giovedì 11 settembre 2008

…un pugnale piantato nel cuore…

Nel post di ieri ripercorrevo la storia della baia di Guantánamo e la relativa occupazione da parte della Base Navale USA (vedi “...A.A.A. offresi baia a 4000 dollari l’anno…” del 10/09) … il quadro va completato per vedere di quali avvenimenti sia stata scenario la base americana … durante poco più di un secolo (la presa di possesso risale al 1903).

Nella prima metà del Novecento gli investimenti degli USA nell’Isola si erano moltiplicati ... prima con la costruzione dell’acquedotto, poi con le industrie dello zucchero, delle ferrovie e dell’elettricità. Intanto, dopo l’arrivo dei militari nordamericani, il vizio, la prostituzione e il contrabbando fiorivano e proliferavano in affari molto redditizi per la borghesia locale.

La presenza della base navale a Guantánamo ebbe ripercussioni anche nella vita politica della zona:

- nel 1919 e nel 1922 i marines uscirono dalla base per "proteggere le centrali dello zucchero" e altri interessi economici nordamericani di fronte alla ribellione del Partito degli Indipendentisti Negri, dopo il sollevamento de La Chambelona e per la rivolta dei liberali contro il governo di Menocal.

- di lì partirono le truppe USA per invadere altri paesi, come Haiti nel 1915 e la Repubblica Dominicana nel 1918.

Durante la guerra di liberazione comandata da Fidel con l’esercito Ribelle, la base di Guantánamo divenne un punto di rifornimento e stazionamento dell’aviazione del dittatore Batista, che bombardava e mitragliava indiscriminatamente i contadini e la popolazione civile nelle zone liberate.

La Base Navale fu immediatamente contestata dal governo rivoluzionario sin dal 1959 e ci sono stati anche incidenti di frontiera per ripetute provocazioni da parte dei militari USA, tanto che una località nelle vicinanze si chiama Martires de la Frontera, in memoria dei cubani ivi caduti.

Dal trionfo rivoluzionario nel 1959 in poi, la basa navale USA è diventata prima rifugio di assassini e torturatori dell’ex regime di Fulgencio Batista, per essere poi usata spesso come piattaforma per le aggressioni contro l’Isola, per la partenza e le infiltrazioni di agenti nemici, per il rifornimento di bande controrivoluzionarie. È inoltre un centro di spionaggio radio elettronico e punto di concentrazione di navi e aerei che possono in un breve tempo imporre un blocco navale a Cuba.

L’ultimo ruolo nefasto nella storia della base è il suo utilizzo come carcere, dove sono confinati detenuti accusati d’essere terroristi o d’avere vincoli con il terrorismo e sottoposti a torture fisiche e psicologiche senza diritto all’assistenza legale o a un processo.

Il mondo civile si scandalizza e rabbrividisce di fronte alle immagini terribili di uomini incatenati e ridotti a livelli di degradazione umana estrema, alimentati a forza per lo sciopero della fame che hanno iniziato per protestare contro le condizioni infernali della prigione. A questi prigionieri sono negate le relazioni con i propri avvocati e con rappresentanti delle organizzazioni umanitarie e delle Nazioni Unite.


…pensiero al vento…
IN SINTESI: la Base Navale, territorio cubano occupato dagli USA dal 1903, fu imposta con clausole capestro (nel famigerato Emendamento Platt) dalle forze militari occupanti statunitensi … che erano intervenute pretestuosamente contro gli spagnoli, usurpando della loro legittima vittoria i patrioti indipendentisti cubani …

E’ indicativo quanto riportato dalla Costituzione della Repubblica di Cuba, approvata dalla popolazione il 24 febbraio del 1976 nell’Articolo 11, dove si afferma che:
"L’Isola condanna e considera illegali e nulli i trattati, patti e concessioni concordati in condizioni di disuguaglianza e che non riconoscono o diminuiscono la sovranità e l’integrità territoriale dell’Isola. Per questo Cuba esige dagli Stati Uniti la restituzione del territorio di Guantánamo perché -come ha dichiarato Fidel- ... questa base è in loro potere contro la volontà del nostro popolo, è un pugnale piantato nel cuore della terra cubana!"
McDonalds a Cuba? ... SI, ma solo a Guantánamo

mercoledì 10 settembre 2008

...A.A.A. offresi baia a 4000 dollari l’anno…

Da tempo mi chiedevo come fosse nata la presenza degli Stati Uniti a Cuba nella baia di Guantánamo (visti i rigidi “rapporti” tra i due paesi!) … ho fatto qualche ricerca ed è venuta fuori la storia che segue …

