lunedì 13 giugno 2011

Forza Italia ...

Forza Italia!

Adesso che non è più il nome di un partito, il Suo partito, possiamo e dobbiamo davvero dirlo.

Man mano che arrivano notizie di code ai seggi, di gente che per scegliere da sola il proprio destino ha deciso di non andare al mare, o di tornare a casa in anticipo sul previsto, l’urlo del tifoso, quell’urlo che per molti, troppi anni anni ci è stato espropriato, è difficile da trattenere.

Il quorum ai referendum è possibile. Non è sicuro, ma è possibile.

E allora eccolo qui quell’urlo: Forza Italia!

Eccolo qui, per spingere alle urne chi non ci è ancora andato. Per ricordare a tutti che il futuro è nostro e non di chi, spesso con poco merito, siede nei palazzi del Potere.

...pensiero al vento...
FINALMENTE ci siamo arrivati ... che il popolo italico fa il contrario di quello che dice ReSilvio ...

LUI va al mare? ... appollaiato sul ponte di qualche panfilo ... ?? ... e il popolo NO ... il popolo va a VOTARE ...

sabato 4 giugno 2011

“Giggino ‘o flop” ... Sindaco di Napoli !!

DA ... IL FATTO QUOTIDIANO ... di oggi ...

C’è una piccola salumeria sul corso di Secondigliano che fa i panini imbottiti, le “colazioni”, più grossi e saporiti di Napoli. A vederla dalla strada, incastonata tra una banca e una stazione di benzina, non sembra diversa dalle decine di botteghe che arrancano per arrivare alla fine del mese, eppure la sua fama si è estesa a macchia d’olio al punto da renderla una “zona franca”. Sì perché quei pochi metri di marciapiede, occupati da un tavolino sgangherato e un paio di sedie, sono un punto di ritrovo talmente noto che anche gli affiliati a clan diversi si limitano a guardarsi in cagnesco senza andare oltre. Non è insolito, poi, vedere l’equipaggio di qualche volante mangiare un panino a poca distanza da qualche “faccia nota”.

Una piccola “oasi” dove è possibile, per qualche minuto, mettere da parte le divisioni.

Mi è capitato di fermarmi a pranzo qui e, come succede spesso quando si frequenta lo stesso posto per un po’ di tempo, inizi a conoscere i volti, a salutarli con un cenno della testa, a scambiare qualche chiacchiera. Niente d’impegnativo anche perché ognuno sa qual è la “professione” del suo interlocutore. Raramente si fanno domande chiare e quasi mai si danno risposte chiare. Qui si dice e si racconta solo quello che può essere detto e raccontato perché in fin dei conti, finito il panino, ognuno torna al suo “lavoro”. Anche in questo modo però è possibile raccogliere qualche notizia o qualche chiacchiera che può essere utile a capire che succede in città. Messaggi subliminali lanciati per essere colti.

Così ho saputo di “Giggino ‘o flop”. Era il periodo della campagna elettorale per il comune, i candidati si sfidavano a colpi di accuse e di programmi mentre Napoli era invasa dai manifesti con i volti dei candidati. E’ Peppe, uno dei più assidui frequentatori della salumeria ed esempio di quell’umanità che vive nella zona grigia che separa il legale dall’illegale, a parlarmene la prima volta. In quel periodo stava facendo il “galoppino” per un giovanotto iscritto in una delle numerose liste che sostenevano il candidato del Pdl, Gianni Lettieri. Un lavoro da poche decine di euro. Deve solo consegnare a parenti, amici e conoscenti il “santino” con la foto del candidato e spiegare cosa si deve fare per votarlo, dove mettere le croci e quali sono i nomi da scrivere. Anche a me ne offre uno, ma quando gli rispondo che non sono interessato, mi squadra come se fossi un alieno. Poi, con quello slang che mischia dialetto e linguaggio da strada, mi dice:

“Frat’ a’ mme…ca vutamm tutt’ quant’ a Lettieri…ma c’amma ffa cu stu Morcone e cu Giggino ‘o flop?”

“Giggino o’ flop? E chi è?” gli domando.

“Comm’ chi è? De Magistris… ca o‘ chiammam accussì pecchè e nu’ flop…ma quann ‘o fann sindac’ a chill? Pur ‘o sistema nun ‘o vo’… nun perder tiemp”.

Il tono è di chi la sa lunga. Inutile, però, chiedere se sa qualcosa sul voto di scambio o sulle voci riguardanti banconote da 50 euro consegnate in buste anonime ad alcune famiglie della zona. Quello che ha detto è già tanto e, purtroppo, suona come una sentenza.

