venerdì 29 maggio 2009

...paolo pietrangeli....

L'altra sera ... per caso son capitato alla Festa di Sinistra e Libertà ... in quel di Trastervere ...

C'ero andato perchè (sempre per caso) ... avevo trovato un programma della festa che prevedeva la presenza di Jacopo Fo ... in versione teatrale accompagnato da Paolo Pietrangeli (che manco conoscevo) ...

A Piazza Mastai ... una serie di stand ... libri ... e oggetti vari (sempre i soliti) ...

... poi un mega schermo con la partita finale di Champions League ...

Di Jacopo Fo ... purtroppo nessuna traccia (cambio nel programma imprevisto?) ... però faccio una gradevole sorpresa ... al concerto di Paolo Pietrangeli ... SCOPRO un cantautore d'annata ... molto molto piacevole da sentire ... col suo seguito di amici che lo applaudono e dialogano dalle prime file ...

L'ho cercato su Youtube ... e copio qui alcune canzoni da non perdere ...

IO TI VOGLIO BENE ...



SE TU BAGNI IL TUO PIEDE ...



VALLE GIULIA




CONTESSA



...pensiero al vento...
... i comunisti di Sinistra e Libertà? ...
se non fosse che hanno diviso il nulla in due metà ... con la poca Sinistra vera italica ormai diventata festa di quartiere ... GLI assegnerei quasi quasi le poche speranze di "arginare" la pochezza della politica-business del nostro Reame ...

martedì 26 maggio 2009

...messaggi semplici...

A volte ... si fanno tante ... troppe elucubrazioni ... quelle che qui a Roma lchiamano "pippe mentali" ...

... che alla fine fanno sfuggire ... i cuori dei problemi ...

... il gioco è vecchio ... e semplice ... e (in una parola sola) si chiama "disinformazione" ...

UN METODO DIVERSO ... è quello della SINTESI ...

... eccone due, nella loro semplicità ... tipiche di Cuba e di Napoli ... (la seconda è anche per sorridere un pò ... che ogni tantofa pure bene !) ...

... ordine e disciplina! ... altro che "ammastellamenti" !! ...

ORDINE E DISCIPLINA ... non vuole dire DITTATURA ...

... come

AMMASTELLARE (in onore del Clemente di Ceppaloni ... a dipingere tutta un'attività politico-affaristica da sottobosco della civiltà) e BERLUSCONARE (accomodare la legge ai propri comportamenti, rendendoli quindi LEGALI) ... non vuol dire DEMOCRAZIA ...


... beati i NAPOLETANI ... che non se ne f.tt.no mai di nulla ...

...pensiero al vento...

ELOGIO DELLE SINTESI :

Amo le sintesi ...

... sarà per deformazione professionale ... MA per me è essenziale l'uso del tempo ... e sapere SEMPRE come lo si sta "spendendo" ...

... TROPPO SPESSO ... invece ... vedo in giro SOLO analisi e "beoni / beoti" analisti ... cioè gente (in tutti i settori) ... che AMA parlarsi addosso ...

... per UN POCO li invidio (ma quasi subito smetto) ... perchè a me in genere NON riesce di fare minuti e minuti di discorsi senza sapere dove si sta andando a parare ...

... eppur ce ne son tanti ... e ci GOVERNANO e AMMINISTRANO pure !!!

lunedì 25 maggio 2009

..."valori" perduti?...

NASCE UNA NUOVA "POLEMICA" POLITICA ... su ITALIA DEI VALORI ... in CAMPANIA ...

L’eco del caso di Americo Porfidia, deputato dell’IDV, incomincia a essere segnalato ovunque.

Ieri Il Fazioso Liberale ha denunciato, prendendo spunto da alcune righe di 2 quotidiani, l’incredibile notizia di un presunto mafioso nel partito che professa un’onestà totale.

Oggi altri blog ( Camelot Destra Ideale e Simone Casadei ) rilanciano la notizia, che viene discussa anche sul forum di Politica Online, dove i "giustizialisti" di ieri diventano "negazionisti" di oggi.

Altri giornali danno oggi nuovi particolari e si vengono a sapere anche le opinioni di Di Pietro stesso e Travaglio.

Ecco la cronaca de Il Giornale
È uno del gruppetto di esponenti Idv, guidati da Cristiano Di Pietro, con i quali l’ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone aveva rapporti.

Il nome del deputato dell’Italia dei valori Americo Porfidia salta fuori nella stessa informativa della Dia che racconta dei favori che il figlio di Tonino chiedeva all’ex provveditore.

Ma in quel documento su Porfidia si dice qualcosa in più.

Ossia che alla data dell’informativa, febbraio scorso, il parlamentare, che è anche sindaco del comune di Recale, in provincia di Caserta, era indagato per camorra. «Nei confronti di Porfidia Americo – scrivono gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli – sono stati effettuati accertamenti effettuati da personale dipendente dai quali è emerso che presso la squadra mobile di Caserta (l’istruttoria è tuttora in corso) esiste un procedimento penale in carico alla Dda di Napoli, dottor Cantone».

La Dia cita un’informativa del 2005 «con la quale sono state riferite risultanze investigative attinenti all’ipotesi delittuosa di cui all’articolo 416 bis c.p. e ai reati aggravati ex art. 7 L. 203/91 (ossia l’aggravante del dolo specifico di agevolare l’associazione di stampo mafioso, ndr)».

«Nell’informativa della squadra mobile di Caserta – conclude la Dia - il sindaco di Recale Porfidia Americo è stato denunciato all’autorità giudiziaria unitamente ad altre 16 persone»

Il Tempo rilancia la paternità dell’inchiesta da parte del giudice favorito di Saviano
L’inchiesta sul deputato dell’Idv Americo Porfidia, indagato con altre 16 persone per il reato di associazione a delinquere di stampo camorristico, porta la firma di Raffaele Cantone, il pm antimafia che il clan dei Casalesi voleva far saltare in aria con il tritolo. È a lui che fu inizialmente affidato il fascicolo della Dda di Napoli contrassegnato dal numero 4883/04.

Un fascicolo «madre» dal quale il 5 gennaio 2006 scaturì un’informativa della squadra mobile di Caserta in cui compare il nome del politico dipietrista.

Raffale Cantone oggi non si occupa più di camorra.

