mercoledì 31 dicembre 2008

...Silviate di fine anno...

Eccoci arrivati a fine anno ... ed eccoci arrivati ... al "pacco" delle dichiarazioni di ReSilvio ...

Penso che ... così come si sequestrano i botti illegali fabbricati in China ... anche certe dichiarazioni, provenienti da Arcore ... dovrebbero essere soggette a pubblica diffusione ... e pubblica analisi (tante sono le "Silviate" che contengono) ...

Per cercarle ... invece ... vista l'assenza di diffusione su La Repubblica ... otturandomi opportunamente il naso ... sono dovuto ricorrere al sito web de Il Giornale ... organo ufficiale di Corte ...

E' essenziale ... in questo giorno di fine anno ... raccogliere e conservare le "Silviate" di ieri ... per poi riprenderle a Dicembre 2009 ... e capire (se ce ne fosse ancora bisogno) ... di come il pifferaio sa intrattiene i suoi sudditi ...

Ma passiamo ai brani dell'intervista di ieri ... titolo "Vi dico cosa farò nel 2009":
La crisi è indiscutibile, ma è vero che la riduzione del prezzo del petrolio fa diminuire i costi e dunque aumenta il potere d’acquisto delle famiglie. Qualche ministro ha detto che nel 2009 le famiglie avranno a disposizione fino a 3000 euro in più. Le sembra una cifra eccessiva?
«Credo che il vantaggio sarà anche più elevato. Ma prima di addentrarci nei calcoli, vorrei ricordare che fin dall'inizio della crisi economica il governo italiano ha fatto tutto ciò che era nei suoi poteri per garantire la liquidità necessaria affinché le banche continuassero a fare le banche, mantenendo i finanziamenti alle imprese e alle famiglie, e ha dato la propria garanzia perché nessun cittadino perdesse un solo euro dei suoi depositi in banca. È una linea che hoindicato per primo nel panorama internazionale il 10 ottobre, e che ho poi sostenuto nei vertici che si sono tenuti a Parigi, a Bruxelles e a Washington, convincendo tutti i capi di governo dei Paesi industriali a farla propria»

Anche gli Stati Uniti?
«Certo. Anche gli Stati Uniti. All’inizio avevano consentito il fallimento della Lehman & Brothers e di altre due banche, ma poi si sono ispirati a noi quando hannocambiato strategia e varato il piano Paulson di 700 miliardi di dollari per evitare altri fallimenti bancari».
...pensiero al vento...
intanto il problema non è la liquidità delle banche ... che come ogni azienda privata ... se non regge, deve fallire. Gli aiuti di Stato sono fatti coi soldi nostri (quelli che vengono dalle nostre tasse) ... e a cosa servono questi "aiuti"? ... a foraggiare chi (le Banche Private) devono spronarci ad "indebitarci" per il resto della nostra vita ... CARO RESILVIO, IL TUO DISCORSO PROPRIO NON REGGE ... PERCHE' NON CI PARLI DEI TUOI AMICHETTI CHE "POSSEGGONO" LA BANCA D'ITALIA (mentre tutti ... anche i miei amici laureati in economia ... credono sia di proprietà dello Stato Italiano) ?

Sul tema Banche ... è utile rileggere i post ... della serie "parliamo chiaro" ...

Ma torniamo ai comportamenti dei consumatori...
«Sì, come dicevamo ora la profondità e l’estensione della crisi sono nelle mani dei cittadini consumatori: se riducono gli acquisti, le imprese dovranno a loro volta diminuire la produzione e, in qualche caso, mettere in cassa d’integrazione i dipendenti, dando vita a un circolo vizioso che potrebbe risultare molto rischioso».

Dunque?
«È proprio per evitare questo rischio che ho invitato ed invito tutti, soprattutto il ceto medio e coloro che non rischiano il posto come ad esempio gli impiegati pubblici, a non modificare il proprio stile di vita, a non dare ascolto alla canzone del pessimismo e del catastrofismo che ogni giorno viene cantata dalla sinistra. Tanto più che nel 2009, quasi a compensare gli effetti della crisi, il calo delle materie prime e quello del costo del denaro consentiranno dei risparmi significativi alle famiglie».
...pensiero al vento...
Caro ReSilvio ... nessuno ti ha spiegato che il "prezzo" di qualunque prodotto è determintao dall'incrocio tra la curva di domanda e quella di offerta del prodotto stesso? ... c'è un solo modo per indurre chi offre prodotti a ridurre i suoi prezzi ... ed è quello di ridurre la richiesta ... La teoria dell'aumento dei consumi per non perdere i posti di lavoro non regge più ... in questa teoria infatti si sta supponendo che le risorse del nostro povero pianeta sono INFINITE ... e invece non è così ... CARO RESILVIO, PERCHE' CONTINUI A SPIFFERARE OTTIMISMO E CONSUMISMO? ... MI SEMBRA TANTO IL CANTO DELLA CICALA ... E NELLA FAVOLA CONTRO LA FORMICA ... SAPPIAMO COM'E' ANDATA A FINIRE ...
in sintesi:
vanno ridotti i consumi ... per far calare i prezzi !
va ristrutturato il sistema economico (togliendo alle Banche Centrali il potere di "strozzinare il mondo") ... state sicuri che dopo questa ristrutturazione VERA ... altro che posti di lavoro si riguadagnano !
bisogna essere "realisti" e non "ottimisti" ... altrimenti tutti i sudditi sono destinati alla "fine dei topi" che vanno dietro il "pifferaio" ...
tutto questo alla faccia dell'OTTIMISMO INTERESSATO dell'ex-palazzinaro di Arcore !

Adesso possiamo addentrarci nei calcoli?
«Sicuro. Il calo del greggio, che l’estate scorsa sfiorava i 150 dollari al barile mentre ora è di poco sopra i 33 dollari, significa che nel 2009 ci sarà un risparmio medio di oltre mille euro per ogni italiano, grazie al minore costo del pieno dell’auto e delle bollette della luce e del gas. Se poi consideriamo che l’euribor, che è il costo del denaro tra le banche su cui si calcolano le rate dei mutui variabili, è sceso dal 5,4di settembre al 3,1 per cento, avremo anche un minore costo per chi deve pagare le rate di un mutuo. Anche l’indice degli alimentari di base, calcolato in dollari, scenderà da 170 a quota 90-100. In totale, sommando i vari risparmi possibili, ogni famiglia potrebbe trovarsi nel 2009 con un bonus di oltre mille euro per componente...».
...pensiero al vento...
I calcoli saranno pure giusti ... ma qualcuno dovrebbe SPIEGARE AI SUDDITI ... che se cala il prezzo del greggio .... oppure ... il costo del denaro ... ReSilvio NON NE HA NESSUN MERITO ... quindi ... PERCHE' SE NE VANTA TANTO ?

