la caccia gli estintori domestici e aziendali fuori norma (ti è mai capitato di correre con un estintore per spegnere un incendio e accorgerti che non funziona? Io l’ho provato, un’esperienza molto deprimente).

Quarto lunedì: televendite di orologi finti, materassi in puro lattice vegetale chimico, quadri d’autore originali stampati in serie.

Quinto lunedì: si stroncano i costi occulti dei numeri telefonici che offrono informazioni sui numeri di telefono (alcuni quando ti passano la comunicazione con il numero telefonico che hai richiesto, te lo dicono usando curiose espressioni verbali ambigue, e mentre parli continui a pagare come se stessi ancora collegato con l’ufficio informazioni: un botto. Pochi consumatori se ne rendono conto.)

Sesto lunedì: si dice basta alla gente che telefona a tutte le ore offrendoti raggiri incredibili come l’abbonamento alle riviste: Amo la Finanza, Amo i Carabinieri e Amo i Poliziotti, con autoadesivo da attaccare all’auto così puoi andare a 200 all’ora e non ti fanno la multa, puoi non pagare le tasse e la Finanza ti ama lo stesso e puoi sputare sui marocchini che in fondo siamo tutti settentrionali dentro.

E così via 52 volte all’anno.

Diventerebbe l’evento del lunedì più appassionante. Sei contrariato perché devi tornare a lavorare ma sei contento che è lunedì perché così scopri cosa ha combinato Di Pietro questa volta.

Si potrebbero anche stampare dei grandi manifesti:

Guerra pacifista all’illegalità generalizzata.

Guerra pacifista alla cultura dei furbetti impuniti.

Iniziamo a cambiare l’Italia, da subito, nel piccolo e nel grande, ovunque sia possibile, poi se ne andrà anche Berlusconi.

PS: Nella lettera della settimana scorsa a Bersani, gli ho proposto di realizzare in tutti i comuni gestiti dalla sinistra le azioni di efficienza energetica che decine di sindaci del PD hanno già concretizzato con enorme vantaggio economico e ecologico, migliorando contemporaneamente il benessere dei cittadini.

Questa impostazione di dialogo, positiva e pratica ha riscosso l’apprezzamento di molti che hanno commentato l’articolo e di alcuni che lo hanno diffuso linkandolo.

Ringrazio tutti per il sostegno che mi avete offerto.

Alcuni mi scrivono che bisognerebbe far arrivare questa lettera veramente a Bersani. Sono d’accordo. So che è improbabile che un big della politica ci ascolti ma mi piace sognare.

Sarebbe comunque interessante provarci, quantomeno a far sì che queste proposte non cadano sotto totale silenzio. Anche solo che se ne discuta sarebbe un grande risultato.

Ma ovviamente non posso farlo da solo.
Qualcuno ha voglia di impegnarsi in una campagna di comunicazione su questi temi?

Un link-corteo darebbe visibilità al discorso. Magari qualche sezione del PD potrebbe riprendere queste proposte e votarle. Avrebbe un peso. Insomma una campagna di opinione vecchio stile. Sono convinto che molti iscritti del PD sarebbero proprio d’accordo con queste proposte se le conoscessero.

 
E sono convinto che i lettori del Fatto Quotidiano siano una potenza galattica.
Credo che riuscire anche semplicemente a discutere su questioni di strategia e strumenti di lotta sarebbe un risultato notevole anche se poi passano altre idee e le nostre vengono scartate.
 

Tutto è meglio del sistema gelatinoso che sta immobilizzando i cervelli. 

...pensiero al vento...
SICURAMENTE da approfondire, magari chiedendo ancora ai diretti interessati ... ANCHE quelli di IDV locali ...

giovedì 16 settembre 2010

...pannelli fotovoltaici a costo ZERO...

Diamo un'occhiata ... a notizie che NON fanno notizia ...

In Italia, dal settembre 2005, è attivo il meccanismo d’incentivazione in “Conto energia” per promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.

Il 19 febbraio 2007, i Ministeri dello Sviluppo Economico (MSE) e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e semplificazioni allo schema originario.

In pratica, la grande novità del nuovo Conto energia è data, oltre che dal notevole snellimento delle pratiche burocratiche, soprattutto dal fatto di aver guardato con maggior favore ai piccoli impianti, in tal modo incentivando e agevolando l’installazione di impianti fotovoltaici per i privati e le utenze domestiche.

