giovedì 29 gennaio 2009

...Tana a Di Girolamo?...

Di Girolamo ... ricordate questo nome ?? ... ne avevo già parlato in due post nei mesi scorsi ...

In ...italiani nel mondo... del 9 novembre 2008, con la "scoperta" del Senatore eletto all'estero grazie a una "falsa" dichiarazione di residenza a Brussels

Per poi ... ritrovarlo in ...fundatio sine qua non... del 17 dicembre 2008, sui murales al centro di Roma ... in "buona" compagnia ... se andate a rivedere la foto di quel post ... solo quella è tutta un programma.

NOTIZIA DI OGGI ... DA "LA REPUBBLICA" :

Il "nostro" (anzi direi "loro") Senatore ... ha ricevuto stamattina una "toppa" da suoi stessi colleghi di "partito" ... il risultato è a sopresa perchè "123 a 123" mica capita tutti i gioni ...

"Maggioranza battuta a Palazzo Madama sul caso Di Girolamo. A sorpresa con 123 voti a favore e 123 contrari l'Aula del Senato respinge la sospensiva sul caso Di Girolamo. Il pareggio segna la sconfitta della proposta avanzata dalla maggioranza con il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri. Nel segreto del voto elettronico molti senatori della maggioranza hanno votato con l'opposizione."

martedì 27 gennaio 2009

...in memoria degli oppressi...

Nel giorno della memoria ...



...pensiero al vento...

... in memoria dei mille e più morti di Gaza dell'ultimo mese ...

Su Israele ... non ho voglia di scrivere nulla ... meglio allora rileggere il post dello scorso anno ...nel giorno della memoria... del 27 gennaio 2008 ... tutt'oggi valido e attuale ...

In questa settimana ... per solidarietà verso gli oppressi di ogni epoca (e non solo della shoah) ... indosso una kefià (quella rossa nella foto) palestinese ... comprata qualche anno fa a Gerusalemme vecchia (nella zona est ... quella araba) ...


lunedì 26 gennaio 2009

...oltre la decenza...

Anche se è molto tardi ... credo che si debba perdere qualche minuto ... per sottolineare le dichiarazioni di oggi del nostro Re ...

Vorrei subito richiamare che ... mentre lui "scherzava" ... sulla bellezza o no delle donne italiane ... degne (almeno quelle "stuprabili") di una scorta personale ... in due o più famiglie si stava (e si sta ancora) vivendo il dramma di recenti episodi di cronaca ... episodi traumatici, che segnano per sempre la vita della persona vittima ...

Non voglio dilungarmi molto ... voglio solo esprimere il "disagio" di essere rappresentato ... nazionalmente e internazionalmente di un cotal personaggio ...

...pensiero al vento...
PER NON DIMENTICARE ... ecco le testuali parole di oggi ...
"Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...".

E poi :

"Lo stupro - ha continuato - è un reato indegno, incivile ed esecrabile. Punto e basta. E' un punto fermo, il mio era un complimento alle ragazze italiane che sono alcuni milioni, io penso che in ogni occasione serva sempre il senso della leggerezza e dell'umorismo".

Ecco la cosa più grave ... che anche in quest'occasione tiri in ballo la solita storiella dell'umorismo ... EH NO, CARO SILVIO, SU QUESTE COSE NON SI PUO' E NON SI DEVE SCHERZARE ... NON LO PERMETTEREI NEMMENO TRA AMICI IN PIZZERIA ... FIGURIAMOCI DA UNA VOCE CHE DOVREBBE PARLARE A NOME DI TUTTA UNA NAZIONE ...
Questa volta siamo andati oltre un nuovo limite ... superato ormai da tempo quello della legalità (ormai dovrebbe essere chiaro e noto la delinquenza del soggetto) ... oggi abbiamo superato anche quello della decenza ... e della sensibilità ...

venerdì 23 gennaio 2009

…sollevano il coperchio, perché la pentola non trabocchi…

Ieri sera … per la seconda volta in questa settimana … ce l’ho fatta … ad ammutolire la TV e fare altro …

E così … in due sere … quelle di MAR e GIO … lasciando accesa la TV ma col volume a zero … ho messo a massa prima Ballarò e poi Annozero … a favore di un film su DVD (visto in due puntate).

Che soddisfazione … per una volta vederli … “sbattersi” a “battibbeccarsi”, uno contro l’altro, i nostri “fattariellari-televisivi” di prima serata … compresi (ahimè per loro) i vari Travaglio, TonioDeiValori e Santoro …

CONSIDERAZIONE: loro si “sbatteranno” pure … ma a che pro? … se il giorno dopo a comandare e ad intrallazzare è sempre ReSilvio e la sua corte? …

PENSIERO CATTIVO ... SI ... (MA VEDETE ALTRE SOLUZIONI?):
… in attesa quindi che SanPietro si ricordi di quanti danni sta facendo su questa terra ReSilvio … che possiamo fare? … se non “resistere e aspettare”? …

Ieri sera ho “resistito” a vedere Annozero per una mezz’ora … fino al primo “fattariello” … fino, cioè, alla prima incursione nella solita casa napoletana dove (stavolta era il turno dei "fattarielli" su "Romeo"), per la non-manutenzione della ditta Romeo (quella degli intrallazzi al Comune di Napoli), un secchio messo al posto del lampadario, al centro della stanza, raccoglieva l’acqua che pioveva dal soffitto … IMMAGINATE CHE PICCO DI ASCOLTI ALLA SCENA DEL "SECCHIO" ...

Poi … ho solo intravisto, ma non sentito … le invettive di Tonino .. e le solite intercettazioni che “devono” ri-dimostrare che i nostri politici sono una massa di “monnezza-indifferenziata” … dove la destra si mischia con il centro e questo con la sinistra … proprio come se fossero plastica, carta e vetro che abbiamo deciso di buttare nello stesso sacchetto …

…pensiero al vento…
Mi fanno una misera pena le invettive contro il “potere” di Travaglio/DiPietro/Santoro … e mi sembra sempre più che hanno la stessa funzione di chi “deve sollevare il coperchio” di una pentola che bolle sul fuoco … per farla “sbollentare” facendo fuoriuscire un po’ di vapore … evitando così il “danno” che l’acqua trabocchi dalla pentola …

Così loro … parlano male di tutto e di tutti … e in questo modo, chi li ascolta, si sente rassicurato … e se ne va tranquillo a dormire col pensiero … “anche stasera gliene abbiamo dette quattro” …

Francamente … sono stanco di “sentirgliene dire quattro” ... o del Travaglio-da-salotto … che raccoglie risolini perché con grabo e sagacia … sta dimostrando “a chiacchiere” che … il Parlamento è pieno di mancati-galeotti …

La ricetta? … la soluzione? … certamente non è facile …

MA INTANTO … POSSIAMO PROVARE NON STARLI PIU’ A SENTIRE … e a studiare tante forme di "protesta civile" ...

COSA DICONO? … che dovremmo “consumare di più” … per salvare il “loro” sistema presta-soldi? … OK, allora bisogna fare esattamente il contrario … riduciamo i consumi, pensiamo solo all’essenziale (in tempi di "crisi" si pensa all'essenziale ... e non all'OTTIMISMO DI CORTE del ReSilvio!) …
Non facciamoci quindi incantare dal NUOVO-EURONICS che ha appena aperto e che ci offre tutto il desiderabile in “comode rate a tasso zero“ …

Ovviamente … chi ha altre soluzioni (concrete) da suggerire … lasci pure commenti … sempre ben accetti …

mercoledì 21 gennaio 2009

...il nostro Obama bianco...