UN PO’ DI STORIA: LA SCOPERTA …
Scoperta da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo (aprile 1494), la baia di Guantánamo, chiamata "la borsa", è una delle più grandi e profonde di Cuba.
Sebbene disponga di caratteristiche naturali molto speciali: profondità, sicurezza e capacità per ricevere grandi navi, per secoli la baia restò inutilizzata poiché i colonizzatori spagnoli non furono capaci d’apprezzarne le qualità.

Solo dopo un tentativo di occupazione da parte degli inglesi (luglio 1741), che pretendevano di stabilire lì una base per le loro operazioni, il governo coloniale spagnolo comprese finalmente l’importanza strategica della zona.

GLI STATI UNITI METTONO GLI OCCHI SU CUBA …
Agli inizi del XIX secolo, gli USA resero pubblico il loro obiettivo d’impadronirsi di Cuba per la sua posizione geografica privilegiata e le sue risorse naturali.

La gestione per l’acquisto dell’Isola dalla Spagna avvenne nel 1805, nel 1807 e 1808, ma, come si legge nella relazione centrale del Primo Congresso del Partito Comunista Cubano (PCC), per una volta la cocciutaggine spagnola fu utile all’Isola … questo per il rifiuto alle offerte di compra-vendita che gli Stati Uniti proposero insistentemente alla Spagna.

Nel 1823 il segretario di stato John Quince Adams … propose la sua "tesi della frutta matura" che pronosticava che Cuba sarebbe caduta irrimediabilmente nelle mani nordamericane nel momento in cui non fosse più stata colonia spagnola. In quello stesso anno il presidente James Monroe elaborò la Dottrina che portava il suo nome e che avvertiva le potenze europee che "l’America è riservata unicamente ed esclusivamente agli americani..."

Intanto … e siamo al 1859 … gli imprenditori nordamericani avevano propri investimenti nell’Isola per 50 milioni di pesos, soprattutto nell’industria dello zucchero, del tabacco, nei giacimenti di ferro, cromo e magnesio.

Nel 1898 gli Stati Uniti compresero che esistevano condizioni propizie per “intervenire” nella guerra di liberazione di Cuba dalla Spagna … prima dell’imminente crollo dell’impero coloniale spagnolo e dell’avanzata irresistibile dell’esercito liberatore. Approfittando dei crescenti sentimenti di simpatia che la causa cubana risvegliava nella popolazione nordamericana, il Congresso degli USA approvò nell’aprile del 1898 una Risoluzione Congiunta che propiziò l’intervento nordamericano nel conflitto spagnolo.

La guerra spagnola-cubana-nordamericana, definita da Lenin come la prima guerra imperialista di rapina, ebbe come centro delle sue azioni principali le province orientali dell’Isola e la zona di Guantánamo.

Il 16 luglio del 1898 si firmò la capitolazione e il 10 dicembre di quell’anno fu firmato il Trattato di Parigi.
NOTA: in quell’occasione, usurpati della loro legittima vittoria, i patrioti indipendentisti cubani furono estromessi, di fatto, dal trattato di pace dell'allora costruenda repubblica cubana, ultima colonia spagnola.

Gli Stati Uniti s’impadronirono di Puerto Rico, delle Filippine e di Guam, mentre Cuba rimase come "territorio speciale" dal quale i nordamericani si sarebbero ritirati dopo la pacificazione.

Il governo interventista, con il generale Wood in testa, convocò un’Assemblea Costituente incaricata di redigere la Carta Magna, la Costituzione della futura Repubblica.
Per porre ben chiare le basi delle ulteriori relazioni tra Cuba e gli USA, gli occupanti esercitarono forti pressioni e imposero il tristemente famoso Emendamento Platt, che in due clausole incideva sulla sovranità nazionale, perché rappresentavano gravi implicazioni per l’autodeterminazione della nascente Repubblica.

La Clausola 3 dell’Emendamento Platt riservava il diritto agli Stati Uniti d’intervenire per la preservazione dell’indipendenza di Cuba e il sostegno di un governo adeguato ai loro interessi, mentre la Clausola 7 obbligava Cuba a cedere zone del suo territorio per lo stabilimento di basi navali o per il carbone.

