mercoledì 10 settembre 2008

...A.A.A. offresi baia a 4000 dollari l’anno…

Da tempo mi chiedevo come fosse nata la presenza degli Stati Uniti a Cuba nella baia di Guantánamo (visti i rigidi “rapporti” tra i due paesi!) … ho fatto qualche ricerca ed è venuta fuori la storia che segue …

UN PO’ DI STORIA: LA SCOPERTA …
Scoperta da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo (aprile 1494), la baia di Guantánamo, chiamata "la borsa", è una delle più grandi e profonde di Cuba.
Sebbene disponga di caratteristiche naturali molto speciali: profondità, sicurezza e capacità per ricevere grandi navi, per secoli la baia restò inutilizzata poiché i colonizzatori spagnoli non furono capaci d’apprezzarne le qualità.

Solo dopo un tentativo di occupazione da parte degli inglesi (luglio 1741), che pretendevano di stabilire lì una base per le loro operazioni, il governo coloniale spagnolo comprese finalmente l’importanza strategica della zona.

GLI STATI UNITI METTONO GLI OCCHI SU CUBA …
Agli inizi del XIX secolo, gli USA resero pubblico il loro obiettivo d’impadronirsi di Cuba per la sua posizione geografica privilegiata e le sue risorse naturali.

La gestione per l’acquisto dell’Isola dalla Spagna avvenne nel 1805, nel 1807 e 1808, ma, come si legge nella relazione centrale del Primo Congresso del Partito Comunista Cubano (PCC), per una volta la cocciutaggine spagnola fu utile all’Isola … questo per il rifiuto alle offerte di compra-vendita che gli Stati Uniti proposero insistentemente alla Spagna.

Nel 1823 il segretario di stato John Quince Adams … propose la sua "tesi della frutta matura" che pronosticava che Cuba sarebbe caduta irrimediabilmente nelle mani nordamericane nel momento in cui non fosse più stata colonia spagnola. In quello stesso anno il presidente James Monroe elaborò la Dottrina che portava il suo nome e che avvertiva le potenze europee che "l’America è riservata unicamente ed esclusivamente agli americani..."

Intanto … e siamo al 1859 … gli imprenditori nordamericani avevano propri investimenti nell’Isola per 50 milioni di pesos, soprattutto nell’industria dello zucchero, del tabacco, nei giacimenti di ferro, cromo e magnesio.

Nel 1898 gli Stati Uniti compresero che esistevano condizioni propizie per “intervenire” nella guerra di liberazione di Cuba dalla Spagna … prima dell’imminente crollo dell’impero coloniale spagnolo e dell’avanzata irresistibile dell’esercito liberatore. Approfittando dei crescenti sentimenti di simpatia che la causa cubana risvegliava nella popolazione nordamericana, il Congresso degli USA approvò nell’aprile del 1898 una Risoluzione Congiunta che propiziò l’intervento nordamericano nel conflitto spagnolo.

La guerra spagnola-cubana-nordamericana, definita da Lenin come la prima guerra imperialista di rapina, ebbe come centro delle sue azioni principali le province orientali dell’Isola e la zona di Guantánamo.

Il 16 luglio del 1898 si firmò la capitolazione e il 10 dicembre di quell’anno fu firmato il Trattato di Parigi.
NOTA: in quell’occasione, usurpati della loro legittima vittoria, i patrioti indipendentisti cubani furono estromessi, di fatto, dal trattato di pace dell'allora costruenda repubblica cubana, ultima colonia spagnola.

Gli Stati Uniti s’impadronirono di Puerto Rico, delle Filippine e di Guam, mentre Cuba rimase come "territorio speciale" dal quale i nordamericani si sarebbero ritirati dopo la pacificazione.

Il governo interventista, con il generale Wood in testa, convocò un’Assemblea Costituente incaricata di redigere la Carta Magna, la Costituzione della futura Repubblica.
Per porre ben chiare le basi delle ulteriori relazioni tra Cuba e gli USA, gli occupanti esercitarono forti pressioni e imposero il tristemente famoso Emendamento Platt, che in due clausole incideva sulla sovranità nazionale, perché rappresentavano gravi implicazioni per l’autodeterminazione della nascente Repubblica.

La Clausola 3 dell’Emendamento Platt riservava il diritto agli Stati Uniti d’intervenire per la preservazione dell’indipendenza di Cuba e il sostegno di un governo adeguato ai loro interessi, mentre la Clausola 7 obbligava Cuba a cedere zone del suo territorio per lo stabilimento di basi navali o per il carbone.

Una delle prime figure della lotta indipendentista cubana, Juan Gualberto Gómez, fece udire la sua voce avvertendo che gli articoli 3 e 7 dell’Emendamento Platt "… equivalgono alla consegna ai nordamericani delle chiavi di casa nostra, per permettere loro di entrarvi a qualsiasi ora ... di giorno o di notte, con propositi buoni o cattivi ... e che la finalità non è altro che la brama di potere sui futuri governi di Cuba e sulla sovranità della Repubblica Cubana ..."

L’8 novembre del 1902 il governo nordamericano sollecitò a carattere perpetuo l’affitto dei territori della Baia di Nipe Bahía Honda, Cienfuegos e Guantánamo, ma per via della violenta reazione popolare, si limitò a Bahía Honda e Guantánamo.

Dopo molti negoziati, il 10 dicembre del 1903, gli Stati Uniti presero in consegna il territorio corrispondente alla Base Navale di Guantánamo … mediante un accordo complementare firmato il 2 luglio del 1903 il governo degli USA s’impegnò a pagare duemila pesos l’anno in monete d’oro nordamericane – circa 4085 dollari al cambio attuale – una cifra ridicola che gli USA continuano a depositare e che Cuba non riscuote dal trionfo della Rivoluzione del 1959.

Base Navale USA a Guantánamo

Stando a un’analisi del Dott. Fernando Álvarez Tabío, nell’articolo "La base navale di Guantánamo e il diritto internazionale", si legge che il contratto d’affitto della base navale manca di esistenza legale e di validità giuridica perché è viziata nei suoi elementi essenziali (...) per l’impossibilità del governo di Cuba di cedere perpetuamente un pezzo del territorio nazionale ... e perché il consenso fu strappato con violenza morale, ingiusta e incontrastabile.

Gli Stati Uniti tralasciarono Bahía Honda e si concentrarono a Guantánamo. La scelta di questa baia aveva un obiettivo strategico perché il suo straordinario valore e le caratteristiche geografiche permettevano di assicurare il predominio militare nei Caraibi e di mettere gli occhi sul Canale interoceanico di Panama, i cui diritti di costruzione erano stati acquistati proprio nel 1903.

...pensiero al vento...
insomma ... la "democrazia" ... è sempre stata un'ottima "merce di esportazione" ...
[1-continua]

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