Si sa ... a tutti servono ottimismo e speranza ... soprattutto nei momenti difficili ... ed è su queste due qualità che si basa il successo di Obama ... con dietro di lui tutto un popolo che riesce subito a "risentirsi uno", anche dopo aspre battaglie elettorali ...

E fin qui non abbiamo scoperto (e scritto) nulla di nuovo ... l'unica nota nuova è solo quella che oggi un afro-americano è a capo del paese più potente del pianeta. E su questo punto è stato il passaggio più "sentito" del suo discorso di ieri ... quando ha ricordato che fino a 60 anni fa ... a suo padre ... a Washington ... non sarebbe stato nemmeno concesso di entrare in un ristorante ...


Parole belle ... parole vere ... che infondono (appunto) speranza e ottimismo in tutti quelli che ascoltano ...

Ma passiamo ora al nostro BelReame ... e vediamo su quali "speranze e ottimismi" ci dovremmo basare noi da queste parti ...

Tralascio il misero tentativo di ReSilvio ... di dichiararsi amico-fedele di Obama (... "Lui" che ha sempre dichiarato che avrebbe votato per McCain!!!) ... ve lo immaginate Obama in visita in Sardegna a godersi il sole ai bordi delle piscine della mega-tenuta del boss (estesasi a dismisura per abusi edilizi "legalizzati") ? ... io proprio NO! ...

E spero proprio che non succeda ... così come che si scongiuri il "pericolo" di vedere Obama e ReSilvio andare a braccetto ... con il nostro anziano-saggio (come si definisce "Lui") che da consigli allo "sprovveduto-negretto" (come, sempre "Lui", considera Obama ... la ricordate la gaffe dell'abbronzato?) ...

Ma vediamo i commenti dei nostri TG di stamattina ... dove, come sempre, i nostri giornalisti (...ma ci fanno o ci sono?...) cercano di capire se e come il nostro BelPaese può raccogliere i messaggi e gli esempi che arrivano da oltre-oceano ...

Che dire? ... che salvare? ... solo le belle parole del nostro Presidente Napolitano? ... mi sembra un pò poco ...

Mentre infatti oltre-oceano ... si stava osannando Obama ... qui da noi ReSilvio ... aveva appena dichiarato ("Silviata del giorno") che il calo del 2% del nostro PIL non ci deve preoccupare ... e che (parole "Sue") "si tratterebbe solo di tornare indietro di due anni" ... e che "in fondo due anni fa non si stava così male" ...

PRIMO COMMENTO: ... certo che non si stava così male due anni fa ... avevamo il Governo Prodi ... e ReSilvio ... poteva solo starnazzare dai banchi dell'opposizione ...

SECONDO COMMENTO: quando dice ... non si stava male ... si riferisce ad Arcore e alla tenuta in Sardegna? ... Beh, lì credo proprio che non si stava male due anni fa, come credo che non si sta male oggi ... e come non si starà male FINCHE' VIVREMO IN UN PAESE IN CUI AL COMMETTERE UN REATO NON CORRISPONDE LA CERTEZZA DI UNA PENA ...

...pensiero al vento...
Che pena il nostro "Obama-bianco" ... ma ce l'abbiamo ... l'abbiamo votato (ossia ... il potere mediatico delle TV hanno convinto i tanti "mentecatti" che "Lui" era il meglio) ... e ora, questo "meglio", ce lo teniamo ...

Sul resto del BelReame ...

beh, se ieri Obama ricordava che 60 anni fa ... c'era il rifiuto a suo padre ad entrare in certi ristoranti ... qui da noi ... SPERO TANTO che non dovremo aspettare 60 anni per non vedere più in giro "strani ceffi" ... qualche nome a caso? ... tanto per vergognarci un pò di essere loro connazionali? ... eccoli: Dell'Utri, Previti, Ricucci, Moggi, Corona, Tanzi ...

FINCHE' saranno in giro questi personaggi ... e finchè il Parlamento sarà "ricco" di condannati (molti anche dopo il terzo grado) ... non c'è "ottimismo" che regga ... e (di sicuro) nessuna "speranza" ...

martedì 20 gennaio 2009

...ogni Re, ha la "Corona" che merita...

Che ogni Re ... abbia una sua "corona" ... è sempre stato vero nei secoli ...

Ed anche il nostro ReSilvio non poteva fare eccezione:
a lui non poteva mancare una "Corona" degna ... dei suoi ideali di "intrallazzo" e "ammastellamento" (che poi sono sinomini ... ma li uso insieme per raffronzare il concetto ...) ... QUAL'E'? ... ECCOLA ...

Da LA REPUBBLICA di oggi:
"Il rapporto con le auto è stato negli ultimi tempi sempre più complicato ... Guidare e parcheggiare hanno creato più di un problema per Fabrizio Corona che ha rimediato una nuova denuncia per guida senza patente. Il fotografo era appena salito su una Range Rover parcheggiata in via Montenapoleone che, fatti pochi metri, è stato fermato da una pattuglia. Corona ha presentato il passaporto e ha subito ammesso di non aver la patente, che gli era stata revocata in una precedente occasione. L'ultima denuncia per guida senza patente risale alla primavera scorsa. In questa galleria alcune immagini di repertorio delle auto di Fabrizio Corona"

ED ECCO ALCUNE FOTO ... A DIMOSTRAZIONE DI QUANTO SOPRA :

ECCOLO ... PARCHEGGIARE IN SOSTA VIETATA

... E QUANDO TORNA ... E' BECCATO DAL VIGILE ...

IN QUEST'ALTRA SOSTA SU MARCIAPIEDI, UN SUO AMICHETTO,

PRIMA DI ALLONTANARSI CONTROLLA PURE SE, PER CASO, DA FASTIDIO ...


...pensiero al vento...
come si fa a convincere i nostri figli ... che devono passare i "migliori anni della loro vita" ... a sacrificarsi nello studio sui libri? ... se poi vedono in giro ... questi personaggi addobbati di vestiti "griffati" ... con auto di lusso ... e sempre circondati da belle donne ?
... è dura la vita nel regno di Silvio ...

lunedì 19 gennaio 2009

...la prescrizione non è un'assoluzione...

Sette minuti e ventidue secondi ... è la durata di questo video di Youtube ...

Per capire ... che la prescrizione di un reato ... NON E' UN'ASSOLUZIONE ...


Il magistrato antimafia Caselli ... racconta la sentenza Andreotti e la sua storia ...

...pensiero al vento...

la Verità? ... non è nè di destra ... nè di sinistra ...

sabato 17 gennaio 2009

...questa canzone? sfotte 'o Rre...

Da La Repubblica di oggi ... ReSilvio all'attacco ... contro tutto e tutti ...

... e così definisce la nostra ... una televisione "indegna di un paese civile", soprattutto per quel che riguarda i programmi in cui si fa satira sul presidente del Consiglio. (insomma come "Pulcinella quando ... sfotteva 'o Rre" ... ve lo ricordate Eduardo De Filippo?) ...

L'ennesimo attacco di ReSilvio alla tv si produce a Nuoro, dove ha partecipato a un'iniziativa nell'ambito della campagna elettorale di Ugo Cappellacci, candidato del Pdl alla presidenza della Regione Sardegna. E citando segnatamente "i programmi di seconda serata" osserva, "mi bastano cinque minuti per sentire qualcosa contro di me".

