venerdì 9 dicembre 2011

...il debito italiano e le pensioni...

Il debito italiano è di circa 1.900 (millenovecento) miliardi di euro...

Gli interessi che lo stato italiano dovrà pagare l’anno prossimo saranno circa di 75-80 miliardi di euro ...

Con la manovra sulle pensioni, blocco dell’indicizzazione oltre i 700 euro netti, aumento dell’età già dal prossimo anno per uomini e donne eccetera, al massimo il governo potrà tirar su 5 (cinque) miliardi, ovvero meno di un decimo, dal punto di vista del debito è un’unghia. 

Poi c’è il bilancio dell’Inps, che, meraviglia delle meraviglie, è in attivo tra contributi versati dai lavoratori e pensioni erogate. 

Il discorso si fa un po’ tecnico, però il risultato, conti alla mano, è inequivocabile: 

per il 2009 il saldo tra le entrate contributive, le trattenute, e le prestazioni pensionistiche (gli assegni effettivamente erogati al netto) risulta dare un avanzo di, udite udite, 27,6 (ventisette virgola sei) miliardi di euro

Cioè i lavoratori versano di più di quanto ricevono i pensionati. Poi lo stato mette le mani nelle tasche dell’Inps, e degli altri enti previdenziali, usandoli come una cassaforte, cioè spendendone i soldi per scopi diversi da quelli previdenziali (Luciano Gallino un po’ ovunque, Francesco Piccioni sul manifesto, ma si può anche chiedere a un qualunque funzionario onesto dell’Inps).

...pensiero al vento...
Alla oscenità dei tagli sulle pensioni, si aggiunge una oscenità ancora peggiore: instillare, tramite un martellamento mediatico che ormai dura da un ventennio almeno, un senso di colpa nei pensionati per il debito pubblico, per la disoccupazione giovanile nonché per il precariato. 
 
Tratto da: La pensione di Giancarlo | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2011/12/09/la-pensione-di-giancarlo/#ixzz1g3CNTFtV
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

Nessun commento: