martedì 30 novembre 2010

...a chi governa il popolo italiano...

“Elenco delle cose che ancora oggi Machiavelli avrebbe da dire a chi governa il popolo italiano”. 

Questo il titolo del testo letto ieri sera nell’ultima puntata di Vieni via con me da Dario Fo.


Il premio Nobel per la letteratura legge alcuni passaggi del "Principe" di Macchiavelli (di seguito il testo integrale), il trattato di dottrina politica nel quale si espongono le caratteristiche dei principati e dei metodi per mantenerli e conquistarli.

Passaggi di straordinaria attualità e ricchi di riferimenti per l’attuale governo di ReSilvio. 


Come nel passaggio: “Assumi sempre nel tuo governo cortigiani scaltri d’ingegno e anco in truffalderia... meglio se questi si trovano sotto scacco della legge così potrai proteggerli da ogni incriminazione... in tal modo costoro ti saranno grati e alla tua più completa mercé”.

O quando si parla di denigrare gli avversari attraverso accuse infami, pronunciate “da un tuo tirapiedi ben conosciuto come fabbricante di infamie”. Dopo le quali “la vittima galleggerà per lungo tempo in quella palude di infamità”. Facile leggerci il riferimento alla “macchina del fango” de Il Giornale.

 

ECCO il testo integrale letto da Dario Fo

Sia chiaro: i consigli che il Segretario della Repubblica di Firenze dedicava al Principe in verità non sono a lui rivolti ma alla popolazione intiera del proprio regno. In poche parole si tratta di un vero e proprio machiavello col quale, fingendo di parlare al signore, si vuol dar l’avvisata ad ogni cittadino di come si articola e con quali trucchi si muove la macchina del potere.

Ecco il primo consiglio:

«Durante le tue concioni ai sudditi, Signore, se ti serve, non ti far niuno scrupolo di mentire, ma quella menzogna, bada bene, bisogna che tu la vada ripetendo in tempo breve per due, tre, financo sette volte e più di modo che, al fine, nelli orecchi di chi ti ascolta il falso si sarà trasformato in una pura e inconfutabile verità.»

OGGI … non serve andare a ripetere la menzogna … perché ci pensano i TG, le testate dei giornali e quanto diffonde il web … QUINDI la menzogna, detta anche solo una volta, ha il potere di ”due, tre, financo sette volte e più…”

La seconda avvisata l’è questa:

«Recorda che quei privati che per astuzia e appoggio della fortuna accumulata divengono principi, con poca fatica ci riescheno, ma appresso, di molte altre corruzioni debbon giovarsi per mantenerlo quel potere. Perché dentro lo tuo governo fazioni continue se formeranno fino a trascinare entro una immancabile rovina te e tutti i tuoi consoli e consolatori.»
OGGI … “arguzia e appoggio” a me ricordano i tempi di Bettino, quando il Principe era ancora solo un palazzinaro di arcore … E POI “di molte altre corruzioni debbon giovarsi per mantenerlo quel potere” fa scopa con le allusioni di Benigni: “se c’è un corrotto (Mills) condannato con l’accusa di aver testimoniato il falso in un processo contro B., pagato da un impiegato di B, con i soldi di B., CHI SARA’ MAI il mandante corruttore? … MAH, mistero!” … E INFINE le “fazioni continue se formeranno” cosa sono se non lo strappo finiano?. Per l’ “immancabile rovina” siamo in fiduciosa attesa !

Ecco il terzo suggerimento:
«Assumi sempre nel tuo governo cortigiani scaltri d’ingegno e anco in truffalderia... meglio se questi si trovano sotto scacco della legge così potrai proteggerli da ogni incriminazione... in tal modo costoro ti saranno grati e alla tua più completa mercé. Ma quando le loro infamie saranno interamente scoperte dalla popolazione e dai giudici presentati al popolo tutto colmo d’indignazione e subitamente liberati di quella malagente ... gridando via i traditori, badando bene di non farti trarre nel baratro con loro.»
OGGI … i “cortigiani scaltri d’ingegno e anco in truffalderia” … cosa sono se non i vari Previti, Dell’Utri e chi più ne ha più ne metta … PURTROPPO ancora non è arrivato il tempo in cui “le loro infamie saranno interamente scoperte dalla popolazione e dai giudici” … e il SISTEMA difende ancora se stesso …

E il quarto consiglio recita:
«Non farti mai cogliere nella condizione d’essere ricattato e ricattabile... ma nell’attimo in cui un accusatore ti andasse trascinando con le sue testimonianze nel pubblico ludibrio, tu appronta subito la contromossa nella quale lo sparlatore verrà accusato di atti indegni tali da trascinarlo a sua volta nel fango più putrido... non importa se poi appresso le tue accuse risulteranno false e artatamente concepite. Basta che tu, avanti a quelle calunnie le faccia pronunciare da un tuo tirapiedi ben conosciuto come fabbricante di infamie. E quel tuo servente nel processo verrà punito, tu ritenuto completamente innocente, e la vittima galleggerà per lungo tempo in quella palude di infamità.»
OGGI … penso che il SISTEMA descritto calzi a pennello sulle “Libertà del Popolo” silviesco !!
Quinto ed ultimo consiglio:
«Tieni a mente, Signore, che se una città e suo territorio tu giongi a conquistare, all’immediata tu debbi indagare de quello populo per conoscere de come ell’é stato governato innanzi che tu l’abbi ridotto in tua soggezione. Se scuopri che esso populo non sia uso a partecipare a governo del Comune in niuna forma e quindi nulla conosce dei suoi natural diritti del esser partecipe alla conduzione de esso governo, mantienlo come l’hai truovato. Non concedere a questi toi novi sudditi privilegio alcuno del qual non siano usi godere.  Se tu gliene facessi dono essi non intenderebbero mai la ragione di cotesta tua magnanimità e cadrebbero in grave sospetto.  Ma se tu, dopo aver assoggettato una città con suo territorio, venissi a scoprire che quello populo che ci abita da sempre è stato uso a governarsi da se solo, con proprie leggi liberamente decretate e podestà e gestori di governo eletti coi rituali comuni alla democrazia, non soffermarti a volerla governare quella gente: prosegui lungi da quella popolazione imperocché altrimenti te ne verrebbe gran danno.  Se poi tu, al di fuor d’ogni ragione o consiglio, vorrai tener soggetta  sotto dominio quella città e territorio, ti sarà soluzione unica che tu procuri di ruinare, di occidere dentro quelle mura ogni uomo e femmina… occidi anco i figlioli loro senza arrestarti dinnanzi agli infanti, e occidi anche quelli ancor non nati, chiocciolati nello ventre de loro madri... poiché il sapore di libertà alberga già in quelle picciole menti da che han vita, e nascono con quella volontà d’esser liberi, fissata a tal punto che sempre, in ogni momento si getteranno in forsennati tumulti contro di te per rifarsela propria, quella libertà… ad ogni condizione». Inteso, hai?

OGGI … il popolo dei sudditi … che “nulla conosce dei suoi natural diritti del esser partecipe” … va conservato come tale … soggetto a restare suddito !!! (di esempi ce ne sarebbero tanti, soprattutto nel decrepito sud della cultura del “servo vostro” …)
PER QUELLI CHE POI vorrebbero alzar la testa … e rivendicare la vera libertà di partecipazione … c’è la “soluzione unica che tu procuri di ruinare, di occidere dentro quelle mura ogni uomo e femmina… occidi anco i figlioli loro senza arrestarti dinnanzi agli infanti, e occidi anche quelli ancor non nati, chiocciolati nello ventre de loro madri” …

…pensiero al vento…
AI TEMPI del Principe … non c’era Internet, Facebook, i Blog e WikiLeaks … NOSTRE UNICHE SPERANZE …

giovedì 25 novembre 2010

…smuovere il pantano…

Riporto una notizia segnalata da Massimo Gramellini (su LA STAMPA di oggi):

La commissione d’esame sapeva che il tema era irregolare e lo ha proposto lo stesso.

Ma non per interesse: per quieto vivere.

Si parla del concorso per notai di ottobre, interrotto da un’insurrezione popolare quando gli esaminandi del resto d’Italia scoprirono che i candidati romani conoscevano già il testo della prova scritta.

La procura di Roma ha interrogato i dodici commissari: tre professori, tre notai e sei magistrati. 

Ed è arrivata alla conclusione che l’idea malsana venne a uno solo di loro, una notaia, ma che tutti gli altri, dopo qualche sporadico distinguo, si adeguarono.  

Chi per negligenza o per pigrizia. E chi, i sei magistrati, dichiarandosi incompetenti come Pilato. 