Ma la tv è solo uno degli argomenti toccati da ReSilvio nel corso della visita in Sardegna. Parla poi di Kakà, della crisi mediorientale, del conflitto di interessi, e annuncia di aver convocato per mercoledì un vertice con Lega e An per fare il punto sulla riforma della giustizia, si lamenta delle "polemiche politiche" che gli hanno fatto perdere consensi, definisce "comica e ridicola" l'accusa di abusare dei decreti e si indigna perché "mi chiamano pure dittatore". Infine si improvvisa archeologo fornendo ai cronisti una personale interpretazione della funzione dei nuraghi.

Mi fermo qui ... e, siccome siamo nel fine settimana ... e ci dobbiamo pure "svagare" un poco ... sono andato a ripescare alcuni brani di Eduardo De Filippo ...

ED ECCOLO, ALLORA, IL RE ... AL COSPETTO DI PULCINELLA ... ALTRO CHE SATIRA ... UN CAPOLAVORO !


E QUESTO E' UN "CONSIGLIO DEI MINISTRI" ... MODELLO RESILVIO ... CON TANTO DI MINISTRI E CORTIGIANI ...

...pensiero al vento...
insomma ... cambiano le epoche ... cambiano i RE ... ma le "regole" sono sempre le stesse ... e forse anche la "fine" dei Pulcinella ... di ogni tempo ...

venerdì 16 gennaio 2009

...AnnoZero e i commenti dei "guitti"...

Ieri sera ... prima che la trasmissione AnnoZero mi "addormentasse" perchè come sempre degenerata nel banale ... ho visto quanto successo nei primi minuti ... quando l'Annunziata (dopo essersi definita da sola per ben due volte ... e gratuitamente ... "str...za") ha aspramente battibbeccato con Santoro prima di piantarlo in asso nello studio ...

La cosa ... a dire il vero ... era iniziata subito male, con l'Annunziata che interviene a 360 gradi a parlare della crisi in medio-oriente, coinvolgendo nel discorso Hamas, Iran, Egitto, Libano e quant'altro ...

... e Santoro ... brusco ... che la interrompe cercando di mantenere il discorso nel tema che si è assegnato: parlare delle azioni di guerra in corso oggi a Gaza, delle reazioni della comunità internazionale, e di se-come-e-quando potranno finiranno i massacri contro i Palestinesi ...

L'Annunziata non ci resta bene ... ma abbozza ...

La trasmissione continua ... tranquilla fino al secondo intervento della Annunziata ... che interrompe un litigio tra due adolescenti (una israeliana e una palestinese) osservando solo che non le sembra il caso di lasciare un tema così importante in mano a due ragazzine ...

Ma ecco che Santoro perde la calma ... e la conversazione tra i due degenera ... fino all'abbandono degli studi da parte di lei ...

...pensiero al vento...
mi fanno ridere assai tutti i commenti di oggi ... perchè mi sembrano fatti tutti da persone che non hanno visto quello di cui parlano ... e parlano solo per partito preso ...

Parlare (come si è fatto) di problema di imparzialità ... mi sembra veramente ridicolo ... perchè il "fattaccio" è successo proprio nel momento in cui le due parti (israeliana e palestinese) erano parimente rappresentate ... e si stavano confrontando (anche se "in mano a due adolescenti") ... e una delle due aveva addirittura proposto all'altra che ci fosse, nelle loro vite, un periodo di scambio delle posizioni ... perchè ognuna potesse capire le ragioni, e le difficoltà, dell'altra ...

QUINDI ... altro che imparzialità! ... o no ?

CHE DIRE ALLORA IN SINTESI? ... che siamo un paese di "guitti" ... e mi riferisco ai nostri politici ... che "confezionano" le loro dichiarazioni ... come le vogliono sentire i loro elettori ... SPESSO senza capire bene di cosa stanno parlando ... che tristezza ... !!!

LA MIGLIORE DEL GIORNO? .. ovviamente quella di ReSilvio ... che ha plaudito l'Annunziata per aver "abbandonato lo studio" ... eheheh ... forse qualcuno dovrebbe ricordare a ReSilvio di quando fu lui ... ad "abbandonare lo studio" di 30 Minuti ... la trasmissione della stessa Annunziata ...
ECCO IL VIDEO ... era il 13 marzo 2006 ...


giovedì 15 gennaio 2009

...compleanni...

Ieri sera ... mentre rientravo a casa ... sono rimasto colpito da un manifesto e dal paio di messaggi che mandava ... ECCOLO ...

Dal manifesto ho tolto il simbolo del partito perchè voglio evidenziare i messaggi riportati e non il partito che li lancia oggi ...


PRIMO MESSAGGIO: "La questione morale è il centro del problema italiano"

SECONDO MESSAGGIO: "Basta con il bipolarismo degli affari"

Messaggi del 1981 ... che sembrano scritti oggi ... vero?


Per curiosità sono andata a vedere cosa accadeva ... o meglio ... cosa cominciava a combinare il nostro ReSilvio? ... ECCOLO (da Wikipedia.it) :


"Canale-5 nel 1981 trasmette il Mundialito, un torneo di calcio fra nazionali sudamericane ed europee, compresa quella italiana. Per tale evento, nonostante gli iniziali pareri sfavorevoli da parte di ministri del governo Forlani, ottiene dalla RAI l'uso del satellite e la diretta per la trasmissione in Lombardia, mentre nel resto d'Italia l'evento viene trasmesso in differita.
A partire dal 1981, Berlusconi inizia ad utilizzare la propria
rete di emittenti locali come se fosse un'unica emittente nazionale: registrando con un giorno d'anticipo tutti i programmi e le pubblicità e trasmettendo il tutto il giorno seguente in contemporanea in tutta Italia."

CAPITO? ... eravamo, insomma, all'inizio dell'intrallazzo ... che ancora oggi ... a quasi 30 anni ... continuiamo a "pagare" ...

Ma continuiamo ... proprio ieri ... forse mentre io fotografavo il manifesto ... un altro evento ... (un compleanno di 90 anni) ... segnava la giornata ...

ECCOLO ricordato da chi ... all'evento ... non ha partecipato ...

Dal Sito di IdV di oggi: "Chi sia Giulio Andreotti non è un mistero per nessuno, basta aprire Wikipedia per farsi un’idea sul suo passato politico e sulle sue discutibili relazioni. Se il Gruppo al Senato dell’Italia dei Valori non era ieri in Aula per festeggiare i 90 anni del Sen. Andreotti non è stato casuale, e non è stato certamente solo per una riunione interna, che pure c'è stata, come minimizzano i giornali (leggi trafiletto). Noi non c'eravamo perché non volevamo esserci, perché per noi Giulio Andreotti non è il modello di uomo politico da cui vorremmo fossero rappresentati i cittadini italiani. Continua a leggere "Andreotti, no grazie"

Ma anche qui ... cosa combinava Giulietto? ... sempre agli inizi degli anni '80? ... eccolo ... che lo ritroviamo al Ministero degli Esteri del primo governo Craxi ... SI, proprio lui ... Bettino l'amico di ReSilvio ... ADESSO è chiaro chi ha fatto trasmettere il Mundialito di cui sopra in tutta Italia ... ?

Sempre da Wikipedia.it:


"Andreotti fu nominato, nel 1983, Ministro degli Esteri nel primo governo Craxi, incarico che mantenne nei successivi governi fino al 1989. Forte della sua pluridecennale esperienza di uomo politico, Andreotti favorì il dialogo fra Usa e Urss, che in quegli anni si stava aprendo. All'interno del governo, si rese protagonista di diversi scontri con Craxi - prevalentemente surrettizi, come quando sussurrò ad un giornalista di essere stato "in Cina con Craxi e i suoi cari..." (il riferimento è al viaggio diplomatico che Craxi fece in Cina) - ma nella gestione filoaraba della politica estera fu oggettivamente in consonanza con il premier, schierandosi con lui nella questione della risoluzione negoziata del dirottamento della nave Achille Lauro."

E su "Giulietto" ... va ricordato (come personale messaggio di augurio) un pensiero a lui dedicato da Aldo Moro :


« (...) Si può essere grigi, ma onesti; grigi, ma buoni; grigi, ma pieni di fervore. Ebbene, On. Andreotti, è proprio questo che Le manca. Lei ha potuto disinvoltamente navigare tra Zaccagnini e Fanfani, imitando un De Gasperi inimitabile che è a milioni di anni luce lontano da Lei. Ma Le manca proprio il fervore umano. Le manca quell'insieme di bontà, saggezza, flessibilità, limpidità che fanno, senza riserve, i pochi democratici cristiani che ci sono al mondo. Lei non è di questi. Durerà un po' più, un po' meno, ma passerà senza lasciare traccia. Non Le basterà la cortesia diplomatica del Presidente Carter, che Le dà (si vede che se ne intende poco) tutti i successi del trentennio democristiano, per passare alla storia. Passerà alla triste cronaca, soprattutto ora, che Le si addice. »
(Aldo Moro su Giulio Andreotti)
Sarebbe troppo lungo ricordare (e quindi sintetizzo) che il bravo Giulietto ... NON E' STATO ASSOLTO (come titolò Bruno Vespa a Porta a Porta qualche anno fa) ... ma condannato in SECONDO GRADO ... e la condanna fu confermata in CASSAZIONE ma, per meno di un anno, i termini di prescrizione per il reato determinato erano scaduti ... quindi Andreotti fu dichiarato colpevole del reato per il quale era processato, ma non andrò in prigione.

Torno a casa, accendo la TV ... e che trovo per chiudere la serata? ... LA STORIA SIAMO NOI ... dedicata a Giuseppe Fava ... (MI DICO: avranno pensato di dedicare la trasmissione sull'antimafia a Giulietto per il suo compleanno?) ... e come direbbe "Lui": « A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende! » (di Giulio Andreotti) ...

Che dire di Fava ... che faceva ... anche lui ... all'inizio degli anni '80 ?

"Nella primavera del 1980 gli venne affidata la direzione del Giornale del Sud. Pippo Fava fece del Giornale del Sud un quotidiano coraggioso. L'11 ottobre 1981 pubblicò Lo spirito di un giornale, un articolo in cui chiariva le linee guida che faceva seguire alla sua redazione: basarsi sulla verità per «realizzare giustizia e difendere la libertà»[3]. Fu in quel periodo che si riuscì a denunciare le attività di Cosa nostra, attiva nel capoluogo etneo soprattutto nel traffico della droga."

Fava ... degli anni '80 ... ne avrebbe vissuti pochi ... perchè ucciso a Catania il 5 Gennaio 1984 ...

Ricordiamolo con alcune delle sue più famose dichiarazioni (anche per queste ... alcune sembrano dette oggi) :


« A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare? »

« Qualche volta mi devi spiegare chi ce lo fa fare, perdìo. Tanto, lo sai come finisce una volta o l’altra: mezzo milione a un ragazzotto qualunque e quello ti aspetta sotto casa... »

« Mi rendo conto che c'è un'enorme confusione sul problema della mafia. I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Non si può definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attività commerciale, questa è roba da piccola criminalità, che credo abiti in tutte le città italiane, in tutte le città europee. Il fenomeno della mafia è molto più tragico ed importante.... »

...pensiero al vento...
"ma a ''UNO'' come questo.....come fai a non ammazzarlo?" ... è con questo "messaggio al vento" che l'amico Gew, qualche giorno fa, mi ha mandato via email l'ultima intervista di Fava a Enzo Biagi (una settimana prima di essere ucciso) ...

...Obama in visita a Cuba?...

Secondo il Los Angeles Times … entrando alla Casa Bianca martedi' prossimo, Barack Obama potra' beneficiare delle stesse condizioni propizie che hanno mosso Kennedy, Ford, Carter e Clinton verso migliori relazioni con Cuba.

Il quotidiano rileva che e' ora di un cambiamento per la politica americana nei confronti dell'isola, proprio come accadde nel 1972 con la Cina, quando Richard Nixon annunciò il suo viaggio … e che "Un viaggio a Cuba di Obama non sarebbe meno storico".


Il mese di gennaio segna non solo il 50mo anniversario della rivoluzione cubana, ma anche l'anniversario della rottura formale delle relazioni tra Washington e l'Avana, avvenuta il 3 gennaio del 1961.

"Forse per la prima volta nell'ultimo mezzo secolo", sottolinea il quotidiano, tutto sembra propizio a "permettere a Obama di sciogliere il nodo gordiano che ha assillato tanti dei suoi predecessori". Ricordando il "relativo successo" ottenuto dal senatore dell'Illinois tra gli elettori di origine cubana, ovvero il 35% in Florida, rispetto al 25% dei consensi andati a John Kerry nel 2004, il quotidiano rileva che in campagna elettorale Obama si e' impegnato ad incontrare Raul Castro, fratello minore e più pragmatico di Fidel, che "si astiene dalla retorica anti-Usa" e che "ha offerto il dialogo in più occasioni".

"I summit necessitano di una preparazione accurata, certo -si legge- ma Obama dovrebbe mantenere il suo impegno il prima possibile".
INTANTO … SUI VIAGGI … “l'amministrazione Obama è impegnata a rimuovere le restrizioni sui viaggi a Cuba per famiglie di esuli cubani che dall'America vogliono visitare parenti sull'isola” … lo ha detto Hillary Clinton, nel corso dell'audizione in Senato per la conferma alla sua nomina a segretario di Stato. "Barack Obama" ha detto la Clinton ''ritiene che i cubani-americani siano i migliori ambasciatori di democrazia, libertà ed economia di libero mercato'' e vuole quindi rendere possibili loro viaggi a Cuba. Il prossimo segretario di Stato ha esortato il governo dell'Avana a compiere passi nella stessa direzione, mostrando la disponibilità a liberare prigionieri politici e agli scambi economici".

…pensiero al vento…
Ovviamente un viaggio a Cuba … e un incontro tra Obama e Raul … non può che essere visto con favore …

I tempi? … i modi? … saranno più chiari nelle prossime settimane …

Una sola preoccupazione vedo oggi … aiutato anche dai “fumi neri” sollevati dai "vecchi uscenti” …

E’ dichiarazione di ieri di Mr.Bush-che-torna-a-casa … un "messaggio di speranza" al popolo cubano, rivolto in particolare ai leader anti-comunisti in carcere, "messi a tacere dal despotismo e dall'oppressione".

Bush ha definito Cuba "una delle più crudeli dittature di cui questo emisfero sia stato testimone". Il presidente uscente ha detto che la sua amministrazione ha chiesto continuamente all'Avana “cambiamenti economici e politici e di tutelare i diritti umani".