Una delle prime figure della lotta indipendentista cubana, Juan Gualberto Gómez, fece udire la sua voce avvertendo che gli articoli 3 e 7 dell’Emendamento Platt "… equivalgono alla consegna ai nordamericani delle chiavi di casa nostra, per permettere loro di entrarvi a qualsiasi ora ... di giorno o di notte, con propositi buoni o cattivi ... e che la finalità non è altro che la brama di potere sui futuri governi di Cuba e sulla sovranità della Repubblica Cubana ..."

L’8 novembre del 1902 il governo nordamericano sollecitò a carattere perpetuo l’affitto dei territori della Baia di Nipe Bahía Honda, Cienfuegos e Guantánamo, ma per via della violenta reazione popolare, si limitò a Bahía Honda e Guantánamo.

Dopo molti negoziati, il 10 dicembre del 1903, gli Stati Uniti presero in consegna il territorio corrispondente alla Base Navale di Guantánamo … mediante un accordo complementare firmato il 2 luglio del 1903 il governo degli USA s’impegnò a pagare duemila pesos l’anno in monete d’oro nordamericane – circa 4085 dollari al cambio attuale – una cifra ridicola che gli USA continuano a depositare e che Cuba non riscuote dal trionfo della Rivoluzione del 1959.

Base Navale USA a Guantánamo

Stando a un’analisi del Dott. Fernando Álvarez Tabío, nell’articolo "La base navale di Guantánamo e il diritto internazionale", si legge che il contratto d’affitto della base navale manca di esistenza legale e di validità giuridica perché è viziata nei suoi elementi essenziali (...) per l’impossibilità del governo di Cuba di cedere perpetuamente un pezzo del territorio nazionale ... e perché il consenso fu strappato con violenza morale, ingiusta e incontrastabile.

Gli Stati Uniti tralasciarono Bahía Honda e si concentrarono a Guantánamo. La scelta di questa baia aveva un obiettivo strategico perché il suo straordinario valore e le caratteristiche geografiche permettevano di assicurare il predominio militare nei Caraibi e di mettere gli occhi sul Canale interoceanico di Panama, i cui diritti di costruzione erano stati acquistati proprio nel 1903.

...pensiero al vento...
insomma ... la "democrazia" ... è sempre stata un'ottima "merce di esportazione" ...
[1-continua]

venerdì 5 settembre 2008

...morti di fame...

Leggiamo spesso della fame nel mondo ... ogni tanto si tengono mega-convention della FAO sul tema ... e tutti siamo "tranquillizzati" perchè "qualcuno" si sta occupando del problema ... (ovviamente questo è quello che ci raccontano i TG ... e questo è quello che "dobbiamo" pensare) ...

Andiamo allora ... per non perdere l'allenamento a pensare ... alla ricerca delle notizie che i TG non ci raccontano :
PRIMA NOTIZIA:
... in sintesi: ogni giorno, al mondo, muoiono 35.000 bambini di fame. La notizia dovrebbe sconvolgere al punto di dirlo ... ogni giorno ... al maggior numero possibile di persone.
Si calcola facilmente che ... per procurare quattro ciotole di riso ai suddetti bambini ... il costo totale si aggirerebbe intono ai 5.000 euro.

Consideriamo che ... nel frattempo ... esistano alcune migliaia di funzionari delle Nazioni Unite, preposti da oltre trent’anni a risolvere il problema della fame nel mondo ... e che ognuno di questi “esperti” pare guadagni intorno ai 15.000 dollari al mese
... se ne guadagnassero 10.000 nessun bimbo morirebbe di fame !!!

...pensiero al vento...
Se tutti i giorni ... ogni TG ... iniziasse comunicando che nel corso della giornata moriranno altri 35.000 bambini, come è accaduto il giorno prima e come accadrà il giorno dopo, penso che prima o poi qualcuno lancerebbe un urlo di inarrestabile protesta ... naturalmente nessun telegiornale ha questo interesse e può dare questa notizia (...se non per dare lustro ai mega-convegni... dei mega-funzionari di cui sopra...) ... si direbbe che esiste una precisa volontà di far morire questo milione di bimbi ogni mese !!!