Dopo le minacce dei Casalesi (un pentito rivelò che era pronto un attentato per ucciderlo) e dopo ben otto anni trascorsi in trincea, da un anno è stato trasferito a Roma al massimario della Corte di Cassazione.

Di Pietro fa finta di non sapere nulla, evidentemente molto imbarazzato.
Nelle carte della Procura di Napoli si rivela anche che il sindaco di Recale, Amerigo Porfidia, Idv, è indagato in una inchiesta per mafia.
Sarà sospeso?

«Non so nulla. Lui l’avrò visto una decina di volte. Naturalmente sarà sospeso, se la notizia sarà confermata, immediatamente da Idv. Può capitare che in un cesto di mele vi sia quella marcia, che va isolata e cacciata. Sottolineo, però, che capita sempre che per i propri esponenti finiti sotto inchiesta gli altri partiti reagiscono difendendoli. Insomma, scatta la difesa della casta».
e Travaglio stesso, intervistato da Il Tempo, forse per la prima volta, nonostante i penosi distinguo, critica l’amico trebbiatore.

In questa rete di potere dell’Italia dei valori ci sarebbe pure Americo Porfidia, deputato dell’Idv e sindaco di Recale, in provincia di Caserta, su cui si indaga per reati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Un’altra brutta storia, non è un po’ troppo per il partito di un ex magistrato di Mani pulite?

«Quando è stato candidato Porfidia non era ancora indagato. Certo è colpa grave che Di Pietro sapesse così poco di lui. Però, penso che a Napoli si volevano fare affari con il condannato Alfredo Romeo, e a Firenze con il pluricondannato Salvatore Ligresti. Ecco, di loro si sa tutto e penso che gli amministratori del centrosinistra dovevano tenersene assolutamente alla larga, e invece… Amerigo Porfidia è un’altra storia, non è certo un big della politica. Sinceramente, finora era un totale sconosciuto pure per me»
e tra le righe incomincia a segnalare che il partito di Tonino inizia ad avere troppi personaggi non limpidi nelle proprie fila

Difende Di Pietro, ma consiglia più attenzione: «Antonio prende voti perché è considerato diverso dagli altri, onesto e incorruttibile. Se finisce questa diversità, chi lo vota più?»

A Napoli i giudici parlano di un sistema di potere manovrato da diversi esponenti dell’Idv, ci crede?

Lei con chi sta: con i pm o con Tonino?

«Di Pietro è il primo che difende l’operato dei giudici. Il problema è che l’Idv non è un partito, ma un movimento, in cui chiunque può entrare. Finché non si trasformerà in un vero partito con un cerbero che fa da buttafuori, il rischio di imbarcare persone sbagliate rimane
Insomma il caso Porfidia incomincia a essere seriamente fonte di difficoltà per l’Italia dei Valori. E nonostante un’incredibile scarsa copertura mediatica il partito dei giustizialisti incomincia a sgonfiarsi, colpito proprio dalla presunta superiorità morale sbandierata ...

...pensiero al vento...

QUESTI I COMMENTI DEI GIORNALI ... lunghi, prolissi, quasi sempre "di parte" ...

... il problema della politica oggi è che si discute e dibatte per settimane su questioni SCONTATE.

... etica, morale, legalità NON hanno DESTRE e SINISTRE ...

rientrano nei DIRITTI FONDAMENTALI, nei VALORI da pretendere in chiunque si candida a voler GESTIRE la cosa pubblica ...

COSTUI DEVE seguirle ... senza MACCHIE e senza PAURE ... (POI qualcuno dei Soloni-che-sputano-sentenze mi deve spiegare come si fa a non aver PAURA nel nostro SUD !!!)

su PORFIDIA e su IDV in Campania ...
(NOTA: nelle settimane scorse ho avuto incontri personali con esponenti di IDV-Campania ... e il sentore è che c'è aria di "sospetto" e "gestione" da rettificare)

... sul "personaggio" ... ci ASPETTEREMMO immediate dimissioni ...

ma in Campania il PROBLEMA è più complesso che NON colpire un "personaggio" o un partito (e QUI non si parla di DESTRA o SINISTRA ... ma di occupazione malavitosa di un territorio) ...

... se si DIMETTESSE PORFIDIA ...

... dovremmo subito chiedere anche la sostituzione di TUTTI i politici e amministratori con una FORZA MULTINAZIONALE di GESTIONE del TERRITORIO ...

OGGI il nostro territorio è in mani a "sunniti" e "sciiti" nostrani ...
come e peggio dell'IRAQ ...

le loro armi di distruzione di massa? ... il PIZZO e l'ESTORSIONE ...

SE POI consideriamo che QUESTA gente vota e fa votare ... NON possiamo NON considerare che hanno i LORO rappresentanti nelle istituzioni ...

perchè continuare a fare i PINOCCHI che si fanno "infinocchiare" dai GATTI e le VOLPI?

... almeno ABBIAMONE coscienza ...

lottiamo e aspettiamo che la Storia faccia il suo corso ... l'obiettivo? ... è che si recuperino i "valori perduti" ...

domenica 24 maggio 2009

...il Regno visto dall'estero...

IL NOSTRO REGNO VISTO DALL'ESTERO? ... già scritto in altre occasioni, l'ultima quella del 4 maggio scorso ...

ALTRI ESEMPI? ... ECCOLI ...

ReSilvio è finito nel mirino del Partito Catalano ... che nella campagna per le europee ha utilizzato il suo volto come simbolo negativo.

In un manifesto con la foto del nostro Re si legge: "Possono farci uscire dalla crisi quelli che l'hanno creata?" ...


... e in un altro il Re è ritratto in primo piano con alcuni suoi colleghi sopra la scritta ironica: "Anche loro vogliono cambiare il mondo"


...pensiero al vento...
il partito catalano? ... "ma saranno i soliti comunisti ... invidiosi di me e dei miei successi con le donne ..." ... sarebbe questa (di sicuro) la sua difesa ...

DIAMOGLIELA BUONA? ... MA SI ... e allora parliamo d'altro ...

ECCO i racconti ... e i ricordi "allucinati" ... di Miss Blair (ex first lady britannica) ... di un suo viaggio in Sardegna del 2004 ... al cospetto del Re-in-bandana ...

«Fu una sorpresa davvero. Andammo lì perchè speravamo di convincere Berlusconi a votare a favore dell'assegnazione delle Olimpiadi a Londra», ricorda Cherie Blair.