"Gli Stati Uniti", ha aggiunto, "sono pronti a rispondere a qualsiasi richiesta di assistenza in questa fase di transizione verso la democrazia. Ma il regime di Castro ha risposto che la nostra offerta è stata la continua repressione del popolo cubano".

"Il mondo", ha concluso Bush, "è stato testimone di tante dittature, ma negli ultimi tempi ha visto cadere molti regimi e nascere la libertà per molti popoli assoggettati. Un giorno il popolo cubano avrà lo stesso dono".

Spero solo che Obama … non porti in “dono” una “democrazia” che non sia quella modello-Mr.Bush … esportata cioè con occupazioni militari, vittime civili, affari per multinazionali che sfruttano i luoghi e i popoli che “stanno democratizzando” …

"Gli Stati Uniti d'America e gli alleati europei hanno portato in Iraq una guerra i cui esiti sono ancora imprevedibili; una guerra preventiva alla ricerca di armi di distruzione di massa che non esistevano, una guerra per esportare democrazia e che ha creato uno stato coloniale." Secondo gli autori, le ragioni della guerra sono altre: si è voluto annientare una nazione per farne un mercato, a beneficio di aziende statunitensi (legate agli uomini dell'amministrazione Bush) ed europee. Il libro, accanto ad una rigorosa analisi geopolitica, fornisce dati, nomi e cifre dell'affare Iraq, con particolare riferimento all'Italia.

mercoledì 14 gennaio 2009

...Obama e Guantanamo...

La questione-Cuba sarà uno dei primi “compitini” per Obama …

Nel frattempo … i messaggi che giungono dagli Yankee-states sono contrastanti … e, mentre c’è attesa e ottimismo per il nuovo che si insedierà Martedì 20, c’è ancora tanto fumo nero e messaggi del vecchio che sta per adbicare.

E, per la serie dei "colpi di coda del vecchio” … ecco che il vicepresidente uscente Dick Cheney torna a parlare di Guanatanamo per sottolineare la sua convinzione che il carcere speciale realizzato all’interno della base militare americana per il nucleo duro dei “terroristi nemici” sia diventato «un simbolo per la sinistra in questo Paese e forse per alcuni nostri critici all’estero: hanno fatto una campagna così dura contro Guantanamo che ora non hanno altra scelta che chiuderlo».

Su Guantanamo ho dedicato su questo blog diversi post … ma penso sia utile riprendere soprattutto quello che racconta le origini della storia … dell’occupazione militare in quella parte dell’Isla (vedi per questo il post …AAA offresi baia a 4000 dollari all'anno... del 10 settembre 2008)

Agli occhi di Cheney, invece quella di Guantanamo è «una prigione ben gestita», ed è «una cattiva decisione» quella preannunciata da Barack Obama di ordinarne la chiusura.

COSA DICE INVECE IL “NUOVO” SULL’ARGOMENTO? … secondo il senatore democratico Russ Feingold, Obama si appresta a firmare nella prima settimana della sua presidenza ordini esecutivi che non si limitano a dare il via alla procedura di chiusura di Guantanamo, ma cancellano anche una serie di scelte dell’amministrazione Bush in tema di sicurezza nazionale: si parla di svolte su intercettazioni, antiterrorismo, modalità degli interrogatori, cattura e detenzione dei terroristi.

…pensiero al vento…
Per fortuna dal 20 prossimo, questo gentil signore sarà solo un “$gettonato$” pensionato … e poco potrà influire sui destini del mondo …


Per chiudere serve peraltro dire che lo stesso Obama avrebbe ammesso che sarà difficile risolvere il nodo Guantanamo nei primi cento giorni della sua presidenza: esperti di diritto e di questioni militari stimano che potrebbe passare anche un anno.

martedì 13 gennaio 2009

...chi è Hamas?...

Per capire cosa sta accadendo in Israele e Gaza ... serve dare voce a chi ha vissuto lì ...

Ecco un interessante reportage di William Sieghart, giornalista del Times on line :

"Gaza è una società laica dove la gente ascolta musica pop, guarda la tv, e molte donne camminano per strada senza il velo."

"La settimana scorsa ero a Gaza. Mentre ero lì ho incontrato una ventina di poliziotti che partecipavano a un corso in gestione dei conflitti. Erano ansiosi di sapere se gli stranieri si sentivano al sicuro da quando Hamas era al governo.

Sì, certamente!” ho risposto.

Senza dubbio gli ultimi 18 mesi hanno visto una relativa calma per le strade di Gaza; nessun uomo armato per le strade, niente più rapimenti. Hanno sorriso pieni di orgoglio e ci hanno salutato con un arrivederci.

Meno di una settimana dopo tutti questi uomini erano morti, uccisi da un razzo israeliano durante una cerimonia di passaggio di grado. Erano “uomini armati e pericolosi di Hamas” ?

No, erano poliziotti disarmati, impiegati pubblici uccisi non durante un “campo di addestramento militante” ma nella stessa stazione di polizia al centro di Gaza City usata dagli Inglesi, dagli Israeliani e da Fatah durante il periodo in cui questi guidavano il paese.

Questa distinzione è cruciale perché mentre le terrificanti scene di Gaza e Israele vengono trasmesse nei nostri schermi televisivi, si sta combattendo anche una guerra fatta di parole che sta oscurando la nostra comprensione della realtà dei fatti.

Chi o cosa è Hamas, il movimento che il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak vorrebbe annientare come se fosse un virus?

Perchè ha vinto le elezioni palestinesi e perché permette che vengano sparati razzi su Israele?

La storia degli ultimi tre anni di Hamas rivela come l’incomprensione riguardo a questo movimento da parte dei governi di Israele, degli Stati Uniti e Regno Unito ci abbia condotto alla situazione brutale e disperata in cui siamo.

La storia comincia circa tre anni fa quando “Cambiamento e Riforma”, il partito politico di Hamas, ha inaspettatamente vinto le prime elezioni libere e regolari del mondo arabo, in una piattaforma politica che vedeva la fine della corruzione endemica e il miglioramento dei quasi inesistenti servizi pubblici nella Striscia di Gaza.

Contro un’opposizione divisa questo partito apparentemente religioso si è impresso nella comunità a prevalenza laica tanto da guadagnare il 42 per cento dei voti.

I palestinesi hanno votato per Hamas perchè hanno pensato che Fatah, il partito del governo che hanno bocciato, li ha delusi. Nonostante la rinuncia alla violenza e il riconoscimento dello Stato d’Israele, Fatah non ha realizzato uno Stato palestinese.

E’ essenziale sapere questo per capire la cosiddetta posizione di rifiuto di Hamas. Che non riconoscerà Israele o rinuncerà al diritto di resistere finchè non sarà sicuro dell’impegno mondiale a raggiungere una soluzione per la questione palestinese.

Nei cinque anni in cui ho visitato Gaza e la Cisgiordania ho incontrato centinaia di politici e di sostenitori di Hamas. Nessuno di loro ha professato lo scopo di islamizzare la società palestinese, in stile talebano. Hamas conta troppo sui votanti laici per fare questo. La gente ascolta ancora la musica pop, guarda la televisione e le donne ancora scelgono se indossare il velo o no.

La leadership politica di Hamas è probabilmente la più qualificata nel mondo. Può vantare nelle sue file più di 500 laureati col titolo di dottorato, la maggioranza fatta di professionisti della classe media (dottori, dentisti, scienziati, e ingegneri).

