Perchè è stato candidato Cristiano Di Pietro?
Semplice:
1) è stato proposto in maniera unitaria dal circolo IDV di Montenero, uno dei più rappresentativi del Molise;
2) perchè è da sempre un attivista di IDV, partito per il quale non lesina da dieci anni impegno in ogni tipo di promozione (dall'attacchinaggio dei manifesti alla raccolta firme referendaria);
3) perchè ha sempre dimostrato di raccogliere voti sulla propria persona nel suo territorio;
4) perchè, pur essendo figlio di Antonio Di Pietro, continua a godere dei diritti civili e politici.
Qualche informazione, visto che ci siamo.
Cristiano Di Pietro, figlio di Antonio Di Pietro, ha fatto per 19 anni il poliziotto. In strada.
Ha fatto per 5 anni il Consigliere Comunale a Montenero di Bisaccia, anche di maggioranza, senza mai essere nominato assessore.
E' stato poi eletto Consigliere Provinciale che ha fatto per altri 5 anni.
Ha diritto o no a essere candidato dal proprio partito quale espressione politica migliore dal e per conto del proprio territorio?
Un’osservazione:
Antonio Di Pietro, accusato - a torto e strumentalmente - a più riprese di essere a capo di un partito padronale, non si è mai sognato di indicare Cristiano a nome del partito per il Parlamento (e il Porcellum non lo avrebbe forse consentito?), nel listino regionale o per un assessorato.
Ma può un padre impedire ad un figlio di dare sfogo alla propria passione civile e politica o ad un territorio di indicare un candidato?
…pensiero al vento…
Bisognerebbe riflettete prima di cercare la notizia scandalistica a poco prezzo.
Ben altre sono le vergogne d'Italia.
Peccato che sembriamo quasi esserci assuefatti e rassegnati ad esse!
Far ripartire l’Italia sarà davvero impresa improba, per chiunque, se non recupereremo dignità civile, capacità di indignarci per lo stato di degrado morale ed etico a cui siamo stati precipitati e quel minimo di obiettività indispensabile per non cadere nel facile qualunquismo e nel tarlo dell’antipolitica.

4 commenti:
Nicola, anche dopo un'attenta riflessione, non sono d'accordo. Sottoscrivo invece quanto dice Gilioli sul sito dell'Espresso. http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/09/19/no-il-cefalo-no/#more-13495
non dobbiamo pensare di vivere in un mondo che non esiste. Un padre e un figlio esistono dal mondo della pietra e delle caverne e certi comportamenti sono naturali e (entro certi limiti sarebbero anche miei, tuoi e di ogni padre). Dobbiamo solo stare attenti alle critiche demagogiche di chi le fa solo per far pensare che "sono tutti uguali" ... quindi "meglio non cambiare nulla". Questo scandaletto costruito ad arte (sia dall'esterno che all'interno di IDV) è molto pericoloso ...
Spero che non si tratti del solito giochetto...del padre famoso che mette a posto il figlio !!!!!!!!!!
Sono d'accordo con te...però se noi "predichiamo" la trasparenza a tutti i livelli...e poi si viene a sapere che Di Pietro candida il proprio figlio...sinceramente è un giochetto che non mi piace. Che poi ci siano quelli che come diciamo a napoli ...s'azzuppano 'o pan" è una cosa che non va bene....ma cerchiamo di fare le cose per bene ..così da non dare adito che qualcuno possa dire .....eccoli predicano bene e razzolano male !!
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