Passando poi ai fatti di casa nostra ...
Sulle intercettazioni:
«Dovranno essere consentite solo per le indagini riguardanti i reati più gravi, per quelli con pene previste sopra i 15 anni, come il terrorismo internazionale e il crimine organizzato di stampo mafioso. L’abuso delle intercettazioni come reti a strascico per acquisire notizie di reato con in più il consueto teatrino mediatico-giudiziario che viola un diritto primario dei cittadini come la privacy emette in piazza tutto ciò che si dice al telefono, anche quando non ha alcuna rilevanza penale, dovrà cessare una volta per tutte. Non c’è vera democrazia in un Paese in cui i cittadini non possono esprimersi liberamente al telefono senza il timore di essere intercettati».
..pensiero al vento...
Sarebe utile chiarire cosa si intende per "esprimersi liberamente" ... se si parla di "intrallazzi" e "ammastellamenti" della vita politica ed economica di un paese ... sarebbe grave rifiugiarsi nel trucco della privacy per farla franca ...

L’evasione fiscale è ancora troppo alta in Italia?
«Sì ed è uno dei problemi più seri che dobbiamo risolvere. Tutte le stime concordano nel valutare l’economia sommersa intorno al 20 per cento del Pil, cioè 300 miliardi di euro, con un’evasione fiscale annua di circa 100 miliardi. Il fenomeno è diffuso al di là di ogni immaginazione. Di recente mi è stata avanzata l’offerta di acquisto di una pianta rara per il mio parco botanico in Sardegna. Il prezzo era di 50mila euro senza fattura, e di 100mila euro con la fattura. Se si arriva a questo punto di sfrontatezza quando c’è di mezzo il Presidente del Consiglio, significa che questa prassi è ritenuta addirittura normale. Ebbene, penso che il federalismo fiscale ci darà un grande aiuto per sconfiggere questo malcostume, perché i Comuni saranno coinvolti nell’accertamento dei redditi dichiarati. E per molti contribuenti troppo furbi sarà più difficile dichiarare il falso nei confronti di chi conosce il loro stile di vita».
...pensiero al vento...
Intanto non ci dice se la pianta l'ha pagata 50mila o 100mila ... eheheh
E poi ... se qualcuno si "è permesso" di fare una simile offerta ... è perchè sapeva che "galantuomo" era il suo cliente ... eheheh
E poi ... il falso in bilancio .. non è ormai "legge dello Stato"? ...

Ma in concreto che cosa farà il governo in questo campo?
«Entro il 2012 prevediamo l’abolizione totale della “carta” nella Pubblica amministrazione. Ogni pratica sarà digitalizzata con l’eliminazione delle code agli sportelli e con la possibilità di operare per tutti dalla propria casa o dal proprio ufficio attraverso il computer e internet e ogni cittadino sarà dotato di una propria casella di posta elettronica pe ri rapporti con la Pubblica amministrazione».
...pensiero al vento...
Faccio solo notare che le prossime Elezioni Politiche ... ci saranno nel 2011 (2006 + 5 anni) ... quindi l'obiettivo "entro il 2012" non è corretto ... perchè fuori dall'ambito della sua legislatura ... COME FA a prevedere una cosa in un periodo in cui potrebbe non essere più in carica ? (questa è una "Silviata" allo stato puro ... cioè solo "fumo negli occhi")

Ha citato Obama. Cosa si aspetta dalla nuova presidenza e come pensa di impostare il rapporto con un uomo molto diverso dal suo predecessore?
«La forte alleanza con gli Stati Uniti e la Nato, insieme al fatto che siamo un Paese fondatore dell’Europa unita, sono da sempre i capisaldi della nostra politica estera. Su queste basi penso che l’Italia avrà con la presidenza di Obama un rapporto di collaborazione e di amicizia altrettanto forte di quello avuto con i suoi predecessori Clinton e Bush, che ho conosciuto di persona e con i quali ho stabilito solidi rapporti di stima e di amicizia».
...pensiero al vento...
Com'è bello il "carro dei vincitori" ... e com'è bello "salirci sopra" ... ma ReSilvio, non era stato da sempre sostenitore del McCain (repubblicaso sconfitto) ? ... oggi, invece, è improvvisamente diventato "amico" dell'Obama vincitore ... CONOSCO BENE I PENSIERI DEGLI AMERICANI SUL CONTO DI NOI ITALIANI ... E I COMPORTAMENTI DI RESILVIO ... NON FANNO ALTRO CHE AGGIUNGERE CONFERME A QUANTO "NON_CI-CONSIDERINO" OLTRE CHE UN PAESE DI "INTRALLAZZATORI" ... "OPPORTUNISTI" ...

Siamo alla fine, presidente. Ma ci resta una curiosità. Abbiamo parlato della vita fino a 120 anni. Ma lei pensa anche di restare in politica fino a 120 anni?
«La politica non mi affascina. Ma amo l’Italia, il Paese in cui sono nato e cresciuto, il Paese che non desidero sia governato da una sinistra illiberale e colpevole di avere causato gravi ritardi alla crescita della nazione. Per questo svolgo l’attuale ruolo politico e di governo per senso di responsabilità, poiché sono l’unico che può tenere insieme tutte lecomponenti che si riconoscono nel Popolo della Libertà. Mi auguro che fra quattro anni e mezzo dalle file del nostro partito esca un leader giovane e preparato, pronto a raccogliere un’eredità che sarò lieto e orgogliosodi affidargli, soprattutto se nel frattempo sarò riuscito nell’impresa di ammodernare l’Italia in tutti i comparti, dalla Pubblica amministrazione alla giustizia, dalla scuola alle infrastrutture, e di averne fatto una democrazia moderna e bipartitica, con due grandi partiti in gara per il bene dell’Italia, un presidente eletto dal popolo, una sola Camera legislativa con meno parlamentari e un premier con gli stessi poteri dei suoi colleghi europei».
...pensiero al vento...

Perchè ReSilvio non ci racconta dei suoi intrallazzi con Bettino ... e delle leggi ad-amicum che gli cuciva addosso l'esule di Hammamet? ... e perchè non ci dice a quanto ammontavano i "debiti" suoi e delle sue aziende quando nel 1993 ... perso l'appoggio dell'amico-Bettino (ormai latitante per sottrarsi alla giustizia italica) ... decise che bisognava "scendere in campo" ... e passare dalle leggi-ad-amicum (fatte da Bettino per l'amico Silvio) alle leggi-ad-personam (fatte da Silvio per se stesso) ...

Sugli intrallazzi con l'amico Bettino ... vedi anche il post ...caro Bettino... del 6/12/07 ...

...pensiero al vento... (FINALE)
l'intervista completa è sul IL GIORNALE ... ecco il Link ...
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=317957&START=0&2col=
DOMANDA: perchè La Repubblica di stamattina non riporta la notizia? ... prove di dialogo? ... tra PD(senza L) e PD(con la L) ?
RETTIFICA DELLE 13:30:
finalmente la notizia è comparsa (a 24 ore di distanza) anche sul sito de La Repubblica:
http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1411974.html

martedì 30 dicembre 2008

...decoro e indecorosi...

Nel mondo deve esserci una certa quantità di luce,
come deve esserci una certa quantità di decoro.
Quando ci sono molti uomini senza decoro,
ce ne sono sempre degli altri
che portano in loro il decoro di molti uomini

Il perdono e l’oblio a livello sociale si chiamano impunità” … con queste parole, Rafael Correa esordì il 16 gennaio 2007, giorno in cui giurò entrando in possesso del suo ruolo di presidente della Repubblica dell’Ecuador.

Rompendo definitivamente con il passato, si vestì senza la cravatta e volle indossare una camicia con disegni indigeni, dell’etnia Jama Coaque.

Un messaggio importante per dimostrare il cambio totale di epoca, infatti quell’etnia ha vissuto in Ecuador da molto prima che gli spagnoli invadessero il paese e ne impedissero lo sviluppo.

Quel giorno il neo presidente aveva fatto un atto di coraggio, ma avrebbe saputo mantenere con forza questa posizione così scomoda, così poco interessata, così inusuale ed onesta?

Bè, oggi possiamo dire di sì, anzi, forse ha superato le migliori aspettative, perché sta veramente mantenendo le sue promesse elettorali.

Senza soffermarci su tutti i provvedimenti per aiutare i più umili e gli ultimi, per cercare di portare l’uguaglianza in un paese fino ad oggi saccheggiato dalle multinazionali straniere grazie alla complicità con i governi di turno, non si può dimenticare la sua postura davanti all’attacco colombiano del 1° marzo di quest’anno, quasi sicuramente perpetrato da aerei nordamericani provenienti dalla base di Manta (sulla base di Manta, vedi anche il post del 16/12/08).

Il "quasi" è d'obbligo perché le indagini non hanno ancora messo in luce definitivamente i responsabili, grazie alle infiltrazioni della CIA nell’esercito ecuadoriano.

Anche questa, è stata una denuncia fatta dallo stesso presidente pubblicamente, coraggiosamente, senza curarsi delle possibili tragiche conseguenze: sappiamo perfettamente che il popolo dello zio Sam non ama chi gli pone degli ostacoli … e semplicemente si incarica di farlo scomparire dalla faccia della terra.

Però in questo Correa sembra proprio non voler capire i messaggi degli yankee, che dopo pochi giorni della sua nomina avevano fatto in modo che misteriosamente l’elicottero della ministro della difesa, Guadalupe Larriva, cadesse al suolo in un incidente mortale.

Già, la Larriva era troppo scomoda, da subito aveva affermato che la Base nordamericana di Manta avrebbe dovuto chiudere e gli yankee tornare a casa …

Ma Correa è duro di comprendonio e continua a ripetere che la base dovrà scomparire, e non solo, se otterrà le prove definitive sarà il primo a poter provare che i nordamericani hanno attaccato direttamente un popolo latinoamericano perché non simpatizzava con le loro idee neoliberali, accusando di terrorismo perfino il capo di stato.

I successi di Correa sono continuati con la Costituzione, approvata di recente, che ha definitivamente chiuso la questione basi militari straniere, che adesso sono proprio proibite per legge.

Ma gli yankee accetteranno o cercheranno di lasciare in eredità a Correa una seconda Guantanamo?

Obama dice che la prigione nell’oriente cubano sarà chiusa: avrà lo stesso coraggio di Correa nel mantenere le promesse fatte in campagna elettorale?

E, tornando alle grandi cose fatte da questo giovane presidente in meno di due anni di mandato, non si può non parlare della nuova Magna Carta, considerata una delle più progredite ed ugualitarie del mondo. Per la prima volta, alla Madre Terra, o meglio alla Pacha Mama vengono riconosciuti diritti inalienabili, convertendola, in questo modo in un soggetto di diritto.

La natura o Pacha Mama, dove si riproduce e si realizza la vita, ha diritto al rispetto integrale della sua esistenza, del suo mantenimento e della rigenerazione dei suoi cicli vitali, della sua struttura, delle sue funzioni e processi evolutivi”, afferma l'articolo 71 della Costituzione, compreso nel capitolo intitolato “Diritti della natura”.

E tra questi diritti è anche sacrosanto, per la costituzione di Correa, il diritto all’acqua.

Non è possibile pensare a questo argomento senza sottolineare la miopia del nostro BelPaese, ed a quello di tutta l’Europa, così antiquata e passata di moda, che continua a correre dietro al modello neoliberale. Bisogna fare dei paragoni per comprendere che noi europei se continuiamo così non stiamo assolutamente lavorando per un mondo migliore: prima ancora che la nuova costituzione dell’Ecuador fosse approvata, proprio questo agosto 2008, ReSilvio ha privatizzato l’acqua in Italia, con il decreto legge n.133, fortemente voluto dal ministro dell’Economia Tremonti.

L’acqua … qui da noi … da diritto acquisito diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato.

Non sono serviti gli esperimenti fallimentari nella regione Lazio, non sono servite a niente le 400.000 firme raccolte due anni fa a sostegno di un referendum popolare che voleva assolutamente che l’acqua fosse “un diritto inalienabile ed inviolabile della persona”.

E per il Decreto Legge n.133 … si è seguito il manuale di buon governo del ReSilvio, che approva leggi impopolari nell’afa estiva … mentre gli italiani sono troppo occupati ad organizzare le vacanze e la stampa, ormai come sempre, sta guardando altrove.

Ma, tornando alla frase del titolo, pochi giorni fa Correa ha sferrato la sua sfida più forte, cioè per non cadere nell’impunità e nell’oblio ha deciso che si dovrà rinegoziare il pagamento del debito estero perché è stato contratto in forma illegittima, corrotta ed illegale.

La decisione del governo è stata presa dopo la presentazione ufficiale della relazione finale sull'auditing realizzato sul debito estero ecuadoriano da parte di una Commissione per l'Auditing Integrale del Credito Pubblico (CAIC). La relazione presentata dalla Commissione ha rivelato delle irregolarità ed illegittimità nelle negoziazioni di questo debito.

Il danno incalcolabile causato all'economia del paese ed al popolo ecuadoriano per l'indebitamento pubblico, onnipresente come sistema di pressione-sottomissione, ed il conseguente compromesso di consegnare le risorse pubbliche per il suo servizio, esistano o non disponibilità, ha motivato il Governo Nazionale ad adottare la decisione –per la prima e fino ad ora unica volta in America Latina - di creare un'istanza di auditing che stabilisca la legittimità, la legalità e la pertinenza dei prestiti, le negoziazioni e rinegoziazioni”, segnala il documento.

Come esempio, ha già dato i suoi frutti e l’ALBA (Alternativa Bolivariana per i popoli della Nostra America), un gruppo di solidarietà mutua creato da Cuba e Venezuela, dove aderiscono anche Nicaragua, Bolivia, Honduras e Dominica ha già appoggiato la decisione di Correa e si muoveranno per formare delle commissioni simili e bloccare il pagamento dei loro rispettivi debiti esteri.

Sull'ALBA vedi anche i post ...nasce l'alba... (del 27/08/08) e ......la moneta unica latino-americana (il SUCRE) vede l'ALBA... (del 13/12/08)

Tempi duri per il capitalismo ed il primo mondo, che questa volta devono scontrarsi con una Nostra America, quella di Martì e di Bolivar, non con una semplice America Latina, zona geografica, cortile posteriore degli USA fino al secolo scorso.

Se così sarà, uniti come in un solo paese, è difficile che succeda un’altra volta come a Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso, che volle tentare lo sviluppo del suo paese rifiutando le imposizioni del sistema finanziario internazionale ma fu assassinato nel 1987 da un comando militare che prese il potere e che si uniformò alle direttive degli organismi finanziari internazionali.