 


L’intervento è una assoluta novità per l’Italia e due sono gli elementi essenziali da comprendere:

1. l’elettricità generata dall’impianto fotovoltaico, conteggiata con un contatore apposito, dà diritto a un contributo calcolato su ogni kWh prodotto (c.d. Conto Energia, gestito dal GSE, Gestore Servizio Elettrico) che viene erogato per 20 anni dal momento in cui l’impianto viene messo in esercizio;

2. l’energia elettrica immessa in rete e prelevata dalla rete viene conteggiata da un diverso contatore che calcola il “dare/avere” con il distributore (per esempio Enel).

È ben chiaro, dunque, che il rapporto con il distributore (Enel) è indipendente da quello con il GSE: tutti i kWh prodotti ricevono il contributo del Conto Energia!...  Poi questi stessi kWh possono essere utilizzati, compensati, venduti…
 
In pratica per ogni kWh prodotto consegue un duplice vantaggio: da una parte si riceve il contributo erogato dal GSE, dall’altra sulla bolletta si risparmia l’equivalente della produzione ovvero si incassano i soldi della vendita alla rete.

Dopo 20 anni non arrivano più i soldi dell’incentivo del Conto Energia… ma a quel momento l’impianto si è già ampiamente ripagato! E continua a produrre energia…

...pensiero al vento...
compreso come funziona il sistema di incentivi ... passeremo a capire come potersi muovere per capirne la fattibilità ... OGNUNO a casa propria ...

mercoledì 15 settembre 2010

...prima volta ad Alcatraz...

Avevo già parlato della Libera Repubblica di Alcatraz ... nei mesi scorsi ...

Per chi ne vuole sapere di più, oltre al link del Sito della Repubblica, rimando al post ...libera repubblica, in libero regno... del 21 Gennaio scorso ... e poi al breve post ...scorta di buonumore... del 22 Marzo ...
 
Lo scorso fine settimana, nonostante una forte cervicalgia che mi aveva messo fuori uso nei giorni precedenti la partenza ... sono riuscito ad esserci, per due giorni, in quel di Gubbio ...

Ovviamente Alcatraz NON merita resoconti e diari come un viaggio "tradizionale" ...

E ALLORA, pubblico qualche foto ... qualche pensiero portato via ... e un bel testo dell'amico Isidro ...

Nei prossimi post ... dettagli sui progetti della "Repubblica" ...

Le nostre vite
finiscono
quando tacciamo
di fronte alle cose
davvero importanti
[Martin Luther King]


A muso duro
Ho sempre scritto i versi con la penna,
non ordini precisi di lavoro.
Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
e quelli che rubavano un salario.
I falsi che si fanno una carriera,
con certe prestazioni fuori orario.
[Pierangelo Bertoli]


Le formiche ... 
quando si mettono d'accordo ... 
spostano l'elefante ... 
[proverbio del Burkina Faso]


La mafia sarà sconfitta da un esercito
di bravi insegnanti di scuola elementare
[Gesualdo Bufalini]


E, PER CHIUDERE, IL RICORDO DI ISIDORO ... DELLA SUA PRIMA VISITA AD "ALCATRAZ" ...

E ritornò indietro di tantissimi anni
a descrivere la prima volta
che giunse ad Alcatraz
- dopo aver... evitato accuratamente la casa di pena,
schivato la casa di cura,
scartato a malincuore la casa di piacere,
dribblato la casa da gioco,
eluso la casa di tolleranza
e finalmente accasato nella casamatta
- vestito d’innocenza,
nudo e non indecente.

“Appena arrivato,
mi hanno addossato la divisa della giocondità
e rinchiuso segregato dentro una nuvola d’energia.
E ti ritrovi d’un subito
sparso sulla pelle
la voglia di congiungerti carnalmente
con l’indifferenza,
di escluderti,
d’appartarti
e metterti a tavola seduto di spalle.
Ma viene sempre qualcuno a massaggiarti
e rubare l’energia che non hai.
Rivoglio il mio sogno screziato.
Mi giro di scatto
e lentamente guardo dritto negli occhi
animali e cose a caso
e sparo a mitraglia miliardi,
che dico milioni di milioni di sorrisi
d’estensione il doppio del normale.
[Isidoro Tamasi]



...un sano egoismo...