Accade, però, quello che non ti aspetti. “Giggino ‘o flop”, contro ogni pronostico compreso quello sempre affidabile del “sistema” arriva al ballottaggio anche se Secondigliano e zone limitrofe hanno confermato il loro sostegno a Gianni Lettieri. Il risultato dello spoglio è chiaro. Il candidato di Berlusconi è in testa con oltre 60 mila voti ma De Magistris ha tenuto “botta”.

Tutto da rifare.

Qualcosa però è cambiato. È sempre Peppe, che incontro il venerdì che precede il ballottaggio, a confermarmelo. Se ne sta seduto con due amici al solito tavolino della salumeria ma questa volta senza “santini”.

Iniziamo a chiacchierare e ora l’argomento non sono le elezioni, ma la conferma di Mazzarri alla guida del Napoli. Sembra che siano passati secoli e non due settimane da quando era impegnato in prima linea a sostenere il candidato del Pdl. Poi, improvvisamente, arriva il messaggio da cogliere.

De Magistris non è più “’o flop” ma è diventato “Giggino ‘a manetta”, soprannome che rievoca i suoi trascorsi da pm. Peppe lo lascia cadere nel vuoto mentre commenta l’incontro tra l’ex magistrato aspirante sindaco e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Provo a domandare cosa ha portato questo cambiamento ma la risposta è laconica. Era uno “sbirro”. Gli chiedo allora se va a vedere il concerto di Gigi D’Alessio per sostenere Lettieri ma anche in questa volta si limita a rispondere che “deve uscire con la fidanzata” e che non ci andrà.

“Domenica che fai?” gli domando
“Me ne vac o’ mar e pur lunedì.”

Come Peppe, al mare, ne sono andati tanti. Solo nella zona di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Miano, Gianni Lettieri ha perso quasi 10 mila voti.

Che cosa è successo? Perché i “fedelissimi” sostenitori l’hanno abbandonato sull’uscio di Palazzo San Giacomo? Le risposte, forse, si avranno solo fra qualche tempo.
Una voce però sta passando di bocca in bocca questi giorni. Una voce che racconta di promesse non mantenute e di accordi saltati. Ma le voci, si sa, si perdono nel vento. L’unica certezza è che “Giggino” non ha fatto flop.

...pensiero al vento...
bella storia ... dell'elezione di "Giggino" ... vista dal didentro !!!


















giovedì 2 giugno 2011

Due Giugno ...

Discutere di Repubblica ... e di Democrazia ... nel regno di Silvio ... è operazione ardita !!

SI ... certo ... è vero che siamo in democrazia, ma non è vero che questa nostra democrazia ha un alto tasso di democraticità.

Se ce l’avesse ...

... la corruzione non distruggerebbe 60 miliardi di euro di risorse pubbliche

... l’evasione non sarebbe di 100 miliardi di euro

... le mafie non sarebbero la prima azienda del Paese con un giro di affari stimati di 170 miliardi di euro

Ricordiamoci allora che viviamo in un Paese dove il Presidente del Consiglio controlla 6 televisioni su 7 e dove il 70% degli Italiani si forma un’opinione dalla televisione.

Se è vero che ha preso una sberla ai ballottaggi, il Re oggi è ferito, ma non sconfitto. E come tutti gli animali feriti, diventa ancora più pericoloso.


Il 12 e 13 Giugno ... ci aspettano i referendum ...

Per questi ... è vera l'importanza di OPPORSI al nucleare, è vera l'urgenza di ribadire che l’acqua DEVE ESSERE pubblica ... ma per liberare la Democrazia dal cancro di reSilvio il quesito più importante è quello sul legittimo impedimento, la cui bocciatura significa riaffermare che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI, e non ci sono “animali”, neanche se feriti, più uguali degli altri.

La nostra Società, domenica e lunedì, ha tornato ad avere senso. ORA bisogna fare in modo che fra due settimane tornino ad avere senso anche la Repubblica e la Democrazia.


...pensiero al vento...
”Se un potere dispotico s’insediasse nei paesi democratici, esso avrebbe certamente caratteristiche diverse dal passato: sarebbe più esteso, ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli.

Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare…. vedo una folla immensa di uomini tutti simili, che girano senza posa su se stessi per procurarsi i piaceri minuti e volgari di cui nutrono la propria anima.

Ognuno di loro considerato in sè è come estraneo al destino di tutti gli altri…

Quanto al resto dei concittadini, non li vede: li tocca, ma non li sente. E se ancora la famiglia ha qualche significato per lui, è la società a non averne più alcuno.”

(ALEXIS DE TOCQUEVILLE, 1840, De la démocratie en Amerique)

martedì 31 maggio 2011

l'Italia che cambia ...

I risultati di ieri ... mostrano una virata contraria al berlusconismo  ...