SECONDA NOTIZIA:
... a quanto pare sembra che siano i veicoli a motore e non gli esseri umani a consumare più cereali: è stato stimato che il consumo di mais nel mondo sia cresciuto (tra gli anni 2007 e 2006) di 22.000.000 di tonnellate e 14.000.000 di queste sono state usate per produrre biocarburante, biogas, etanolo e biodiesel.

La quantità di etanolo distillato presente in un serbatoio di un SUV, proviene da cereali che sfamerebbero una persona per 1 anno ... e sempre più spesso in qualche parte del mondo si costruisce una raffineria per produrre etanolo o biodiesel. Solo negli Stati Uniti in un anno ne sono state costruite ben 51.

Tutto quello che è commestibile (grano, riso, soia, canna da zucchero, colza) viene distillato in carburante e le industrie alimentari ed energetiche prendono sempre di più strade confuse ed opposte rispetto alla logica, mettendo a rischio gli allevamenti ... visto che il prezzo dei cereali continua a salire data la richiesta.

...pensiero al vento...
... per colpa del business e dell’indifferenza di milioni di persone si è aperto un conflitto tra 790.000.000 di proprietari di veicoli a motore e 2.050.000.000 poveri del mondo che hanno fame, tutto questo mentre noi continuamo ad avere solo sete di benzina ...

...le foto di Korda...

L'Editrice "La Fabrica" di Madrid ha pubblicato, questa settimana, un libro dal titolo "Conocido desconocido" che contiene ben 437 fotografie inedite di Alberto Diaz Gutierrez, conosciuto come "Korda" (1928-2001), autore della fotografia più famosa del "Che" Guevara: quella scattata nel marzo del 1960 durante i funerali delle vittime causate dall'esplosione, nel porto dell'Avana, del mercantile belga "La Couvre".

Il comandante, febbricitante e vittima di uno dei suoi frequenti attacchi di asma, fece una breve apparizione sulla tribuna delle autorità preparata all'intersezione delle calli 23 e 12, a poche decine di metri dall'ingresso del cimitero di Colòn. Korda ebbe l'intuizione e (detto da lui) la fortuna di poter immortalare quell'attimo con la sua Leica.


La foto il cui negativo originale è di taglio orizzontale, venne poi stampata con un ingrandimento dal taglio verticale e tenuta, come cimelio personale, nel suo studio. Fu durante una visita di Inge Feltrinelli che la vide e le piacque che Korda glie ne fece omaggio. Il marito di Inge, l'editore Giangiacomo, pure amico di Korda e simpatizzante della rivoluzione cubana la pubblicò come poster che divenne il simbolo della lotta sociale degli anni '60 e '70, non solo in Italia, ma nel Mondo.

Purtroppo l'immagine venne degradata sempre più fino a diventare un gadget, produttore di enormi profitti di cui a Korda non arrivò mai niente.
...pensiero al vento...
Questo omaggio postumo (... meglio tardi che mai? ...) all'amico Alberto è una ghiotta occasione per i collezionisti e amatori di foto d'epoca. Vi troveranno i principali artefici della rivoluzione cubana in compagnia di altri grandi personaggi del secolo scorso.

giovedì 4 settembre 2008

...ordine e pulizia...

Due brevi report dalla Terra di Lavoro ...

PRIMO REPORT - Sull'ordine e i suoi tutori ...
1 Settembre, Caserta - Via Ceccano

Come ogni anno all'inizio di Settembre scatta l'ora dei libri scolastici ... e (visti i prezzi) la prima tornata è anche quest'anno nelle librerie che offrono usati ...
La ressa è discreta ... c'è da prendere il numeretto e attendere il proprio turno ... e fuori, in strada, molti inevitabilmente parcheggiano in doppia fila ...

Anch'io lascio la macchina fuori posto, ma resto prima dentro l'auto e poi nei pressi ...

Ed ecco che spuntano due tutori dell'ordine che ... fischettando a tutto spiano lungo la strada ... fanno spostare tutti (compreso me) ...

Le soste irregolari si trasformano subito in ingorgo di traffico: come tanti altri sono costretto a un giro di alcuni isolati prima di imboccare di nuovo la strada dov'ero ... qui per fortuna trovo una stradina laterale e un posto ... fuori dalle mire dei VV.UU. ...

