Buon inizio di anno ... con le parole di oggi di PapaRatz che ... udite udite ... sfiora il vero problema ...
Il vero problema ... che da mesi su questo blog ... è descritto nei post della serie "parliamo chiaro" ... ma oggi l'ha detto anche il PapaRatz ... e quindi la cosa ha un valore infinitamente più alto che non detto da un "bloggarolo" qualunque ... e anche i pensieri del PapaRatz non sono certo ...pensieri al vento...
Ma vediamo cos'ha detto di tanto "rivoluzionario" oggi ... sarà una coincidenza ... ma a me i discorsi sono sembrati quasi un omaggio al 50esimo della Revolution cubana ...Già nella solenne messa cantata celebrata stamane alle 10 nella Basilica vaticana, c'è stata una fortissima esortazione alla comunità internazionale perché sia affrontata con "solidarietà e sobrietà la crisi economica mondiale e combattuta una povertà che genera sempre più ingiustizia, diseguaglianza e minacce per la pace".
Di fronte alle malattie, alla morte infantile alla crisi alimentare, Papa Ratzinger ha denunciato, ancora una volta, la corsa agli armamenti, ed ha chiesto a tutti una marcia in più per affrontare la crisi con una risposta di lungo respiro, con "una revisione profonda del modello di sviluppo di sviluppo dominante".
"Lo esigono" - ha detto - "le difficoltà finanziarie immediate, lo stato di salute ecologica del Pianeta e sopratutto, la crisi culturale e morale, i cui sintomi da tempo sono evidenti in ogni parte del mondo".
E poi ... all'Angelus delle 12 ... ha spiegato che : "La seconda parte del 2008 ha fatto emergere una crisi economica di vaste proporzioni. Tale crisi va letta in profondità, come un sintomo grave che richiede di intervenire sulle cause. Non basta - come direbbe Gesù - porre rattoppi nuovi su un vestito vecchio. Mettere i poveri al primo posto significa passare decisamente a quella solidarietà globale che già Giovanni Paolo II aveva indicato come necessaria, concertando le potenzialità del mercato con quelle della società civile".
...pensiero al vento...
A VOLERE (E SAPER) leggere bene dietro le parole di oggi ...
... andare "in profondità" ... significa non correggere gli effetti ma le cause ...
... andare "in profondità" ... significa andare OLTRE i fattarielli raccontati da Ballarò, da Report, da Anno Zero ... andare OLTRE alle lacrime di chi perde la casa perchè non riesce a pagare il mutuo ... andare OLTRE al racconto delle centraliniste che fanno strip-tease per riavere il lavoro perduto ...
CERTO i fattarielli fanno audience ... ma non portano da nessuna parte ... e meno che meno alle CAUSE DEL PROBLEMA ...
E "le cause" le conosciamo bene ... si chiamano "signoraggio" ... "potere monetario" ... "Banche Centrali Nazionali (BCN) ed Europea (BCE)" controllate dai privati ... "debiti pubblici" creati prima e gestiti poi ad arte dalla BCE e dalle BCN ...
Adesso? ... beh ... dopo i discorsi di oggi ... vedremo se resteranno SOLO PAROLE da giornata di inizio anno ... e soprattutto se e come le parole saranno accolte dai governanti ...
Intanto ... LE PAROLE non possono che essere condivise ... ma ora SERVONO I FATTI ...
2 commenti:
Bravo. Sull'argomento... hai fregato sul tempo,anche il Beppe Nazionale, con i tuoi .. parliamo chiaro.....
http://www.beppegrillo.it:80/2009/01/il_potere_del_d/index.html?s=n2009-01-06
Caro Gennaro,
"...parlare chiaro...", per chi ha ancora un cervello (e, condizione essenziale, che questo cervello sia anche "libero" da condizionamenti) non è un'impresa difficile. Le difficoltà cominciano quando, al momento "critico" e distruttivo, DEVE seguire quello "propositivo" e costruttivo. Mentre nella prima fase, quella distruttiva, ... trovi infatti tanti "seguaci" ai santoni del tempo (fammi accomunare anche il Beppe Nazionale e l'amato Tonino dei Valori tra questi "santoni") nella seconda fase ... CHE E' QUELLA CHE DOVREMMO CURARE ORA ... ci si trova sempre in pochi. I motivi? ... forse la mancanza di tempo ... forse la paura di non riuscire ... o di prevedibili minacce ... forse un mix di tutto questo ... MA NOI, da questo blog e da quanto riusciremo a fare con chi vorrà "riattivarsi", NON DEMORDIAMO ... almeno per ora. Speriamo bene ... so la cosa non è facile ... ma so anche che "cedere" significa dargliela vinta ... e non ci arrenderemo certo ... almeno finchè l'Arbitro, che sta lassù, non avrà fischiato la fine della nostra "partita" terrena ... eheheh !
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