La maggior parte della leadership di Hamas si è formata nelle nostre università è non ha maturato nessun odio ideologico contro l’Occidente. E’ un movimento basato sul malcontento, dedicato ad affrontare l’ingiustizia compiuta sul suo popolo. Ha coerentemente offerto una tregua di dieci anni per fornire uno spazio di respiro per poter risolvere un conflitto che continua ormai da più di 60 anni.

La reazione di Bush e Blair alla vittoria di Hamas nel 2006 è la chiave dell’orrore di oggi.

Invece di accettare il governo democraticamente eletto, hanno finanziato un tentativo di rimuoverlo con la forza; addestrando e armando i gruppi di combattenti di Fatah per rovesciare militarmente Hamas e imporre ai Palestinesi un governo nuovo e non eletto da loro.

Come se non bastasse, 45 membri del Parlamento di Hamas sono ancora detenuti nelle prigioni israeliane.

Sei mesi fa il governo israeliano ha accettato una tregua, mediata dall’Egitto, con Hamas.

In cambio del cessate il fuoco Israele ha acconsentito all’apertura dei valichi e permesso il libero flusso dei beni essenziali dentro e fuori da Gaza. I lanci di razzi sono terminati ma i valichi non sono stati mai totalmente aperti, e la popolazione di Gaza ha iniziato a morire di fame. Questo devastante embargo non è una vittoria della pace.

Quando gli occidentali chiedono che cosa abbiano in mente i leader di Hamas quando ordinano o permettono il lancio di razzi su Israele, non stanno comprendendo la posizione dei palestinesi. Due mesi fa le Forze di Difesa israeliane hanno rotto la tregua entrando a Gaza e cominciando di nuovo il ciclo di uccisioni.

Dal punto di vista palestinese ogni giro di razzi lanciati è una risposta agli attacchi israeliani. Dal punto di vista israeliano è il contrario.

Ma cosa significa quando Barack parla di distruzione di Hamas?

Significa uccidere il 42 per cento dei palestinesi che hanno votato per esso?

Significa rioccupare la Striscia di Gaza da cui Israele si è ritirato così dolorosamente tre anni fa?

O significa separare in modo permanente i palestinesi di Gaza e quelli della Cisgiordania, politicamente e geograficamente?

E per coloro il cui mantra è la sicurezza di Israele, quale sorta di minaccia costituiscono i tre quarti di un milione di giovani che stanno crescendo a Gaza con un odio implacabile contro chi li riduce alla fame e li bombarda?

E’ stato detto che questo conflitto è impossibile da risolvere.

In realtà, è davvero semplice. Il vertice delle mille persone che governano Israele (politici, generali e lo staff della sicurezza) e il vertice dei palestinesi islamisti non si sono mai incontrati.

Una pace che sia tale richiede che questi due gruppi si siedano insieme senza pregiudizi. Ma gli eventi di questi giorni sembra abbiano reso ciò più improbabile che mai. Questa è la sfida per la nuova amministrazione di Washington e per i suoi alleati europei.

...pensiero al vento...
un nuovo "compitino" per l'approcciante nuovo corso Obama? ... beh, dopo quello di Guantanamo, di Cuba e suo embargo ... anche per l'eterno conflitto israeliano-palestinese credo che il percorso sia lungo ... e che non esistono "cilindri" magici ...

Sono stato diverse volte in Israele e Palestina ... ho amici sia israeliani che palestinesi ... ed è vero quello che dice Sieghart nel suo articolo: ognuna delle due parti pensa che all'altra parte non basteranno concessioni o territori che ne chiederebbero sempre in più ... e che una pace duratura non si avrà mai.

Il mio pensiero è che una pace duratura non si potrà avere così facilmente ... anche per motivi "pratici" ... visto che metà della popolazione "israeliana" lavora e vive di "sicurezza" ... dall'aeroporto ai posti di blocco, dagli ingressi di tutti i ristoranti ai maggiori negozi ... tutto è "corredato" da un vigilantes, da una pattuglia di militari ... che "devono" controllare i tuoi documenti, i tuoi bagagli, i motivi dei tuoi spostamenti ... e la pace (se duratura) sarebbe l'inizio di una crisi economica e di occupazione ... non da poco !

domenica 11 gennaio 2009

..ultimo anniversario?...

Era l’11 gennaio del 2002 ... quando, ammanettati e bendati, i primi 20 detenuti di Guantanamo sbarcarono nella base militare americana a Cuba dopo un volo di circa 13mila chilometri dall’Afghanistan.

Ricorre quindi oggi ... il settimo anniversario dell’apertura della prigione più contestata del mondo ... anniversario che cade a pochi giorni dall’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente degli Stati Uniti.


Dal 20 Gennaio ... Barack Obama succederà ad otto sciagurati anni di gestione "guarraiola" di Mr.Bush, e tutti ... ora ... sono in attesa delle sue decisioni su cosa fare del carcere e dei suoi attuali 250 detenuti.

Obama, nel corso della sua campagna "pubblicitaria" aveva promesso di chiuderlo e sembra che oggi il capo del Pentagono Robert Gates stia studiando le possibili soluzioni per mantenerne la promessa ... ma per il momento resta l’incertezza.

Ci sono da risolvere, infatti, interrogativi legali sullo status dei combattenti, nemici dei detenuti, e come far fronte alle esigenze di sicurezza legate a personaggi come Khalid Sheikh Mohammed, lo stratega reo confesso dell’attacco dell’11 settembre alle Torri Gemelle.
Nella giornata di oggi diverse organizzazioni umanitarie stanno ricordando l’anniversario con iniziative e manifestazioni legate dalla comune richiesta a Obama di annunciare la data della chiusura di Guantanamo ma non è chiaro se il Presidente eletto sarà in grado di farlo al momento del suo insediamento alla Casa Bianca.

...pensiero al vento...
Il 20 Gennaio è vicino ... e così anche il "pensionamento" di Mr.Bush ... sulle decisioni di Obama io non sarei tanto ottimista ... credo che i condizionamenti di quanti hanno "sponsorizzato" la sua vittoria si faranno sentire ... e quindi, per Guantanamo (come per l'embargo avverso Cuba) ci sarà da attendere "sagge" ma "meditate" decisioni ...

Una domanda nasce comunque spontanea ... sarà quello di oggi l'ultimo anniversario ?
SU GUANTANAMO: vedi anche i precedenti post pubblicati su questo blog

venerdì 9 gennaio 2009

...ingegnere spaziale iracheno...

Dal Diario di Silvano Agosti di oggi :

... di solito per fare benzina di notte bastano pochi minuti, ma questa sera, tornando dal cinema, la lancetta del serbatoio segna zero.

Raggiungo il distributore e un uomo è in piedi nel buio accanto al distributore. Tende la mano offrendo di fare lui l’operazione di scarico della benzina.

Mi colpisce subito una sottile cicatrice rossa che gli attraversa la fronte.

“E’ molto che sei in Italia?”
“Due anni.”

Prende i 5 euro spiegazzati e con grazia li distende accuratamente prima di infilarli nella fessura mangiasoldi.


“Il tuo Paese?”
“Iraq.”
“Fortunato che sei vivo. Complimenti.”

La benzina gorgoglia a fiotti nel serbatoio. Intanto frugo le tasche alla ricerca di un euro.

L’uomo comunica solo sensazioni positive per il tono pacato della voce e l’armonia dei gesti.

“Cosa ti è successo?” Chiedo indicando la cicatrice sulla fronte.
“Io sei anni a Guantanamo.”

