domenica 20 dicembre 2009

...la battaglia dei sigari...

Cuba ha vinto la causa contro la società statunitense General Cigar che dal 1997 utilizzava il marchio cubano di sigari Cohiba per vendere negli Stati Uniti sigari elaborati con foglie di tabacco della Repubblica Dominicana


La decisione del giudice di New York Robert W. Sweet impedisce a General Cigar di utilizzare il marchio negli Usa. 


Ma la compagnia Usa ha annunciato che farà ricorso e nel frattempo potrà continuare a vendere i sigari con il marchio Cohiba. 


I celebri sigari Cohiba, prodotti dalla compagnia statale cubana Cubatabaco, si commercializzano dagli anni Ottanta in tutto il mondo tranne negli Stati Uniti a causa dell' embargo economico che mantiene dal 1962 nei confronti dell' isola. 


Secondo il giudice Sweet, «il consumatore americano collega il marchio Cohiba soprattutto al Cohiba cubano» anche se l' originale non è in vendita negli Stati Uniti. 


Cubatabaco ha fatto anche causa (ancora non c'è stato il processo) per «il recupero di tutti i guadagni ottenuti da General Cigar dal 1992 sfruttando la reputazione del Cohiba». 


«È una vittoria molto importante, ora andremo fino in fondo per difendere il nostro marchio», ha detto Adargelio Garrido, avvocato di Cubatabaco e direttore giuridico di Habanos SA, l' azienda mista cubano-britannica


La battaglia legale per l' uso del marchio Cohiba è iniziata nel 1997. I "puros" Cohiba vennero creati dopo il trionfo della rivoluzione e divennero popolari perché li fumava Fidel Castro. Negli anni ' 80 Cuba iniziò a venderli in tutto il mondo tranne che negli Stati Uniti dove l' embargo unilaterale in vigore dal 1962 impedisce il commercio di prodotti cubani. 


All' inizio degli anni Novanta, approfittando del boom della vendita di sigari negli Stati Uniti, la General Cigar lancio una linea di "puros" con lo stesso nome ma con tabacco importato dalla Repubblica Domenicana. Ma, secondo il giudice di New York che ha dato ragione al governo cubano, l'impresa americana «ha voluto approfittare della notorietà e del valore del sigaro cubano nel mercato americano». 


...pensiero al vento...
la storia dei sigari Cohiba ha un "caso gemello" ... per il Ron. Lì c'è battaglia tra HavanaClub e Bacardi ... (seguirà post con i dettagli) ...


Intanto ... la sentenza di oggi mette "in crisi" una legge-USA del 2004 che sopprimeva la possibiltà, fino ad allora in vigore, di portare negli Stati Uniti Montecristo, Partagas o Cohiba Esplendido (quelli che fumava Fidel Castro) per un valore massimo di 100 dollari. Così, ad esempio, fino ad allora aveva fatto regolarmente il governatore della California Arnold Schwarzenegger, grande appassionato di Avana.

Le pene previste dalla legge-USA sono severissime: multe fino a un milione di dollari per l'impresa che non rispetta la legge, e fino a 250 mila dollari per un singolo cittadino, oltre a pene di carcere fino a 10 anni.



Tanto apprezzato è il Cohiba che, secondo il Sun, il campione britannico David Beckham lo fuma nel suo giardino di Los Angeles lontano dalla moglie Victoria che gli ha proibito di accenderlo in casa. Ma che Cohiba fuma Bechkam? Cubani importati di contrabbando o falsi americani? 

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