C'è un pensiero che mi ha sempre attirato ... l'essere "sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro qualsiasi persona, in qualsiasi parte del mondo come se fosse commessa a se stessi" ...

Per evitare condizionamenti nei giudizi ... non ne rivelo l'autore ...

ANCHE PERCHE' sono certo che se la frase l'avesse detta Gesù ... tutti starebbero a incensare l'idea e a fare genuflessioni e croci con una o due mani ... IN NOME del più sano e italico bigottismo ... !

 Ma questo è un discorso diverso .( su cui semmai ritornare) ... torno allora al concetto iniziale ... che mi è tornato di attualità nei giorni scorsi ... dopo i due eventi degli ultimi mesi che hanno colpito l'amico Vincenzo Cenname (Sindaco di Camigliano "neutralizzato" dal suo incarico dallo Stato Primario) e il dott. Angelo Vassallo (Sindaco di Pollica "neutralizzato" dal suo incarico dallo Stato Secondario) ...

Eventi grossi ... e che mettono in crisi chi ha in mente progetti puliti, sani, trasparenti e per il "Bene Comune" ...

Discorrevo di questo e altro stamattina al telefono col mio amico Isidro ...  quando abbiamo concordato come questa possa essere un'empatia universale SI, ma estrema ... e forse anche dannosa ...

IN SINTESI: se non hai energie per te ... è difficile poi darne ad altri ...

Abbiamo allora definito la necessità di bilanciare questo "estremismo" definendo un "sano egoismo" ...

Il principio è che prima occorre riempire di energie per se stessi ... e poi decidere ...

L'egoista vero ... le energie se le tiene per se, e continua ad accumularne a dismisura ...

Il "sano egoista" ... dopo essersene riempito, decide che può cominciare a passarle al prossimo ...

...pensiero al vento...
UN ESEMPIO per tutti? ... molto illuminante ? ... ECCOLO ...

Dalle istruzioni che si ricevono in aereo prima della partenza ... su come comportarsi in caso di emergenza:

... la raccomandazione è quella munirsi di maschere d'ossigneo prima per sè e poi di cominciare a prestare soccorso agli altri ... compresi eventuali bambini con cui si viaggia ...

E lo stesso vale per giubbotti salvagente e quant'altro materiale di soccorso ...

E ALLORA ... in questi giorni di convalescenza ... mi serve proprio questo "sano egoismo" ...

martedì 14 settembre 2010

...ma questo non ditelo a Silvio...

Descrizione e soluzione di un giallo sul modello cubano ... pubblicizzato a "senso unico" nei giorni scorsi ...
Ormai siamo abituati ai leader nostrani (cortigiani del ReSilvio) che, posti di fronte a qualcosa che hanno detto, adottano la strategia del maschio-tipo italiano: negare sempre. Se funziona con una moglie, funzionerà con tutte quante e, per estensione, con il paese intero. Così, le volte che ReSilvio ha detto cose e poi ha detto di non averle mai dette non si contano. A nulla vale la prova della moviola: laddove esistono inconfutabili registrazioni, sono i media comunisti che falsificano le prove.

Da Cuba arriva però una variante molto interessante. Potremmo riassumerla con l’immagine della moglie colta in flagranza di reato, a letto con l’amante, che si copre con un lembo del lenzuolo e con una tranquillità disarmante dice: “caro, non è come credi”.

Succede questo: Jeffrey Goldberg è un giornalista americano, corrispondente di The Atlantic, che recentemente si è fatto una chiacchierata a pranzo con Fidel Castro. Non parlando lo spagnolo, o parlandolo male, si porta dietro una studiosa di latino-americano (non il ballo) del Consiglio delle Relazioni estere, giusto per assicurarsi di non capire Roma per Toma e di non dire idiozie. A tavola, Jeffrey chiede a Fidel se ritiene che il modello cubano sia ancora qualcosa che valga la pena di esportare. Castro risponde in maniera sorprendente: “The Cuban model doesn’t even work for us anymore”. In parole povere: “Il modello cubano non funziona neppure più per noi!”. Ci mancava aggiungesse: ma figuriamoci!

L’8 settembre appare la notizia su The Atlantic. Castro, senza scomporsi, convoca una conferenza stampa in cui adotta la nuova variante. Non si sogna neppure di dire “non ho mai detto una cosa simile” anche se, non essendoci documenti filmati a testimoniarlo, avrebbe potuto permetterselo. Tutt’altro: dice di essere stato trascritto fedelmente, ma che in realtà la sua risposta significava l’esatto opposto dell’interpretazione che ne hanno dato i due americani

Intendeva dire, insomma, che è il capitalismo a non funzionare più, per l’America come per il resto del mondo. E quindi come potrebbe mai funzionare per un paese socialista come Cuba? 

 Nessuno nega, insomma, che il marito veda davvero la moglie nuda a letto con un altro uomo  ma si pretende che ciò che vede significhi l’esatto contrario di quanto il cornuto ne possa desumere, ovvero che ella gli è totalmente ed eternamente devota.

Poco importa, come osserva Goldberg, che se Castro avesse voluto dire l’opposto di ciò che ha detto, probabilmente avrebbe scandito parole come: 

Il modello cubano funziona così bene per noi che vogliamo esportarlo”, che suona molto diverso da “Il modello cubano non funziona neppure più per noi”. 

Il rivoluzionario cubano concede al giornalista di non essere uno che si inventa le frasi, ma di averle trasferite e interpretate. Che poi certo, le parole sono convenzioni, e come tali vanno sempre interpretate. Proprio per questo esistono apposite linee guida ufficiali, chiamate dizionari, cui è consigliabile attenersi se si coltiva l’ambizione di comunicare con il prossimo.

...pensiero al vento...
Il 99,9% della popolazione, infatti, trasferisce e interpreta secondo il significato ufficiale delle parole. Alcuni, meno pignoli, hanno invece facoltà di inventarsi i dizionari lì per lì. 

Del resto lo diceva anche Giulietta: “Quella che noi chiamiamo rosa, anche chiamata con un’altra parola avrebbe lo stesso odore soave”.

Ma questo non ditelo a Silvio, per favore…

ED ECCO il video che fa chiarezza sul caso ...

giovedì 9 settembre 2010

...messaggi "sinistri"...

Che le nostre Sinistre ... siano riuscite a dividere il nulla ... in due mezze semi-nullità ... è (ahimè) ormai risaputo ...

MA ... nonostante questo dato di fatto ... ancora si organizzano feste "sinistre" ...

Sono stato a due di queste nella scorsa settimana ... un pò per simpatia, un pò per nostaglia ... un pò perchè comunque si respira un clima diverso dall'arrivismo quotidiano ...

MA ... poi ... andando a leggere i loro messaggi ... resta la "simpatia" ... ma sopravviene un senso di sconforto ...


MA ... dico io ... come si può fare a dare messaggi del tipo ... OSTINATI E CONTRARI ...


Con tutto il rispetto ... per Fabrizio De Andrè ... da cui hanno "copiato" il motto ... ma vi pare che si può !!! ... 

ECCO il volantino della Prima Festa Nazionale della Federezione della Sinistra (del Partito per la Rifondazione Comunista) ... che (secondo me) "aiuta" .solo .. ReSilvio e i suoi sul motto che "noi siamo quelli del fare, voi sapete solo criticare" ... !!



UN pò più "moderati" i Comunisti Italiani che ... alla loro Festa richiamano un'inesistente  (ad oggi) Unità Comunista ... sull'onda di un "redivivo" Avanti Popolo (MA anche quello poi,  il Popolo, dove sta?) ... INUTILE dire che alle due feste c'era uno "sparuto" pubblico di poche decine di persone ...


La dimostrazione? ... ECCO il risultato (parziale) del sondaggio sul sito www.comunisti-labaro.it ... CHE non sanno proprio in che direzione si sta andando ... i SI e i NO sono esattamente alla pari ... ma si può !!??!!




E anche nella solidarietà "internazionale" ... i nostri "sinistri" sono rigorosamente divisi ... con PRC che difende la Palestina, mentre ... i Comunisti Italiani che restano affezionati di Cuba ...


ECCO il loro manifesto su Obama e Cuba ...


...pensiero al vento...
nostalgia? ... dei tempi in cui "politica" era difendere un'ideologia? ... una visione del mondo?