Dopo il "ventennio" di ReSilvio ... non basta certo un'elezione positiva ... ci vorranno anni di lavoro ... per distruggere la cultura del "tutto si può fare" ... e del "basta che conosci qualcuno" ...


E DOPO LE FESTE DI IERI ... una raccomandazione per la "sinistra" italica ...

CHIUDO con un "caso Napoli" ... emblematico di cos'è il BERLUSCONISMO ...


martedì 24 maggio 2011

...generalmente sono di piccola statura e di pelle scura...

Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.

Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.

Quando riescono ad avvicinarsi al centro af...fittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.

Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.

Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.  

...pensiero al vento...
Il testo è preso dalla "Dichiarazione di cittadini statunitensi nei confronti degli immigrati italiani all’inizio del ‘900".

Più precisamente, è un testo tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.  

martedì 10 maggio 2011

...cuba: viaggi all'estero e investitori stranieri...

Per la prima volta dopo oltre 50 anni saranno autorizzati i viaggi all'estero per turismo?

Il governo sta valutando la possibilità di "permettere ai residenti cubani di lasciare il Paese e viaggiare come turisti", si legge in una delle 313 riforme economiche proposte dal VI congresso del Partito Comunista di Cuba (Pcc) ad Aprile.

Il documento che dà conto di quelle proposte, pubblicato oggi, non fornisce dettagli sulle procedure di autorizzazione, ma ufficializza i primi cambiamenti già anticipati dal presidente 2 Raul Castro.

Attualmente per uscire dal Paese i cubani devono presentare una richiesta a pagamento di 150 dollari, che può tuttavia essere respinta.

I viaggi all'estero vengono limitati a 30 giorni e le spese per l'autorizzazione ammontano a circa 400 dollari. Una sintesi di 48 pagine del testo relativo alle "Linee sulla politica economica e sociale del Partito e la Rivoluzione" è in vendita da oggi nelle edicole dell'Avana e delle altre maggiori città.

Dal documento del congresso del Pcc emerge anche l'intenzione di favorire gli "investimenti esteri", anche al fine di aumentare l'occupazione. E' necessario puntare "agli investimenti esteri al fine di assicurare una serie di obiettivi, quali l'accesso alle tecnologie di punta, la diversificazione e allargamento dei mercati di esportazione e la sostituzione delle importazioni", sottolinea il punto 97. Tali investimenti, precisa il testo, devono inoltre assicurare lo sviluppo di "nuovi posti di lavoro".

...pensiero al vento...
150 euro equivale a 10 mesi di stipendio medio ... il cambiamento è ancora solo una promessa ... difficile parlare di una svolta ... AVRA' sicuramente più impatti l'apertura a investitori stranieri ...



domenica 1 maggio 2011

Primo Maggio

Per il primo maggio ...

Nazim Hikmet
Le vostre mani e le loro menzogne



Le vostre mani austere come pietre,
meste come nenie intonate in prigione,
massicce e enormi come animali strani,
le vostre mani simili a volti crucciati di bimbi affamati.

Le vostre mani rapide e solerti come api,
pesanti come seni colmi di latte,
valorose come la natura,
le vostre mani che celano una familiare tristezza sotto la ruvida pelle.

Il mondo non si regge sulle corna dei buoi,
il mondo è retto dalle vostre mani.

O uomini, uomini miei!
Vi nutrono di menzogne,
mentre affamati
avete bisogno di pane e carne.
O uomini, uomini miei!

Voi dell' Europa, voi dell' America
Siete audaci, siete vigilanti,
indulgenti siete come le vostre mani,
e come le vostre mani facili all' inganno, facili all' illusione…
O uomini, uomini miei!

Se mentiscono le antenne,
se le tipografie mentiscono,
se mentiscono le insegne sui muri e gli avvisi del giornale,
e se mentiscono sul bianco schermo le nude gambe delle danzatrici,
se mentiscono le preghiere,
se i sogni mentiscono,
se mentiscono le nenie,
se mentisce il suonatore nella taverna,
se dopo una giornata disperata mente nella notte il raggio di luna,
se mentiscono le parole,
se mentiscono i colori,
se le voci mentiscono,
se tutti coloro che sfruttano il lavoro delle vostre mani
ed ogni cosa ed ognuno mentisce,
eccetto che le vostre mani
è solo per renderle pieghevoli come argilla bagnata,
cieche come l' oscurità,
stupide come cani da pastori,
è per frenarle nella rivolta
che prende ad abbattere
il regno degli strozzini e la sua tirannia
su questo meraviglioso e fugace mondo
dove siamo per un soggiorno così breve.

...pensiero al vento...
molto bella ... ringrazio Nadia per averla pubblicata su facebook ...