giovedì 16 luglio 2009

...a Roma non far sapere...

"Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano".

E' stato questo l'esordio europeo dell'ammastellato di Ceppaloni esternando il suo disappunto per le nuove "durezze" a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati.

"Si prende meno che in Italia".

Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti.

Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all'ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.

Per albergo e vitto l'Unione Europea paga ai deputati 295 euro al giorno. Più una correzione legata alla durata del viaggio e alla distanza fra casa e aeroporto (tre euro al chilometro). Fino a questa legislatura gli euro erano 250: l'aumento è legato alla nuova normativa scattata all'Europarlamento.


Da quest'anno tutti i deputati guadagnano uguale: 7.666,31 lordi al mese, indicizzati sull'inflazione. Al netto, sono 5.700 euro. Con pensione dopo cinque anni, finito il mandato.

Finora invece gli stipendi erano equiparati a quelli dei parlamentari nazionali: gli italiani erano i Paperoni e adesso prendono meno; ma per lituani, bulgari, e molti altri è una pacchia.

Nel conto, poi, ci sono 4.402 euro al mese per spese generali: vere o no, non si deve dimostrare nulla. Solo essere presenti in aula almeno sette volte all'anno.

Altri 17.570 euro mensili, invece, sono per l'indennità di segreteria: stipendi e spese degli assistenti scelti dal deputato. Finora anche questa cifra era intascata senza ricevute, magari per collaboratori condivisi fra deputati.

...pensiero al vento...

Un vecchio detto recita "Al contadino non far sapere quant'è buono il cacio con le pere".

I proverbi sbagliano raramente e ... questo invita a tenere nascosta la prelibatezza di un accostamento azzardato solo in apparenza. Del resto i formaggi, specie quelli stagionati (com'è stagionato l'ammastellato di Ceppaloni) ... ben si sposano ad altri sapori dolci (com'è dolce il sapore delle rette e dei benefici parlamentari).

TRADOTTO IN INGLESE ... all'europarlamento si potrebbe dire:

"Don't let the farmer know how good is the pear with the cheese"


IN SINTESI:

Lui dice "Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano" ...

IO (al posto suo) DIREI ... "non facciamo sapere sta cosa al Parlamento italiano" ... dovessero mai pensare a un adeguamento delle rette italiche ? ...

1 commento:

Gew ha detto...

Olà Nick, chissà se è finita pure la pacchia del gonfiamento del rimborso spese dell'aereo! OTTANTA EURO SPESI! RICHIESTA 800!