Ma se non conoscevano la materia d’esame, a che titolo facevano parte della commissione giudicante? Sfumature da moralista, me ne rendo conto. Resta il fatto che su mezza dozzina di custodi della legge, nemmeno uno - dicesi uno - si sia sentito morsicare la coscienza e abbia pronunciato la parola più semplice e scomoda: NO. 

Proviamo a inserire un sondino nei loro crani brizzolati: chi me lo fa fare, perché prendermi una grana, mica posso cambiare il mondo io, tanto rubano tutti...

Gli uomini sono pochi e infatti li chiamiamo eroi. 

Gli altri sono vili, irresponsabili e soprattutto conformisti. 
Insensibili alle prediche, recepiscono soltanto gli esempi. Se in alto vedono onestà e rigore, cercheranno di adeguarsi: non per slancio etico, ma per non sfigurare. Se invece sopra e intorno a loro scorrono truffe e arrembaggi, il naufragar gli sarà dolce in quel pantano.

…pensiero al vento…
E NOI ... stiamo qui per questo ... PER TENTARE di smuovere il pantano ...

domenica 21 novembre 2010

...la nave affonda...

DEDICATO ... a tutti quelli che stanno lasciando il PD-con-la-L ... in queste settimane ...


...pensiero al vento...
LA NAVE AFFONDA? ... meglio cercarne un'altra ...

sabato 20 novembre 2010

...idea ikea...

Segnalo un'iniziativa di IKEA ...

...pensiero al vento...
io l'ho preso ... COSTO minimo + rimborsabile (con un buono acquisto) a GENNAIO + si aiuta WWF e natura ...



 

giovedì 18 novembre 2010

...l'ordine del mondo...

"Sono uno scrittore ossessionato dal ricordo, soprattutto dal ricordo del passato dell'America e, in particolare, dell'America Latina, terra amatissima condannata all'amnesia". 
[Eduardo Galeano]

Eduardo Hughes Galeano (Montevideo, 3 settembre 1940) è un giornalista, scrittore e saggista uruguaiano. 

È una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana.

I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia, sebbene l'autore stesso non si riconosca quale storico.

HO TROVATO DUE BREVI video ... da NON perdere, per sintesi e lucidità ...

PERCHE' Silvio è solo un guitto di provincia ... rispetto ai problemi veri del mondo ...






...pensiero al vento...
cosa altro aggiungere? ... a tanta lucida saggezza? ...


DA UNA RECENTE INTERVISTA ... Che visione ha del mondo attuale? 
Eduardo Galeano: Cerco di vederlo…è difficile vederlo perché è molto ben mascherato, molto complicato, ma si fa il possibile per capire questo mondo inspiegabile dove ogni minuto muoiono 15 bambini di una malattia curabile. Ogni minuto questo stesso mondo spende tre milioni di dollari in armi. L’industria della morte divora la maggior parte delle risorse in questo mondo.

mercoledì 17 novembre 2010

...destra e sinistra...

Ho riletto gli elenchi di LUNEDI sera … con i valori della destra e della sinistra … dalla trasmissione “Vieni via con me” …

BERSANI … a nome della “sinistra” …

"La sinistra è l'idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli puoi fare davvero un mondo migliore per tutti. Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno e il 25 aprile si fa festa".

condivido

"Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un pò bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l'economia non gira perché l'ingiustizia fa male all'economia. Ci vuole un mercato che funzioni, senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l'istruzione, la sicurezza. Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce l'ha. Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent'anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E allora un'ora di lavoro precario non può costare meno di un'ora di lavoro stabile".

...pensiero al vento...
condivido.
UNA DIFFERENZA FONDAMENTALE tra “destra” e “sinistra” sta nella diversa visione della GESTIONE ECONOMICA del mondo.

"Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche di chi è più povero di lui. E se 100 euro di un operaio, di un pensionato o di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto. Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino. L'insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l'eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli".

...pensiero al vento...
condivido

"La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l'umiliazione di un Paese".
...pensiero al vento...
condivido

"Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l'abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l'energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari.”

...pensiero al vento...
condivido

“Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è. Lui è un italiano.”

...pensiero al vento...
condivido

“Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo il Parlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momento della sofferenza e del distacco.”

...pensiero al vento...
condivido

“C'è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo irrinunciabile si chiama laicità.”

...pensiero al vento...
condivido

“Per guidare un'automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato".

