Un antropologo propose
un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana.
Mise un cesto di frutta
vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe
vinto tutta la frutta.
Quando gli fu dato il
segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre
insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme
il premio.
Quando fu chiesto ai
bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe
potuto prendersi tutta la frutta, risposero "UBUNTU", come potrebbe
uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?" UBUNTU nella cultura africana
sub-sahariana vuol dire: "Io sono perché noi siamo".
...pensiero al vento...
Non può esistere felicità se c'è
sofferenza vicino a noi.
L'egoismo del mondo cosiddetto
"civile", la politica del possedere ha generato solo odio e conflitti.

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