... e non OGGI che è invece "creare" e poi "difendere" un business? ... per sè e per i propri "amichetti"?

diciamo pure di SI ... MA chi pensa che sia meglio oggi ... scagli pure la prima pietra ... (MA mi raccomando) non contro Schifani ... che quello lo dice a ReSilvio ... e poi so guai !!!

martedì 7 settembre 2010

...silenzio di Stato...

Pensieri al Vento ... sospende per due giorni i suoi post ...

IN SEGNO DI LUTTO ... per l'uccisione del Sindaco di Pollica, dott. Angelo Vassallo ...



RIPORTO UN COMMENTO ... da La Repubblica di oggi ...

Tutto lascia pensare che il povero Angelo Vassallo fosse una persona perbene, e che ad ammazzarlo sia stata la camorra.

Ma se perfino così non fosse, l’omicidio in mezzo alla strada di un sindaco, un rappresentante dello Stato, è cosa abnorme e sconcertante che non può passare sotto silenzio.

I media, ieri, hanno fatto il loro dovere. Possibile invece che nessuna figura istituzionale abbia sentito il bisogno o il dovere di dire qualcosa?

E POI ... una sintesi di quello che stava facendo ...

Un sindaco che ha portato il piccolo centro cilentino ad essere considerato cittadina slow-food.
Ecco cos’era un sindaco illuminato: Pollica al 70% di differenziata, ai primi posti nelle classifiche per qualità del turismo e con progetti di autosufficienza energetica; grande cura nella gestione delle risorse idriche con il progetto dell’acquedotto “duale”: uno per usi alimentari ed uno per usi civili e non commestibili. Ed era sempre lui, questo sindaco, a lanciare stoccate ai suoi colleghi campani circa la gestione idrogeologica del territorio, accusandoli di farsi belli con ristrutturazioni di piazzette (capaci di portar consensi e voti) e mai di risanare un letto di un fiume o un costone, non assumendosi precise responsabilità.

...pensiero al vento...
EVIDENTEMENTE ... per i nostri politici ... è più URGENTE diramare gli isterismi di Fini e di ReSilvio ... ed è PRESSANTE capire in quale delle due "libertà" conviene arruolarsi ...

COMMENTO: silenzio di Stato? ... Stato distante? ... o cosa?

lunedì 6 settembre 2010

...i "dettagli" della democrazia...

Da "Informare per resistere" ...  di Debora Billi ...

"
Quando sono stata a Cuba, tutti parlavano male di Castro. Sussurrando, coprendosi la bocca e facendo attenzione ai passanti. Nessuno si sarebbe sognato di andare a fischiarlo ad un comizio.

Il fatto che qui si possa liberamente contestare un potente per la strada, fischiandolo, facendo “booo”, mostrando cartelli, era oggetto di invidia da parte degli amici cubani. Ho spiegato loro che non è che serva poi a molto, quanto a risultati, ma sembrava comunque che ci avrebbero tenuto moltissimo a poter esprimere il loro dissenso pubblicamente e in faccia a chi comanda.

Ora scopro che invece non è così. Che nel nostro Paese dove tutti si riempiono la bocca con la parola “democrazia”, i sepolcri imbiancati fremono di indignazione se un cittadino che osa fare “booo” al pezzo grosso. “Non l’hanno fatto parlare! Non è democratico!”, squittiscono. 

Dimenticando che l’unico modo per parlare e farsi ascoltare, per i cittadini, è quello di esprimersi pubbicamente e rumorosamente: non hanno spazio in TV e sui giornali, contrariamente alla loro povera vittima. Come dovrebbero esprimere il loro dissenso? 

Unicamente “col voto”? Siamo davvero sicuri che la democrazia sia solo mettere una crocetta ogni cinque anni e poi tornare a casa e stare buoni fino alla prossima occasione?

Mi spiace per i signori “potenti”, ma qualcuno dovrebbe spiegare loro che democrazia non significa che loro siano liberi di esprimersi e il servo della gleba invece no; che democrazia significa invece correre il rischio di essere pubblicamente chiamati “mafiosi”o “ladri” dai cittadini esasperati, i quali hanno diritto di farlo e non possono essere perseguiti per questo.

