venerdì 26 dicembre 2008

…cristiani rivoluzionari…

La crisi economico-finanziario e del lavoro è stata al centro delle omelie della notte e del giorno di Natale. E così …

.. l'arcivescovo di Torino Severino Poletto ha espresso “preoccupazione per la crisi” … esortato i fedeli a "non perdere la fiducia", mentre il cardinale Tettamanzi a Milano ha aperto un fondo da un milione di euro per i disoccupati.

E anche in occasione della tradizionale benedizione del Papa 'urbi et orbi' ('alla città e al mondo') … dalla loggia delle benedizioni di piazza San Pietro … il Natale è stato ricordato come l’occasione per aprirsi alla solidarietà "tra le famiglie e le comunità", scelta più che mai urgente "in questo tempo segnato da una considerevole crisi economica” …

E il monito del Papa continua con: “Se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina" … E poi: "In questo nostro tempo, segnato da una considerevole crisi economica, possa il Natale essere occasione di più grande solidarietà tra le famiglie e tra le comunità che compongono la cara nazione italiana. Dalla povera e umile grotta di Betlemme, si diffonda dappertutto la luce della speranza evangelica e risuoni l'annuncio che nessuno è estraneo all'amore del redentore".

…pensiero al vento…
Personalmente mi irrita il “buonismo natalizio” … che sa tanto di “rituale” da dover rispettare a tutti i costi

Ma dalle omelie natalizie emerge un dato che voglio sottolineare (si sa … infatti … che la nostra Chiesa non parla certo a caso … beh, mica solo ReSilvio ha i suoi “sondaggisti” che gli fanno dire quello che la gente vuole sentirsi dire … !)

E allora i “moniti natalizi” alla solidarietà e alla cura degli interessi comuni … come possono essere vanno intesi dalle persone comuni … ?
… quelle che non arrivano alla quarta settimana del mese …
… quelle che non sanno se e per quanto conserveranno il lavoro che hanno …
… quelle che non sanno perché dover chiedere ai propri figli di sacrificare i loro migliori anni sui libri …
se non che le persone comuni … vanno “consolate” e "invitate alla solidarietà" …

Fosse mai che qualcuno … potesse pensare di incavolarsi dopo aver compreso …
… che l’origine dei propri mali non sono i tassi del mutuo applicati dalla banca sotto casa, ma la truffa delle Banche Centrali (Nazionali ed Europea) …
… le litigate in TV o sui giornali tra i politici finti-di-destra contro finti-di-sinistra … servono solo a “mantenere” in piedi casta e sistema

E allora … questi discorsi “consolatori” … mi fanno venire in mente un episodio della vita di Che Guevara, quando gli scrisse una signora dalla Spagna (che aveva cognome Guevara come lui) chiedendogli se lui avesse antenati provenienti dalla Spagna (per cui potessero essere, forse, lontani parenti).

E il Che rispose … con una frase che lo fa sentire più cristiano dei nostri “capi” religiosi … :

Cara Signora, non ho antenati in Spagna, quindi dubito che io e lei possiamo essere parenti … ma se lei, come me, è sempre capace di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualunque parte del mondo, come se fosse stata commessa a lei in persona … allora SI, siamo molto più che parenti

Ricordando che quest'episodio risale ad oltre 50 anni fa ... ecco allora l’invito che mi sento di accogliere oggi … di essere tutti un pò cristiani-rivoluzionari … e non stancarsi mai di restare sempre col fiato sul collo degli “intrallazzatori” e degli “ammastellati” della nostra epoca …

1 commento:

Elio ha detto...

Come sempre,sono sagge considerazioni.
Speriamo in un 2009 migliore.
Auguri a tutti!!!