Sankara aveva detto cheil problema del debito va analizzato prima di tutto partendo dalle sue origini. Quelli che ci hanno prestato il denaro sono gli stessi che ci hanno colonizzati, sono gli stessi che hanno per tanto tempo gestito i nostri stati e le nostre economie. Noi siamo estranei alla creazione di questo debito, dunque non dobbiamo pagarlo. Il debito, inoltre, è anche legato a meccanismi neocoloniali; i colonizzatori si sono trasformati in assistenti tecnici…. O dovremmo dire assassini tecnici, e ci hanno proposto dei meccanismi di finanziamento con i finanziatori. Non possiamo rimborsare il debito, né dobbiamo, non essendone responsabili. Non possiamo pagare il debito perché sono gli altri che hanno nei nostri confronti un debito che le più grandi ricchezze non potrebbero mai pagare, cioè il debito di sangue, il nostro sangue che è stato versato”.

Correa è cosciente del pericolo… e quando in una recente intervista gli è stato chiesto se in questo scenario considerava possibile un attentato contro di lui ha risposto di SI, che sono già state trovate prove, più di una volta, di un magnicidio.

Poi, alla domanda se il suo servizio di sicurezza era preparato per questa sfida, Correa ha risposto che non esiste un sistema infallibile, per il suo modo di essere così comunicativo se vorranno ucciderlo, potrebbe succedere.

Io credo che sarebbe il maggior favor per la causa del Socialismo del XXI secolo, come è stato in Cile alla caduta di Salvador Allende, potranno strappare i fiori, ma non potranno fermare la primavera”, ha concluso.


...pensiero al vento...

che miseri ... e indecorosi ... al confronto ... sono ReSilvio, il tremontino e tutti gli altri Cortigiani ...

Mi accorgo che serve finire questo post così come è cominciato ...

“ Nel mondo deve esserci una certa quantità di luce,
come deve esserci una certa quantità di decoro.
Quando ci sono molti uomini senza decoro,
ce ne sono sempre degli altri
che portano in loro il decoro di molti uomini ”
José Martì

lunedì 29 dicembre 2008

...ogni scarrafone è bello a babbo suo...

Tutti uguali, questi figli di papà?

Negli ultimi tempi le cronache giudiziarie ce ne ha fatti conoscere in particolare due (ma non sono certo gli unici!) ... di rampolli.

Mi riferisco al Di Pietrino ed al Mastellino: due vite parallele, due biografie e due curriculum che vale la pena seguire.

Vogliamo provare a fare il confronto tra i due "rampolli"? ... E facciamolo ... cominciando dal carattere.

Elio Mastella, 30 anni:
ai tempi delle indagini sul padre da parte della procura di Santa Maria Capua Vetere, combatte in piazza, a Ceppaloni: «Mio padre non è un boss, spulciatemi pure».

Cristiano Di Pietro, 35 anni:
in questi giorni di accuse pure lui combatte, nel salotto di casa sua, a Montenero, davanti al capitone alla brace, giocando a tressette con gli amici suoi e del papà Antonio.

Diversa la tempra, diverse le abitudini battagliere, dunque.

Elio Mastella va in tv e parla subito fuori dai denti, respinge le accuse al padre, e in un celebre video che ha sbancato Youtube zittisce l'inviato delle Iene Sortino: «Io sono ingegnere a 24 anni, tu lavori in tv e sei il figlio del commissario dell'Autorithy per le comunicazioni, di che vogliamo parlare?».

Diversa natura quella di Cristiano Di Pietro:
oggi si limita a dire che «mi ha travolto una valanga», ma poi basta perché tanto a rilasciare dichiarazioni ci pensa il papà Antonio.

Tutti uguali, questi figli di papà? ... vediamo le loro vite ...

A 19 anni Elio Mastella si diploma al liceo scientifico statale di Benevento.

A 19 anni Cristiano Di Pietro di scientifico ha una cosa sola: la scelta della leva militare, trascorsa casualmente in polizia al tribunale di Milano, nella scorta del papà Antonio.

Arriviamo così ai 20 anni, quando Elio Mastella studia ingegneria all'università di Napoli, condivide un appartamento con cinque studenti a Fuorigrotta, 250mila lire a testa la rata d'affitto.

A 20 anni Cristiano Di Pietro condivide il primo lavoro del papà Antonio, giura da poliziotto alla presenza di Saverio Borrelli e del papà Antonio, poi si stabilisce a Milano in un appartamento affittato dalla Cariplo al papà Antonio.

A questo punto cominica ad essere chiaro che qualche differenza c'è ... tra questi figli di papà.

Ma continuiamo ...

A 22 anni Elio Mastella prepara la tesi ingegneristica a Bruxelles, e concepisce un logaritmo per controllare i sottotitoli dei film.

A 22 anni Cristiano Di Pietro concepisce il diploma da privatista all'istituto tecnico di Pratola Peligna, voto 39 su 60, prova finale a porte chiuse per motivi di sicurezza, d'altronde è il figlio del papà Antonio.

A 25 anni Elio Mastella si laurea in Ingegneria Elettronica a Napoli con il massimo dei voti.

A 25 anni Cristiano Di Pietro si sposa con il massimo del giubilo, in presenza del questore di Bergamo e del papà Antonio, con annessa festa nella masseria del papà Antonio, non lontano dall'attico di 173 metri quadri dove andrà ad abitare, ovviamente un regalo del papà Antonio.

E ancora.

A 26 anni Elio Mastella fa il pendolare, lavora nell'azienda Selex, e percorre ogni giorno 48 chilometri.

A 26 anni Cristiano Di Pietro percorre invece la strada verso casa, perché pur essendo poliziotto di prima nomina, viene magicamente trasferito in un baleno dalla Lombardia a Vasto, a due passi da papà Antonio.

Oggi Elio Mastella lavora in una grande impresa, stipendio 1.800 euro al mese, inquadrato come dipendente nel settimo livello ... mentre Cristiano Di Pietro oggi è inquadrato come consigliere comunale nel paese di papà Antonio, consigliere provinciale nella provincia di papà Antonio, iscritto al partito di papà Antonio, ha saputo coltivare ottimi rapporti con l'ex ministro dei Lavori pubblici, cioè il papà Antonio.

...pensiero al vento...
Se non fosse per gli anni di differenza tra i due "rampolli" ... mi verrebbe da pensare che qualcuno ha scambiato i loro braccialetti nelle culle ... tanto uno somiglia al padre dell'altro ...

domenica 28 dicembre 2008

...botti di fine anno...

Essere sempre "... capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualunque parte del mondo, come se fosse stata commessa a se stessi ..."

Con queste parole di Che Guevara commentavo le "omelie" di Natale ... nel post ...cristiani rivoluzionari... del 26 dicembre

E sono queste stesse parole che mi vengono in mente a vedere gli attacchi di queste ore da parte di Israele contro i palestinesi ...

Qualcuno (i soliti "cortigiani" di ReSilvio) richiama il "diritto a difendersi" da parte di Israele ... lui (ReSilvio) è troppo impegnato a preannunciare le prossime riforme (federalismo, giustzia, presidenzialismo) ... per blindare definitivamente il già "fortificato" potere ed immunità personale ...


Le altre voci ... quelle della comunità internazionale ... chiedono il "cessare il fuoco" ... e non fa eccezione quella del nostro PapaRatz ... che implora ... "la fine di quella violenza, che è da condannare in ogni sua manifestazione e il ripristino della tregua nella striscia di Gaza; chiedo un sussulto di umanità e di saggezza in tutti quelli che hanno responsabilità nella situazione, domando alla comunità internazionale di non lasciare nulla di intentato per aiutare israeliani e palestinesi ad uscire da questo vicolo cieco e a non rassegnarsi...alla logica perversa dello scontro e della violenza".

...pensiero al vento...
Fatemi dire ... tutte belle le parole ... tutti belli gli inviti ... ma tutti INUTILI ... e intanto si contano tra i 300 e i 400 morti ... e migliaia di feriti ...

DOMANDA:
... perchè tutti lanciano INVITI? ... perchè nessuno fa nulla in concreto? ...


Perchè nessuno è "... capace di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualunque parte del mondo, come se fosse stata commessa a sè stessi ..."

Faccio un parallelo:
per molto meno (potrei dire anche "per nulla") ... gli yankee-padroni-del-mondo mantengono l'embargo economico e commerciale contro Cuba da 50 anni ... e l'intero mondo occidentale (fatta eccezione delle "risoluzioni di condanna" dell'ONU") "supinamente" abbozza ...


Ci avviciniamo agli Auguri di fine anno ... ma con queste premesse ... potrei augurarci veramente ben poco di buono ... per il nuovo anno !

venerdì 26 dicembre 2008

…cristiani rivoluzionari…

La crisi economico-finanziario e del lavoro è stata al centro delle omelie della notte e del giorno di Natale. E così …

.. l'arcivescovo di Torino Severino Poletto ha espresso “preoccupazione per la crisi” … esortato i fedeli a "non perdere la fiducia", mentre il cardinale Tettamanzi a Milano ha aperto un fondo da un milione di euro per i disoccupati.

E anche in occasione della tradizionale benedizione del Papa 'urbi et orbi' ('alla città e al mondo') … dalla loggia delle benedizioni di piazza San Pietro … il Natale è stato ricordato come l’occasione per aprirsi alla solidarietà "tra le famiglie e le comunità", scelta più che mai urgente "in questo tempo segnato da una considerevole crisi economica” …

E il monito del Papa continua con: “Se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina" … E poi: "In questo nostro tempo, segnato da una considerevole crisi economica, possa il Natale essere occasione di più grande solidarietà tra le famiglie e tra le comunità che compongono la cara nazione italiana. Dalla povera e umile grotta di Betlemme, si diffonda dappertutto la luce della speranza evangelica e risuoni l'annuncio che nessuno è estraneo all'amore del redentore".

…pensiero al vento…
Personalmente mi irrita il “buonismo natalizio” … che sa tanto di “rituale” da dover rispettare a tutti i costi

Ma dalle omelie natalizie emerge un dato che voglio sottolineare (si sa … infatti … che la nostra Chiesa non parla certo a caso … beh, mica solo ReSilvio ha i suoi “sondaggisti” che gli fanno dire quello che la gente vuole sentirsi dire … !)

E allora i “moniti natalizi” alla solidarietà e alla cura degli interessi comuni … come possono essere vanno intesi dalle persone comuni … ?
… quelle che non arrivano alla quarta settimana del mese …
… quelle che non sanno se e per quanto conserveranno il lavoro che hanno …
… quelle che non sanno perché dover chiedere ai propri figli di sacrificare i loro migliori anni sui libri …
se non che le persone comuni … vanno “consolate” e "invitate alla solidarietà" …

Fosse mai che qualcuno … potesse pensare di incavolarsi dopo aver compreso …
… che l’origine dei propri mali non sono i tassi del mutuo applicati dalla banca sotto casa, ma la truffa delle Banche Centrali (Nazionali ed Europea) …
… le litigate in TV o sui giornali tra i politici finti-di-destra contro finti-di-sinistra … servono solo a “mantenere” in piedi casta e sistema

E allora … questi discorsi “consolatori” … mi fanno venire in mente un episodio della vita di Che Guevara, quando gli scrisse una signora dalla Spagna (che aveva cognome Guevara come lui) chiedendogli se lui avesse antenati provenienti dalla Spagna (per cui potessero essere, forse, lontani parenti).

E il Che rispose … con una frase che lo fa sentire più cristiano dei nostri “capi” religiosi … :

Cara Signora, non ho antenati in Spagna, quindi dubito che io e lei possiamo essere parenti … ma se lei, come me, è sempre capace di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualunque parte del mondo, come se fosse stata commessa a lei in persona … allora SI, siamo molto più che parenti

Ricordando che quest'episodio risale ad oltre 50 anni fa ... ecco allora l’invito che mi sento di accogliere oggi … di essere tutti un pò cristiani-rivoluzionari … e non stancarsi mai di restare sempre col fiato sul collo degli “intrallazzatori” e degli “ammastellati” della nostra epoca …

giovedì 25 dicembre 2008

...Buon Natale...





...pensiero al vento...
e dopo la dedica di questi Auguri di Natale ai nostri politici ... per come hanno reso il nostro Paese ...
un pensiero alla Terra Santa ...

domenica 21 dicembre 2008

...sintesi perfetta...

La dichiarazioni di ieri del Tonino dei Valori sono precise e coincise ... a dipingere l'attuale stato in cui versa il nostro Reame ...


"Ancora una volta il Presidente del Consiglio (ndr. io preferisco chiamarlo ReSilvio) si e' dimostrato solo un venditore di illusioni.


Ha cominciato con la politica estera con scarso senso del limite e rendendosi ridicolo davanti alla comunita' internazionale.


Infatti, si e' preso il merito della soluzione della crisi georgiana, del taglio del costo del denaro effettuato dalla banca centrale europea, del piano europeo anticrisi.


Ha proseguito magnificando finanziamenti del governo che non stanno nemmeno sulla carta, in quanto non sono state messe risorse per gli ammortizzatori sociali, per tutelari i precari, ne' per rilanciare il sistema delle imprese.


Poi si e' sbizzarrito in materia di riforme istituzionali, paventando leggi elettorali a suo uso e consumo e riforme costituzionali per farsi eleggere direttamente dai cittadini come Presidente della Repubblica.


Infine, ha mostrato il nervo scoperto, che tanto gli sta a cuore:
la riforma della giustizia a suo uso e consumo. Non solo annunciando che blocchera' l'uso delle intercettazioni e che provvedera' alla separazione delle carriere, ma soprattutto affermando che d'ora in poi le notizie di reato, l'indagine e l'istruttoria, in ordine a ogni fatto penalmente rilevante, dovranno essere svolte dalla polizia giudiziaria - che come e' noto risponde direttamente al Ministero dell'Interno e, quindi, al Governo - mentre, a suo dire, in capo al pubblico ministero dovrebbe rimanere solo l'attivita' notarile di illustrazione delle risultanze di indagine che persone dipendenti direttamente dall'esecutivo potranno svolgere su disposizione di questo.
Qualsiasi studente di primo anno di giurisprudenza capirebbe che, cosi' facendo, Berlusconi vuole attribuire al governante di turno, e quindi in questo momento a se stesso, non solo il compito di scegliere quali reati perseguire ma anche il tipo di indagini.
E al danno si aggiunge la beffa: chiede il dialogo con l'opposizione che abbocca".