«Quando arrivammo restammo un po' sorpresi nel vedere Silvio con questa "sciarpona", quella bandana famosa. È vero che doveva essere una visita privata. Ci spiegò che aveva un po' di problemi in testa e capimmo che si era sottoposto a un trapianto di capelli».

E ancora ricorda che erano in barca, quando Berlusconi disse: «"Andiamo a fare un giro. Ma prima di andare in mezzo alla gente mi cambio". Mio marito sperava si togliesse la bandana. Invece no. Se la tenne in testa, se l'era semplicemente cambiata con un'altra che si intonava con il colore della sua camicia. Fu cosi che Tony mi disse: "Qualsiasi cosa accada, fa' in modo che non mi facciano fotografie vicino a Silvio con la bandana. Mettiti tu in mezzo, altrimenti la stampa britannica ci uccide"».

ED INFATTI ... ECCO LE FOTO DI QUELL'INCONTRO ... con lei (in evidente crisi di "terrore") ... sempre IN MEZZO ... tra un gaudente ReSilvio ... e un "tesissimo" marito ...


sabato 23 maggio 2009

...Yoani e Silvio: il rovescio dell'informazione...

Non capirò mai con quale criterio la nostra stampa, ahimé anche quella che si dice di sinistra, trovi assai più interessante mettere in prima pagina le vicende di Yoani Sánchez, un nome che non dice niente ai più, e non rilevi l’enormità di un visto negato a uno dei più grandi e celebri cantautori del mondo, Silvio Rodríguez.

La Sánchez si è fatta famosa quando, dopo aver vissuto qualche anno in Svizzera, ha deciso di tornare a Cuba, non si sa perché visto che la vita quotidiana nell’isola che la Sánchez racconta in un suo blog, parrebbe un vero inferno.

La Sánchez dedica tutto il suo tempo (suo marito giornalista racconta di sostituirla con piacere ai fornelli o nella cura del figlio) a “Generación Y”, così si chiama, infatti il blog con cui Yoani ha conquistato migliaia di lettori in tutto il mondo.

In Spagna le hanno già dato un premio importante e proprio il fatto che la giovane non abbia avuto il visto per recarsi a ritirarlo, ha fatto di lei una intellettuale perseguitata, vittima del “castrismo”.

Sarebbe utile sapere ... da dove Yoani ricava i soldi per il suo blog, per comunicare dai carissimi alberghi dell’isola tramite internet

e ... sarebbe utile sapere anche ... come mai il fatto che a Silvio Rodríguez non sia stato dato il visto Usa per partecipare alla festa dei novanta anni del suo amico e collega Pete Seeguer, non trovi la stessa risonanza sui nostri giornali.

Cuba, si sa, vive sotto embargo e con continui tentativi di sabotaggi e destabilizzazioni da parte di gruppi di esiliati fortemente appoggiati dal governo degli Stati Uniti ... governo che, da molti decenni, considera Cuba come un paese nemico ... e anche la nuova Amministrazione, che tante speranze ha acceso nel mondo, continua ad arrogarsi il diritto di stilare una lista di paesi “terroristi” in cui include anche Cuba ... senza neanche sprecarsi a raccontare al mondo le gesta terroriste che hanno condotto ad includere l’isola in quel sinistro elenco.

Sproporzionatamente più potenti del loro piccolo “nemico” caraibico, gli Stati Uniti mantengono la loro aggressione via etere con Radio e Tele Martí, a spese dell’erario nordamericano; mantengono in galera, dopo un processo ingiusto, cinque cittadini cubani disposti a correre molti pericoli per poter scoprire gli intrighi e i complotti orditi in terra di Florida contro la loro isola, non sgombrano dalla base di Guantànamo illegalmente occupata, e mantengono il blocco economico, finanziario e commerciale contro quel piccolo paese di undici milioni di abitanti.

Per di più, si permettono anche un gesto di ritorsione particolarmente miserabile se si tiene conto del fatto che non è Cuba ad aggredire gli Stati Uniti o a volerli destabilizzare, ma esattamente il contrario, negando ad una star della canzone impegnata il visto per recarsi negli Stati Uniti per partecipare al concerto in omaggio del grande Pete.

Silvio Rodríguez ha scritto una bella lettera a Pete Seeguer per potergli fare gli auguri, almeno da lontano.

ECCO LA TRADUAZIONE DELLA LETTERA ...

La Habana, 3 maggio 2009-05-05

Caro e ammirato maestro,

in questo momento si sta svolgendo il concerto di omaggio che decine di cantanti giustamente ti hanno offerto.

Mi passano per la mente alcune delle volte che ho avuto il privilegio di godere del tuo talento seduttore di moltitudini. Ti ricordo, all’Avana, cantando solidale insieme al Gruppo di Sperimentazione Sonora; ti ricordo durante quella tournée dedicata a Víctor Jara, in diverse città italiane; e ti rivedo in quella notte gelata del febbraio del 1980 in cui, rispondendo alla tua chiamata siamo andati da New York fino a Poughkeepsie per ascoltare “Snow, Snow” il capolavoro di chi si è posto delle domande davanti ad un paesaggio invernale.

Avrei voluto stare con te oggi, ma, come ben sai, non me lo hanno permesso coloro che non vogliono che gli Stati Uniti e Cuba si uniscano, si cantino, si parlino, si capiscano.

Sono coloro che pensano che il mondo si divide in potenti e deboli: di coloro che apprezzano solo chi è ricco e forte.

Sono quelli che non ci perdonano di aver deciso, pur essendo piccoli, di vivere in piedi.

La realtà afferma a voce alta che dovrebbero essere sempre di meno questi bruti, ma in qualche modo questa minoranza ancora impera e comanda.

Qualcuno di loro ha scorto un pericolo nel fatto che noi ci incontrassimo e che un semplice atto di fratellanza potesse diventare simbolo di due popoli vicini che possono ritrovarsi nelle canzoni e negli affetti.

Ma non solo io, carissimo Pete: tutto il mio dignitoso e senza dubbio memorabile paese ti ammira, ti rispetta e celebra i tuoi venerabili decenni in difesa della pace, della giustizia sociale e della cultura.

Qui nessuno ti vede come un pericolo, ma come uno straordinario amico che non ci permettono di abbracciare con la libertà che vorremmo.