Gli porgo la moneta da un euro.

“La base americana. Prigioniero?”
“Quando arrivato a Guantanamo i militari hanno tolto bende e orinato addosso a noi. Interrogato mille volte e prima di interrogatori passavo davanti a cantine da dove sentivo urla di terrore. Mi chiudono in stanza con specchi, fredda come frigorifero, poi musica a volume massimo terribile. Per giorni non dava cibo a me e devo correre per ore con gambe incatenate. Si lacerava pelle. In ala sud centinaia di psichiatri capaci di fare impazzire con tecniche scientifiche.”

"Come ti chiami?“
"Nazir.”

Nazir alza il pantalone destro e mostra la caviglia viola con la pelle raggrinzita.
“Picchiano con mani, pugni, calcio fucile. Per 2 anni non ho visto luce di sole e messo come feto su pavimento incatenato, senza acqua sudicio di orina e feci.”

Gli sfioro la fronte con la mano.

“E questa cicatrice?”
“Era cerchio di ferro con elettricità si chiama “corona di terrore.”

“Che lavoro facevi in Iraq?”
“Ingegnere spaziale.”

“E perché non lo fai qui?”
“Prima imparo lingua poi posso fare. Americani quando saputo che io ingegnere spaziale mi liberano e offerto impiego lavoro a Nasa.”

“Non hai accettato?”
“Libertà ho accettato sì, ma lavoro con americani no, perché quando sento accento americano come quello di guardiani di Guantanamo io tremo e vomito.”

“Hai resistito alle torture e non hai mai confessato.”
“Mai confessato no, perché io avevo niente da confessare.”

Lo sto ancora abbracciando in silenzio.

...pensiero al vento...
... senza parole ...

giovedì 8 gennaio 2009

...imbarazzo democratico...

Ho già sottolineato altre volte ... che quando alle Politiche del 2006 ... PD e IdV si allearono promettendosi amore (e stesso gruppo parlamentare) eterno ... mi sentii sollevato perchè mi si scioglieva un dubbio ... TROPPO condividevo idee e reazioni del Tonino dei Valori contro l'arroganza al potere di ReSilvio (e dei suoi cortigiani) ... ma anche TROPPI erano gli amici e le collaborazioni che avevo intrapreso con il PD che stava nascendo ...

Poi le cose sono andate come sappiamo ... con litigi, isterismi e separazione tra Tonino e Ualtèr ... che riportavano in vita il mio imbarazzo ...

Ma, dalle notizie, e dichiarazioni, di questi giorni ... ho la conferma che l'imbarazzo non è solo il mio ...

IL FATTO: nei giorni scorsi una delegazione dell'Italia dei Valori ha depositato in Cassazione (guarda il video: referendum, un dovere civile) le firme per il referendum contro il Lodo Alfano.

Firme (compresa la mia) raccolte in tutta Italia ... per rendere "tutti uguali di fronte alla legge".

DICHIARAZIONI:
Una notizia d'agenzia di ieri esprime il pensiero di Arturo Parisi sull'iniziativa dell'Italia dei Valori ... il pensiero di Parisi rispecchia il mio imbarazzo ... che, a questo punto, potrei battezzare come "imbarazzo democratico" ... perchè (e ormai ne ho le prove) è l'espressione di tanti italiani che appartengono al popolo della democrazia (ma di quella vera ... e non di quella "mutuata" dalle Leggi-di-Mercato o, peggio, dalle Leggi-di-Mediaset) ...

Ecco il testo delle dichiarazioni di Parisi ... che comincia con un "Dobbiamo rinnovare purtroppo la nostra amarezza per la decisione dei dirigenti del Pd di non prendere parte all’iniziativa" per promuovere un referendum contro il Lodo Alfano.

Parisi sottolinea che Di Pietro ha consegnato in Cassazione "le firme di più di un milione di cittadini che chiedono l'indizione di un referendum per l'abrogazione del Lodo Alfano. Questo risultato - aggiunge - premia certamente l'impegno politico e la capacità organizzativa dell'Italia dei Valori che di questo referendum e' stato da subito il primo promotore. Di questa iniziativa gli ulivisti che all'interno del Pd si battono da "Democratici per la Democrazia" hanno condiviso da subito lo spirito e l'idea. Ad essa hanno partecipato con convinzione incoraggiando i democratici a prender parte ai comitati che si sono costituiti nei diversi territori, promuovendo essi stessi la raccolta delle firme, e ancor più sottoscrivendo la richiesta senza alcun riguardo alla connotazione partitica degli organizzatori".

"I cittadini hanno risposto - continua l'ex ministro - e tra essi in prima fila gli elettori democratici. Il risultato di oggi e' perciò per noi già di per sé una vittoria della democrazia".

"Mentre condividiamo con Idv e con le altre forze che a questo fine si sono spese la soddisfazione per questo risultato - prosegue Parisi - dobbiamo rinnovare purtroppo la nostra amarezza per la decisione dei dirigenti del Pd di non prendere parte alla iniziativa. Non si può riconoscere nella uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge un principio inderogabile della nostra Costituzione e rifiutare una iniziativa con l'argomento della possibile sconfitta. Rifiutare di battersi e' già di per sé una sconfitta. Rifiutare di continuare la lotta su una questione che in Parlamento abbiamo denunciato con parole quanto mai severe, equivale a trasformare una sconfitta provvisoria in una sconfitta definitiva".

"Come dicemmo fin dall'inizio - aggiunge Parisi - anche a proposito della discutibile e discussa iniziativa di Piazza Navona, non si può alimentare l'indignazione per le forzature e la torsione antidemocratica impressa da Berlusconi al nostro sistema politico e poi non dar seguito a questo con una azione adeguata all'interno delle istituzioni. Non si possono spingere i nostri elettori nelle piazze e avanti ai banchetti e lasciarli poi da soli o in mani altrui. Se una domanda non trova risposta nelle istituzioni, prima o poi la cerca fuori di esse. L'istituto referendario e' stato pensato dai nostri costituenti appunto per questo. Per questo il risultato di oggi - conclude - e' una vittoria della democrazia".

...pensiero al vento...

Concordo ... parola per parola .. con le perplessità e gli imbarazzi espressi da Parisi ...

Il suo imbarazzo è anche il mio ...

COSA SPERARE ORA? ... beh, che il Comitato "Democratici per la Democrazia", presentato da Parisi a Roma il 2 Ottobre scorso, abbia la forza necessaria per orientare "come si deve" il PD ... che fino ad oggi è sembrato TROPPO un PDL(senza L) ...
PER FINIRE ... ECCO ALCUNE FOTO DELLA CONSEGNA DELLE FIRME :


martedì 6 gennaio 2009

...inizio d'anno di guerra...

Inizio d'anno con immagini e notizie di guerra da Israele e Gaza ...

Ho ricevuto e riporto la Lettera inviata ai Politici Italiani da Luisa Morgantini (parlamentare europea) :

"Non una parola, non un pensiero, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne, bambini, anziani e militanti di Hamas, anche loro persone. Case sventrate, palazzi interi, ministeri, scuole, farmacie, posti di polizia. Ma dove è finita la nostra umanità. Dove sono i Veltroni, con i loro "I care", come si può tacere o difendere la politica di aggressione israeliana,

La popolazione di Gaza e della Cisgiordania, i palestinesi tutti, pagano il prezzo dell'incapacità della Comunità Internazionale di far rispettare ad Israele la legalità internazionale e di cessare la sua politicale coloniale.