...pensiero al vento...
Una bella "letterina di Natale" ... non c'è che dire ...

mercoledì 17 dicembre 2008

...fundatio sine qua non...

Ieri sera ... passando per Via del Corso, qui a Roma ... ho trovato l' "inquietante" manifesto che riporto qui sotto ...


Il cartello pubblicizza una nuova Fondazione … quella degli Italiani nel Mondo … col seguente programma: “costruire il PDL nel mondo” … e (udite udite) “rilanciare il Made in Italy nel mondo” …

Ricordo che, fino ad oggi, Italiani nel Mondo era Associazione Politica (o Movimento Politico?) del "patron" Sergio De Gregorio

Ma dico io … per “rilanciare il Made in Italy nel mondo” … non troviamo proprio nulla di meglio? …Vediamo infatti le storie dei cinque “personaggi” in abito scuro :

DE GREGORIO SERGIO
È il "galantuomo" che nel 2006 fu eletto con l’Italia dei Valori del buon Di Pietro e poi (in cambio della nomina a Presidente della Commissione Difesa del Senato, ottenuta con i voti del PDL) passò dalla parte del PDL stesso.

Ora è tra i “delfini” di ReSilvio al quale gli Italiani nel Mondo hanno anche dato il premio di “Orgoglio Italiano” … premiazione avvenuta a Napoli all’inizio del 2008 (vedi il post ...non perdiamo la memoria... del 13 gennaio scorso)

Prima delle ultime elezioni … in cui De Gregorio è stato rieletto al Senato nelle file del PDL … il buon Sergio è finito anche sotto inchiesta per corruzione. Penso che l’inchiesta sia ancora in corso … in attesa di prescrizione ?

Per chi segue questo blog ... ricordo tutti i precedenti post su De Gregorio .. di cui sono un personale e convinto "e$timatore" ... SECONDO ME ... Lui, del nostro paese ... ha capito tutto ...

DI GIROLAMO NICOLA (vedi anche post ...italiani nel mondo... del 9 novembre scorso)
Alle ultime elezioni è stato eletto (con Italiani in Europa) grazie a una falsa dichiarazione di residenza in Belgio.
E’ sotto inchiesta anche lui e ha scampato l’arresto grazie ai voti “bipartisan” dei nostri parlamentari finti-di-destra e finti-di-sinistra che hanno negato l’autorizzazione a procedere.

ESTEBAN CASELLI
Il tam-tam dei blog iniziò a tartassarlo appena divenne ufficiale la notizia della sua candidatura nel Pdl per gli italiani all’estero. Un fitto lancio di messaggi, nei quali Esteban Juan Caselli, detto “Cacho” o meglio “El obispo” (il vescovo) per via del suo stretto legame con la Santa Sede, è stato immediatamente accostato a Ciarrapico “il fascista” fino ad essere etichettato come il “Charrapico argentino”.
Esteban Caselli, infatti, vive tra Roma e Buenos Aires ed ha una storia tutt’altro che banale ... è un personaggio di primo piano del potere clericale e imprenditoriale, con saldi legami col vertice del Vaticano (cardinal Sodano specialmente) e altrettanto saldi agganci col potere politico argentino di Menem e dei militari che si sono alternati al vertice.
Per tre anni ambasciatore presso la Santa Sede dal 1997 al ‘99, sotto la presidenza di Menem. Il resto, tutto quello che rimbalza dai blog di mezza europa “indignati” per la scelta di Berlusconi caduta su un altro personaggio di estrema destra, tutte le accuse a proposito di coinvolgimenti poco edificanti in vicende che hanno riguardato inchieste giudiziarie su traffico d’armi e sinergie con la “mafia” di Alfredo Yabram, tutto ciò deve essere sospeso.

Degli altri due personaggi ho poche notizie ... ma, vista la "comitiva" ... non sapremo cosa aspettarmi ... In breve, le notizie che ho trovato :

BASILIO GIORDANI
... è giornalista e personaggio di spicco della comunità italiana di Montreal. Eletto al Senato nella ripartizione Nord-Centro America, è direttore del settimanale italiano di Montreal "Il Cittadino Canadese"

AMATO BERARDI
... molisano di Longano (Isernia), residente a Philadelphia, imprenditore, è uno dei parlamentari neoeletti tra gli italiani all'estero con 12mila voti di preferenza

C'è qualcosa che (al momento) mi sfugge sulle FONDAZIONI ... ma visto che ne ha fatta una anche De Gregorio ... di sicuro ci saranno sotto varie ed ampie possibilità di "ammastellamenti" fiscali e/o finanziari ...
UNA CONFERMA?

Anche il buon D'Alemino ha una sua Fondazione ... si chiama ItalianiEuropei, con sottotitolo "fondazione di cultura politica" ... (www.italianieuropei.net/) ...
So di questa Fondazione dai racconti che mi fa un amico di Roma ... che lo vede spesso arrivare, il D'Alemino, in Piazza Farnese ... con una doppia Audi blu di servizio ... e scorta (di servizio anche quella) ...
La sede della Fondazione è, infatti, a Piazza Farnese ... al secondo piano di uno dei palazzi che danno sulla piazza ... con affitto (...si dice...) alla modica cifra di 16.000 euro mensili ...

...pensiero al vento...

Commento?

Parafrasando i latini … potremmo cambiare il loro “conditio sine qua non” con un più attuale “Fundatio … sine qua non … intrallatio

Consoliamoci con Francesco Guccini? ... da "Quattro stracci":
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare»

martedì 16 dicembre 2008

...base militare di Manta...

Il Pentagono ha usato una tecnica già collaudata per descrivere il suo operato a Manta, località costiera dell’Ecuador, che attualmente ospita una base militare Usa da 80 milioni di dollari.

All'inizio dichiarò che l'avamposto era una "striscia di polvere" arcaica, che sarebbe stato usato come stazione meteorologica e che non avrebbe ospitato permanentemente del personale Usa. Qualche giorno dopo, il Pentagono affermò che Manta sarebbe stata una base militare importante e che vi avrebbe condotto diverse missioni relative alla sicurezza.

Alcuni gruppi di difesa dei diritti umani hanno scoperto che la base Usa a Manta è collegata a diversi episodi di "interferenza militare e politica" nella regione ... vedi il golpe del 2002 contro il Presidente venezuelano Hugo Chávez o, da ultimo, l’appoggio all'attacco colombiano del 1° marzo con l'Ecuador.



UN PO' DI STORIA. La base militare di Manta fu edificata in base ad una convenzione stipulata il 12 novembre del 1999 che concedeva agli Usa l’uso della base navale e di altre infrastrutture solo per potenziare la lotta contro il narcotraffico in Colombia.

