Addio al mito della carriera? ...
Addio ai sogni di gloria aziendale? ...
Gli impiegati non vogliono più diventare manager? ...
Troppo stress, troppi documenti da sbrigare ma soprattutto troppi problemi spinosi da dover risolvere e troppe le decisioni scomode da prendere … i colletti bianchi, i quadri intermedi, dopo aver fatto una nuova esperienza con gli effetti devastanti di una crisi, non vogliono essere tra i responsabili dei tagli al personale.
Non vogliono saperne di licenziamenti e di “teste da tagliare”. Così un altro effetto indiretto della crisi potrebbe essere proprio quello di avere scarsità di candidati a posizioni manageriali.
… sono questi, infatti, i risultati della decima indagine annuale World of Word realizzata da Randstad negli Stati Uniti.
Con un poco di sorpresa, gli autori della ricerca si sono ritrovati con la metà delle persone intervistate pronte al fatidico rifiuto. A rispondere negativamente a un’eventuale proposta di questo tipo sarebbero soprattutto i più anziani ma anche le donne e la generazione di mezzo.
E neppure i giovani dimostrano più una gran frenesia di raggiungere i vertici dell’azienda tanto che quasi quattro su dieci di loro snobberebbe un’offerta per diventare dirigente.
… la ragione principale indicata da tutti è l’aumento inesorabile dello stress. Ma non si tratta solo di questo: i giovani, ad esempio, vorrebbero evitare posizioni manageriali soprattutto perché non vogliono ritrovarsi a dover gestire situazioni personali in cui prevale la disillusione e l’insoddisfazione.
L’altra ragione su cui sono d’accordo tutti quanti, cruciale nel tenerli lontani dalle stanze dei bottoni, è quella più spinosa di tutte e che in questo ultimo anno ha travolto gran parte delle economie mondiali. Infatti, il 63% di quelli che si rifiutano di diventare manager non vogliono avere nulla a che fare con le decisioni di riduzione al personale.
Insomma il gioco, anche se di gioco non si può parlare, non vale la candela.
Il modello che non c'è.
… a contare deve essere anche una certa sfiducia crescente nei confronti del management.
Qualche tempo fa anche in Italia la gran parte delle persone aveva espresso un giudizio molto severo nei confronti di chi li guida quotidianamente. Forse i dipendenti fanno anche difficoltà a identificarsi con un ruolo che, a loro dire, dovrebbe cominciare a intraprendere una mutazione ormai necessaria. Solo il 29% confida di avere un modello di riferimento a cui si ispira all’interno del proprio luogo di lavoro e solo uno su quattro ritiene che il contesto lavorativo sia importante nei modelli di comportamento.
…pensiero al vento…
NON credo molto ai risultati di queste indagini ...
ALMENO ... in Italia penso la cosa sia un pò diversa ... per la mia opinione ed esperienza personale? … segue in un post dedicato …
Secondo un’altra indagine realizzata nel Regno Unito un terzo dei dipendenti ha perso fiducia nei propri dirigenti.
Così non c'è da sorprendersi se il 52% ha detto che i manager del futuro dovranno avere caratteristiche diverse da quelle messe in mostra oggi da quei dirigenti che hanno mostrato competenze e comportamenti inadeguati alle nuove sfide che verranno.
NON credo molto ai risultati di queste indagini ...
ALMENO ... in Italia penso la cosa sia un pò diversa ... per la mia opinione ed esperienza personale? … segue in un post dedicato …
Nessun commento:
Posta un commento