Per questo, più di me, tutta questa Cuba che ti vuole bene, ancora bloccata dai prepotenti, è al tuo fianco adesso, cantando la tua profetica “We Shall Overcome” e la nostra martiana “Guantanamera”.

Un bacio a Toshi e un forte abbraccio per te da

Silvio Rodríguez"

...pensiero al vento...
LIBERTA' di INFORMAZIONE? ... da dove ... e quando ... arriverà? ...

INTANTO la nostra "informazione" si ADEGUA e si ALLINEA ... ed ecco che il blog di Yoani, Generation Y, ... oltre che dal suo indirizzo originario ... da qualche giorno è consultabile anche dalle pagine de LA STAMPA ...

venerdì 22 maggio 2009

...lui sta male? noi stiamo peggio...

Le sintesi di IDV ... in questo momento sono brevi e illuminanti ...

ECCO L'ARTICOLO ... TROVATO STAMATTINA ... sul sito-IDV :

"
Questa volta il Sultano ha veramente superato i limiti della decenza.

Definire il parlamento un'assemblea pletorica assolutamente inutile e controproducente è un attacco senza precedenti alla democrazia del nostro Paese.

Ma Berlusconi oggi ha fatto di più, attaccando contemporaneamente due poteri dello Stato su tre e salvando, ovviamente, solo quello che lui indegnamente rappresenta: il potere esecutivo.

Oltre alle assurde critiche al Parlamento, all'assemblea di Confindustria il premier ha anche detto che la giustizia penale è una patologia nel nostro sistema.

Ha ragione sua moglie a preoccuparsi: quest'uomo sta veramente molto male.

In realtà, però, il vero problema è che ogni volta che il premier sferra attacchi così violenti lo fa per deviare gli interessi dei media da altri argomenti.

Oggi quello più rilevante era l'assemblea annuale di Confindustria e la relazione della sua presidente, Emma Marcegaglia. Proprio dal palco di Confindustria la Marcegaglia si è rivolta a Berlusconi chiedendogli riforme per superare la crisi economica.

Sono bastati pochi minuti e, dallo stesso palco, il presidente del Consiglio invece di rispondere alle legittime richieste degli industriali, preoccupati per il destino delle proprie aziende, ha sferrato l'attacco a Parlamento e Magistratura per nascondere la carenza delle risposte da dare al paese.

Un esempio: l'home page del sito di Repubblica, prima dell'intervento del premier all'assemblea degli industriali, aveva come titolo di apertura: "Marcegaglia chiede riforme al governo".

Nel momento in cui scriviamo invece la richiesta di Confindustria è finita nel sottotitolo della seconda notizia mentre i primi due titoli sono sullo scontro tra Fini e Berlusconi sul ruolo del Parlamento e sull'ennesimo attacco alla magistratura.

La seconda notizia, invece, dà conto della reazione irritata della stessa Marcegaglia che Berlusconi ha definito una "starlette".

Insomma, lui punta tutto sullo scontro o sul gossip, i problemi e le domande dei cittadini e delle istituzioni passano in secondo piano.

Quest'uomo sta veramente male e, finché avrà lo scettro del comando, il Paese starà ancora peggio.
"
...pensiero al vento...

MONITO PER LA "cosiddetta" SINISTRA:
... finchè la "cosiddetta" sinistra non TORNI ad essere "sinistra" ... CIOE' a portare avanti idee per governare il paese ... ReSilvio regnerà per altri 50 anni ...
... se dobbiamo far politica con una sentenza scritta a 15 giorni dalle elezioni o perchè è andato ad un compleanno ... beh allora stiamo proprio freschi e il PDL prendera' il 6 e 7 Giugno oltre il 40% ...
... il governo Prodi dovrebbe averci insegnato che NON si puo' governare il paese con l'antiberlusconismo ... NO ?
... W L'ITALIA ... anzi FORZA (che ce n'è bisogno) !

...a cena con "papi"...

ALTRO EPISODIO ...

... di una vicenda che il buffone-ReSilvio ... sta gestendo ... alternando invettive al silenzio ... negando, o fingendo di non vedere, i palesi risvolti pubblici (e quindi politici) di una vicenda solo all'apparenza privata.

ECCO ... QUANTO RIPORTATO DA LA REPUBBLICA DI OGGI ...

La sera del 19 novembre 2008 (...QUINDI LA "PULZELLA DI CORTE" ERA ANCORA MINORENNE!!!...) il presidente del Consiglio, nella splendida cornice romana di Villa Madama, ha ricevuto i più bei nomi dell'imprenditoria del Paese, per una cena ufficiale tra il governo e le grandi firme del Made in Italy.

Almeno una sessantina gli invitati, che il premier ha intrattenuto insieme a diversi ministri, da Letta a Tremonti, da Bondi a Fitto. Al suo tavolo da otto, al centro del salone, insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava "una splendida ragazza", secondo il racconto di chi c'era.

Capelli castano chiari, vestito in lamè. Molto giovane, molto avvenente, sconosciuta a tutti. Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all'evento, l'ha presentata ai commensali come "Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage - ha aggiunto il premier - ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda".

La ragazza ha parlato poco, e ascoltato molto.

A un certo punto, secondo la ricostruzione di almeno tre fonti diverse invitate alla cena, ha fatto un rapido giro del salone, mentre l'orchestra suonava musiche americane e francesi. E non è passata inosservata.

Uno dei commensali, seduto ad un altro tavolo a fianco all'allora segretario generale della presidenza del Consiglio Mauro Masi, ha chiesto lumi. "Chi è quella ragazza?".

La risposta è stata la seguente: "È una cara amica napoletana del presidente. Non era previsto che venisse, ma lui l'ha voluta a tutti i costi, e per questo è stato addirittura necessario rivedere il "placement" del tavolo uno...". Cioè la distribuzione dei posti al tavolo nel quale era seduto il premier.

A fine cena, secondo il ricordo dei presenti, sarebbe stata vista allontanarsi su un'auto blu, al seguito dell'Audi A8 nera del premier.

Berlusconi, come ha affermato in diverse interviste, ha dichiarato di non aver mai conosciuto personalmente la ragazza di Casoria, e di averla incontrata un paio di volte, sempre al seguito dei suoi familiari.

"Ho avuto occasione di conoscerla tramite i suoi genitori. Questo è tutto", ha detto ai microfoni di "France 2" il 6 maggio.

