Ho già sottolineato altre volte ... che quando alle Politiche del 2006 ... PD e IdV si allearono promettendosi amore (e stesso gruppo parlamentare) eterno ... mi sentii sollevato perchè mi si scioglieva un dubbio ... TROPPO condividevo idee e reazioni del Tonino dei Valori contro l'arroganza al potere di ReSilvio (e dei suoi cortigiani) ... ma anche TROPPI erano gli amici e le collaborazioni che avevo intrapreso con il PD che stava nascendo ...
Poi le cose sono andate come sappiamo ... con litigi, isterismi e separazione tra Tonino e Ualtèr ... che riportavano in vita il mio imbarazzo ...
Ma, dalle notizie, e dichiarazioni, di questi giorni ... ho la conferma che l'imbarazzo non è solo il mio ...
IL FATTO: nei giorni scorsi una delegazione dell'Italia dei Valori ha depositato in Cassazione (guarda il video: referendum, un dovere civile) le firme per il referendum contro il Lodo Alfano.
IL FATTO: nei giorni scorsi una delegazione dell'Italia dei Valori ha depositato in Cassazione (guarda il video: referendum, un dovere civile) le firme per il referendum contro il Lodo Alfano.
Firme (compresa la mia) raccolte in tutta Italia ... per rendere "tutti uguali di fronte alla legge".
DICHIARAZIONI:
Una notizia d'agenzia di ieri esprime il pensiero di Arturo Parisi sull'iniziativa dell'Italia dei Valori ... il pensiero di Parisi rispecchia il mio imbarazzo ... che, a questo punto, potrei battezzare come "imbarazzo democratico" ... perchè (e ormai ne ho le prove) è l'espressione di tanti italiani che appartengono al popolo della democrazia (ma di quella vera ... e non di quella "mutuata" dalle Leggi-di-Mercato o, peggio, dalle Leggi-di-Mediaset) ...
Una notizia d'agenzia di ieri esprime il pensiero di Arturo Parisi sull'iniziativa dell'Italia dei Valori ... il pensiero di Parisi rispecchia il mio imbarazzo ... che, a questo punto, potrei battezzare come "imbarazzo democratico" ... perchè (e ormai ne ho le prove) è l'espressione di tanti italiani che appartengono al popolo della democrazia (ma di quella vera ... e non di quella "mutuata" dalle Leggi-di-Mercato o, peggio, dalle Leggi-di-Mediaset) ...
Ecco il testo delle dichiarazioni di Parisi ... che comincia con un "Dobbiamo rinnovare purtroppo la nostra amarezza per la decisione dei dirigenti del Pd di non prendere parte all’iniziativa" per promuovere un referendum contro il Lodo Alfano.
Parisi sottolinea che Di Pietro ha consegnato in Cassazione "le firme di più di un milione di cittadini che chiedono l'indizione di un referendum per l'abrogazione del Lodo Alfano. Questo risultato - aggiunge - premia certamente l'impegno politico e la capacità organizzativa dell'Italia dei Valori che di questo referendum e' stato da subito il primo promotore. Di questa iniziativa gli ulivisti che all'interno del Pd si battono da "Democratici per la Democrazia" hanno condiviso da subito lo spirito e l'idea. Ad essa hanno partecipato con convinzione incoraggiando i democratici a prender parte ai comitati che si sono costituiti nei diversi territori, promuovendo essi stessi la raccolta delle firme, e ancor più sottoscrivendo la richiesta senza alcun riguardo alla connotazione partitica degli organizzatori". "I cittadini hanno risposto - continua l'ex ministro - e tra essi in prima fila gli elettori democratici. Il risultato di oggi e' perciò per noi già di per sé una vittoria della democrazia".
"Mentre condividiamo con Idv e con le altre forze che a questo fine si sono spese la soddisfazione per questo risultato - prosegue Parisi - dobbiamo rinnovare purtroppo la nostra amarezza per la decisione dei dirigenti del Pd di non prendere parte alla iniziativa. Non si può riconoscere nella uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge un principio inderogabile della nostra Costituzione e rifiutare una iniziativa con l'argomento della possibile sconfitta. Rifiutare di battersi e' già di per sé una sconfitta. Rifiutare di continuare la lotta su una questione che in Parlamento abbiamo denunciato con parole quanto mai severe, equivale a trasformare una sconfitta provvisoria in una sconfitta definitiva".