...pensiero al vento...
condivido ... al 100%

"Infine chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combattere contro la pena di morte, la tortura e ogni altra sopraffazione fisica o morale. Alla fine, essere progressisti significa combattere l'aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell'uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E' prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce".

...pensiero al vento...
condivido

ED ECCO FINI … ma a nome di quale “destra”? … visto che sta facendo il TERZO POLO con Casini e Rutelli? …
Se il Terzo Polo è contro natura (vedi post del 14 scorso …il Terzo Polo è contro natura... ) … è illogico avere DUE POLI di DESTRA … C’è qualche ago che manca … nella bussola dei questi Signori …
 
Ma veniamo ai valori della “destra” …

"Per la destra è bello, nonostante tutto, essere italiani perché è un piccolo privilegio, a Milano come a Palermo la nostra patria ha un patrimonio paesaggistico e culturale che il mondo ci invidia. Anche per questo, anche nel 2010, essere di destra vuol dire innanzi tutto amare l'Italia, avere fiducia negli italiani, nella loro capacità di sacrificarsi, di lavorare onestamente e pensare senza egoismi al futuro dei propri figli, di essere solidali e generosi, perché per la destra sono generosi innanzi tutto i nostri militari che in Afghanistan ci difendono dal terrorismo, come lo sono le centinaia di migliaia di nostri connazionali che ogni giorno e gratis fanno volontariato per aiutare gli anziani, gli ammalati, i più deboli".

...pensiero al vento...
l’inizio mi sembra uno sbrodolato miscuglio di vari concetti e non un elenco (come previsto).
PRIMO: non mi piace la parola “privilegio” perché introduce il concetto di “egoismo”, concetto gratificante per chi ce l’ha ma comunque da non confessare … E INFATTI subito dopo si parla di paesaggio e cultura. ALLORA è un privilegio avere bei paesaggi? … se limitato a questo OK. Ma allora sono privilegiati anche quelli delle isole caraibiche!!
SECONDO: si comincia con una serie di qualità come il sacrificio e l’onesta … così si abbassano le difese immunitarie del senso critico di chi ascolta … e subito dopo si rifilano i militari e le loro missioni (per fortuna si astenuto dal definirle “di pace”). Rifilata la puntatina bellica e “accontentati” i militari (bacino elettorale non che andava trascurato!!!) si torna al buonismo iniziale richiamando il volontariato per gli anziani, ammalati e più deboli …

La destra ritiene "solidali e quindi meritevoli di apprezzamento le imprese e le famiglie che danno lavoro agli immigrati onesti, i cui figli domani saranno anch'essi cittadini italiani perché la patria non è più solo terra dei padri.”

...pensiero al vento...
bel richiamo alla cultura dell’accoglienza, peccato che cozzi con quanto pensano “quelli di destra” sull’immigrazione … mi sembra che i patti Silvio-Gheddafi e la Legge Bossi-Fini che, guarda caso, proprio il suo nomo NON siano proprio in linea con queste pie, e solo verbali, intenzioni.

“Ma oggi nel 2010, per crescere insieme unito, il nostro popolo non può confidare solo sulla sua proverbiale e generosa laboriosità, gli italiani hanno bisogno di istituzioni politiche autorevoli, rispettate, giuste. Per questo destra vuol dire senso dello Stato e dell'etica pubblica, cultura dei doveri. Per la destra lo Stato deve essere efficiente ma non invadente, spendere bene il denaro pubblico senza alimentare burocrazie e clientele, per la destra solo lo Stato deve garantire che legge è uguale per tutti, che deve combattere gli abusi e il malcostume, deve valorizzare l'esempio degli italiani migliori. Per questo bisognerebbe insegnare fin dalla scuola che due magistrati come Falcone e Borsellino sono davvero eroi e che sarà grazie al loro sacrificio che un giorno la nostra Italia sarà più pulita, più libera, più bella, più responsabile, attenta al bene comune, più consapevole della necessità di garantire che chi sbaglia paga e chi fa il suo dovere viene premiato".
...pensiero al vento...
tralasciando sul ricorso ai modelli “pizza e mandolino” delle proverbiali doti del nostro popolo, non mi è chiaro come si conciliano i valori richiamati con le opere realizzate. “Istituzioni autorevoli?, rispettate?, giuste?” … MA di quale Paese parla? … e governato da chi? La seconda parte saranno pure valori della “destra” ma come si conciliano i concetti “combattere gli abusi e il malcostume” con le condotte di vita del ReSilvio? e come si concilia il “chi sbaglia paga” con le leggi ad-personam … anche quelle di ReSilvio?