"Sono amico del padre. Punto e basta", ha aggiunto nell'intervista a "La Stampa" il 4 maggio.

Con tutta evidenza, la ricostruzione di quanto accaduto quella sera di novembre sembra quindi aprire un'altra faglia nella linea difensiva costruita dal Cavaliere intorno all'intera vicenda.

Come Repubblica ha accertato, il premier ha incontrato Noemi - sua ospite a tavola senza genitori - almeno in una circostanza.

Alla luce di tutto questo, ci permettiamo di rilanciare al presidente del Consiglio due delle dieci domande che D'Avanzo gli ha già rivolto.

E cioè: "Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?".

E "quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?".

E dopo la scoperta che Noemi l'ha accompagnato da sola quel 19 novembre a Villa Madama, mentre a "France 2" il Cavaliere aveva detto di non averla mai vista da sola, potremmo aggiungere anche un altro interrogativo: perché ha mentito agli italiani (e stavolta persino ai francesi)?

...pensiero al vento...
Negli USA ... che (quando GLI conviene) ci indicano come il nostro ESEMPIO ... da SEGUIRE ...

qualche anno fa Bill ... il Clinton ... PERSE IMMEDIATAMENTE il posto da Presidente ...

(1) l'affaire ... GUARDA caso ... riguardava una giovane stagista ... proprio come oggi ... Lewinski stagista come la Noemi ... eheheh, una "professione" che rende !! ...

(2) al Bill .... il Clinton ... non fu perdonato ... di aver MENTITO ... negando la sua relazione ... per il nostro Pinocchio-ReSilvio ... la MENZOGNA è ormai un VANTO !! ...

giovedì 21 maggio 2009

...ecco dov'è finita la "munnezza"...

Da qualche tempo il tam tam mediatico si è spento ...

e così il buffone-ReSilvio ... passerà alla storia dei suoi "vassalli" ... come colui che "ha risolto pure il problema munnezza" ...

E CHE VUOI FARE? ... lasciarglielo credere? ... o cercare, ancora una volta, di svegliare chi fa finta di dormire? ... IMPRESA dura, eh !

ECCO LA VERITA' ...

... il "problema" è risolto ... a quanto pare ... ma solo sulle reti Mediaset ... dove per settimane servizi "giornalistici" (la "G" piccola picolla è voluta !!!) hanno provveduto a documentare il "miracolo" ...

IN REALTA' ... i rifiuti di Napoli sono finiti sotto il tappeto chiamato Ferrandelle, in una discarica immensa a cielo aperto piantonata dai militari come sito strategico.

Ma le bugie a volte hanno le gambe corte, anzi cortissime, ed il 13 maggio un blitz notturno di Lega Ambiente ha filmato l’enorme scempio e disastro ecologico.

I vari TG ovviamente hanno silenziato la notizia arginando i danni per il governo.

Italia dei Valori ... ha depositato subito un'interrogazione parlamentare a risposta scritta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (n. 4- 03033) con oggetto: "Rifiuti tossici a Santa Maria la Fossa (NA) " ...

ECCO IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE ...

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Premesso che:
informazioni e notizie dettagliate, provenienti anche da qualificati organi di stampa, evidenziano che in località Ferrandelle, ricadente nel territorio del Comune di Santa Maria La Fossa in provincia di Caserta, un terreno di complessivi 60 ettari circa sarebbe attualmente utilizzato quale discarica di materiali e rifiuti di vario ordine, natura e misura;
più in dettaglio dei complessivi 60 ettari dell'area, 40 apparterrebbero direttamente al patrimonio del demanio militare, mentre i restanti 20 sarebbero invece frutto della confisca di bene appartenuto e/o comunque di pertinenza della famiglia del boss Francesco Schiavone, meglio noto con l'appellativo di Sandokan.

Il Comune di Santa Maria la Fossa avrebbe siglato tempo addietro un accordo con il ministero dell'Interno per la nascita, nell'area in oggetto, di una fattoria sociale affidata ad uno specifico consorzio al fine di favorire la realizzazione di un'attività di commercio di prodotti tipici.

Sebbene fossero già stati avviati i primi lavori per dar corso all'iniziativa di cui sopra, il terreno veniva requisito, in piena emergenza rifiuti, tramite atto delle competenti autorità e/o per iniziativa del Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti. Detto terreno, che è bene segnalare, insiste significativamente in una zona ad alta densità criminale tra i comuni di Casal di Principe, Santa Maria La Fossa e Grazzanise, veniva, dunque, di fatto destinato all'utilizzo improprio di comune discarica.

L'area in questione, completamente recintata di diversi ettari, si trova attualmente sotto stretta sorveglianza e ne risulta inibito l'accesso perché formalmente sito di interesse strategico nazionale.

Attraverso un blitz dimostrativo curato da attivisti dell'associazione ambientalista denominata «Legambiente» si è evidenziata in loco la presenza di una montagna spropositata di rifiuti ammassati disordinatamente e senza alcun controllo, verosimilmente provenienti da tutto il territorio della Regione Campania; l'ammasso incontrollato di rifiuti, circa un milione di metri cubi in luogo degli iniziali 90 mila metri cubi inizialmente previsti, suscita ragionevole preoccupazione nella popolazione limitrofa residente, a causa dei possibili danni sanitari e ambientali a cui si trova inopinatamente esposta. Suscita in ogni caso perplessità l'accumulo di materie di per sé diverse, che dovrebbero in seguito venire separate per poter poi essere utilizzate negli inceneritori - termovalorizzatori che dovrebbero operare nella zona di riferimento.

Ciò premesso, intendiamo sapere:

-quali siano le notizie in possesso del Governo e dei Ministri competenti sullo stato attuale dei luoghi e sulla natura dei rifiuti ivi presenti;

-se risulti vero che nell'area in questione sia presente un disordinato accumulo di rifiuti, di quale ammontare complessivo esso consti e in che misura esso abbia, eventualmente, sforato il quantitativo previsto dalle autorizzazioni in corso;

-se sia prevista la successiva bonifica del terreno e/o comunque a quale utilizzo esso venga destinato nell'immediato futuro;

-quali azioni, interventi e misure nell'ambito delle rispettive competenze, si intendano intraprendere per garantire il diritto alla salute della popolazione residente.
...pensiero al vento...