Pretendere che un politico stia sullo stesso piano del cittadino (“Io adesso parlo liberamente a 4 milioni di telespettatori, poi tu sarai liberissimo di parlare a tua sorella e tuo cognato”) è un’astuta presa per i fondelli, che ci impartisce anche lezioni di buona educazione come fossimo bambini dell’asilo. Eh no, cari miei, siamo in democrazia allora vi beccate i fischi e ogni tanto non riuscite a parlare.

E abbiate, almeno, la furbizia di fare finta di starci. In fin dei conti, è su questi dettagli che si regge il teatrino.
"

...pensiero al vento...
CONDIVIDO ... parola per parola ...

domenica 5 settembre 2010

...i calcoli dei pontificatori...

Questo post farà storcere il naso o arrabbiare qualcuno ... ma tant'è ... quel che penso (al vento) dovrò pur scriverlo ... SENNO' che "pensieri al vento" sarebbe questo blog ? ...

Il fatto è questo ... (e garantisco che il discorso ha già fatto arrabbiare anche i miei colleghi più cari, ogni volta che ne abbiamo discusso) ...

PER ME, quando i giorni di festa statutari ricadono di SAB o DOM (evitando quindi "ponti fantozziani") ... la cosa non mi dispiace più di tanto, ANZI ci trovo pure un risvolto "benefico" perchè (almeno nelle nostre regole aziendali) il giorno in questione viene computato, monetizzato e corrisposto come "festività non goduta" ...

TANTO poi ... quella stessa "festività" (se voglio e quando voglio) ... "me la godo" come e quando voglio e dico io (e non "come e quando" hanno deciso altri) ...

Facciamo ora un caso pratico ... per quello che accadrà nel 2011 ... (l'ho scoperto nelle scorse settimane e lo riporto come tale) ...

ALLORA ... udite udite ... cosa accadrà nel 2011: 
Pasqua cadrà il 24 Aprile, IN QUESTO MODO, il giorno di Pasquetta coinciderà con il 25 Aprile, che per un anno quindi avrà la funzione di Festa di Liberazione dal ponte di Pasqua-Pasquetta-25Aprile-1Maggio ...

DI SICURO TANTI saranno allora imbarazzati se sparlucchiare del "casatiello" o della corona di alloro che il politico di turno avrà deposto al sole del monumento dei caduti cittadino ...

FORSE appesantiti dal casatiello di cui sopra ... saremo risparmiati dalla "stantia tiritera" se la Liberazione va festeggiata o se è ormai da archiviare ? ...

oppure se c'avrà partecipato o meno il Ministruncolo degli Interni di turno ? ... se poi quest'ultimo è uno dei finti-di-destra, se questi considera o meno i partigiani i salvatori della Patria o ex-terroristi ? ...

ROBA VECCHIA e NOIOSA ? ... direi proprio di SI ... LA MIA PROPOSTA è di attendere il rito funebre in quel di Arcore per aggiungere una nuova data a una nuova "Liberazione" ...


...pensiero al vento...
Tornando ai ponti ... e ai calcoli fantozziani della serie "mi prendo 3 giorni di ferie e me ne sto a casa 10 giorni" ... che tristezza !!

CHIUDO con due appunti ...

Il primo è a favore dei "calcolatori fantozziani di ferie" ... non disperate! nel 2014 le cose volgeranno a vostro favore: il 25 Aprile cadrà di VENERDI, il Primo Maggio di GIOVEDI ... e, legando il tutto a Pasqua e Pasquetta (che saranno il 20 e 21 Aprile 2014), con 7 giorni di ferie si sta a casa BEN 16 giorni ... oppure (per i meno esigenti e "goderecci") con 3 giorni di ferie se ne recuperano 9 di non-lavoro !!

Il secondo appunto è invece (ahimè) di nuovo a sfavore dei fautori di "pontificazioni" ... perché serve ricordare che quest'anno Natale e Santo Stefano (25 e 26 DICEMBRE 2010) ... cadranno (ahimè per loro) di SABATO e DOMENICA ... mi aspetto (eheh) svenimenti !!

Come "rianimare" i "pontificatori"? ... con una RASSICURAZIONE FINALE:
NON TEMETE ... la prossima Pasqua con data 24 Aprile sarà nel 2095 !! ... mentre (a parziale deprimento) una Pasqua con data 25 Aprile (per chi ha la fortuna di potersene preoccupare) sarà "appena appena" nel 2038 !!