Tiro un sospiro di sollievo ... parcheggio e mi incammino verso la libreria ... ma, tornato su Via Ceccano, che ti vedo? ... la macchina dei "tutori" dell'ordine parcheggiata ... ma parcheggiata dove? ... beh lascio la parola alle foto che seguono ...



SI, avete visto bene ... la macchina dei VV.UU. è parcheggiata (... qualche centinaia di metri più in là ...) ... in un posto riservato per disabili ...


...pensiero al vento...
la classica: "chi controlla i controllori?" ...


SECONDO REPORT - Sulla pulizia nel regno di Silvio ...
25 Agosto, Capua - Corso Gran Priorato di Malta

Di passaggio per Capua ... due foto per testimoniare come sia stata "ripulita" ... dopo l'editto di ReSilvio ... "che si parli sempre e solo di Napoli-pulita e del nuovo-miracolo compiuto dal Re" ...

E invece che ti vedo? a Capua ... in pieno centro storico? ... i vecchi contenitori-rifiuti sono stati sostituiti da una campana per il vetro ... ma tutto intorno? ... anche qui lascio alla foto la risposta ...



...pensiero al vento...
per chi crede ancora alle favole di ReSilvio? ... meschini loro ... "che non sanno quello che fanno" ...

mercoledì 3 settembre 2008

...storie all'italiana...

Ci sono due notizie di questi giorni che meritano qualche considerazione.

PRIMA NOTIZIA:
... violenze alla stazione di Napoli, domenica scorsa, da parte di teppisti che ... praticamente sequestrando un treno ... mentre si fanno trasportare (gratis) a Roma per la partita ... procurano anche danni per 500.000 euro nelle carrozze.

In questi giorni si susseguono i balletti-verbali di quanti ... per dimostrare quel che contano ... non possono astenersi dall'intervenire sulla questione.

E così ... cito a caso ... il Presidente della Federazione Calcio ... come in un copione già recitato a ogni episodio del genere: "Sbagliato accollare danni dei tifosi a società di calcio ... e chiudere gli stadi non sarebbe una risposta" ...

E poi al Capo della Polizia che arriva a "sospettare": "Pericolo criminalità, c'è la mano della camorra" ... che dite? questa "geniale" ipotesi meriterebbe in regalo una copia del "Gomorra" di Saviano? ... così che si capisca cos'è il Sistema ... e come influenza ogni attività da quelle parti? ...

...pensiero al vento...
a presindere dai "discorsi-inutili" di cui sopra ... come fare a pretendere correttezza e rispetto delle regole ... da una banda di scalmanati? ... in un paese dove correttezza e rispetto delle regole sono derisi ... ingabbiati ... e pilotati con leggi ad-hoc da un ex-palazzinaro milanese che ... esaltato dalla Milano-da-bere di craxiana memoria ... oggi ritroviamo a fare il Premier? (... per es. non era lui che aveva definito i Giudici come soggetti mentalmente disturbati?...)

Ovviamente con questo non voglio giustificare gli atti di violenza ... però attenti a quanti (...ipocriti...) tentano di farci credere che il problema di questo paese è la violenza negli stadi ...

SECONDA NOTIZIA:
... questa è meno eclatante della precedente ... più boccaccesca ... ma non va perduta perchè contiene diversi "germi" del malessere italico:

... scoperto a Udine un giro di prostitute a favore di "importante esponente nazionale del partito del ReSilvio" ... esponente che avrebbe usufruito delle "attenzioni" delle "signorine" nel periodo tra Nov.'07 e Mar.'08 nei post serata elettorali in terra di Friuli.
Sotto accusa ... per favoraggiamento della prostituzione ... tre professionisti e un albergatore accondiscendente. Gli accusati hanno chiesto di patteggiare la pena (quindi ammettono le loro colpe?), dopo aver fornito la loro versione dei fatti ... certo ... queste storie prima si mettono a tacere e meglio è per tutti !

...pensiero al vento...
ci sono due cose che stonano in questa storia all'italiana:

(1) secondo l'accusa, l'imprenditore finanziava le prostitute, l'avvocato le procurava anticipando il pagamento, l'albergatore rendeva disponibile i locali per gli incontri. E il politico? ... potremmo chiederci di che cosa è accusato? ... udite udite ... di nulla ... leggo da La Repubblica che "l'inchiesta vede il politico nazionale come soggetto favorito, ma non indagato" ... insomma "gaudente e contento" ... come se il fatto fosse accaduto a sua insaputa! ...