Ma i militari statunitensi hanno fatto e fanno molto di più:
- utilizzano Manta come retrovia per gli attacchi contro la guerriglia di sinistra in Colombia;
- hanno moltiplicato le installazioni a terra scacciando le popolazioni locali dai loro territori;
- le navi da guerra Usa attaccano spesso le barche dei pescatori ecuadoregni anche sparando colpi di arma da fuoco;
- hanno chiuso le acque intorno alla base e impedito alle navi battenti bandiera ecuadoriana di navigarci violando la sovranità nazionale del paese;
- hanno consegnato le operazioni militari a un’impresa di mercenari, la Dyn Corp, un’impresa che opera direttamente in Colombia e si occupa dell’addestramento dei piloti e degli elicotteristi e di operare le fumigazioni per la distruzione delle coltivazioni illegali di foglia di coca nel Putumayo ed è la responsabile dell’alterazione del glifosfato (la sostanza chimica utilizzata) che ha comportato gravi danni per la salute della popolazione che vive alla frontiera colombo-ecuadoriana.

E infine ... la base di Manta, pur essendo nata da un trattato internazionale, non è stata mai ratificata dal parlamento del Paese, mentre le mobilitazioni popolari hanno anche ottenuto il blocco di altri progetti nordamericano (come la creazione di un aeroporto militare nella città orientale di Tena).

I comitati che si battono per la chiusura di Manta ne hanno più volte violato i confini a bordo di imbarcazioni, per denunciarne la pericolosità e l’illegalità, e hanno creato un coordinamento nazionale contro la base che raggruppa partiti, sindacali, forze sociali e associazioni per i diritti umani.

...pensiero al vento...


I padroni del mondo all'opera? ... eh SI, purtroppo Guantanamo non è l'unico esempio ...


(vedi anche gli altri post su Guantanamo...)

sabato 13 dicembre 2008

...la moneta unica latino-americana (il SUCRE) vede l'ALBA...

Avevo già parlato dell'ALBA (Alternativa Bolivariana para las Américas) nel post ...nasce l'Alba... del 27 Agosto ...

Ecco un aggiornamento ... notizia del 5/12/08 :

Si è concluso da pochi giorni a Caracas il summit straordinario dei paesi aderenti all'ALBA (Alternativa Bolivariana para las Américas) composta da Venezuela, Bolivia, Nicaragua e Cuba a cui si deve aggiungere l'Honduras, presente come osservatore ma prossimo all'incorporazione nell'alleanza.


Dopo aver ribadito che la crisi finanziaria verrà affrontata e risolta attraverso il socialismo, è stata annunciata la creazione di una moneta unica che dovrà servire per affrancarsi dal dollaro nelle transazioni commerciali.

Il nome della nuova valuta sarà SUCRE (sistema unitario de compensación regional) e dovrebbe diventare operativa già dal 2009, secondo quanto dichiarato dal presidente venezuelano Chavez, anche se poi nelle dichiarazioni di intenti finali non è stata specificata una data precisa.

Il nome richiama anche Antonio José de Sucre, eroe delle guerre di indipendenza sudamericane che dà il nome, tra gli altri, anche ad uno stato venezuelano e ad una città boliviana.

Naturalmente prima di diventare una moneta vera e propria dovranno passare alcuni anni nei quali sarà soltanto una valuta contabile che si dovrà appoggiare alle riserve internazionali dei soci, ma che potrà già sostituire il dollaro nelle transazioni. A tal proposito il Venezuela ha garantito l'appoggio economico con un apporto iniziale di 500 milioni di dollari.

Anche in merito alle misure da prendere per contrastare la crisi internazionale, a parte la solita propaganda, la riunione non ha fatto altro che rimandare eventuali decisioni al prossimo incontro già fissato per il prossimo mese di dicembre. Nel corso della discussione Chavez ha voluto sottolineare che i paesi del Sudamerica sapranno dare la loro risposta alla crisi senza attendere le decisioni "....del G20 o G21 o G quel che sia...".

Attualmente l'ALBA non ha organi esecutivi che possano attuare le decisioni prese dai soci, inoltre lo strapotere economico interno del Venezuela (Chavez è stato anche il suo ideatore in risposta ad altri trattati che vedevano gli Usa come protagonisti) secondo alcuni analisti potrebbe giocare un ruolo negativo nel processo di integrazione vista la difficoltà di prendere decisioni che possano essere vantaggiose anche per i piccoli paesi aderenti.

...pensiero al vento...
Insomma ... qualcosa si muove nel SudAmerica ... nel nome del Socialismo (... via Iddio si parla di un ideale e non di ricerca dei consensi a colpi di ammastellamenti ... come accade dalle nostre parti) ...

Chiaro ora perchè Cuba e Venezuela sono stati fino ad oggi ... i "nemici" giurati dei nostri amici Yankees ?

Tutti ora sperano in Obama ... ma io ci credo poco ... che riuscirà a fare quanto ha promesso:
i "poteri forti" lo avranno già chiamato a rapporto ... e non sarà facile per lui mettere in pratica quanto di "rivoluzionario" ha dichiarato nella sua campagna "pubblicitario-elettorale" ...
Mah ! ... chi vivrà, vedrà ... per ora godiamoci questa speranza dell'ALBA ... nome quanto mai appropriato in questo mesto "TRAMONTO" del nostro Sistema ... (ma, purtroppo per noi, i colpi di coda di un coccodrillo morente sono i più pericolosi ...)

giovedì 11 dicembre 2008

...ritratto di multinazionale...

Quando John Perkins fu contrattato dalla Main (agenzia di copertura della Cia) perché intervenisse sulla politica economica di paesi in via di sviluppo, gli dissero che, utilizzando le cifre degli indicatori macroeconomici, doveva gonfiare la crescita economica di quei paesi portandola, come ad esempio per l'Indonesia, dal 6% al 19%.

Perkins fu consigliere economico in Indonesia, Ecuador e Panama.

Nel caso dell'Ecuador, Perkins decise che il paese dovesse crescere a livelli tali da potersi sufficientemente indebitare per venire in seguito intrappolato nella spirale vertiginosa del debito estero. Il materiale su cui lavorava erano le statistiche nazionali, le proiezioni economiche e la manipolazione delle informazioni.

La Cia riuscì a manipolare l'informazione macroeconomica ecuadoriana fino al punto che, 20 anni dopo, il paese si trovò allo sfascio, e fu costretto a sfruttare intensivamente le sue risorse e licitare tutti i suoi beni per sostenere il debito estero, che, partendo da zero nel 1970, arrivò a 16.876 milioni di dollari nel 2006.

Nello stabilire le statistiche e le condizioni di lavoro per le imprese multinazionale di allora, la compagnia petrolifera Texaco (oggi Chevron) ebbe un ruolo fondamentale.


Nel suo libro “Confessions of an Economic Hitman” (2004), l'ex agente Perkins racconta come la Texaco entrò in Ecuador grazie al famigerato Instituto Lingüístico de Verano (ILV), a cui la multinazionale nordamericana rimase sempre legata.

La strategia della Cia era quella di creare le condizioni per riprendere il controllo delle risorse naturali del paese, dopo che queste vennero pazialmente nazionalizzate dal presidente di allora Jaime Roldós (1979-81). Vedendo limitati i suoi “diritti” di sfruttamento del petrolio, la Texaco entrò in conflitto con Roldós, il quale non si limitò a espellere dal paese l'ILV, ma si rifiutò di sottostare alle imposizioni della multinazionale.

Dopo la morte di Roldós avvenuta in un incidente aereo dalle circostanze misteriose, Oswaldo Hurtado, che gli succedette alla presidenza, permise all'ILV di restare nel paese e la Texaco diede inizio alla più grande campagna di sfruttamento del petrolio ecuadoriano.

