"E che dovrei fare? Cercarmi un protettore? Trovarmi un padrone? ... NO, grazie.
Dedicare versi ai ricchi come qualsiasi opportunista?
Fare il buffone nella speranza vile di vedere spuntare sulle labbra di un ministro un sorriso che non sia minaccioso? ... NO, grazie.
Mandar giù rospi tutti i giorni? ... Specializzarmi nel piegare la schiena? ... NO, grazie.
Progredire di girone in girone, diventare un piccolo grande uomo da salotto, navigare avendo per remi madrigali e per vele sospiri di vecchie signore? ... NO, grazie.
Trovare intelligente un imbecille? Essere angosciato dai giornali e vivere nella speranza di veder il mio nome apparire sulle riviste letterarie? ... NO, grazie.
Vivere di calcolo, ansia , paura? ... Anteporre i doveri mondani alla poesia, scrivere suppliche, farmi presentare? ... NO, grazie. Grazie, grazie, grazie, NO !
Ma invece ... cantare, ridere, sognare, essere indipendente, libero, guardare in faccia la gente e parlare come mi pare, mettermi se ne ho voglia il cappello di traverso, battermi per un SI per un NO o fare un verso! ... Non scrivere mai nulla che non sia nato davvero dentro di te! ... Poi, se per caso ti arriva anche il successo, non dovere nulla a Cesare ...
A forza di vedere gli altri smaniare per farsi degli amici e scambiarsi sorrisi che fano sembrare la bocca un culo di gallina, preferisco vedere diradarsi sulla mia strada i saluti della gente e poter dire ogni volta: ecco un nemico di più."
(Edmond Ronstand, Cyrano de Bergerac, 1897)
...pensiero al vento...
Parole di oltre 100 anni fa ... che conservano un'impressionante attualità, nel BelReame italico fatto di intrallazzi, di potere gestito con tracotanza e impunità ... e di tanti servi ossequiosi.
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