"Come dicemmo fin dall'inizio - aggiunge Parisi - anche a proposito della discutibile e discussa iniziativa di Piazza Navona, non si può alimentare l'indignazione per le forzature e la torsione antidemocratica impressa da Berlusconi al nostro sistema politico e poi non dar seguito a questo con una azione adeguata all'interno delle istituzioni. Non si possono spingere i nostri elettori nelle piazze e avanti ai banchetti e lasciarli poi da soli o in mani altrui. Se una domanda non trova risposta nelle istituzioni, prima o poi la cerca fuori di esse. L'istituto referendario e' stato pensato dai nostri costituenti appunto per questo. Per questo il risultato di oggi - conclude - e' una vittoria della democrazia".
...pensiero al vento...
Concordo ... parola per parola .. con le perplessità e gli imbarazzi espressi da Parisi ...
Il suo imbarazzo è anche il mio ...
Il suo imbarazzo è anche il mio ...
COSA SPERARE ORA? ... beh, che il Comitato "Democratici per la Democrazia", presentato da Parisi a Roma il 2 Ottobre scorso, abbia la forza necessaria per orientare "come si deve" il PD ... che fino ad oggi è sembrato TROPPO un PDL(senza L) ...
PER FINIRE ... ECCO ALCUNE FOTO DELLA CONSEGNA DELLE FIRME :



4 commenti:
Caro Nicola S.,
Di dubbio in dubbio il panorama politico del centro sinistra (ma la sinistra dove sta?) si dissolve in questo freddo e cupo inverno 2008/2009.
E forse non è un male. D'Alema, Veltroni, e altri soggetti simili, non sono in grado ne' di governare il Paese, ne' di costruire l'alternativa a questo governo, stando all'opposizione. Semplicemente devono sloggiare. E i vari Bassolino & Iervolino con loro. Non lo hanno capito, non si rendono conto, che stanno bruciando il futuro di chiunque voglia prendere il loro posto domani, occupandone l'area politica. Più lunga sarà l'agonia politica di questi signori, maggiori i danni che il nostro Paese ed il mezzoggiorno avranno dal centro destra, che punta al raddoppio del mandato.
Quel che in molti non hanno capito: Prodi era l'ultima frontiera, l'ultimo Grande Tessitore, capace di tenere in una sola coalizione Rifondazione Comunista e la vecchia DC. Del resto perchè è caduto? Stava per varare due provvedimenti fondamentali: la riduzione delle tasse sui redditi da lavoro dipendente e la stabilizzazione dei precari nel pubblico impiego. Ma a quel punto, nessuno avrebbe potuto più aspirare a fare il presidente del consiglio per molti anni.
Così, per una nota inchiesta giudiziaria nata a Santa Maria Capua Vetere, il Mastella di turno si è preso la briga di farlo cadere. Nessuno ha realizzato che nel 2008 è finita un'epoca.
Oggi al nord il partito democratico è dominato da Chiamparino e da Cacciari, che anelano ad un partito del Nord, e che puntano ad un'alleanza con la Lega Nord, che ciuccia consensi più di Belrusconi, in ribasso in quelle terre.
Si stanno costituendo i presupposti per la fine dell'Unità d'Italia. Del resto, il Nord la volle unita sotto il tacco sabaudo, e il Nord, se lo vorrà, potrà disfarla. Lo chiameranno Federalismo, sarà un modo per chiudere il Sud nella riserva indiana. Paghiamo oggi un tributo enorme per avere leader politici meridionali capaci solo di prendere voti dai capozona di turno. Senza per questo avere la sagacia e la cultura di un Moro o di un Salvemini. Siamo alla rotta: e non abbiamo neppure una irrinunciabile linea del Piave sulla quale inneggiare il "resistere, resistere, resistere" di borrelliana memoria.
Caro Mimmo,
per quanti si considerano di "sinistra" ... ma per il valore vero che ha questa parola nei nostri pensieri ... il nostro BelPaese è una sofferenza. Prima dei valori e degli ideali (sociali e di solidarietà) viene quello che su questo blog amo chiamare l'ammastellamento ... e mai cognome fu più "onomatopeico" a indicare uno stile di vita basato sull'intrallazzo e sul clientelismo a discapito dell'interesse comune. Capiamo bene che in queste condizioni parlare del "bene comune" è un'utopia. Se poi passiamo al nostro Sud ... il discorso, oltre che più complesso, si fa anche ben più pericoloso. I nostri politici romani amano definire la situazione al Sud da "emergenza" ... e poi le misure sono solo "annacquate" ... DIREI IO: se c'è "emergenza", anche le misure e gli interventi dovrebbero essere da "emergenza" ... o no?
Caro Nicola,
Il Sud non è in emergenza, e non ha emergenze. Il Sud è una cosa tremendamente diversa sul piano economico e sociopolitico dal Centro-Nord. E va gestito e governato ordinariamene in maniera diversa.