CAPITA LA VERITA? ... i rifiuti sono spariti ... alla bell'e meglio ... dalle strade del centro di Napoli ... nei giorni del "miracolo di San Silvio" ...

E DOVE SONO FINITI? ... in un'area requisita ai boss ... e predestinata ad attività ecologiche ...

E COME SONO CONSERVATI? ... in modo scomposto ... pericoloso per l'ambiente ... e impossibile per l'utilizzo dall'inceneritore ... SI, SI ... quell'altro SPOT MEDIATICO del RESILVIO ... che sta fermo ... inerme ... a qualche decina di Km ... ad Acerra ...
Anche di quello ... finito il TAM TAM MEDIATICO ... non "serve" parlarne più ... vedi anche post "...Acerra è ferma..." del 29/04 scorso ...

mercoledì 20 maggio 2009

...ReSilvio NON è un delinquente...

Il guitto-ReSilvio ... si appresta all'ennesima penosa-recita ...
La recita è stata messa in cartellone ... dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentnza Mills ... da dove ORA è chiaro che Mills è stato condannato perchè corrotto da ReSilvio (alias il corruttore) ... e che "il corruttore" NON può essere giudicato grazie al Lodo Alfano che si è fatto approvare dalla sua Corte a sua "immagine e somiglianza" ...

La recita avverrà per il pubblico non-pagante (ma lautamente pagato) dei nosti sazi parlamentari ... che, come previsto dal copione della recita, si sbracceranno gli uni in slinguazzanti applausi ... gli altri in isteriche invettive ...
MENTRE lui, grugonoso e imperterrito, proseguirà nel PROCLAMA ... alla ricerca dell'ennesima "controsentenza politica" ...

FILM già visto ... SCENE "noiose e repellenti" nella loro ripetitività ...

Stamattina ... mi veniva in mente un solo termine ... per definirlo ... E' UN DELINQUENTE !!!

... ma poi, riflettendo, mi sono dovuto ricredere ...

NO, NON E' CORRETTO DEFINIRLO UN DELINQUENTE ...

Dall'etimologia ... del termine ... infatti ...

delinquente m e f (pl: delinquenti): chi delinque, chi infrange la legge

MA LUI ... fa esattamente il CONTRARIO ... lui NON "infrange la legge" ... LUI la legge la accomoda ai suoi comportamenti ...

Esiste un TERMINE per definire tutto questo ??? ... ho cercato, ma alla fine credo proprio di NO ...

Beh allora, dopo i "neologismi" ... del verbo AMMASTELLARE con le conseguenti azioni di AMMASTELLAMENTO ... creati in onore del Clemente di Ceppaloni ... a dipingere tutta un'attività politico-affaristica da sottobosco della civiltà ... ORA tocca pensare a un termine per definire l'operato di ReSilvio nel campo del legifero-per-me-stesso ...

...pensiero al vento...
... potremmo introdurre nel vocabolario il verbo BERLUSCONARE ... a indicare l'azione di "accomodare la legge ai propri comportamenti, rendendoli quindi LEGALI ..."
... l'assenza di un termine ad-hoc ... è il segno evidente, e la conferma (se ce ne fosse ancora bisogno) che la sua opera demolitrice della democrazia ... è stata per SECOLI sconosciuta al genere umano ...
... o, per secoli, ci si limitava a chiamarla DITTATURA ? ...

martedì 19 maggio 2009

...false testimonianze...

A completamento del post di qualche giorno fa ... su Yoani Sánchez ...
A fine marzo il governo di Castro ha bloccato l'accesso agli utenti cubani ma Yoani Sánchez è ancora online grazie a un server tedesco (di dubbia eticità).
Gianni Minà ha espresso sul suo sito il suo punto di vista sulla vicenda.
Dalle colonne del Corriere della Sera il vicedirettore Pierluigi Battista ha commentato l’articolo polemizzando con il giornalista da lungo tempo epurato dalla Rai (vale la pena ogni tanto di ricordarlo).
Minà risponde, appellandosi al diritto di replica ma il Corriere non pubblica.

ECCO IL TESTO ... dal Sito Web di Gianni Minà ...

Non tanto per l’informazione a Cuba, ma per la disinformazione che regna in Italia, mi ha colpito il candore di un lettore del mio sito che giudica il lavoro di Yoani Sanchez, “la bloggera che sfida Castro”, scevro da ideologie o interessi politici.

Basterebbe, infatti, la propaganda che le viene fatta nel nostro paese per capire la portata dell’operazione che è stata messa su.

C’è un intero continente con tutti i nuovi presidenti finalmente presentabili dell’America latina che non solo chiede agli Stati Uniti la cancellazione dell’embargo, ma si sta battendo anche per il rientro di Cuba in tutti gli organismi dai quali l’isola era stata prepotentemente esclusa per volere proprio degli Stati Uniti.
Questi presidenti, da Lula a Chavez, a Evo Morales, a Correa, ma anche dall’argentina Kirchner alla cilena Bachelet, o all’ex vescovo Lugo, sanno perfettamente che Cuba ha raggiunto in questi anni standard d’eccellenza nell’educazione, nella sanità, nella protezione sociale, nella cultura, nello sport, che questi premiers ancora sognano per i loro paesi, pur essendo più ricchi e non feriti da un blocco economico insensato e ingiusto.
I ragazzi cubani che Yoani Sanchez sostiene vivono solo privazioni sanno perfettamente, infatti, che queste conquiste sociali rendono Cuba, pur con tutti i suoi errori, diversa, più libera, dai paesi che invece, negli anni, sono stati prigionieri del neoliberismo e del mercato, come quelli delle villas miserias delle grandi città o come i trenta milioni di bambini randagi del continente.

Yoani Sanchez, nei suoi articoli, fa finta di non saperlo.

Forse è per ribattere questo tipo di dimenticanze che ho attraversato recentemente l’isola, da l’Avana a Guantanamo, con una mia troupe per realizzare un documentario non banale sulla Revolucion nell’era di Obama, ed ho scoperto che non solo la Sanchez è pressocchè sconosciuta, ma perfino i tanti ragazzi latinoamericani e non che studiano a Cuba (perchè nei loro paesi non potrebbero farlo) alla Scuola di medicina latinoamericana o alla Scuola d’arte di Bayamo, come alla Scuola di cinema, o nella stessa Università di Stato, non capiscono che cosa vorrebbe dimostrare questa bloggera di cui io spiegavo l’esistenza e la risonanza in Italia.