"La destra sa che senza autorevolezza e buon senso delle istituzioni, senza autorità della legge, senza democrazia trasparente ed equilibrata nei suoi poteri non c'è libertà ma anarchia, prevalenza dell'arroganza e furbizia a discapito dell'uguaglianza dei cittadini.”

...pensiero al vento...
si può essere d’accordo se “autorevolezza” non diventa “autoritarismo” vogliamo solo ricordare il vicequestore di Brescia? … o, più lontano, i casi del G8 di Genova? … Quando si parla poi di “arroganza e furbizia” NON riesco a non pensare (sarà un mio limite?) a ReSilvio …

“Per la destra l'uguaglianza tra i cittadini va garantita nel punto di partenza, al Nord come al Sud, a uomini e donne, ai figli degli imprenditori, degli impiegati e degli operai. Da questa vera uguaglianza delle opportunità la destra vuol costruire una società in cui merito e capacità siano i soli criteri per selezionare una classe dirigente.“

...pensiero al vento...
il “punto di partenza” per la formazione di nuove classi dirigenti è la Scuola? … ma la classe dirigente non viene selezionata … con l’appartenenza alle “caste”? …e i “rampolli” non vengono formati nelle “scuole private”? … laddove la scuola pubblica, con i tagli di fondi dello Stato, viene depressa al ruolo di “fornace di sudditi”? …

“La destra vuole un paese in cui chi lavora di più, e meglio, viene pagato di più, un paese in cui chi studia va avanti, in cui chi merita ottiene maggiori riconoscimenti".

...pensiero al vento...
HA PARLATO ... forse ... di un paese DOVE il figlio del medico NON farà il medico? e il figlio del notaio NON farà il notaio? e il figlio delle “caste” NON sarà un “predestinato? …

martedì 16 novembre 2010

...laboratorio Seminole...

Nel post del 31/10 scorso avevo parlato degli ...indiani che non si arresero mai... i Seminole ...

Dall'11 al 14 Novembre si è svolto ad Alcatraz un laboratorio ...

... 3 giorni con Dario Fo, Franca Rame, Tony Esposito, Sergio Laccone, Milo Manara, Modena City Ramblers, Sud Sound System, Jacopo Fo, Nando Citarella, Imad Zebala, per realizzare un'opera multimediale sulla storia dei Seminole, gli indiani che hanno resistito per 500 anni alla colonizzazione.

ECCO due brevi video ... della loro storia ... raccontata da Jacopo Fo ...




...pensiero al vento...
Dopo la sconfitta di varie spedizioni europee, che tentarono invano di sottomettere la Florida, il re di Spagna vietò la colonizzazione di queste terre perche' abitate da Mostri.
 
I seminole non si arrendono (ne abbiamo bisogno in questo momento di crollo di fiducia).

I seminole sono aperti a tutte le culture, accoglienti verso i neri, i bianchi reietti, i nativi amerivani di 50 tribù. La cultura dell'inclusione, la capacità di connettersi di creare una grande alleanza.

I seminole ascoltano gli stranieri che accolgono, grazie a loro possono capire i punti di forza e di debolezza del nemico. Non avrebbero potuto vincere e resistere se non avessero conosciuto molto bene i bianchi, le loro armi, le loro tattiche, le loro debolezze psicologiche. E queste cose le conoscono e le capiscono grazie agli europei che adottano e agli schiavi neri ai quali danno rifugio, che ben conoscono il modo di pensare e di agire dei bianchi.

I seminole continuano a trattare, a mediare, a cercare alleanze con una parte dei loro nemici. Accettano di essere pagati per emigrare in Oklaoma, dai 300 dollari (di allora!) per una donna ai 500 per un guerriero a 2000 per un capo. Incassano i soldi, vanno in Oklaoma ma poi scappano e tornano a combattere nelle paludi della Florida.
I seminole non smettono mai di combattere. Usano tutti i mezzi possibili per combattere e per trattare. Non fanno questioni formali di principio. O meglio il loro unico principio è ottenere la vittoria. 

L'essenza della strategia che i seminole mettono in pratica è accogliere, conoscere, trattare e combattere in modo irriducibile.

Jacopo Fo ha lanciato una campagna d'arte seminole che metta in risalto che quel che ci serve oggi in Italia è usare la strategia seminole. (VEDI POST di ieri ...)