mercoledì 17 novembre 2010

...destra e sinistra...

Ho riletto gli elenchi di LUNEDI sera … con i valori della destra e della sinistra … dalla trasmissione “Vieni via con me” …

BERSANI … a nome della “sinistra” …

"La sinistra è l'idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli puoi fare davvero un mondo migliore per tutti. Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno e il 25 aprile si fa festa".

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"Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un pò bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l'economia non gira perché l'ingiustizia fa male all'economia. Ci vuole un mercato che funzioni, senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l'istruzione, la sicurezza. Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce l'ha. Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent'anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E allora un'ora di lavoro precario non può costare meno di un'ora di lavoro stabile".

...pensiero al vento...
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UNA DIFFERENZA FONDAMENTALE tra “destra” e “sinistra” sta nella diversa visione della GESTIONE ECONOMICA del mondo.

"Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche di chi è più povero di lui. E se 100 euro di un operaio, di un pensionato o di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto. Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino. L'insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l'eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli".

...pensiero al vento...
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"La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l'umiliazione di un Paese".
...pensiero al vento...
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"Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l'abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l'energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari.

...pensiero al vento...
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Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è. Lui è un italiano.

...pensiero al vento...
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Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo il Parlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momento della sofferenza e del distacco.

...pensiero al vento...
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C'è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo irrinunciabile si chiama laicità.

...pensiero al vento...
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Per guidare un'automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato".

...pensiero al vento...
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"Infine chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combattere contro la pena di morte, la tortura e ogni altra sopraffazione fisica o morale. Alla fine, essere progressisti significa combattere l'aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell'uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E' prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce".

...pensiero al vento...
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ED ECCO FINI … ma a nome di quale “destra”? … visto che sta facendo il TERZO POLO con Casini e Rutelli? …
Se il Terzo Polo è contro natura (vedi post del 14 scorso …il Terzo Polo è contro natura... ) … è illogico avere DUE POLI di DESTRA … C’è qualche ago che manca … nella bussola dei questi Signori …
 
Ma veniamo ai valori della “destra” …

"Per la destra è bello, nonostante tutto, essere italiani perché è un piccolo privilegio, a Milano come a Palermo la nostra patria ha un patrimonio paesaggistico e culturale che il mondo ci invidia. Anche per questo, anche nel 2010, essere di destra vuol dire innanzi tutto amare l'Italia, avere fiducia negli italiani, nella loro capacità di sacrificarsi, di lavorare onestamente e pensare senza egoismi al futuro dei propri figli, di essere solidali e generosi, perché per la destra sono generosi innanzi tutto i nostri militari che in Afghanistan ci difendono dal terrorismo, come lo sono le centinaia di migliaia di nostri connazionali che ogni giorno e gratis fanno volontariato per aiutare gli anziani, gli ammalati, i più deboli".

...pensiero al vento...
l’inizio mi sembra uno sbrodolato miscuglio di vari concetti e non un elenco (come previsto).
PRIMO: non mi piace la parola “privilegio” perché introduce il concetto di “egoismo”, concetto gratificante per chi ce l’ha ma comunque da non confessare … E INFATTI subito dopo si parla di paesaggio e cultura. ALLORA è un privilegio avere bei paesaggi? … se limitato a questo OK. Ma allora sono privilegiati anche quelli delle isole caraibiche!!
SECONDO: si comincia con una serie di qualità come il sacrificio e l’onesta … così si abbassano le difese immunitarie del senso critico di chi ascolta … e subito dopo si rifilano i militari e le loro missioni (per fortuna si astenuto dal definirle “di pace”). Rifilata la puntatina bellica e “accontentati” i militari (bacino elettorale non che andava trascurato!!!) si torna al buonismo iniziale richiamando il volontariato per gli anziani, ammalati e più deboli …

La destra ritiene "solidali e quindi meritevoli di apprezzamento le imprese e le famiglie che danno lavoro agli immigrati onesti, i cui figli domani saranno anch'essi cittadini italiani perché la patria non è più solo terra dei padri.”

...pensiero al vento...
bel richiamo alla cultura dell’accoglienza, peccato che cozzi con quanto pensano “quelli di destra” sull’immigrazione … mi sembra che i patti Silvio-Gheddafi e la Legge Bossi-Fini che, guarda caso, proprio il suo nomo NON siano proprio in linea con queste pie, e solo verbali, intenzioni.

Ma oggi nel 2010, per crescere insieme unito, il nostro popolo non può confidare solo sulla sua proverbiale e generosa laboriosità, gli italiani hanno bisogno di istituzioni politiche autorevoli, rispettate, giuste. Per questo destra vuol dire senso dello Stato e dell'etica pubblica, cultura dei doveri. Per la destra lo Stato deve essere efficiente ma non invadente, spendere bene il denaro pubblico senza alimentare burocrazie e clientele, per la destra solo lo Stato deve garantire che legge è uguale per tutti, che deve combattere gli abusi e il malcostume, deve valorizzare l'esempio degli italiani migliori. Per questo bisognerebbe insegnare fin dalla scuola che due magistrati come Falcone e Borsellino sono davvero eroi e che sarà grazie al loro sacrificio che un giorno la nostra Italia sarà più pulita, più libera, più bella, più responsabile, attenta al bene comune, più consapevole della necessità di garantire che chi sbaglia paga e chi fa il suo dovere viene premiato".
...pensiero al vento...
tralasciando sul ricorso ai modelli “pizza e mandolino” delle proverbiali doti del nostro popolo, non mi è chiaro come si conciliano i valori richiamati con le opere realizzate. “Istituzioni autorevoli?, rispettate?, giuste?” … MA di quale Paese parla? … e governato da chi? La seconda parte saranno pure valori della “destra” ma come si conciliano i concetti “combattere gli abusi e il malcostume” con le condotte di vita del ReSilvio? e come si concilia il “chi sbaglia paga” con le leggi ad-personam … anche quelle di ReSilvio?

"La destra sa che senza autorevolezza e buon senso delle istituzioni, senza autorità della legge, senza democrazia trasparente ed equilibrata nei suoi poteri non c'è libertà ma anarchia, prevalenza dell'arroganza e furbizia a discapito dell'uguaglianza dei cittadini.”

...pensiero al vento...
si può essere d’accordo se “autorevolezza” non diventa “autoritarismo” vogliamo solo ricordare il vicequestore di Brescia? … o, più lontano, i casi del G8 di Genova? … Quando si parla poi di “arroganza e furbizia” NON riesco a non pensare (sarà un mio limite?) a ReSilvio …

Per la destra l'uguaglianza tra i cittadini va garantita nel punto di partenza, al Nord come al Sud, a uomini e donne, ai figli degli imprenditori, degli impiegati e degli operai. Da questa vera uguaglianza delle opportunità la destra vuol costruire una società in cui merito e capacità siano i soli criteri per selezionare una classe dirigente.

...pensiero al vento...
il “punto di partenza” per la formazione di nuove classi dirigenti è la Scuola? … ma la classe dirigente non viene selezionata … con l’appartenenza alle “caste”? …e i “rampolli” non vengono formati nelle “scuole private”? … laddove la scuola pubblica, con i tagli di fondi dello Stato, viene depressa al ruolo di “fornace di sudditi”? …

La destra vuole un paese in cui chi lavora di più, e meglio, viene pagato di più, un paese in cui chi studia va avanti, in cui chi merita ottiene maggiori riconoscimenti".

...pensiero al vento...
HA PARLATO ... forse ... di un paese DOVE il figlio del medico NON farà il medico? e il figlio del notaio NON farà il notaio? e il figlio delle “caste” NON sarà un “predestinato? …

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