Per anni io ho sentito parlare, per esempio, da parte dei radicali italiani e di quella parte di “eredi” del nostro PC ora pentiti, di “dissidenti” come per esempio l’associazione delle “Donne in bianco”.

Bene, recentemente si è saputo che la leader di questo gruppo di opposizione alla Rivoluzione, Martha Beatriz Roque, prendeva una ricca prebenda mensile da Santiago Alvarez, un terrorista al servizio della parte più retriva degli anticastristi di Miami, recentemente arrestato e condannato a quasi quattro anni (poi ridotti a due anni e mezzo) perchè scoperto con una macchina piena di esplosivo che, a suo dire, doveva servire per alcuni attentati nell’isola.

Poichè Santiago Alvarez era in carcere, nei mesi in cui era ancora presidente Bush Jr, i soldi si è offerto di anticiparli il capo dell’ufficio di interessi del governo degli Stati Uniti a l’Avana, Michael Parmly.

Non mi sono sorpreso perchè ogni anno della sua presidenza Bush ha stanziato milioni di dollari per “un cambio rapido e drastico a Cuba” (140 milioni nel 2007, 45, data la crisi economica, nel 2008). Molti di questi soldi venivano rubati dalle presunte organizzazioni per la democrazia a Cuba (come ha scoperto Barack Obama ordinando un’indagine), ma evidentemente buona parte è servita per “ungere” chi poteva creare malessere nella società cubana, certo non perfetta e ancora non libera da contraddizioni.

Non siamo più nell’epoca in cui veniva messa in piedi contro la Rivoluzione, come nel 2003, una vera e propria “strategia della tensione” con dirottamenti di aerei e sequestri del ferry boat di Regla, ma c’è ancora uno sforzo palese per controbattere il vento di simpatia, nei riguardi di Cuba, che attualmente spira nel continente latinoamericano e anche nella parte progressista degli Stati Uniti.

Dispiace che tutto questo non lo abbia considerato anche l’Unità che, avendo fra i collaboratori un grande conoscitore delle nazioni a Sud del Texas come Maurizio Chierici, questa realtà la avrebbe potuta approfondire facilmente anche se, erroneamente, il giornale cita spesso Freedom House, un’agenzia sovvenzionata dai governi di Washington, come riferimento indiscutibile per dare le pagelle sulla libertà di stampa.

E lo fa perfino con paesi, in questo settore più che carenti, come il Messico e la Colombia. Perchè se a Cuba c’è la bloggera, in Messico o in Colombia, nazioni allineate sulle vecchie poltiche degli Stati Uniti e dei farisei europei, l’eliminazione dei giornalisti non graditi ai regimi di Uribe e di Calderon che li governano, è uno sport ancora molto praticato e che, ogni anno, fa registrare una trentina di cronisti ammazzati (record mondiale). A loro mai nessuno, però, ha chiesto di tenere una rubrica su Internazionale.
...pensiero al vento...
mentre Minà si "accora" nelle difesa di Cuba .. qui nel BelReame ... sono state rese note le motivazioni per le quali l'avvocato inglese David Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi dai giudici milanesi ...

"Mentì per salvare Berlusconi" ... il legale, condannato per corruzione in atti giudiziari agì "da falso testimone" ... "per consentire a Berlusconi e alla Fininvest l'impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati" ... è questo uno dei passaggi delle motivazioni (leggi il documento completo), circa 400 pagine, della sentenza con la quale il tribunale di Milano ha motivato la condanna del legale inglese. Motivazioni delle quali si parlerà anche in Parlamento: il premier ha annunciato che riferirà sulla vicenda alle Camere ... VEDREMO cosa sarà "capace" di azzeccagarbugliare pure stavolta ...
INSOMMA ... Mills come la Sanchez? ...
... entrambi "falsi testimoni" ... per "ragion di Stato"?

domenica 17 maggio 2009

...cyber-mercenaria?...

Da mesi si parla di una "paladina" della democrazia ... e il suo nome ritorna periodicamente anche sui nostri giornali italici (soprattutto Il Giornale di ReSilvio) ...
Il suo nome è Yoani Sanchez ... e il suo blog Generation Y è tradotto in oltre 15 lingue ...
Ecco come lei presenta se stessa e il suo blog ... "Generación Y è un Blog ispirato alla gente come me, con nomi che cominciano o contengono una "y greca". Nati nella Cuba degli anni 70 e 80, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione. Per questo invito a leggermi e a scrivermi soprattutto Yanisleidi, Yoandri, Yusimí, Yuniesky e altri che si portano dietro le loro "y greche"."

Yoani è ormai il simbolo della rivolta giovanile per la libertà di espressione sull'Isla ... e, all’apice della fama, è premiata da chiunque voglia darsi un lustro a stelle e striscie ...

Ecco un breve resoconto (una goccia di verità) che ho trovato ... su Granma International ...
La stampa internazionale accreditata alla Fiera Internazionale del Turismo di Cuba (Fitcuba 09), l’ha potuta intravedere durante un pranzo all’hotel Parque Central dell’Avana.

Con totale tranquillità era seduta del salone della hall, con il suo computer portatile e connessa alla rete wi-fi dell’hotel.

Guillermo Nova, de larepublica.es, conferma che si è mostrata davanti ad oltre 180 giornalisti, senza che nessuno della Sicurezza dello Stato la molestasse, né fosse oggetto di atti di ripudio, cosa che denuncia di soffrire continuamente.


Solo gli scaltri corrispondenti si sono accorti che lì “lavorava” Yoani Sanchez. Sarebbe scandaloso vederla entrare ed uscire dalla Sezione d’Interessi (degli Stati Uniti all’Avana, SINA).

La sorpresa e la delusione sono state grandi tra alcuni corrispondenti stranieri, i cui giornali la pagano per i suoi lavori, e si sono sentiti ingannati dalle sue lamentele e lagnanze sulla difficoltà di accedere ad internet, arrivando anche a dubitare sulla veridicità dei suoi scritti.

Ma, l’hanno premiata e ripremiata per fare giornalismo cittadino.

Si dovrebbe supporre che chi fa giornalismo cittadino sia dove e come vive il suo popolo, che in nessuna parte del mondo è in un hotel di lusso.