Certo Hamas con il lancio dei razzi impaurisce ed è una minaccia contro la popolazione civile israeliana, azioni illegali, da condannare. Bisogna fermarli.

Ma basta con l' impunità di Israele e dei ricatti dei loro gruppi dirigenti.

Dal 1967 Israele occupa militarmente i territori palestinesi, una occupazione brutale e coloniale.

Furto di terra, demolizione di case, check point dove i palestinesi vengono trattati con disprezzo, picchiati, umiliati, colonie che crescono a dismisura portando via terra, acqua, distruggendo coltivazioni. Migliaia di prigionieri politici, ai quali sono impedite anche le visite dei familiari.

Ma voi dirigenti politici, avete mai visto la disperazione di un contadino palestinese che si abbraccia al suo albero di olivo mentre un buldozzer glielo porta via e dei soldati che lo pestano con il fucile per farglielo lasciare, o una donna che partorisce dietro un masso e il marito taglia il cordone ombelicale con un sasso perché soldati israeliani al check point non gli permettono di passare per andare all' ospedale, o Um Kamel, cacciata dalla sua casa, acquistata con sacrifici perché fanatici ebrei non sopravissuti all'olocausto ma arrivati da Brooklin, pensando che quella terra e quindi quella casa sia loro per diritto divino, sono entrati di forza e l'hanno occupata perché vogliono costruire in quel quartiere arabo di Gerusalemme un'altra colonia ebraica.

Avete mai visto i bambini dei villaggi circostanti Tuwani a sud di Hebron che per andare a scuola devono camminare più di un ora e mezza perché nella strada diretta dal loro villaggio alla scuola si trova un insediamento e i coloni picchiano ed aggrediscono i bambini, oppure i pastori di Tuwani che trovano le loro tanche d'acqua o le loro pecore avvelenate da fanatici coloni, o la città di Hebron ridotta a fantasma perché nel centro storico difesi da più di mille soldati 400 coloni hanno cacciato migliaia di palestinesi, costringendo a chiudere più di 870 negozi.

Avete visto il muro che taglia strade e quartieri che toglie terre ai villaggi che divide palestinesi da Palestinesi, che annette territorio fertile e acqua ad Israele, un muro considerato illegale dalla Corte Internazionale di giustizia. Avete visto al valico di Eretz i malati di cancro rimandati indietro per questioni di sicureza, negli ultimi 19 mesi sono 283 le persone morte per mancanze di cure, avrebbero dovuto essere ricoverate negli ospedali all'estero, ma non sono stati fatti passare malgrado medici israeliani del gruppo Phisician for Human rights garantissero per loro.

Avete sentito il freddo che penetra nelle ossa nelle notte gelide di Gaza perché non c'è riscaldamento, non c'è luce, o i bambini nati prematuri nell'ospedale di Shifa con i loro corpicini che vogliono vivere e bastano trenta minuti senza elettricità perché muoiano.

Avete visto la paura e il terrore negli occhi dei bambini, i loro corpi spezzati. Certo anche quelli dei bambini di Sderot, la loro paura non è diversa, e anche i razzi uccidono ma almeno loro hanno dei rifugi dove andare e per fortuna non hanno mai visto palazzi sventrati o decine di cadaveri intorno a loro o aerei che li bombardano a tappeto. Basta un morto per dire no, ma anche le proporzioni contano dal 2002 ad oggi per lanci di razzi di estremisti palestinesi sono state uccise 20 persone. Troppe, ma a Gaza nello stesso tempo sono stati distrutte migliaia e migliaia di case ed uccise più di tre mila persone tra loro centinaia di bambini che non tiravano razzi.

Dopo le manifestazioni di Milano dove sono state bruciate bandiere israeliane, voi dirigenti politici avete tutti manifestato indignazione, avete urlato la vostra condanna. Ne avete tutto il diritto. Io non brucio bandiere né israeliane né di altri paesi e penso che Israele abbia il diritto di esistere come uno Stato normale, uno stato per i suoi cittadini, con le frontiere del 1967, molto più ampie di quelle della partizione della Palestina decisa dalla Nazioni Unite del 1947.

Avrei però voluto sentire la vostra indignazione e la vostra umanità e sentirvi urlare il dolore per tante morti e tanta distruzione, per tanta arroganza, per tanta disumanità, per tanta violazione del diritto internazionale e umanitario.

Avrei voluto sentirvi dire ai governanti israeliani: Cessate il fuoco, cessate l'assedio a Gaza, fermate la costruzione delle colonie in Cisgiordania, finitela con l' occupazione militare, rispettate e applicate le risoluzioni delle Nazioni Unite, questo è il modo per togliere ogni spazio ai fondamentalismi e alle minaccie contro Israele.

Ieri lo dicevano migliaia di israeliani a Tel Aviv, ci rifiutamo di essere nemici, basta con l'occupazione.

Dio mio in che mondo terribile viviamo!
"

Luisa Morgantini
www.luisamorgantini.net
...pensiero al vento...

Restano attuali le parole del Che ... che avevo richiamato a Natale (vedi post ...cristiani rivoluzionari... del 26 dicembre scorso): essere sempre "... capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualunque parte del mondo, come se fosse stata commessa a se stessi ..."


Purtroppo questa "capacità" (da parte dei nostri politici) si è persa (da tempo) ... e oggi tutto il mondo occidentale fa a gara a lanciare messaggi "a parole" ... di cessate il fuoco e le ostilità ... ma oltre questo non si va ...


DOMANDA: perchè contro Cuba c'è un embargo economico che dura da 50 anni ... e contro Israele nessuno si sogna di sollevare oltre che un dito ? ... e di andare oltre che qualche "sterile" raccomandazione al cessare il fuoco ?


Biografia di Luisa Morgantini:

Prima donna eletta nella segreteria della FLM di Milano (Federazione Lavoratori Metalmeccanici FIM- FIOM-UILM per la FIM-CISL), Federazione Italiana Metalmeccanici, non è iscritta ad un partito. È stata eletta parlamentare europea nel 1999 e riconfermata nel 2004 come indipendente, nelle liste di Rifondazione Comunista, nella circoscrizione centro, dopo rinuncia di Fausto Bertinotti che ha accettato l'incarico nella circoscrizione sud. Morgantini ha ricevuto 29 mila preferenze. È iscritta al gruppo parlamentare della Sinistra Europea - Sinistra Verde Nordica.
Da gennaio 2007 è stata eletta Vice-Presidente del Parlamento Europeo con l'incarico delle politiche europee per l' Africa e per i diritti umani. È nelle seguenti Commissioni: per lo sviluppo, per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, Affari Costituzionali, Sottocommissione per i diritti dell'uomo. È membro della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese; della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. Fa parte del gruppo di lavoro per l'osservazione elettorale e nell'intergruppo Iniziative per la pace.
È tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero contro la guerra e la violenza, è inoltre nel coordinamento nazionale dell'Associazione per la pace, un movimento per la non violenza e la pace.
Impegnata sulla soluzione non violenta dei conflitti e per la giustizia e i diritti umani per tutte e tutti, attiva per una giusta pace in Palestina e Israele e per la fine dell'occupazione militare israeliana.
Ha ricevuto il premio per la pace delle donne in nero israeliane e la Colomba d'oro per la pace di Archivio Disarmo, è tra le 1000 donne nel mondo che sono state candidate al Premio Nobel per la pace.