A partire dal 1964 e fino al 1992, la Texaco costruì pozzi e stazioni per la produzione petrolifera nella regione nord dell'Amazzonia ecuadoriana, dove le venne concesso un territorio di circa 1.500.000 ettari di foresta incontaminata su cui vivevano varie comunità indigene in accordo ai loro costumi ancestrali e in armonia con la natura.

Per massimizzare il suo profitto la multinazionale decise di non seguire le procedure ambientali standard dell'epoca che consistevano nell'iniettare nuovamente nel sottosuolo le acque di formazione e i prodotti tossici che salgono alla superficie durante la perforazione del terreno, ma preferì riversare nel territorio e nei corsi d'acqua circostanti, utlizzati da più di trentamila persone, migliaia di milioni di galloni di grezzo e di rifiuti tossici, e costruire piscine di contenimento obsolete e permeabili, che ancor oggi inquinano le acque sotterranee e l'atmosfera.

Le conseguenze di un disastro ambientale dalle proporzioni così colossali che gli esperti paragonano a Chernobyl sono gli alti tassi di malattie cancerogene, i problemi riproduttivi sofferti dalla popolazione locale e le malformazioni delle nascite. Inoltre molte comunità hanno dovuto abbandonare i luoghi in cui hanno da sempre vissuto.

Nel maggio del 2003, il tribunale degli Stati Uniti, dove dieci anni prima era iniziata la causa promossa dai coloni e da cinque nazionalità indigene dell'Amazzonia contro la Texaco-Chevron, ha stabilito che la sede del processo dovesse essere la città amazzonica di Lago Agrio.

La richiesta avanzata dalle comunità danneggiate è il bonifico della zona contaminata, la quale costerà circa seimila milioni di dollari ... ma la Texaco-Chevron ha messo in campo i suoi migliori legali per opporsi alla richiesta di decontaminazione ambientale e il processo è lungi dal concludersi.

...pensiero al vento...
Una storia triste ... non facile da sentire raccontata in TV ... e dal finale "giudiziario" non facile da prevedere ...
Ma, a parte i risarcimenti richiesti, ormai il danno è fatto ... per il presente e il futuro avrei una DOMANDA: se e come è cambiata la politica del profitto delle nostre amate multinazionali ? ... mah, beata speranza !

mercoledì 10 dicembre 2008

...obblighi e bisogni...

Il Diario di Silvano Agosti ... è sempre una miniera di spunti di riflessione ... ecco quello di stamattina :
"
Ieri al seminario che tengo ogni lunedì presso il cinema Azzurro Scipioni, una ragazza ha chiesto come è possibile sfuggire alla pesantezza della sola esistenza e tornare nel territorio della vita.

Abbiamo scoperto insieme che, se è vero che ogni bimbo di quattro anni, è un emblema perfetto di vita è anche vero che lo è perché ogni sua azione, ogni suo movimento e ogni comportamento, nasce da un desiderio o da una necessità, mai da un obbligo.

Allora la proposta è stata la seguente. A sera inoltrata siediti a un tavolino e scrivi l’elenco delle azioni che hai compiuto durante la giornata e conta quante sono state originate da desideri e quante imposte da obblighi.

Bene, si tratta di diminuire, possibilmente azzerare, i comportamenti obbligatori e tornare ad agire dando risposta solo ai desideri e ai bisogni, poi la vita riapparirà.

Ma come faccio se sono costretto a lavorare magari otto o nove ore al giorno?”

“Vai dal tuo cosiddetto “datore di lavoro” che in realtà è un “prenditore di lavoro” e gli dici “Quali e quante sono le cose che devo fare ogni giorno? Queste dieci? Bene io le farò nel modo migliore ma se le faccio in due ore in quattro o in sei è affar mio. Io mi organizzerò per farle davvero nel modo migliore, ma il tempo lo stabilisco io.

Se il “prenditore di lavoro” non è d’accordo, recati al più vicino Negozio di timbri, fatti fare una targhetta con sopra scritto “aguzzino” e regalagliela, magari dopo aver trovato un imprenditore intelligente.”

...pensiero al vento...
Beh ... direi che non è proprio facile trovare un im-prenditore intelligente ... credo che sia il sistema a creare "prenditori di lavoro" ...
Obblighi? ... bisogni? ... desideri indotti? ... il discorso capita proprio a proposito ... visto che siamo nel pieno della Stagione dei Regali di Natale ...

domenica 7 dicembre 2008

...sponda sud...

Domenica ... giornata di riposo ...

Ho trovato su YouTube questo bel brano di Eugenio Bennato ... il titolo è "Sponda Sud" ... qui sotto il video e il testo ...



Che me fa fa’ st’ammore
tutta la vita a navigare
tutte le vele a consumare
tutte le isole a scoprire
la sponda sud di tutti i venti
la sponda sud di tutto il mare
incontro a tutte le correnti
per navigare sempre un po’ più avanti

Che me fa fa’ st’ammore
la grande Africa attraversare
dalle sorgenti fino al mare
per ritrovare tra quella gente
il Sud di tutte le leggende
per ritrovare la bellezza
e dissetarsi e ripartire
per una sponda ancora da scoprire

Che me fa fa’ st’ammore
abbandonare ogni certezza
e navigare e innamorarsi
‘e tutte l’isole mai truvate
‘e tutte e mmusiche mai sentute
e tutte ddonne scunusciute
e naufragare cu chist’ammore
per una sponda sud da scoprire ancora
(coro etiope)
Yihewna e’ndtmarew
azneh betefe terew
yemiy azefinh hasmat
kim bekel yel’lebet alem
[Traduzione]
Affinché tu impari
dispiaciuto per quel
che è successo
la magia che ti fa cantare

Che me fa fa’ st’ammore
coi musicisti diseredati
con gli ambulanti di ogni fiera
con una nave senza bandiera
per ripartire da ogni porto
e sopravvivere in mare aperto
agli invisibili temporali
delle onde radio multinazionali

Che me fa fa’ st’ammore
seguire Napoli fino in fondo
andare a scuola di contrabbando
rubare e vendere la sua arte
giocare al gioco delle tre carte
girare il mondo per piazzare
il suo concerto senza frontiere
di voci bianche e di voci nere

Que me face isto amor
toda a vida a navigar
todas as velas a rasguear
todas as islas a descubrir
a praia sud de todos os ventos
a praia sud de toto o mar
pra enfrentar todas as ondas
e navigar multo mais a frente
(Coro etiope)

Che me fa fa st’ammore
tutta la vita a navigare
tutte le vele a consumare
tutte le isole a scoprire
la sponda sud di tutti i venti
la sponda sud di tutto il mare
e naufragare con chist’ammore
per una sponda sud da scoprire ancora

...pensiero al vento...
... per quanti cercano sempre "il Sud di tutte le leggende ... per ritrovare la bellezza ... e dissetarsi e ripartire ... per una sponda ancora da scoprire"
Magari potessimo guardare e vivere il mondo sempre con "una sponda sud da scoprire" ... e magari potessimo capire che non siamo divisi tra "destra" e "sinistra" (come vorrebbero farci credere) ... forse potremmo isolare quanti preferiscono la (comoda) "sponda nord" dell'intrallazzo e dell'ammastellamento ...