Tutti lo sanno da decenni, ma tacciono. Perchè non conviene a nessuno rimescolare le carte. Parliamoci chiaro, se Berlusconi non avesse nel granaio l'ampia messe di voti mietuti in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, oggi a Roma avremmo un governo di transizione. O un governo di centro sinistra con l'appoggio esterno della Lega Nord.
E ho detto tutto.
Per venire alle misure straordinarie che sono annacquate, i pannicelli caldi che vengono da Roma. Hai ragione, ma per il semplice fatto che non rappresentano nuovi modi di governare in maniera ordinaria il Sud. Al più sono semplice esercizio retorico, o mera parata.
Eccoti due esempi eclatanti.
Maroni ha mandato fior di Carabinieri, di Polizziotti ed Esercito(!) contro la Camorra dei Casalesi. Bene, bravo, bis. Piccolo problema. Ai parà della Folgore sono stati affidati i posti di blocco sulle strade asfaltate, (cosa che tipicamente possono fare le forze dell'ordine). Perchè non mandarli a fare dei rastrellamenti notturni nei Mazzoni, dal momento che dispongono di mirini ai raggi infrarossi? Chissà, forse per paura che si arresti qualche camorrista in più.
Perchè non chiudere i confini della Campania ai camion di notte, per evitare che arrivino altri rifiuti tossici e nocivi nelle nostre terre? Paura per i tanti imprenditori "onesti" delle nostre parti che si sarebbero ribellati: vuoi mettere la libera circolazione dei beni e dei servizi con la tutela della pubblica salute?
Ciliegina sulla torta. Qualche mese fa a Santa Maria Capua Vetere, per la prima volta nella storia del nostro tribunale, vengono coperti tutti i posti per Pubblico Ministero e Magistrato Giudicante. Arrivano ben 14 unità solo al tribunale. Una vittoria della sezione sammaritana dell'Associazione Nazionale Magistrati.
Il Consiglio Superiore della Magistratura aveva preso una decisione apparentemente risolutiva per i problemi che rallentano la giustizia in provicia di Caserta da decenni. Bene, bravi, bis.
I nuovi ignari magistrati, appena giunti da altre sedi, apprendono che l'arretrato è enorme, e dovranno faticare molto per smaltirlo. Dopo pochi giorni chiedono il trasferimento verso altre sedi giudiziarie e vanno via. Oggi il tribunale di una delle province a più elevata densità criminale d'Italia è di nuovo sotto organico. Non esiste una norma nel nostro ordinamento per obbligare un magistrato ad accettare un trasferimento del CSM in una precisa sede giudiziaria, per altro afflitta da un'emergenza criminale da tutti riconosciuta.
La politica, ormai, è diventata l'arte dei sofisti, che si dilettano a giocare con le parole, fingendo di prendere decisioni, preoccupati solo di mantenere inalterati gli equilibri esistenti, salvo poi seguire vigliaccamente il più forte quando la Storia segna le svolte con con avvenimenti macroscopici e ingestibili. Dove sono i Socrate e i Platone di turno? Estinti a quel che sembra. Bhe, siamo alla vigilia della caduta della Democrazia come sistema allora...e qui destra e sinistra c'entrano poco. Manca il substrato per alimentare un sistema vivo e corretto, ispirito ai valori della Costituzione della Repubblica.
caro Mimmo, cari tutti ...
voglio essere sintetico: quando dico "emergenza" e invoco soluzioni di "emergenza" ... intendo questo: se è vero come è vero che i nostri territori sono "militarmente" occupati e controllati dal contro-potere (quelli che qui chiamo i Poteri Occulti) ... non crederò che si vuole risolvere il problema finchè non vedrò il territorio occupato "militarmente" dal potere-legale. La soluzione vera? ... è trattare la Campania come l'Irak. Lo so che, detto così, sembra uno sproposito ... ma tutte le tutte le altre soluzioni sono solo delle "tisane" per sopire le menti di chi ancora si illude che si risolve il problema con un bel Convegno o con un bel Premio assegnato a un giornalista che vive sotto scorta per il corraggio di aver scritto "certe" cose. Si parla spesso di infiltrazioni dei Poteri Occulti nei posti di potere dello Stato ... io vedrei il problema al contrario: non parlerei quindi di "infiltrazioni" dei Poteri Occulti, quanto di "rappresentanti" dei Poteri Occulti eletti democraticamente nei territori che i Poteri Occulti occupano e controllano "militarmente". In conclusione: al momento possiamo solo turarci il naso e resistere ... Io lavoro a Roma e sono spesso in giro per l'Europa ... e questo esaspera ancora di più il "disagio" che vivo nei fine settimana qui, in quella che fu la Terra di Lavoro ...
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