Non scrive per i cubani ma per i suoi padroni che hanno bisogno di un clima virtuale di terrore e di dittatura nell’Isola, a costo di fantasticare il Plan Bush con menzogne. (Traduzione Granma Int.)

...pensiero al vento...
convinciamoci ... molto di quanto ci raccontano ... è strumentale e fatto per "creare un'opinione" ... quasi sempre lontana dalla realtà vera ...

sabato 16 maggio 2009

...corsi e ricorsi...

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.

Non amano l’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.

Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

...pensiero al vento...
il testo non è tratto da IL GIORNALE del ReSilvio ... ma da una relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso americano (con data ottobre 1912) ...

venerdì 15 maggio 2009

...fine degli effetti collaterali...

Nel post "..effetti collaterali de l'Isla..." del 4 marzo scorso avevo riportato come la mia pressione era tornata e rimasta per settimane a valori ben sotto la media accettabile ... anche in assenza di pillole e farmaci ...

L'effetto si è prolungato per qualche mese ... poi MER mattina ... all'improvviso il crack ...

... complice anche avvenimenti lavorativi che NON posso descrivere come meriterebbero (cioè dicendo il VERO nei dettagli) ... perchè? ... perchè per altri 18 anni ho ancora bisogno di uno stipendio ... e questo, purtroppo, NON è compatibile con la verità ...

I valori della pressione di ieri (170 la max - 120 la min) ... sono quelli che vanno ben oltre ogni prudenza, quelli che fanno preoccupare medici e infermieri ... quelli che fanno preoccupare e spaventare te che leggi la preoccupazione nei loro sguardi e nelle loro raccomandazioni ...

Alla fine ... eccomi destinato a due giorni di riposo forzato ... e al ritorno alle medicine ... diuretico al mattino appena sveglio e vaso-dilatatore poco più tardi ...

...pensiero al vento...
Ogni persona sana di mente ... va alla ricerca delle cause di un problema ... e non ne registra solo gli effetti ...

Purtroppo, in questo caso, gli effetti ... potrebbero essere anche fatali ... quindi MENTRE si analizzano le cause ... bisogna tener mano ai medicinali ... e occhio ai valori ... che intanto già ieri erano tornati nella media (dopo il ritorno a medicine e pillole, prima di emergenze e poi di routine) ...

Ma una persona sana di mente le cause le va comunque ad analizzare ... ne faccio un breve elenco (essendo l'analisi o ancora in corso ... o non tutta confessabile a un blog) ...

- predisposizione fisica, ereditarietà ...
questa può essere la causa iniziale a cui si può far poco ... in base a questa il valore si innalza oltre la media e comincia a diventare "zona arancione" ... ma senza gli altri effetti che seguono, la cosa potrebbe anche essere "sopportabile" ...

- fattori socio-politici ...
questa è la causa indotta da quanto ci "vomitano" addosso ogni giorno ... TV e giornali e siti-informativi dal web ... purtroppo anche per questa ci si può far poco ...
RIMEDI? ... negli ultimi mesi avevo "chiuso i rubinetti" ai TG e vari Annizeri, Ballarò, Report ... ma è servito a poco: scandaletti e intrallazzetti sono comunque penetrati dal web, dai discorsi con gli amici ... e alla fine ReSilvio e i finti-che-fanno-finta-di-opporsi ... hanno avuto la loro parte di contributo ...

- fattori lavorativi ...
su questa causa devo parlare "alla larga" ... perchè, come dicevo all'inizio, fino all'età della pensione manca ancora molto ... in media 18 anni ... e bisogna sopportare e sottostare.
Cosa metterci in questa causa? ... beh, intanto il principio di questo mondo, per cui SERVE essere in possesso di una buona dose di "arrivismo", "carrierismo" e quant'altro per sopraffare gli altri ... e se non te ne armi, resti indietro ...
RIMEDI? beh, io faccio pure finta di armarmene (ma mi sembra veramente una cosa molto buffa!) ... ma poi "assunte-per-finta" queste caratteristiche, cosa verifichi? ... che le "strade del successo" (proprio come per le veline) ... sono spianate a chi ha avuto (e forse ha ancora) "attitudini sessuali" verso chi ha avuto (e forse ha ancora) il "potere" ...

... e poi si arriva al "trionfo" dell'arroganza, del senso di non-curanza degli altri, del senso dell'IO-SONO e tutti gli altri non-contano un "piffero" ... completano il "quadro mal-sano" ...

MI FERMO QUI, ho già scritto troppo ... IL RESTO della storia? ... diventerà un "pensiero al vento", ma solo tra 18 anni ... eheheh

FINE DELL'ANALISI ... alla fine di ogni analisi ... serve una SINTESI ...

... ma il tutto (sia analisi che sintesi) è ancora in corso ...

"QUALCUNO", la mia SINTESI la chiama ... "rifugiarti nei tuoi sogni" ... ma quando la realtà è così lontana dai "sogni" ... COSA FARE ? ... almeno per i prossimi 18 anni ? ... intanto le medicine fanno da "cenere che copre la brace" ...

...in un paese serio (2)...

In un paese serio (vedi anche il post del 9 maggio scorso) ...

... si metterebbe un "freno" ai tanti (troppi) discorsi e discorsetti "prurigionosi" ... sulle presunte "avventurette" di ReSilvio ...

... si metterebbe un freno ai tanti (troppi) pseudo-giornalisti in vena di cronicanti delle gesta amorose del Re ...

... si metterebbe il freno, una volta per tutte, rivolgendo al proprio Primo Ministro dieci
domande PRECISE ... pretendendo dieci risposte PRECISE.

Se poi si scoprisse che lui ha dato una o più risposte "menzognere" (o su cui poi il giorno dopo ci ripensa!!!) ... l'impeachment (cioè la procedura di messa in "liquidazione") dovrebbe essere immediata.

ECCOLE, LE 10 DOMANDE (come riportate ieri da La Repubblica):


1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?

2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice «lunga», quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?

3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso – come ammette anche Berlusconi – il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?

4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?

9. Veronica Lario ha detto che il marito «frequenta minorenni». Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o «alleva», per usare senza ironia un’espressione della ragazza di Napoli?

DA PARTE DEL RE ... oggi NON sono arrivate "risposte" ma solo una finta-polemica contro La Repubblica ... cui seguirà una finta-replica de La Repubblica contro il Re ... per continuare la "tarantella" dei fattarielli ...