Quanto lo stato italiano abbia erogato alla Fiat negli ultimi trentatre anni, è dato da uno studio fatto da Giuseppe Bortolussi segretario degli artigiani e dei piccoli imprenditori della Cgia di Mestre.
Sono stati erogati finanziamenti per sette miliardi e seicento mila euro. Si tratta di “una cifra importante – spiega Bortolussi – che ha toccato la dimensione economica più rilevante negli anni ’80. In questo periodo di profonda ristrutturazione di tutto il settore automobilistico mondiale, la casa torinese ha ricevuto dallo Stato italiano oltre 5,1 mld di euro“.
Bortolussi prosegue fornendo numeri più dettagliati: dal 1990 in poi, 1,279 miliardi di euro sono stati investiti per la costruzione degli impianti di Melfi e Pratola Serra. Altri 272,7 milioni sono stati utilizzati per ristrutturare gli impianti di Melfi e Foggia tra il 1997 e il 2003.
Lo Stato ha inoltre “coperto” gli incentivi alla rottamazione con 465 milioni di euro.
Trattasi sempre di fondi statali, pubblici.
“In questa analisi – conclude Bortolussi – non abbiamo tenuto conto dell’importo sostenuto per l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Tra il 1991 e il 2002 la spesa è stata pari a 1,15 mld di euro. Un’entità, che è bene ricordare, è stata sostenuta anche dalla Fiat e dai suoi dipendenti”.
Lo Stato ha inoltre “coperto” gli incentivi alla rottamazione con 465 milioni di euro.
Trattasi sempre di fondi statali, pubblici.
“In questa analisi – conclude Bortolussi – non abbiamo tenuto conto dell’importo sostenuto per l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Tra il 1991 e il 2002 la spesa è stata pari a 1,15 mld di euro. Un’entità, che è bene ricordare, è stata sostenuta anche dalla Fiat e dai suoi dipendenti”.


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