martedì 22 giugno 2010

...prendere o lasciare...

Semplifichiamo ... ECCO cosa prevede la "migliore" ipotesi dell'accordo che si sta "votando" oggi alla FIAT di Pomigliano :

Le clausole imposte dalla FIAT sono:
passaggio dai 15 ai 18 turni, sabato lavorativo obbligatorio (si lavorerà quindi su 6 giorni anziché 5, turno notturno obbligatorio);
aumento delle ore di straordinario obbligatorie annuali (da 40 a 120);
spostamento della pausa mensa a fine turno;
riduzione della pausa sulle linee meccanizzate da 40 a 30 minuti;
recupero delle fermate tecniche;
introduzione del sistema Ergo-Uas che punta a tagliare i tempi morti e ad aumentare la “saturazione” della forza-lavoro;
incremento dei ritmi produttivi per ogni lavoratore del 30%;
taglio di 500 operai (attraverso la mobilità) che si aggiungono ai precari ai quali non è stato rinnovato il contratto;
stretta sui permessi, non pagamento dell’integrazione all’indennità di malattia Inps per assenze giudicate “anomale”;
divieto di sciopero in casi “particolari” e sanzioni per i lavoratori che violano i punti dell’accordo, fino al licenziamento.

 
E FIN DALL'INIZIO ... la Fiat ha detto con chiarezza: "...prendere o lasciare, accettate il piano o si chiude lo stabilimento..."

...pensiero al vento...
INSOMMA ... c’è la crisi e il modo di affrontarla è: sacrifici e tagli per chi lavora ... difesa e "protezione" dei profitti per chi "intraprende" !

Pochi hanno voglia di approfondire e valutare che questa è una crisi strutturale ... l’inevitabile approdo di un sistema economico governato da leggi, dove tutto è subordinato alla logica del profitto.

Altri approdi dello stesso sistema ... e della stessa logica? 

ECCOLI ... disastri ambientali, guerre e sfruttamento da un lato ... illusione di benessere, arrivismi esasperati dall'altro lato ...

Se non si prende coscienza che questo sistema economico ... non riesce ad offrire altro, si resterà sempre TROPPO LONTANI dal "cuore del problema" ...

E OGNI SOLUZIONE? ... compresa quella di oggi di Pomigliano? ... sarà sempre e solo una "toppa temporanea" !

2 commenti:

Elio ha detto...

Pensa che ho lavorato tre anni in questo stabilimento,mentre era ancora in costruzione,senza contarne altri precedenti in Milano per preparare l'avvio di quello che doveva essere l'inizio di un processo di industrializzazione dell'area campana.
Erano i tempi dell'Alfa e non della Fiat.Comunque la gente era motivata ed orgogliosa,mentre ora c'è solo rassegnazione e speranza di mantenere un posto di lavoro,per sopravvivere.
Che tristezza.

Nicola Scalera ha detto...

Ciao Elio ... quanto tempo non ci sentivamo! Che dire del Sud? beh, io vengo da quelle parti ma da 18 anni lavoro a Roma e ci torno solo nei week end. Dal 1993 ad oggi il mondo ha superato diverse crisi ma, qui in Itaglia, ce ne siamo accorto moto poco e al Sud meno che meno. Fino al 1992 (prima del trasferimento a Roma) lavoravo anche io da quelle parti, ma oggi tutti i miei ex-colleghi (che sono rimasti in zona) hanno quasi tutti lavori precari o casse-integrazioni o mobilità ... La mia ex-azienda (Italtel Telematica di S.Maria C.V.) ? ... è diventato un rudere abbandonato con il parcheggio trasformato in area di stoccaggio di rifiuti ... CONDIVIDO la tua conclusione: che tristezza!!!