(2) sembrerebbe che il sospetto che l'imprenditore finanziasse la politica ... (a suon di donnine ...) "in cambio di favori ... non ha trovato riscontro. Lo stesso imprenditore sarebbe già uscito senza macchia da un'altra inchiesta udinese che ipotizzava la corruzione per le autorizzazioni edilizie su centri commerciali" ... insomma un bel personaggio anche questo ... da proporre subito per una carica istituzionale ... con macchina blu ... e lampeggiante (come il nostro compaesano Messer Gambadilegno ... ma questa è un'altra storia ... per un altro post...)

lunedì 1 settembre 2008

...lettera sulla "nuova ICI"...

Detto fatto ... il tempo (...sempre tiranno...) nei giorni scorsi mi ha lasciato libero il necessario per stampare la lettera indirizzata al Comandante dei VV.UU. sull'incrocio Riviera Volturno con S.S. Appia (vedi post del 29/08 "...la nuova ICI...") e consegnarla stamattina all'Ufficio Protocollo del Comune (prot.14919 del 1/09/08) ... ecco il testo:


Capua 1/09/08

da:
ing. Nicola Scalera
a:
Comandante VV. UU. c/o Comune di Capua
p.c.:
Sindaco, Comune di Capua
Assessore Viabilità, Comune di Capua

p.c. (via email):
Capuaonline




OGGETTO:
Segnalazione anomalia presso incrocio tra Riviera Volturno e S.S. Appia


Gent. Comandante,
scrivo la presente per segnalarLe un’anomalia all’incrocio tra la Riviera Volturno e la S.S. Appia. Il punto, oggetto della segnalazione, è quello di fronte all’ingresso secondario del Pirotecnico dove molti automobilisti, per imboccare la S.S. Appia, svoltano a sinistra nonostante un cartello indichi l’obbligo di svolta a destra.

Come lei certamente saprà, in quel punto diversi mesi fa furono installate delle bande di gomma che, prolungando l’aiuola spartitraffico, avrebbero dovuto impedire l’infrazione ed evitare la conseguente situazione di pericolo per il traffico.

Purtroppo le bande di gomma non sono mai riuscite nel loro scopo: troppo spesso infatti, automobilisti incuranti del “blando” ostacolo, le calpestavano e svoltavano comunque a sinistra.

Calpesta oggi, calpesta domani, le povere barre alla fine hanno ceduto.

A metà Maggio avevo notato che queste erano state rimosse e sistemate ordinatamente sul bordo dell’aiuola spartitraffico. La scena mi era saltata agli occhi e ne feci una foto che riporto qui di seguito:


A mio parere servirebbe, con urgenza, provvedere alla risistemazione del punto, magari con un muretto in muratura, di consistenza tale da non poter essere rimosso.

Mi preme portare alla sua attenzione (con rammarico e senza nessuna vena polemica) che Lunedì scorso, 25 Agosto, presso l’incrocio in questione, un Vigile Urbano era appostato dietro un albero della Riviera, con blocchetto e penna alla mano, per penalizzare gli automobilisti che svoltavano a sinistra.

Purtroppo non è con le multe che si evitano le situazioni di pericolo al traffico, ma ripristinando quando occorre per una corretta circolazione.

Certo che Lei interverrà in modo tempestivo per sanare quanto qui esposto, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Le riporto i miei riferimenti per ogni eventuale comunicazione:
ing. Scalera Nicola, Via Mazzocchi n. 25 – Capua
Cell. 338 4203321

Cordiali Saluti
Nicola Scalera

...pensiero al vento...

...vediamo ora se e come si attiveranno le autorità "preposte" ...

Intanto dopo il "bliz" in Piazza dei Giudici dei nostri VV.UU. (nel mese di Luglio?) ... con multe comminate a tutte le auto presenti ... ecco come si presenta Piazza dei Giudici mentre sto scrivendo questo post (si contano almeno SEI auto in sosta all'interno della Piazza ... e altre auto sostano dappertutto) ... non c'è che dire ...
(1) la "lezione" è servita a poco ...
(2) la "nuova-ICI", sul rispetto delle regole, è applicata una-tantum ...

Fonte: foto tratta da capuaonline.com

Ecco come è "peggiorata" la situazione mentre finivo la scrittura di questo post: